trasformando l'Italia ricca in italiani poveri


@ Système maçonnique, les banques centrales privées: SPA: Les sociétés du FMI, Emma Bonino Bildenberg, la synagogue de Satan, pour détruire Israël --- pourquoi, cette nouvelle: Christian-phobie, judéo-phobie, l'amour de la charia, pour faire dhimmi (martyrs chrétiens), la haine de la civilisation biblique: la civilisation judéo-chrétienne? Vous avez déraciné les symboles chrétiens, et nous faisons la terre brûlée, du point de vue culturel: du christianisme .. En fait, mon principal: a mal compris et m'a calomnié, délibérément, contre un Curie, qui n'a aucune chance de contester la vérité, contre: la laïcité des institutions, anticlérical et maçonnique. Vous faites sentiment: tous les chrétiens, l'étranger, le paria, l'UE n'est pas vrai, c'est pourquoi, cette Europe: le satanisme est idéologique: le pouvoir occulte: du seigneuriage bancaire. C'est pourquoi, dans l'Ouest, dont, vous avez renié ses racines? vous ne pouvez jamais trouver la paix!

@ Masonic system, private central banks: SPA: Corporations IMF, Emma Bonino Bildenberg, the synagogue of Satan, for destroy Israel --- why, this new: Christian-phobia, Jewish-phobia, love for the sharia, for do dhimmi (Christian martyrs), the hatred of the biblical civilization: Jewish-Christian civilization? You have uprooted the Christian symbols, and are making scorched earth, from the cultural point of view: of Christianity .. In fact, my principal: has misunderstood and slandered me, deliberately, against a Curia, which has no chance to contest its truth, against: the Institution secular, anticlerical and Masonic. You are doing feeling: all Christians, the stranger, the outcast, the EU is not true, that's why, this Europe: is Satanism ideological: occult power: of banking seigniorage. That's why, in the West, of which, you have disowned its roots? you can never find peace!

@sistema massonico, delle banche centrali private: SPA: Corporations FMI, Emma Bonino Bildenberg, la sinagoga di Satana, nuova Torre di Babilonia --- perché questo nuovo: cristiano-fobia, ebraico-fobia, l'amore per la sharia, per fare dhimmi (martiri cristiani), l'odio per la civiltà biblica: che è: la civiltà ebraico-cristiana? Lei ha sradicato i simboli cristiani, e stanno facendo terra bruciata, dal punto di vista culturale: del cristianesimo.. Infatti, il mio preside: ha frainteso e calunniato me, deliberatamente, contro una Curia, che, non ha alcuna possibilità di contestare la sua verità, contro: l'Istituzione secolarizzata, anticlericale e massonica. State facendo sentire: tutti i cristiani, lo straniero, il reietto, il vero non UE, ecco perché, questa Europa è il satanismo ideologico: del potere occulto: il signoraggio bancario. ecco perché, In tutto l'Occidente, di cui, voi avete rinnegato le sue radici? non si potrà mai più trovare la pace!

@ إيما بونينو Bildenberg، التلمود جدول أعمال تدمير إسرائيل، ونظام ماسوني، من: البنوك المركزية خاصة: سبا: الشركات صندوق النقد الدولي، مجمع الشيطان، جديدة بابل برج --- لأن هذا الجديد: المسيحية، ebraicofobia، والحب لأحكام الشريعة، وله الذمي (الشهداء المسيحيين)، والكراهية للحضارة الكتاب المقدس: الذي هو الحضارة اليهودية المسيحية؟ لقد اقتلع الرموز المسيحية، ويقومون الأرض المحروقة، من الناحية الثقافية والحضارية: المسيحية

.. في الواقع، مدير المدرسة لي: يساء فهمها وقذف لي، deliberatedly ضد الكوريا التي ليس لديها فرصة للطعن في صحته، ضد: المؤسسة العلمانية والماسونية. كنت صنع لي يشعر بها: جميع المسيحيين، والغريبة، ومنبوذا، وصحيح غير الاتحاد الأوروبي: أوروبا، لهذا السبب، وهذا لك أوروبا: هو الشيطانية غامض السلطة الأيديولوجية، وجميع أنحاء الغرب، والتي، كنت قد تبرأت جذوره؟ لن تجد السلام!
摧毀以色列的猶太法典議程博尼諾Bildenberg,共濟會的系統,央行私人水療中心:企業IMF,撒旦的猶太教堂,新巴比倫塔---因為這個新:基督教,伊斯蘭教,ebraicofobia,愛和他的dhimmi(烈士的基督徒),仇恨的聖經的文明:這是猶太 - 基督教文明嗎?你連根拔起基督教的符號,和正在做的焦土,從文化的角度來看:基督教..事實上,我的校長:誤解和污衊我,deliberatedly對教廷有沒有機會挑戰它的真理,反對世俗化和共濟會的機構。您都使我感到:所有的基督徒,外星人,棄兒,在真正的非 - 歐盟:歐洲,那是為什麼,這個歐洲你:是撒旦主義思想隱匿電源,和整個西部,其中,你六親不認的根源嗎?將永遠無法找到和平!

