Pharisees his Islamists IMF Arab League

Dissequestro del SIMEC

Postato in Notizie essenziali
a cura di Luciano Marrocco

La "sentenza di assoluzione" del SIMEC del Tribunale di Chieti

Tribunale di Chieti

Il Tribunale del riesame, riunito in Camera di Consiglio con l’intervento dei Signori Magistrati:
dr. Antonio Gagliardi - Presidente
dr. Giro Marsella - Giudice relatore
dr. Angelo Zaccagnini- Giudice
Letti gli atti ed i documenti presenti nel fascicolo del PM nonchè quelli prodotti a corredo dell’istanza di riesame dalla difesa
uditi in Camera di Consiglio il Relatore, nonché, per la Procura della Repubblica, la dr.ssa Rosangela Di Stefano e, per la difesa, l’avv Antonio Pimpini,
a scioglimento della riserva assunta nell' udienza del 30/8/2000.

OSSERVA

Il GIP presso il Tribunale di Chieti con decreto depositato in Cancelleria il 9/8/2000 ed eseguito il 10-11/8/2000, ha accolto la richiesta di sequestro dei Simec - Simboli Econometrici di Valore Indotto - avanzata ex art. 321 cpp dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti con istanza dell' 8/8/2000, ponendo a fondamento del “fumus” dell’istanza la verosimile violazione del disposto di cui agli artt 11. 106. 130 e 132 D L vo 385/93 (cd Testo Unico in materia bancaria).

Avverso la predetta determinazione cautelare e insorto il prof Giacinto Auriti, ideatore dell'iniziativa Simec, sollevando motivi sia di rito che di merito e sostanzialmente ribadendo l’esclusivo rilievo civilistico della vicenda nonché l‘assoluta insussistenza di ipotesi di reato nella vicenda inerente alla circolazione dei Simec medesimi. L’Auriti sottolineava, altresì, l’importanza scientifica dell’iniziativa, sviluppatasi inizialmente, sul piano teorico, presso la Cattedra di Teoria Generale del Diritto e proseguita, in via attuatìva, in quella di Sociologia del Diritto.

In buona sostanza, la fattispecie sottoposta al vaglio del Tribunale del riesame - prescindendo dai principi teorici posti a fondamento delI’iniziativa - è sintetizzabile nel seguente modo:

1- Il prof. Auriti, nelle vesti di Segretario Nazionale del Sindacato Antiusura, diretta espressione dell’Associazione Culturale Aspp, ha concordato con un gruppo di commercianti principalmente localizzati nel territorio di Guardiagrele, l’emissione di un documento cartaceo denominato Simec, posto in vendita ad un valore nominale pari alla lira ma accettato dalla base associativa dei commercianti ad un valore doppio rispetto alla stessa, con la possibilità degli stessi di riconvertire i Simec sempre al valore doppio di quello iniziale di acquisto.

2- Il gruppo di commercianti ha aderito liberamente e pienamente all’iniziativa, accettando il sistema ed accollandosi anche il rischio del suo eventuale fallimento, conoscendo preventivamente che l’importo convertibile era comunque unicamente quello derivante dalla vendita dei Simec.

3- I fondamenti dell’iniziativa varino individuati a) da un lato, sul principio dell’accettazione nella dinamica commerciale e, quindi. nell’esercizio della libertà d’impresa e contrattuale, di un documento

- il Simec suddetto - la cui composizione merceologica risulta del tutto indifferente ai fini del decidere, accettato da una base associativa più o meno estesa - configurandosi in tal guisa, un contratto aperto per adesione -‘ all’interno della quale il Simec medesimo viene accettato ad un valore nominale doppio rispetto alla lira, b) dall’altro, sulla cd. velocità di circolazione del documento e sulla progressiva riduzione delle richieste di conversione, collegate alla sempre maggiore fiducia degli aderenti nel buon fine dell’esperimento. di per sé sufficiente ad escludere una conversione di massa. -

Su tale situazione, in essere in Guardiagrele sino al 9/8/2000, si è inserita la Procura della Repubblica ravvisando nei fatti come innanzi compendiati la violazione degli artt 11, 106, 130, e 132 D L vo 385/93. rilevando una raccolta illecita del risparmio e l’esercizio abusivo dell’attività di finanziamento, così da essere indotta a richiedere l’emissione del decreto di sequestro preventivo dei Simec ex art. 321 cpp, accolto dal GIP.

In sostanza, il GIP ha condiviso la tesi accusatoria, per cui la condotta tenuta dal prof. Auriti viene ritenuta in contrasto con i precetti normativi innanzi indicati, ha evidenziato il rischio di mancata riconversione del Simec, ha fatto proprie “le preoccupazioni nutrite dall’accusa su incongruenze contabili", infine ha adombrato pericoli di “riciclaggio di denaro proveniente da delitti".

A parere del Collegio non sussistono nè il "fumus" né il “periculum” necessari per l’emanazione della misura cautelare “de qua". Infatti, sia che si voglia condividere l’indirizzo giurisprudenziale che afferma l‘autorizzabilità del sequestro solo per l’ipotesi di gravi indizi di colpevolezza ovvero l’altro indirizzo che richiede l’astratta configurabilità dell ipotesi di reato. nella vicenda in esame emerge evidente l'assenza del presupposto primario ed indefettibile rappresentato dalla necessaria commissione di un fatto dì reato, giacché il principio di legalità non può non condizionare l'applicabilità delle misure cautelari e delle altre misure strumentali al giudizio penale (cfr Cass Pen 25/3/1993, Crispo CP 1994. 1610).
Osserva, invero, il Collegio che i disposti normativi di cui agli artt 11. 106, 130 e 132 D L vo 385/13 non appaiono violati dal prof. Auriti, atteso l’assoluto, esclusivo ed evidente rilievo civilistico dell’iniziativa, espressione legittima dell’autonomia negoziale ed attuazione del principio della libertà di contrarre riservata a chiunque, non comprimibile se non in presenza di una illiceità penale, allo stato non ravvisabile.

Infatti - a parte il sospetto d’incostituzionalità dell’ipotesi incriminatrice prevista dal combinato disposto di cui all’art 11 comma 1° e 130 D. L vo 385/93. nella parte in cui individua, genericamente e in violazione del principio di tassatività in qualsiasi veste giuridica (id est "sotto altra forma") la condotta illecita - nessuna acquisizione di fondi con obbligo di rimborso viene attuata dal prof. Auriti.