의 @ 엠마 보니 노 Bildenberg, 이스라엘 파괴를위한 탈무드 AGENDA, 프리메이슨 시스템 : 중앙 은행 개인 : 온천장 : 기업 IMF, 사탄, 새로운 바빌론 타워 ---의 회당이 때문에 새로운 : christianophobia, ebraicofobia, 샤리아에 대한 사랑, 그리고 그의 dhimmi (기독교 순교자), 성경 문명의 증오 : 유대 - 기독교 문명이 무엇입니까? 당신은 기독교 기호를 송두리째 뽑아 있고, 문화적인 관점에서 초토화을하고 있습니다 : 기독교의 .의 @ 엠마 보니 노 Bildenberg, 이스라엘 파괴를위한 탈무드 AGENDA, 프리메이슨 시스템 : 중앙 은행 개인 : 온천장 : 기업 IMF, 사탄, 새로운 바빌론 타워 -. 사실, 우리 교장 선생님 : 오해에 대해, deliberatedly의 진실을 도전의 기회가없는 쿠에, 저를 비방 : 세속화와 프리메이슨 기관. 당신이 나를 느끼게하고 있습니다 : 모든 그리스도인 외국인, 버림받은, 진정한 비 EU : 유럽, 왜이 유럽 당신의 : 사탄 이데올로기 신비로운 힘과 서양에 걸쳐, 어떤, 당신은 그 뿌리를 부인 있나요? 평화를 찾을 수 없을 것이다!



la négation de la laïcité de la Ligue arabe, se rapporte. le nazisme, à l'Islam, ce n'est pas seulement: 1. un acte: de: le terrorisme islamiste pure, qui, a envahi la Syrie, mais, par-dessus tout, 2. est un acte de guerre contre l'Europe, qui a commencé à brûler .. car il est impossible pour un musulman cohérente: être laïque, démocratique, et, en même temps, religieuse. a negação do secularismo na Liga Árabe, relata. o nazismo, para o Islã, não é só: 1. um ato: de: terrorismo islâmico puro, que invadiu a Síria, mas, acima de tudo, 2. é um ato de guerra contra: a Europa, que começou a queimar .. porque é impossível para um consistente muçulmano: ser secular, democrática e, ao mesmo tempo, religiosa.

the negation of secularism in the ARAB LEAGUE, relates. the Nazism, to the Islam, it is not only: 1. an act: of: pure Islamist terrorism, which, has invaded Syria, but, above all, 2. is an act of war against: Europe, which began to burn .. because it is impossible for a Muslim consistent: to be secular, democratic, and, at the same time, religious. la negazione della laicità, nella LEGA ARABA, rapporta l'Islam al Nazismo, esso rappresenta, non soltanto: 1. un atto: di: puro terrorismo islamista, che, ha invaso la Siria, ma, soprattuto, 2. è un atto di guerra, contro: l'Europa, che, ha incominciato a bruciare.. perché, è impossibile per un musulmano coerente: essere laico, democratico, e, contemporaneamente, religioso.


[“Siamo vittime di un complotto internazionale. Oggi dopo quella che voi in Occidente chiamate Primavera araba, la Siria si è trasformata nel quartier generale dei terroristi islamici provenienti da Qatar, Arabia Saudita, Libia, Tunisia, Egitto, Pakistan, Afghanistan e Cecenia uniti dalla volontà di uccidere i cristiani. ]  La nostra civiltà suicida si piega per difendere chi vuole distruggerci. di Magdi Cristiano Allam. 
27/05/2013 08:09:02 (Il Giornale) -  Quanto sta accadendo attorno e dentro di noi ci fa toccare con mano l'agonia della civiltà laica e liberale dell'Occidente, sia nella sua dimensione economica, il capitalismo, sia nella sua dimensione politica, la democrazia, sia nella sua dimensione costituzionale, lo Stato nazionale, sia nella sua dimensione spirituale, il cristianesimo. E non si tratta dell'approssimarsi di una morte conseguente al fallimento della nostra civiltà, bensì dell'orientamento parzialmente inconsapevole e totalmente irresponsabile a suicidarci, scegliendo di sottometterci alla duplice dittatura della finanza speculativa e dell'eurocrazia che stanno uccidendo l'economia reale e la democrazia sostanziale, alla dittatura del globalismo che abbatte le nostre frontiere e promuove l'ideologia dell'immigrazionismo, alla dittatura del relativismo che scardina i valori fondanti della nostra umanità favorendo la diffusione dell'ideologia islamica con il suo portato di terrorismo, violenza, odio, distruzione, arbitrio, dissimulazione e cultura della morte.

Come non vedere il rapporto speculare e complementare tra l'attentato di due terroristi britannici cristiani convertiti all'islam che decapitano il soldato britannico cristiano a Londra e l'assoluzione del primo ministro britannico cristiano qualificando l'attentato come un “tradimento dell'islam”? Come potremmo spiegare il fatto che la rete delle moschee e dei movimenti islamici radicali, quale Al Muhajiroun (Gli Emigranti), i cui leader – l'anglo-pachistano Anjem Choudary e il siriano Omar Bakri – hanno plaudito ai taglia-testa e elogiato l'attentato, continuino l'attività di “produzione” di terroristi islamici, se non considerando il potere della finanza islamica presente nella City e il ricatto perpetuo degli sceicchi che elargiscono petrodollari a condizione che si costruiscano moschee?