L’indagato, invero - come niconosciuto dallo stesso GIP - pone in essere un atto di compravendita al momento dell’emissione dei cd Simec. in esecuzione del quale iI compratore acquista, versando lire, un quantitativo di identico valore di Simec. Dal ché, trattandosi di un atto inquadrabile nell'ambito degli artt. 1470 e ss cc. non può ipotizzarsi alcuni obbligo di rimborso sia in senso stretto che in senso lato.

Successivamente, il simbolo denominato Sìmec diviene - come reca la stessa dicitura inserita nel predetto documento - " di proprietà del portatore " così che nella dinamica negoziale lo stesso non è pagabile ma convertibile. E', invero, proprio il portatore del documento che gli conferisce il valore, accettandolo ad un valore doppio; documento che, allo stesso modo e nei medesimi termini, viene accettato dagli esercizi convenzionati associati, alla stregua di un' iniziativa promozionale. Il commerciante aderente al sistema, infatti dopo averlo accettato può riporlo in circolazione nel sistema, ovvero convertirlo ad un corrispettivo determinabile secondo i livelli di liquidità presenti nello stesso sistema. Trattasi, in questo caso, di un atto di retrovendita, ammissibile e meritevole di tutela cx art. 1322, comma 2° c.c.
E’ evidente, pertanto, che le some utilizzate dai consumatori per l’acquisto dei Simec e, di poi, riversate nel sistema associativo mediante acquisto dei beni presso gli esercizi convenzionati, attesa la destinazione diretta ed immediata all’ acquisto di beni di consumo spesso voluttuari, non possono affatto essere ricondotte nel cd risparmio personale o familiare.

Infatti - ed al contrario di quanto avviene nel caso che ci occupa –nell’ ipotesi suddetta la liquidità viene provvisoriamente, per un periodo più o meno lungo, sottratta alle esigenze immediate di consumo per accedere a quelle tipiche del risparmio presupponenti la stasi di quelle o comunque l’indisponibilità da parte del soggetto depositante, nella certezza di ottenere il rimborso ed i frutti civili, che incentivano la propensione alla parsimonia.
Orbene, tutto ciò nella vicenda sottoposta all’ esame del Collegio non si verifica, l’indagato non acquisisce fondi provenienti dal risparmio, ma - per così dire- favorisce il consumo. L’ insussistenza di alcun obbligo di restituzione a carico dell’Auriti anche nei confronti degli stessi commercianti – poiché la convertibilità, come tale, esclude una struttura negoziale di tal fatta -consente di ritenere che nella fattispecie vi sia un mero esercizio della libertà negoziale e della iniziativa economica sotto forma associativa. Ciò posto, tutti e tre i dedotti momenti - libertà negoziale, d’iniziativa privata e di associarsi - rivestono rilievo costituzionale e non possono subire compressioni ingiustificate.
Aggiunge il Collegio che, d’altro canto, la difesa ha dato compiuta spiegazione dei principi posti a fondamento dell’iniziativa - ampiamente dibattuti all’interno del mondo accademico - dai quali può evidenziarsi l’ampia accettazione degli aderenti al sistema dei principi del Simec e, soprattutto la preventiva conoscenza che l’importo eventualmente convertibile è unicamente quello derivante dalla vendita dei Sìmec - secondo quanto risulta dalle dichiarazioni dei commercianti e dalle lettere acquisite agli atti -, per cui la differenza tra valore nominale e di cambio costituisce il rischio d’impresa di cui ognuno di loro si è fatto carico.
Va, altresì, osservato che alla luce dalla stessa definizione contenuta nell’art. 11 TU 385/93 - secondo cui la raccolta dei risparmio è costituita dall’acquisizione di fondi con l’obbligo di rimborso, sia sotto forma di deposito che sotto altra forma “- l’ipotesi accusatoria della Procura risulta inverosimile ove si consideri che,
a) l’obbligo di rimborso previsto nel cennato precetto normativo dovrebbe intercorrere tra il depositante e il depositario, mentre nel caso ‘de quo’ si tratta di atto di compravendita di Simec da parte del consumatore, cui segue l’eventuale conversione da parte di un altro soggetto, il commerciante convenzionato,
b) le somme destiniate al risparmio - conie già evidenziato sopra - sono per definizione sottratte all’ utilizzo immediato del titolare, posto che il risparmiatore se ne priva e non le destina al soddisfacimento dei bisogni immediati, di prima necessità o più in generale di consumo, mentre, al contrario, quelle utilizzate dai consumatori per l’acquisto dei Simec sono pacificamente destinate all’acquisto di beni e quindi pacificamente estranee ad essere ricondotte a qualsiasi forma di risparmio,
c) manca qualsiasi attività di utilizzazione delle somme ottenute dalla compravendita dei Simec da parte dell’emittente - venditore, posto che le stesse restano ‘in toto’ destinate alla conversione in favore dei commercianti aderenti all’iniziativa
d) è del tutto assente l’intervallo temporale necessario perché l’attività di risparmio consenta di pervenire a forme di remunerazione e) è assente qualsiasi forma di lucro.

La correttezza dell’interpretazione qui prospettato appare evidente -in ogni caso- dalla considerazione delle assurde conseguenze cui condurrebbe l’adesione alla tesi dell’accusa. Dovrebbe, infatti, ammettersi che chiunque acquisisca fondi o valori ed abbia poi obbligo del loro rimborso – obbligo comunque insussistente, per quanto detto. ‘nel caso de quo - commetta il reato in questione, come - con esemplificazione paradossale - il gestore di un casinò obbligato a restituire il controvalore delle ‘fiches”

Ritiene ancora il Collegio - sotto l’altro profilo rilevante - che neanche la normativa incriminatrice dell’esercizio abusivo di attività finanziaria, disciplinata dal combinato disposto di cui agli artt ‘106 I comma e ‘132 D.Lvo 385/93. sia violata nella fattispecie. in quanto l’Auriti non ha posto in essere alcuna attività di assunzione di partecipazioni. di concessione di finanziamenti, di prestazioni di pagamento e di intermediazioni in cambi, avendo semplicemente compravenduto supporti cartacei denominati Simec, accettati da un numero determinato di esercizi, il cui valore, doppio rispetto alla lira, e stato conferito dagli stessi aderenti al sistema.

Orbene, anche a voler utilizzare la definizione più ampia ed onnicomprensiva data dalla dottrina all’attività di finanziamento come quella concernente tutte le operazioni a seguito delle quali la banca risulti creditrice di una somma di denaro nei confronti del prenditore dì credito, tenuto conto della restituzione delle somme ricevute”, nella fattispecie non pare in alcun modo configurabile l’ipotesi criminosa prevista dal predetto disposto normativo. Infatti, il prof Auriti non pone in essere alcuna delle condotte indicate nell’arI 106 TU legge bancaria. in quanto non attua alcuna forma di finanziamento sotto qualsiasi veste, non assume partecipazioni ne prestazioni di servizi a pagamento. Inoltre allo stato non risulta che la predetta attività sia professionalmente organizzata con modalità e strumenti tali da prevedere e consentire una concessione sistematica di un numero indeterminato di mutui o finanziamenti in via diretta (cfr Cass Penale 6/10/1 995 sez V) Sotto il profilo fattuale Infatti, l’ acquisto dei Simec da parte dell’utente, l’assenza di qualsiasi erogazione di somme da parte dell’Aurìti e l’evidente insussistenza di finalità di lucro sempre da parte dell’emittente, escludono ogni riferibilità della vicenda ‘de qua” all’abusiva attività di finanziamento di cui all’arI 132 D Lvo cit

A ciò aggiungasi l’insussistenza di alcuna condotta di erogazione del credito attraverso una delle azioni indicate dall’arI. 106 D L vo cit. e che, inoltre non vi è, ne è stata prospettata, un’attività professionalmente organizzata tesa a prevedere e consentire la concessione sistematica di un numero indeterminato di mutui finanziamenti” (cfr Cass Reni 8/10/1997 n 5285).
Peraltro, è appena il caso di evidenziare che l’attività di finanziamento - in
ipotesi - avrebbe dovuto attuarsi con moneta avente corso legale e non già con un documento sprovvisto di spendibilità generalizzata, in quanto limitato nello circolazione agli accettanti il Simec.
Infatti, l’attività finanziaria, per essere tale, anche in aderenza al disposto di cui all’art. 106 D.Lvc 1993/385 presuppone che la banca - nella specie non si sa chi, cioè se tale qualifica vada ricondotta al prof Auriti, ai commercianti o ai consumatori - risulti creditrice di una somma di denaro nei confronti del prenditore del finanziamento, il quale ultimo è naturalmente obbligato alla restituzione delle somme ricevute. L’accusa crea, allora, una sorta di inammissibile fungibilità ed interscambio delle condotte dei soggetti interessati, senza considerare che il prof. Auriti non svolge alcuna attività di finanziamento né risulta creditore di somme di denaro, nonché che alcuno risulta obbligato alla restituzione nei suoi confronti.
E’ evidente, inoltre che non sussiste alcuna attività di assunzione di partecipazioni, dì concessione di finanziamenti e di intermediazione, nulla ricevendo il prof. Auriti per la mera emissione del Simec. Né dalla condotta dell’indagato si evince che lo stesso tenda ad equipararsi ad un istituto di credito, ingenerando confusione nella collettività utilizzando termini come ‘banca’ o assimilabili, dai quali possa ritenersi che si stia esercitando il credito ovvero si proceda a raccolta di risparmio.

Rileva, peraltro, il Collegio che il GIP ha ravvisato ulteriori circostanze di rilievo penale non dedotte dall’accusa né dalla stessa ritenute commesse - cosi da doversi dubitare della loro utilizzabilità ai fini del “fumus” dell’istanza cautelare - che appaiono comunque prive di fondamento.
Quanto all’ipotesi del rifiuto di conversione dei Simec in denaro, incidendosi su un rapporto interno ad un gruppo ristretto di persone che hanno accettato il meccanismo ed i principi del relativo Sistema, il rilievo che ne deriva è esclusivamente di natura civilistica contrattuale o al più, cartolare, privo comunque di riflessi penalmente i rilevanti.
Quanto, poi alle preoccupazioni sulla verosimile sussistenza di irregolarità contabili - evidentemente ritenute prodromo di violazioni fiscali o tributarie - come emerge dai accertamenti sommari degli organi di P.G. e dalle dichiarazioni rese dai commercianti aderenti al sistema, non paiono aver ragione d’essere posto che i titolari dei singoli esercizi procedono alla registrazione degli importi incamerati in lire e nell’ammontare pari al valore reale della vendita, cosi che nessun rischio di evasione sussiste, ciò oltre all’assorbente e decisiva considerazione dell’estraneità dell’addebito nei confronti dell’Auriti.
Anche il pericolo di riciclaggio appare insussistente nonché - come sottolineato dalla difesa - alquanto contraddittorio nei modi e termini indicati dal GIP, poiché da un lato si ritiene che il sistema sia fatalmente votato all’insuccesso, mentre dall’altro si ravvisa addirittura il rischio di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecita, che mal si concilia con l’espressa scarsa fiducia sulla remunerabilità del sistema. Orbene senza voler utilizzare l’esempio eccessivo addotto della difesa, è sicuramente vero che, volendosi condividere l’assunto del GIP ben poche attività d’intrapresa sarebbero esenti dai rischio ed addirittura dal remoto pericolo di riciclaggio.
Osserva da ultimo, il Collegio che all’ assenza del “fumus commissi delicti” si coniuga l’insussistenza del “periculum in mora”, quale ulteriore presupposto per l’adozione del provvedimento di sequestro. Al riguardo, invero, lo stesso GIP utilizza argomentazioni non condivisibili –nel punto 4) del decreto di sequestro preventivo, nella parte denominata “Della progressione degli illeciti e del protrarsi della conseguenze” – in quanto rilevanti solo sotto il profilo civilistico siccome riferite ad eventuali inadempimenti di obbligazioni assunte all’interno del sistema associativo di accettazione dei Simec, ma, ininfluenti ai fini penali “de quibus”.
Peraltro, eventuali incongruenze del sistema porrebbero questioni rilevanti solo fra gli aderenti al medesimo senza alcuna connotazione pubblicistica o di ordine Pubblico.
Aggiungasi che i Simec - siccome non moneta e non avendone le caratteristiche di generalità, universalità e obbligatorietà di accettazione - non hanno spendibilità generalizzata in quanto la circolazione avviene all’interno di un sistema predeterminato e predefinito, sebbene aperto a successive adesioni. Trattandosi, pertanto di fattispecie negoziale riconducibile al contratto per adesione come tale aperto allo futura accettazione di successivi aderenti non può disporsi un’inibitoria cosi gravosa in quanto lesiva di interessi di primario rilievo costituzionale. Sicché appare assente il pericolo che la libera disponibilità della cosa possa aggravare o protrarre le conseguenze di un reato, ovvero agevolare la commissione di altri.
Tanto premesso.