Così come non potremmo prendere atto del rapporto di interdipendenza tra l'offerta dello sceicco del Qatar Mohamed Al Hemadi in visita a Mazara del Vallo lo scorso 16 maggio (“Sono disponibile a contribuire al risanamento avviato dall’Amministrazione Comunale della Casbah, attraverso un intervento a mie spese di recupero territoriale che preveda anche la realizzazione di una moschea”), l'accoglienza entusiastica del sindaco Nicola Cristaldi ("La proposta dello sceicco è motivo d’orgoglio per la nostra politica multiculturale e multietnica e pensiamo sia giusto che la nostra città abbia una moschea”), e la piena condivisione del vescovo monsignor Domenico Mogavero (“La moschea è un diritto fondamentale. È libertà di culto, un diritto fondamentale delle persone che non può essere ignorato neanche in nome di una malintesa reciprocità”).

Ugualmente come si potrebbe non riflettere sul silenzio dei governi europei circa la presenza di ben 800 terroristi islamici con cittadinanza europea in Siria dove combattono in seno al gruppo Jabhat al Nosra (Fronte della vittoria), legato ad Al Qaeda, massacrando cristiani e minoranze islamiche, mentre l'Unione Europea è ufficialmente schierata dalla parte dei terroristi islamici insieme a Turchia, Arabia Saudita e Qatar? Come si spiegano l'imbarazzo del presidente francese Hollande a menzionare l'identità del terrorista islamico che ha tentato di sgozzare un soldato francese a Parigi e quello delle autorità svedesi a rendere pubblici i nomi degli immigrati che da una settimana stanno mettendo a ferro e a fuoco le periferie di Stoccolma e di altre città? 

La verità è che, succubi delle dittature finanziaria, eurocratica, globalista e relativista, siamo precipitati nell'autocensura vietandoci di rappresentare correttamente la realtà. Così come subiamo la nostra riduzione in uno stato di povertà nonostante siamo un Paese ricco sottomettendoci al terrorismo psicologico di chi ci vorrebbe far credere che lo strapotere delle banche, la moneta unica e il mercato globalizzato sarebbero inviolabili e irreversibili, ugualmente subiamo la spogliazione dei nostri valori e la perdita della nostra identità a causa della scelta della classe politica, della Curia cattolica e della cultura egemone che legittimano l'islam e l'abbattimento delle frontiere nazionali.

L'agonia della nostra civiltà laica e liberale emerge come l'ossequio costi quel che costi alla dimensione formale del capitalismo, della democrazia, della nazione e della spiritualità, fino al punto da svilire e rinunciare alla dimensione sostanziale, che ci porta a vergognarci di dire serenamente, fermamente e orgogliosamente che questa è casa nostra, che l'Italia è la casa degli italiani. All'opposto ci siamo autoimposti di considerare casa nostra come una terra di nessuno, dove chiunque può prendervi possesso, urlare a viva voce che gli spettano diritti e libertà anche se è entrato illegalmente, se si risiede irregolarmente, se opera per distruggerci e annientarci. Ebbene questa agonia non è non è una calamità: la nostra missione è riscattare il nostro diritto inalienabile alla vita, alla dignità e alla libertà qui a casa nostra.

twitter@magdicristiano
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[ “Siamo vittime di un complotto internazionale.(califfato mondiale del FMI, Bildenberg agenda: NWO World War) Oggi dopo quella che voi in Occidente chiamate Primavera araba, la Siria si è trasformata nel quartier generale dei terroristi islamici provenienti da Qatar, Arabia Saudita, Libia, Tunisia, Egitto, Pakistan, Afghanistan e Cecenia uniti dalla volontà di uccidere i cristiani. ]  A Colle Val D'Elsa la nuova moschea "italiana" megafono dell'integralismo islamico. di Magdi Cristiano Allam . 19/05/2013 09:17:31 (Il Giornale) - Finalmente abbiamo una moschea italiana! Voluta dagli italiani anticipando le stesse pretese degli islamici, gestita dagli italiani in combutta con gli islamici, finanziata dagli italiani unitamente agli islamici, con un imam (guida religiosa) italiano convertito dagli islamici. La moschea di Colle Val D'Elsa, di prossima inaugurazione, incarna la scelta suicida dell'Italia ideologicamente collusa con l'islam di allearsi con il proprio aspirante carnefice, votandosi a vittima sacrificale sull'altare del relativismo, del buonismo, del filo-islamismo e del più spregiudicato materialismo.

Stiamo assistendo, per molti inconsapevolmente per altri irresponsabilmente, all'evoluzione della specie dell'islamicamente corretto in Italia. All'inizio c'è stata la Moschea di Segrate, la prima con cupola e minareto, concessa in ambito locale in ossequio alla volontà della comunità islamica straniera di mettere radici nel nostro Paese. Dopo è sorta la Grande Moschea di Roma, finanziata dall'Arabia Saudita, voluta in ambito nazionale dalla classe politica che ha governato nella Prima Repubblica come monumento alla scelta dell'Italia di allearsi e di sottomettersi ai detentori del dio petrolio sulle altre sponde del Mediterraneo. Ora, finalmente, nel contesto della globalizzazione ispirata dal multiculturalismo e dalla finanza speculativa, si inaugurerà la Moschea di Colle Val D'Elsa voluta ed amministrata da un'istituzione pubblica italiana, il Comune (gestito da sempre dai comunisti e dai loro discendenti), finanziata con complessivamente 500 mila euro da una banca italiana, il Monte dei Paschi di Siena, per il tramite della sua Fondazione (anch'essa nelle mani dei comunisti e dei loro discendenti). Così come sarà la prima moschea che in Italia rappresenterà e fungerà da cassa di risonanza della cosiddetta “Primavera araba”, la più colossale menzogna mediatica che ha consentito l'avvento al potere degli integralisti e degli estremisti islamici proprio di fronte a casa nostra, accettando generose donazioni del Qatar e dell'Arabia Saudita (il costo complessivo della moschea è di 1,5 milioni di euro), che sono proprio quelli che finanziano i terroristi islamici che stanno massacrando cristiani e minoranze islamiche non sunnite.

Sono stati prima Marco Spinelli, sindaco Ds a Colle dal 1994 a 2004, e poi il suo successore Paolo Brogioni, emblema del nascente catto-comunismo che ha contrassegnato la Seconda Repubblica, nella loro veste di membri della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena a volere a tutti i costi la moschea, promuovendo la concessione dei 500 mila euro a fondo perduto (di cui 300 mila per la moschea e 200 mila euro per la riqualificazione dell'area circostante), offrendo metà della superficie del parco comunale San Lazzaro nel quartiere Abbadia (3.200 metri quadrati) alla sedicente “Comunità musulmana di Siena e provincia”, affidando e pagando lo studio di fattibilità all’architetto tarantino Danilo Raccuja, convertito all’islam, bocciando due referendum promossi dai cittadini di Colle perché la costruzione della moschea non avrebbe un “interesse generale in quanto trattasi di un progetto presentato da un soggetto privato portatore di diritti definitivi meritevoli di tutela secondo i principi civilistici della buona fede”, anche se poi contraddicendosi il Comune ha deciso di non incassare gli oneri di urbanizzazione e costruzione e di fissare un canone d’affitto del terreno poco più che simbolico.

I nostri alleati islamici sarebbero “un soggetto privato portatore di diritti definitivi meritevoli di tutela secondo i principi civilistici della buona fede”? Ma lo sanno tutti che dietro alla sigla “Comunità dei musulmani di Siena e provincia”, che ha sottoscritto con il Comune l’accordo per la costruzione della moschea, si cela l’Ucoii, ideologicamente affiliati ai Fratelli Musulmani, quelli che con la sigla Hamas praticano il terrorismo suicida, che in Siria sono responsabili di efferati stragi, che in Egitto mirano all'eliminazione dei cristiani. E’ scritto chiaro e tondo nell’articolo 2 dello statuto allegato all’atto costitutivo della “Comunità dei musulmani di Siena e provincia”, registrato a Poggibonsi: presso lo studio del notaio Andrea Pescatori il 17 marzo 1999 (n. 217, serie 1, versate L. 260.000): “L’Associazione aderisce all’Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia (Ucoii)”.

In un'intervista al settimanale New Yorker del maggio 2006, Oriana Fallaci disse: “Non voglio vedere questa moschea molto vicina alla mia casa in Toscana, non voglio vedere un minareto di 24 metri nel paesaggio di Giotto quando io non posso neppure indossare una croce o portare una Bibbia nel loro Paese! Se sarò ancora viva andrò dai miei amici anarchici a Carrara e con loro prendo gli esplosivi e la faccio saltare in aria!”.

Povera Oriana! Dobbiamo prendercela innanzitutto con noi stessi! Il caso della moschea di Colle Val D'Elsa ci fa toccare con mano che siamo noi il nostro principale nemico, che prima di preoccuparci del terrorismo islamico dobbiamo occuparci della nostra vocazione al suicidio della nostra civiltà. Dopo l'offensiva politica e mediatica a favore dello: ius soli, della depenalizzazione del reato di ingresso illegale, della messa al bando della parola “clandestino”, dell'esaltazione dell'immigrazionismo con l'apertura incondizionata delle nostre frontiere, con l'inaugurazione della prima moschea italiana stiamo facendo un ulteriore passo in avanti in direzione del baratro. Ed allora riscattiamo il nostro diritto e dovere ad essere pienamente noi stessi a casa nostra rivendicando sia le dimissioni del ministro dell'Integrazione Kyenge che dice “non potrei essere interamente italiana”, sia lo stop alle moschee che promuovono l'ideologia islamica intrisa di odio, violenza e morte. Stop alle moschee!

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[ “Siamo vittime di un complotto internazionale.(califfato mondiale del FMI, Bildenberg agenda: NWO World War) Oggi dopo quella che voi in Occidente chiamate Primavera araba, la Siria si è trasformata nel quartier generale dei terroristi islamici provenienti da Qatar, Arabia Saudita, Libia, Tunisia, Egitto, Pakistan, Afghanistan e Cecenia uniti dalla volontà di uccidere i cristiani. ] A confronto con Nigel Farage: Io amo l'Italia si candida a rappresentare l'opposizione all'Eurocrazia in Italia. di Magdi Cristiano Allam. 14/05/2013 20:33:07 Carissimi amici di Io amo l'Italia, questo pomeriggio nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles c'è stata una riunione del Gruppo dell'Europa della Libertà e della Democrazia (Eld) presieduto da Nigel Farage, leader del Ukip (United Kingdom Independence Party) e Co-presieduto da Francesco Speroni della Lega Nord, a cui aderisco come vice-presidente quale leader di Io amo l'Italia.

Farage ha illustrato la novità politica prodottasi in Gran Bretagna con il recente successo dell'Ukip che ha ottenuto circa il 25% alle elezioni amministrative, diventando la terza forza politica dopo i Laburisti e i Conservatori. “Oggi ci sono 4 ministri del governo Cameron che di fatto sposano la posizione dell'Ukip favorevole all'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. Si tratta di un cambiamento storico perché la nostra scelta si è imposta al centro della politica. Nessuno si sognerebbe più di irriderci e siamo diventati una realtà strutturale del Paese”.