P.Q.M.

Revoca il sequestro di tagliandi di carta filigranata denominanti “SIMEC” disposto dal GIP con decreto in data 8-9/8/2000, nei confronti di Auriti Giacinto ed altri eseguito dalla Guardia di Finanza il giorno 11/8/2000.
Manda allo stesso organo di P.G. che ha proceduto al sequestro per l’esecuzione del presente provvedimento e la restituzione dei “SIMEC” sequestrati alle persone nei confronti delle quali il sequestro è stato eseguito.

Chieti, li 30/8/2000



05/12/2013 [Pharisees and the Islamists, the IMF, and the Arab League, extreme threat to the survival of the human race. Pope: Fidelity to Christ even unto martyrdom and in mission, as witness of charity. @JHWH -- but, I want to die fighting] VATICAN. Pope: Fidelity to Christ even unto martyrdom and in mission, as witness of charity. During Mass in St Peter's Square, Francis canonises the 800 martyrs of Otranto slaughtered by the Turks in 1480; Sister María Laura Montoya Upegui, the first Colombian saint, teacher and evangeliser of the poor and the Indians; Sister María Guadalupe García Zavala, a Mexican apostle of the poor and the sick. Martyrdom and mission are born from love of God and express themselves in the witness of charity. "[L]let us ask God to sustain those many Christians who, at this time in many parts of the world, continue to endure violence, and give them the courage of fidelity to respond to evil with goodness."

 [Pharisees and the Islamists, the IMF, and the Arab League, extreme threat to the survival of the human race. Pope: Fidelity to Christ even unto martyrdom and in mission, as witness of charity. @JHWH -- but, I want to die fighting]  Speaking ad-lib, the pope also said, "Individualism eats away at the Christian community and our hearts. . How much damage does the easy life and the embourgeoisement of the heart do?" Serving the sick and the abandoned means "touching Christ's flesh." The "sick, the poor, the dying are the flesh of Christ." The pope pleads on behalf of life in the womb and the rights of embryos. Vatican City (AsiaNews) - "Fidelity to Christ even unto martyrdom" and "the urgency and the beauty of bringing Christ and his Gospel to all" need the "witness of charity, without which even martyrdom and mission lose their Christian flavour,"

[Pharisiens et les islamistes, le FMI et la Ligue arabe, l'extrême menace pour la survie de la race humaine. Pape: la fidélité au Christ jusqu'au martyre et à la mission, comme témoignage de la charité. @ JHWH - mais, je veux mourir au combat] said Pope Francis today at Mass in St Peter's Square before 100,000 faithful, mostly from Italy, Colombia, and Mexico, who came for the canonisation of the 800 martyrs of Otranto slaughtered by the Turks in 1480, including tailor Antonio Primaldo; the sister of St Catherine of Siena María Laura Montoya Upegui (1874-1949), a Colombian nun who founded the Congregation of the Missionary Sisters of Mary Immaculate and Saint Catherine of Siena; and Sister María Guadalupe García Zavala (1878-1963), the Mexican co-foundress of the Congregation of the Handmaids of Saint Margaret Mary Alacoque and the Poor.

[Pharisäer und die Islamisten, dem IWF und der Arabischen Liga, extreme Bedrohung für das Überleben der menschlichen Rasse. Papst: Treue zu Christus bis zum Martyrium und in der Mission, als Zeugnis der Nächstenliebe. @ JHWH - aber, ich will kämpfen sterben] In his homily, which was delivered in Italian and Spanish, the pope explained the holiness of the three types of canonisation.  "Today," he said as he began speaking about the Martyrs of Otranto, "the Church proposes for our worship a host of martyrs, called together to the supreme witness to the Gospel in 1480. About 800 people, after surviving the siege and invasion of Otranto, were beheaded near that city. They had refused to renounce their faith and died confessing the risen Christ. Where did they find the strength to remain faithful? Precisely in faith, which allows us to see beyond the limits of our human eyes,

[Fariseos y los islamistas, el FMI, y la Liga Árabe, la extrema amenaza para la supervivencia de la raza humana. Papa: La fidelidad a Cristo hasta el martirio y en la misión, como testimonio de la caridad. @ JHWH - pero, quiero morir peleando] beyond the boundaries of earthly life, to contemplate, in Saint Stephen's words, "the open heavens" and the living Christ at the right hand of the Father." The first reading of the Mass, Seventh Sunday of Easter, tells the story of the martyrdom of St Stephen and mentions the presence at his murder of Saul, who later became the Apostle Paul. According to some historical records, during the martyrdom of the faithful at Otranto, a Turk by the name of Bersabei is said to have convert upon seeing the way in which the inhabitants of Otranto died for their faith so that he too suffered martyrdom, impaled by his own comrades-in-arms.

[Fariseus e os islâmicos, o FMI ea Liga Árabe, a extrema ameaça para a sobrevivência da raça humana. Papa: Fidelidade a Cristo até o martírio e na missão, como testemunho da caridade. @ JHWH - mas, eu quero morrer lutando] "Dear friends," the pope explained, "let us keep the faith we have received; let us renew our fidelity in the Lord, even in the midst of obstacles and misunderstandings; God will never allow us to lose strength and serenity. As we venerate the martyrs of Otranto, let us ask God to sustain those many Christians who, at this time in many parts of the world, continue to endure violence, and give them the courage of fidelity to respond to evil with goodness." The second canonisation, that of Saint Laura Montoya, Colombia's first saint, is an example of mission. She, said the Pope, "was an instrument of evangelisation, first as a teacher and then

[Farizeeën en de islamisten, het IMF, en de Arabische Liga, extreme bedreiging voor het voortbestaan ​​van het menselijk ras. Paus: Trouw aan Christus, zelfs tot martelaarschap en in de missie, als getuige van liefdadigheid. @ JHWH - maar, ik wil vechten sterven] as the spiritual mother of indigenous peoples, to whom she gave hope, welcoming them with the love she learnt from God, and bringing them to Him with an educational efficiency that respected, not hold back their culture. In her work of evangelisation, Mother Laura became, in the words of Saint Paul, truly everything to everyone (cf 1 Cor, 9:22). Even today, her spiritual daughters live in and bring the Gospel to the remotest and neediest places, as a kind of vanguard of the Church." For everyone, the lesson is clear. "This first saint born on the beautiful Colombian soil teaches us to be generous with God,

[Fariseerne og islamistene, IMF og Den arabiske liga, ekstrem trussel for overlevelsen av den menneskelige rase. Paven: Fidelity til Kristus selv til martyrdom og i misjon, som vitne av veldedighet. @ Jhwh - men, jeg ønsker å dø slåss] not to live the faith alone-as if we could live our faith in isolation-but to communicate it, bring the joy of the Gospel by word and witness of life in wherever we find ourselves. She teaches us to see Jesus' face reflected in that of others, overcoming indifference and individualism, welcoming everyone without prejudice or duress, with love, giving them the best of ourselves and above all, sharing with them the most valuable thing we have, which are not our actions or possessions, but Christ and his Gospel." "The martyrs' fidelity even unto death and proclaiming the Gospel are rooted in God's love infused into our hearts through the Holy Spirit (cf Rom, 5:5),

[Farisi dan Islamis, IMF, dan Liga Arab, ancaman ekstrem bagi kelangsungan hidup umat manusia. Paus: Fidelity kepada Kristus bahkan sampai mati syahid dan dalam misi, sebagai saksi amal. @ JHWH - tapi, aku ingin mati pertempuran] and in the witness we must bear of this love in our daily lives." And for this aspect, the Holy Father has a Mexican saint in mind, María Guadalupe García Zavala. "By giving up a life of comfort-How much damage does a life of comfort" and "the embourgeoisement of the heart [cause?]-', by giving up a life of comfort to follow Jesus' call, she taught people to love poverty in order to love further the poor and the sick. Mother Lupita used to kneel on the floor of the hospital in front of the sick and the abandoned so as to serve them with tenderness and compassion." "This means touching Christ's flesh," the pope said ad-lib. "


[Pariseo at ang Islamists, ang IMF, at ang Arab League, matinding banta sa kaligtasan ng buhay ng sangkatauhan. Pope: Fidelity sa Kristo kahit unto kamatayan bilang isang martir at sa misyon, bilang saksi ng pag-ibig sa kapwa-tao. @ JHWH - ngunit, gusto kong mamatay fighting] The poor, the abandoned, the sick, the marginalised are Christ' flesh. Even today, her spiritual daughters try to reflect God's love in works of charity, no sacrifice being too big, whilst facing with meekness and apostolic endurance (hypomonē) any obstacle." "This new Mexican saint," he added, "urges us to love as Jesus loved us. This means not retreating into oneself, one's own problems, one's own ideas, one's own interests but rather going out to meet those who need care, understanding and support, to bring them the warm closeness of God's love through acts of kindness and sincere affection and love."

[Variserid ja islamistid, IMF ja Araabia Liiga suures ohus ellujäämise inimrass. Paavst: ustavust Kristusele koguni märtrite ja missioon, kui tunnistaja heategevuseks. @ Jhwh - aga ma tahan surra võitlevad] Francis ended his address with an invitation. "Fidelity to Christ and his Gospel in order to proclaim it in word and deed and bearing witness to God's love with our own love and charity towards all are the shining examples and lessons that the saints proclaimed today offer, but they also raise questions with regards to our Christian life. How faithful am I to Christ? Let us ponder this question today. Can I 'show' my faith with respect but also with courage? Am I attentive to others, do I recognize when someone is in need, do I see a brother and a sister to love in everyone? Through the intercession of the Blessed Virgin Mary and the new saints, let us call on the Lord to fill our lives with the joy of His love. So be it."

[Farisæerne og islamisterne, IMF og Den Arabiske Liga, ekstrem trussel for overlevelsen af ​​den menneskelige race. Paven: Fidelity til Kristus selv til martyrium og mission, som vidne for velgørenhed. @ JHWH - men jeg ønsker at dø kampene] Before the Mass ended, when it was time for the Regina Caeli, the Pontiff mentioned again the value of today's three canonisations, adding his plea on behalf of life and the rights of the human embryo, on the occasion of the 'March for Life' held in Rome this morning. "I call" on the faithful," he said, "to keep everyone's attention focused on the important issue of respect for human life that starts at conception. In this regard, I am pleased to remind everyone that signatures are now being collected in many Italian parishes in order to support the European initiative 'One of Us' whose aim is to ensure legal protection for the embryo, so that every human being is protected from the first moment of his or her existence. The 'Day of Evangelium Vitae', to be held here in the Vatican, as part of the Year of Faith on 15 and

16 June, will be a special moment for those who care about the defence of the sacredness of human life." Previously, the pontiff mentioned yesterday's beatification at the Basilica of St Paul Outside the Walls of Fr Luigi Novarese, a priest who founded the Volunteer Centre of Suffering and the Silent Workers of the Cross, which collaborate with PIME missionaries in some countries. In today's ceremony, a noticeable change was made. It is usual for the pope to greet official delegations at the end of the Mass. This time however, Pope Francis greeted cardinals, bishops, priests and ambassadors who had come for the canonisation before the Regina Caeli. Perhaps this was done to allow the pope to greet the faithful in the square immediately after the service. With more than 100,000 people from the 'March for life' joining worshippers in attendance for the Mass, the pope's jeep was forced to drive down the entire length of Via della Conciliazione, which was packed with people.

12/05/2013 10:34
VATICANO
Papa: Fedeltà a Cristo fino al martirio e missione, nella testimonianza della carità
Alla messa in piazza san Pietro, Francesco canonizza gli 800 martiri di Otranto, trucidati dai turchi nel 1480; suor Laura Montoya y Upuegui, prima santa colombiana, educatrice ed evangelizzatrice dei poveri e degli indios; suor María Guadalupe García Zavala, messicana, apostola dei poveri e degli ammalati. Martirio e missione nascono dall'amore di Dio e si esprimono nella testimonianza della carità. "Chiediamo a Dio che sostenga tanti cristiani che proprio in questi tempi e in tante parti del mondo ancora soffrono violenze e dia loro il coraggio della fedeltà e di rispondere al male col bene". Le aggiunte a braccio: "L'individualismo corrode la comunità cristiana e il nostro cuore... Quanti danni porta la vita comoda, l'imborghesimento del cuore"; servire gli ammalati e gli abbandonati significa "toccare la carne di Cristo. Gli ammalati, i poveri, i moribondi sono la carne di Cristo". L'appello a favore della vita fin dal grembo materno e per i diritti dell'embrione.