Il collega Fiorello Provera, della Lega Nord, ha previsto che nel prossimo Parlamento Europeo il fronte degli euro-scettici o euro-critici sarà molto più consistente. Al riguardo Farage ritiene che l'euro-scetticismo sarà trasversalmente presente in tutte le formazioni politiche da destra a sinistra. Mario Borghezio, sempre della Lega Nord, ha evidenziato la necessità di dotare questo fronte comune euro-scettico di una piattaforma politica che metta in luce i punti qualificanti condivisi.

Nel mio intervento ho detto due concetti. Il primo è l'opportunità politica e mediatica di qualificarci in positivo e non soltanto in negativo, ovvero di evidenziare che siamo a favore della sovranità monetaria e legislativa, e non soltanto che siamo contro l'euro e contro quest'Europa dei banchieri e dei burocrati. Il secondo è l'opportunità di dar vita a una rete di soggetti politici che in ciascun Paese aderente all'Unione Europea promuova la medesima strategia e che, nella sua globalità, serva a favorire la crescita elettorale di ciascun soggetto nel proprio Paese.

Ebbene, carissimi amici di Io amo l'Italia, mi rivolgo a voi per manifestarvi il convincimento che Io amo l'Italia possa e debba proporsi come il soggetto politico che in Italia rappresenta il fronte dell'opposizione all'Eurocrazia e il promotore del riscatto della nostra sovranità monetaria, legislativa, giudiziaria e nazionale. Queste istanze sono presenti in alcune associazioni monotematiche ma che non hanno né una consistenza politica né una presenza all'interno delle istituzioni, mentre non sono affatto presenti in nessuno dei soggetti politici presenti nel Parlamento. Colgo l'occasione per rilevare che sia Beppe Grillo sia Roberto Maroni si sono entrambi pronunciati a favore di un referendum sull'euro (che non è ammissibile con le leggi attuali) ma entrambi hanno chiarito di essere a favore dell'euro e dell'Unione Europea.

Ci impegneremo sin d'ora per consolidare il nostro movimento e riuscire ad arrivare alle prossime elezioni europee nel maggio 2014 pronti a raccogliere il consenso degli italiani che saranno consapevoli della necessità di riscattare la nostra sovranità per poter rilanciare lo sviluppo e l'occupazione, salvaguardare la famiglia e la comunità locale, assicurare un futuro per i giovani. Andiamo avanti! Insieme ce la faremo!
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[ “Siamo vittime di un complotto internazionale.(califfato mondiale del FMI, Bildenberg agenda: NWO World War) Oggi dopo quella che voi in Occidente chiamate Primavera araba, la Siria si è trasformata nel quartier generale dei terroristi islamici provenienti da Qatar, Arabia Saudita, Libia, Tunisia, Egitto, Pakistan, Afghanistan e Cecenia uniti dalla volontà di uccidere i cristiani. ] Lo ius soli? Il colpo di grazia che ucciderà la nostra civiltà. di Magdi Cristiano Allam. 13/05/2013 08:01:23 (Il Giornale)  -  E' il fronte dei catto-comunisti, sostenuto purtroppo dalla Cei (Conferenza Episcopale Italiana),  che promuove l'offensiva per la legalizzazione dello ius soli, il diritto automatico della cittadinanza a chi nasce in Italia. Lo ius soli si prospetta come il colpo di grazia che ucciderà la nostra civiltà laica e liberale sul piano valoriale e identitario, in parallelo con le dittature finanziaria ed europea che stanno uccidendo la nostra civiltà sul piano economico e sociale. Una riflessione che s'impone anche alla luce della tragedia provocata dal ghanese Kabobo a cui avremmo dato asilo politico pur nel più assoluto disprezzo della nostra civiltà.

Così come la scristianizzazione dell'Europa è avvenuta più per l'adesione degli europei all'ideologia del relativismo nella sua declinazione religiosa che ha generato “l'odio nei confronti di noi stessi”, come lo definì magistralmente Benedetto XVI, che per il sopravvento dell'islam, ugualmente la nazione italiana rischia di essere affossata più dal nostro stesso ripudio della nostra civiltà, sconfessandone la stessa esistenza o comunque la bontà, per adottare acriticamente l'ideologia del globalismo a prescindere dalle sue conseguenze per noi e per i nostri figli, che dall'irruenza degli immigrati.

E' da quando Massimo D'Azeglio (1798-1866) disse “Abbiamo fatto l'Italia, adesso si tratta di fare gli italiani”, che si è diffuso il luogo comune che non esisterebbe una civiltà italiana, intesa come una comune piattaforma di valori e identità nazionale. Non a caso coloro che promuovono l'ideologia del globalismo, che si fonda sull'idea che il mondo è un'unica terra e che l'umanità ha incondizionatamente il diritto di insediarsi ovunque lo desideri, sono quelli che negano, osteggiano e irridono il concetto stesso di identità nazionale italiana.