Città del Vaticano (AsiaNews) - La "fedeltà a Cristo fino al martirio"; "l'urgenza e la bellezza di portare Cristo e il suo Vangelo a tutti" hanno bisogno della "testimonianza della carità, senza la quale anche il martirio e la missione perdono il loro sapore cristiano". È quanto papa Francesco ha sottolineato oggi nella messa celebrata in piazza san Pietro insieme a circa 100mila fedeli provenienti soprattutto dall'Italia, dalla Colombia e dal Messico. L'occasione è la canonizzazione degli 800 martiri di Otranto, trucidati dai turchi nel 1480, fra i quali spicca il sarto Antonio Primaldo; la suora Laura di Santa Caterina da Siena Montoya y Upegui (1874-1949),  colombiana, fondatrice delle Missionarie della Beata Vergine Maria e di Santa Caterina di Siena; suor Maria Guadalupe Garcia Zavala (1878-1963), messicana, cofondatrice delle Serve di Santa Margherita Maria e dei Poveri.
Nella sua omelia, proclamata in italiano e in spagnolo, il papa ha spiegato la santità dei tre tipi di canonizzazione.
"Oggi - ha detto parlando dei martiri di Otranto - la Chiesa propone alla nostra venerazione una schiera di martiri, che furono chiamati insieme alla suprema testimonianza del Vangelo, nel 1480. Circa ottocento persone, sopravvissute all'assedio e all'invasione di Otranto da parte degli Ottomani, furono decapitate nei pressi di quella città. Si rifiutarono di rinnegare la propria fede e morirono confessando Cristo risorto. Dove trovarono la forza per rimanere fedeli? Proprio nella fede, che fa vedere oltre i limiti del nostro sguardo umano, oltre il confine della vita terrena, fa contemplare «i cieli aperti» - come dice santo Stefano - e il Cristo vivo alla destra del Padre".
La prima lettura della messa - VII domenica di Pasqua C - racconta il martirio di santo Stefano e ricorda la presenza di Saulo alla sua uccisione, divenuto poi l'apostolo Paolo. Secondo alcune testimonianze storiche, al martirio dei fedeli di Otranto, il turco Bersabei, si convertì nel vedere il modo in cui gli otrantini morivano per la loro fede e subì anche lui il martirio, impalato dai suoi stessi compagni d'arme.
"Cari amici - ha aggiunto -  conserviamo la fede che abbiamo ricevuto, rinnoviamo la nostra fedeltà al Signore, anche in mezzo agli ostacoli e alle incomprensioni; Dio non ci farà mai mancare forza e serenità. Mentre veneriamo i Martiri di Otranto, chiediamo a Dio che sostenga tanti cristiani che proprio in questi tempi e in tante parti del mondo ancora soffrono violenze e dia loro il coraggio della fedeltà e di rispondere al male col bene".
La seconda canonizzazione, santa Laura Montoya, prima santa colombiana,  è esempio di missione. Essa, dice il pontefice "è stata strumento di evangelizzazione prima come insegnante e poi come madre spirituale degli indigeni, ai quali infuse speranza, accogliendoli con l'amore appreso da Dio e portandoli a Lui con una efficacia pedagogica che rispettava la loro cultura e non si contrapponeva ad essa. Nella sua opera di evangelizzazione Madre Laura si fece veramente tutta a tutti, secondo l'espressione di san Paolo (cfr 1Cor 9,22). Anche oggi le sue figlie spirituali vivono e portano il Vangelo nei luoghi più reconditi e bisognosi, come una sorta di avanguardia della Chiesa". L'insegnamento per tutti è chiaro: "Questa prima santa nata nella bella terra colombiana ci insegna ad essere generosi con Dio, a non vivere la fede da soli - come se fosse possibile vivere la fede in modo isolato -, ma a comunicarla, a portare la gioia del Vangelo con la parola e la testimonianza di vita in ogni ambiente in cui ci troviamo. Ci insegna a vedere il volto di Gesù riflesso nell'altro, a vincere indifferenza e individualismo, che corrode la comunità cristiana e il nostro cuore, accogliendo tutti senza pregiudizi né costrizioni, con amore, donando loro il meglio di noi stessi e soprattutto condividendo con loro ciò che abbiamo di più prezioso, che non sono le nostre opere e ciò che possediamo, ma solo Cristo e il suo Vangelo".
"La fedeltà dei martiri fino alla morte e la proclamazione del Vangelo a tutti - sottolinea il papa - si radicano nell'amore di Dio effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo (cfr Rm 5,5), e nella testimonianza che dobbiamo dare di questo amore nella nostra vita quotidiana".
Per questo aspetto egli propone la santa messicana, María Guadalupe García Zavala. "Rinunciando a una vita comoda... Quanti danni porta la vita comoda, l'imborghesimento del cuore ... per seguire la chiamata di Gesù - ha spiegato Francesco -  insegnava ad amare la povertà, per poter amare di più i poveri e gli infermi. Madre Lupita si inginocchiava sul pavimento dell'Ospedale davanti agli ammalati e agli abbandonati per servirli con tenerezza e compassione" "Questo - aggiunge a braccio -  significa toccare la carne di Cristo. Gli ammalati, i poveri, i moribondi sono la carne di Cristo. Anche oggi le sue figlie spirituali cercano di riflettere l'amore di Dio nelle opere di carità, senza risparmiare sacrifici e affrontando con mitezza, con perseveranza apostolica (hypomonē) e con coraggio qualunque ostacolo".
"Questa nuova santa messicana - ha aggiunto -  ci invita ad amare come Gesù ci ha amato, e questo comporta non chiudersi in se stessi, nei propri problemi, nelle proprie idee, nei propri interessi, ma uscire e andare incontro a chi ha bisogno di attenzione, di comprensione, di aiuto, per portagli la calorosa vicinanza dell'amore di Dio, attraverso gesti di delicatezza e di affetto sincero".
Francesco conclude con un invito a tutti: "Fedeltà a Cristo e al suo Vangelo, per annunciarlo con la parola e con la vita, testimoniando l'amore di Dio con il nostro amore, con la nostra carità verso tutti: sono luminosi esempi ed insegnamenti che ci offrono i tre Santi proclamati oggi, ma che suscitano anche domande alla nostra vita cristiana: Come io sono fedele a Cristo? Portiamo con noi in questa giornata questa domanda. Sono capace di "far vedere" la mia fede con rispetto, ma anche con coraggio? Sono attento agli altri, mi accorgo di chi è nel bisogno, vedo in tutti fratelli e sorelle da amare? Chiediamo, per intercessione della Beata Vergine Maria e dei nuovi Santi, che il Signore riempia la nostra vita con la gioia del suo amore. Così sia".
Prima della conclusione della messa, al momento del Regina Caeli, il pontefice ha ancor ricordato il valore delle tre canonizzazioni di oggi, e ha aggiunto un suo appello a favore della vita e dei diritti dell'embrione umano, in occasione della "Marcia della vita" tenutasi a Roma questa mattina. "Invito - ha detto - a mantenere viva l'attenzione di tutti sul tema così importante del rispetto per la vita umana sin dal momento del suo concepimento. A questo proposito, mi piace ricordare anche la raccolta di firme che oggi si tiene in molte parrocchie italiane, al fine di sostenere l'iniziativa europea "Uno di noi", per garantire protezione giuridica all'embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza. Un momento particolare per coloro che hanno a cuore la difesa della sacralità della vita umana sarà la "Giornata dell'Evangelium Vitae", che avrà luogo qui in Vaticano, nel contesto dell'Anno della fede, il 15 e 16 giugno prossimo".
In precedenza aveva ricordato la beatificazione, avvenuta ieri nella basilica di san Paolo fuori le mura del sacerdote Luigi Novarese, fondatore del Centro volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della Croce, che in alcuni Paesi collaborano con i missionari del Pime.
Da notare un cambiamento del cerimoniale: di solito il papa saluta le delegazioni ufficiali alla fine della messa. Questa volta, papa Francesco ha salutato cardinali, vescovi, sacerdoti e ambasciatori venuti per la canonizzazione prima del Regina Caeli. Forse perché in questo modo, si dà la possibilità al pontefice di far seguire il saluto ai fedeli nella piazza  subito alla fine della cerimonia. I partecipanti alla Marcia della vita sono arrivati in oltre 100mila, aggiuntisi ai partecipanti alla messa, costringendo la jeep del pontefice a percorrere tutta la via della Conciliazione gremita di persone.