E' il caso di Paolo Gandolfi, deputato Pd, che in riferimento a una mia petizione per le dimissioni della neo-ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge per aver sostenuto “non potrei essere interamente italiana” dopo aver giurato sulla Costituzione di esercitare le sue funzioni nell'interesse “esclusivo” della nazione, ha risposto in modo beffardo: “Purtroppo sono alto 1 metro e 90 centimetri e il mio cognome Gandolfi denota evidentissime e incontestabili origini longobarde, risalenti al sesto secolo d.C. Ammetto di non sentirmi completamente italiano, anche perché quando sento il profumo delle patatine fritte, passeggiando per una cittadina delle Fiandre, solo allora mi sento veramente a casa. Ad aggravare tutto ciò penso anche che chi nasce in Italia sia e debba essere italiano. Per questo vi chiedo gentilmente di sottoscrivere una petizione anche per chiedere le mie dimissioni dal Parlamento”. Sandra Zampa, Deputata del Pd, mi scrive: “Le sue riflessioni sono allucinanti (…) La civiltà a cui lei fa riferimento è davvero lontana da iniziative come la sua. Gli orgogli nazionalisti hanno devastato la nostra storia e i nostri popoli”.

Nessun commento da parte dei parlamentari italiani o europei del centro-destra. Prendo atto che quando c'è da intervenire sulle tematiche cruciali che concernono la dimensione dei valori, dell'identità, della civiltà che corrispondono alla certezza di chi siamo, è più facile che lo faccia il fronte dei relativisti e dei globalisti, che non chi ha a cuore la nazione italiana. Anche in questo caso, così come avvenne prima e durante la campagna elettorale, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, si è sentito in dovere di scendere in campo a favore dello ius soli sostenendo che è un “diritto fondamentale della persona che in quanto tale deve essere salvaguardato”.

Il centro-destra e tutti gli italiani che amano l'Italia, che hanno a cuore il futuro dei nostri figli dovrebbero intervenire per sostenere le ragioni valoriali e identitarie che sostanziano la nostra civiltà, per chiarire che la nazione italiana non è una landa deserta, che non vogliamo trasformarci né in una colonia economico-finanziaria dei cinesi né in una colonia religioso-culturale degli islamici.

twitter@magdicristiano
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[ “Siamo vittime di un complotto internazionale.(califfato mondiale del FMI, Bildenberg agenda: NWO World War) Oggi dopo quella che voi in Occidente chiamate Primavera araba, la Siria si è trasformata nel quartier generale dei terroristi islamici provenienti da Qatar, Arabia Saudita, Libia, Tunisia, Egitto, Pakistan, Afghanistan e Cecenia uniti dalla volontà di uccidere i cristiani. ] La Kyenge si dimetta perché ha giurato il falso: non può servire l'esclusivo interesse dell'Italia chi dice di non essere "interamente italiana". di Magdi Cristiano Allam. 06/05/2013 08:16:29 A nome degli italiani che amano l'Italia e che hanno a cuore l'interesse supremo degli italiani chiedo le dimissioni della neo-ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge per aver giurato il falso sulla Costituzione.

Nell'assumere il suo incarico, domenica 28 aprile al Quirinale, aveva pronunciato la formula rituale: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione”. Ma nella sua prima conferenza stampa a Palazzo Chigi venerdì 3 maggio ha detto che “non potrei essere interamente italiana”, ciò che è incompatibile con il giuramento di esercitare le sue funzioni nell'interesse “esclusivo” della nazione. Queste le sue testuali parole: “Sono italo-congolese e, tengo a sottolinearlo, sono italo-congolese perché appartengo a due culture, a due paesi che sono dentro di me e non potrei essere interamente italiana, non potrei essere interamente congolese, ciò giustifica anche la mia doppia identità, ciò giustifica ciò che io mi porto dietro. Questa è la prima cosa con cui io vorrei essere definita”.

Per la prima volta nella storia della Repubblica viene designato un ministro che non si sente del tutto italiano e che non intende neppure diventarlo perché si concepisce come depositario di una doppia identità nazionale, italo-congolese, sostenendo candidamente di appartenere a due paesi e a due culture. In aggiunta alla chiara incompatibilità costituzionale e politica nell'affidare un ministero della Repubblica a un cittadino che non si riconosce né intende riconoscersi nell'identità italiana nella sua integralità, la Kyenge incarna lo stravolgimento della nostra cultura e della nostra tradizione circa il concetto di cittadinanza, di società, di Patria e di nazione.

È chiaro che se essendoci un vizio d'origine, ossia la non adesione all'identità nazionale italiana in modo integrale ed esclusivo, non dobbiamo stupirci che la Kyenge anteponga le rivendicazioni degli immigrati rispetto alle necessità degli italiani, arrivando a concepire come priorità nazionali la concessione automatica della cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia, che a loro volta automaticamente accordano ai genitori il diritto alla cittadinanza anche se non sussistono le condizioni contemplate dalla legge; l'abolizione del reato di clandestinità, la chiusura dei Cie (Centri di identificazione e di espulsione) e la regolarizzazione dei clandestini;  l'accoglienza incondizionata degli immigrati perché sarebbero solo una risorsa e mai e poi mai un problema; la più ampia estensione del diritto all'asilo politico.

La scelta di Kyenge è frutto della condivisione da parte di un ampio fronte catto-comunista-relativista dell'ideologia dell'immigrazionismo, l'ideologia che ci impone di considerare l'immigrazione positiva e gli immigrati buoni a prescindere dalle conseguenze per il nostro vissuto e la nostra quotidianità. Nella foto di famiglia del nuovo governo alla Kyenge è stato riservato il posto d'onore, tra il capo dello Stato Napolitano e il Presidente del Consiglio Letta. E' stato solo un eccesso di scrupolo per non essere tacciati come razzisti qualora si fosse mescolata, così come avrebbe dovuto essere, in mezzo alla compagine governativa?