Vedi anche
24/03/2012 VATICANO - MESSICO
Papa: in Messico, nessuno può limitare i disprezzare la dignità umana, data da Dio
21/04/2013 VATICANO
Papa: ordina 10 nuovi sacerdoti, "con la parola e l'esempio edificate la casa di Dio, che è la Chiesa"
23/03/2012 VATICANO - MESSICO
Papa: la Chiesa non è un partito, ma chiede giustizia sociale
07/05/2013 VATICANO
Papa: il buon cristiano sopporta senza lamentarsi dolori e prove, perché "ha il cuore in pace"
15/04/2013 VATICANO
Papa: le persecuzioni non sono finite, ci sono più martiri oggi che nei tempi passati


12/05/2013 VATICANO
Papa: Fedeltà a Cristo fino al martirio e missione, nella testimonianza della carità
Alla messa in piazza san Pietro, Francesco canonizza gli 800 martiri di Otranto, trucidati dai turchi nel 1480; suor Laura Montoya y Upuegui, prima santa colombiana, educatrice ed evangelizzatrice dei poveri e degli indios; suor María Guadalupe García Zavala, messicana, apostola dei poveri e degli ammalati. Martirio e missione nascono dall'amore di Dio e si esprimono nella testimonianza della carità. "Chiediamo a Dio che sostenga tanti cristiani che proprio in questi tempi e in tante parti del mondo ancora soffrono violenze e dia loro il coraggio della fedeltà e di rispondere al male col bene". Le aggiunte a braccio: "L'individualismo corrode la comunità cristiana e il nostro cuore... Quanti danni porta la vita comoda, l'imborghesimento del cuore"; servire gli ammalati e gli abbandonati significa "toccare la carne di Cristo. Gli ammalati, i poveri, i moribondi sono la carne di Cristo". L'appello a favore della vita fin dal grembo materno e per i diritti dell'embrione.
Città del Vaticano (AsiaNews) - La "fedeltà a Cristo fino al martirio"; "l'urgenza e la bellezza di portare Cristo e il suo Vangelo a tutti" hanno bisogno della "testimonianza della carità,...
11/05/2013 VATICANO
Papa: la vera preghiera è quella in nome di Gesù, ci fa uscire da noi stessi e ci apre al Padre e ai fratelli più bisognosi
Celebrando la messa di oggi, Francesco osserva che tante volte ci annoiamo nella preghiera, che non è chiedere questo o quello, ma è "l'intercessione di Gesù, che davanti al Padre gli fa vedere le sue piaghe". "Se noi non riusciamo ad uscire da noi stessi verso il fratello bisognoso, verso il malato, l'ignorante, il povero, lo sfruttato, se noi non riusciamo a fare questa uscita da noi stessi verso quelle piaghe, non impareremo mai la libertà che ci porta nell'altra uscita da noi stessi, verso le piaghe di Gesù.    11/05/2013 PAKISTAN
Tra code e violenze, Pakistan al voto per le elezioni generali. Paul Bhatti: cauto ottimismo
Una serie di attentati ha insanguinato le urne; esplosioni a Mardan, Quetta, Peshawar e Karachi. Una bomba ha ucciso 11 persone e ferite altre 36. Nelle settimane di campagna elettorale un centinaio di vittime. Ministro per l’Armonia nazionale: risposta positiva dei cristiani. Superare la logica della quota riservata, per una piena partecipazione alla vita politica delle minoranze.
11/05/2013 EGITTO
Ancora arresti per blasfemia in Egitto, in carcere una giovane insegnante cristiana
Demyana Emad, 23 anni, maestra elementare di Luxor è accusata di aver insultato il profeta Maometto davanti ai suoi. La donna si dichiara innocente. Nei giorni scorsi un gruppo di estremisti islamici ha fatto irruzione nella scuola incitando gli alunni a testimoniare contro la donna.     11/05/2013 UZBEKISTAN
Uzbekistan, libertà religiosa negata anche in carcere
La severità del governo in materia religiosa si estende anche alle carceri, dove aumentano le testimonianze da parte di detenuti, o persone a loro vicine, riguardo il divieto di pregare e leggere volumi sacri.
11/05/2013 TAIWAN
Una gara di cucina per aprire la società di Taiwan agli stranieri
di Xin Yage
La competizione è stata animata da 32 squadre: quasi tutte composte di mogli straniere di mariti taiwanesi, con l’eccezione del filippino Richard. Sacerdote cattolico: “Cucinare insieme rafforza l’amicizia e ci aiuta a far conoscere il Vangelo”.    11/05/2013 THAILANDIA
I cattolici thai celebrano i gruppi etnici, emarginati e privi di diritti
di Weena Kowitwanij
Domani 12 maggio la Chiesa dedica una giornata speciale alle etnie, ai quali non viene riconosciuta neppure la cittadinanza. Sulle orme di Papa Francesco e di Benedetto XVI, la cura per i bisognosi diventa segno di “amore e misericordia”. Etnia karen, media e progresso rischiano di cancellare l’identità culturale.
10/05/2013 EGITTO - VATICANO
Tawadros II: con papa Francesco affrontata la drammatica situazione dell'Egitto