Il suo essere “nera”, come lei ha voluto essere pubblicamente qualificata, è diventato il discrimine che non ci consente di contestarne le idee pena l'accusa di razzismo? Se sono stato accomunato ai razzisti (io di origine egiziana con una madre che era nerissima di origine sudanese!) per aver sostenuto “Prima gli italiani”, spiegando che, soprattutto in una fase tragica in cui il 44% delle famiglie non arriva a fine mese, agli italiani deve essere garantita la priorità nell'accesso ai beni e ai servizi, allora bisognerà riformulare i contenuti dei concetti fondanti della nostra civiltà. Dovremmo dire che l'Italia non è più la Patria degli italiani ma la terra di tutti coloro che vi approdano e piantano le loro tende; che l'identità italiana non corrisponde più alle radici cristiane, alla cultura laica e liberale, ai diritti fondamentali della persona; che la civiltà italiana non è più la dimensione qualitativa che esalta le eccellenze della propria storia ma la dimensione quantitativa che somma le istanze di identità, culture e religioni diverse che vengono messe sullo stesso piano a prescindere dai loro contenuti.

Noi che siamo orgogliosi di essere italiani al 100%, a prescindere dal fatto di essere nati all'estero e dal colore della pelle, sosteniamo a viva voce che l'Italia è la Patria degli italiani, chiediamo che l'integrazione avvenga nel contesto dei valori dell'identità nazionale e delle regole della cittadinanza italiana, così come chiediamo che l'immigrazione vada contenuta, oltreché regolamentata, favorendo lo sviluppo e condizioni di vita dignitose nei paesi d'origine degli immigrati affinché l'emigrazione sia frutto di una scelta e non di costrizione. Sin dal 2005 proposi all'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi la nascita del Ministero dell'Identità, Cittadinanza, Integrazione e Cooperazione allo sviluppo, così come fu effettivamente costituito da Sarkozy in Francia nel 2007. Ora più che mai: “Prima gli italiani”!

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[ “Siamo vittime di un complotto internazionale.(califfato mondiale del FMI, Bildenberg agenda: NWO World War) Oggi dopo quella che voi in Occidente chiamate Primavera araba, la Siria si è trasformata nel quartier generale dei terroristi islamici provenienti da Qatar, Arabia Saudita, Libia, Tunisia, Egitto, Pakistan, Afghanistan e Cecenia uniti dalla volontà di uccidere i cristiani. ] Straordinario successo di Nigel Farage in Gran Bretagna: cresce in tutt'Europa l'opposizione all'Eurocrazia. di Magdi Cristiano Allam. 04/05/2013 13:54:18 Straordinario successo del Partito per l'Indipendenza del Regno Unito, Ukip (United Kingdom Independence Party), guidato da Nigel Farage, alle elezioni amministrative che hanno riguardato 35 Consigli di Contea e di Area metropolitana. Conquistando complessivamente 130 seggi, pari al 25% dei consensi, l'Ukip diventa il terzo partito della Gran Bretagna dietro a Laburisti e Conservatori e superando i Liberali. Aveva 8 consiglieri nel 2009, adesso ne ha in tutto 147, con il 17% in più dei voti.

Farage è parlamentare europeo e presiede il Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia (Eld), a cui aderisce Io amo l'Italia e a cui partecipo come vice-presidente dell'Eld.

L'Ukip ha partecipato alle elezioni con tre proposte forti: no all'Europa (uscita dall'Unione Europea), no agli immigrati (congelamento dei visti per 5 anni), no ai matrimoni gay (ma sì alle unioni civili).

Il successo dell'Ukip evidenza la crescita in tutt'Europa del fronte contrario all'Eurocrazia e favorevole al riscatto della piena sovranità monetaria, legislativa, giudiziaria e nazionale di ciascuno Stato.

Nelle scorse settimane in Germania è emerso un nuovo soggetto politico, Alternativa per la Germania, guidato da Bernd Lucke, è dato da alcuni sondaggi sino al 20% ma in ogni caso con un consenso superiore al 7%.

In Francia Marine Le Pen, leader del Fronte Nazionale, risulta in seconda posizione nei sondaggi dopo l'ex presidente Sarkozy qualora si andasse oggi a rivotare, mentre Hollande precipita in terza posizione.

Nel resto dell'Europa le posizioni dei partiti ostili all'Eurocrazia oscillano sia sul piano identitario (dove si registrano anche connotazioni razziste) sia sul piano del consenso.

Io amo l'Italia è l'unico soggetto politico che in Italia promuove esplicitamente l'uscita dell'Italia sia dall'euro sia dall'Unione Europea, con un proposta laica e liberale che mette al centro la persona, la famiglia naturale, la comunità locale, i valori non negoziabili, le regole e il bene comune.

Io amo l'Italia fa presente che l'indicazione del M5S e della Lega Nord come i soggetti politici che in Italia si connoterebbero come euroscettici è del tutto infondato, perché sia Grillo sia Maroni hanno chiaramente detto di essere favorevoli sia all'euro sia all'Unione Europea. Si tratta di un arbitrio giornalistico che ci fa comprendere con quanta superficialità o forse per subdole motivazioni operi la stampa italiana.