Nel suo primo viaggio all'estero, il patriarca della Chiesa copta ortodossa incontra il papa e lo invita a visitare l'Egitto. Fra i temi dell'udienza il dialogo interreligioso e rapporti fra cattolici e ortodossi.     10/05/2013 VATICANO - EGITTO
Papa: in Egitto tra copti ortodossi e cattolici un "ecumenismo della sofferenza"
Francesco incontrando Tawadros II, capo della Chiesa ortodossa copta d'Egitto, plaude alla costituzione del Consiglio nazionale delle Chiese cristiane che "rappresenta un segno importante della volontà di tutti i credenti in Cristo di sviluppare nella vita quotidiana relazioni sempre più fraterne e di porsi a servizio dell'intera società egiziana, di cui sono parte integrante".
10/05/2013 INDIA
Estremista islamico: Via i missionari cristiani dal Kashmir, o se ne pentiranno
di Nirmala Carvalho
Un militante del gruppo armato United Jihad Council accusa i sacerdoti di convertire i poveri in cambio di soldi. Presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic) denuncia la crescita dell’intolleranza religiosa nei confronti dei cristiani: due sudcoreani sono stati pestati e arrestati per aver distribuito Bibbie in strada.    10/05/2013 CAMBOGIA
Migliaia di cattolici cambogiani per le reliquie di Santa Teresa di Lisieux
Dopo le Filippine, le spoglie della santa patrona delle missioni sono giunte in Cambogia. Il vicario apostolico ha presieduto una messa nel villaggio di Taingkauk, luogo simbolo per i fedeli del Paese. Dopo la chiusura imposta dai Khmer rossi, grazie a sei religiose coreane torna in vita il monastero del Carmelo a Phnom Penh.
10/05/2013 VATICANO
Papa: il cristiano è uomo "di gioia", che è la sicurezza che Gesù è con noi e con il Padre
La gioia, ha detto durante la messa di questa mattina, è diversa dall'allegria, non viene da motivi congiunturali, è un dono del Signore. Non si può averla solo per sé, "non può diventare ferma: deve andare. La gioia è una virtù pellegrina. E' un dono che cammina, che cammina sulla strada della vita, cammina con Gesù: predicare, annunziare Gesù, la gioia, allunga la strada e allarga la strada".    10/05/2013 CINA
Il governo agli insegnanti: Non parlate di democrazia né di libertà
Una circolare del governo centrale stila una lista di argomenti che i docenti universitari non devono affrontare in aula. Fra questi la libertà di stampa, la società civile, i diritti civili, gli errori commessi dal Partito comunista, la corruzione dell’elite rossa e il sistema giudiziario indipendente.
10/05/2013 RUSSIA-CINA
Al via oggi la visita del Patriarca Kirill in Cina
di Nina Achmatova
Secondo quanto riferito dal servizio stampa del Patriarcato, lo scopo è "rafforzare ulteriormente le relazioni amichevoli tra i due Paesi". Meno di due mesi fa, la visita "storica" di Xi Jinping in Russia.     10/05/2013 CINA
Giovane migrante muore sul lavoro, i colleghi manifestano contro la polizia
Yuan Liya, 22 anni, è stata ritrovata senza vita lo scorso 3 maggio. Le autorità hanno subito escluso le ipotesi di omicidio: “Si è gettata da sola”. Circa mille persone si sono unite per protestare contro questa versione e chiedere verità e giustizia.

Altri articoli
10/05/2013 QATAR
“La sharia non prevede la lapidazione”, il dibattito interno all’Islam
10/05/2013 MYANMAR
Yangon, entro il 2040 una “megalopoli” da 10 milioni di abitanti
10/05/2013 INDONESIA
Java: sette morti in raid dell’antiterrorismo. Attentati devastanti nei piani degli estremisti di Mathias Hariyadi
09/05/2013 EGITTO
Egitto, la popolazione si fa giustizia da sola. Aumentano i casi di linciaggi e omicidi sommari
09/05/2013 BANGLADESH
Bangladesh, condannato a morte leader islamico. Timore di nuove violenze di Nozrul Islam
09/05/2013 AFGHANISTAN
Studentesse avvelenate, il ministro afghano le accusa di ‘influenza psicologica’
09/05/2013 SIRIA
Sacerdote siriano: Preghiamo per il rilascio dei prelati rapiti e per la riconciliazione della Siria di Simone Cantarini
09/05/2013 SRI LANKA
Sri Lanka, carte d’identità gratuite per i tamil del nord di Melani Manel Perera
09/05/2013 INDIA
Elezioni in Karnataka: il popolo dice basta ai fondamentalisti indù di Nirmala Carvalho
09/05/2013 MYANMAR
Amnistiato nel 2012, torna in carcere un attivista birmano: ha “accusato” la polizia
09/05/2013 COREA
“Abbiamo portato in Corea del Nord il messaggio di pace del Papa” di Joseph Yun Li-sun
09/05/2013 BANGLADESH
Dhaka: incendio in una fabbrica tessile, 7 vittime. Morto anche il proprietario
09/05/2013 CINA
Cina, tra i nuovi miliardari spicca la nipote di Mao Zedong
09/05/2013 INDONESIA
Jakarta, società civile in rivolta per il dramma dei 34 lavoratori “schiavi” di Mathias Hariyadi