Da oggi promuoveremo con maggiore vigore la missione di riscattare la nostra sovranità, dignità e libertà fiduciosi di poter avere un crescente riscontro altrove in Europa grazie alla maggiore consapevolezza della responsabilità della Dittatura europea nella distruzione dell'economia reale e nell'impoverimento dei cittadini.

Andiamo avanti nella nostra missione volta a dare un'anima all'Italia e all'Europa! Insieme ce la faremo!
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[ “Siamo vittime di un complotto internazionale.(califfato mondiale del FMI, Bildenberg agenda: NWO World War) Oggi dopo quella che voi in Occidente chiamate Primavera araba, la Siria si è trasformata nel quartier generale dei terroristi islamici provenienti da Qatar, Arabia Saudita, Libia, Tunisia, Egitto, Pakistan, Afghanistan e Cecenia uniti dalla volontà di uccidere i cristiani. ] Con Letta è nato il regime consociativo espressione della Dittatura finanziaria, relativista e mediatica
di Magdi Cristiano Allam. 30/04/2013 13:24:12 Con il governo di Enrico Letta in Italia s'instaura un regime consociativo a cui aderiscono Pd, Pdl e Scelta Civica che consacra il trionfo della Dittatura finanziaria che si fonda sulla Dittatura relativista ed è supportata dalla Dittatura mediatica.

Dopo i 13 mesi del governo Mario Monti in cui gli stessi soggetti politici erano alleati e si trinceravano dietro ai cosiddetti tecnici, ora sono usciti allo scoperto per realizzare con maggiore determinazione la medesima strategia di affermazione della finanza speculativa globalizzata e dell'eurocrazia spogliando del tutto l'Italia della propria sovranità monetaria, legislativa, giudiziaria e nazionale.

Il consociativismo nella versione Letta è il collante dei naufraghi della Partitocrazia: un Pdl che sopravvive solo grazie al carisma del Berlusconi costretto a rimanere in scena perché gli negano un salvacondotto dalla magistratura ideologizzata; un Pd che è imploso con il segretario Bersani costretto a dimettersi perché incapace di farsi rispettare e di affermare la propria strategia all'interno del suo stesso partito; Scelta Civica che nasce decapitata per la latitanza di un Monti servo dei banchieri confuso per il salvatore della Patria.

Sin dalle sue prime battute si evince che i partiti concepiscono il governo Letta come una passerella mediatica privilegiata per proseguire la campagna elettorale, al fine di accrescere il consenso ciascuno per il proprio tornaconto, nella consapevolezza che presto si tornerà a votare.

E' il caso della sceneggiata dell'Imu, l'imposta municipale unica sulla prima casa, introdotta da Monti nel gennaio 2011 con l'approvazione del Pd, Pdl e Udc, che in campagna elettorale Berlusconi aveva promesso di restituire, che ieri Letta pur di ottenere la fiducia alla Camera aveva promesso di sospenderne il pagamento a giugno, ma che oggi sia il neo-ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, si è rimangiato il tutto dicendo “l'Imu non verrà tolta, ci sarà una proroga per la rata di giugno”, sia il neo-ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, ha confermato che “l'Imu verrà sospesa per la rata di giugno con l'impegno ad alleggerirla soprattutto per i meno abbienti. Il lavoro sarà fatto con il Parlamento, non possiamo sapere il punto di approdo”. E voi non pensate che questa sceneggiata sia stata concordata, che ciascuno di loro recita un ruolo, certi di poterci trattare come se fossimo incapaci di intendere e di volere, al punto che un giorno si permettono di dire una cosa e il giorno di sostenere l'esatto contrario senza che da parte dei cittadini ci sia una reazione di sdegno o la scelta di ribellarsi?

La verità è che Letta è dipendente dagli stessi poteri finanziari globalizzati e eurocratici a cui appartengono Monti, Napolitano, Draghi, Prodi, Amato, Ciampi, Bonino. A proposito della Bonino, vi siete mai chiesti come è possibile che le sia stata data la carica importantissima di ministro degli Esteri pur avendo il Partito Radicale, a cui lei appartiene, ottenuto un risultato disastroso alle scorse elezioni e che pertanto non è neppure rappresentato in Parlamento? La risposta è che la nomina della Bonino è stata caldeggiata dai poteri forti che confluiscono nel Gruppo Bilderberg a cui lei aderisce.

Io amo l'Italia esorta gli italiani a prendere le distanze dal governo Letta perché rappresenta la medesima strategia avviata da Monti, finalizzata alla distruzione dell'economia reale e alla condanna a morte delle imprese, all'impoverimento degli italiani e allo scardinamento delle famiglie che non potranno più svolgere la funzione vitale di ammortizzatore sociale.

Io amo l'Italia chiama a raccolta tutti gli italiani di buona volontà per creare un fronte, il più ampio possibile, volto al riscatto della nostra sovranità monetaria, legislativa, giudiziaria e nazionale. Solo con l'uscita dall'euro e da quest'Europa dei burocrati e dei banchieri potremo riscattare il nostro inalienabile diritto alla vita, alla dignità e alla libertà per essere pienamente noi stessi nella nostra amata Italia, la nostra casa comune.

[ “Siamo vittime di un complotto internazionale.(califfato mondiale del FMI, Bildenberg agenda: NWO World War) Oggi dopo quella che voi in Occidente chiamate Primavera araba, la Siria si è trasformata nel quartier generale dei terroristi islamici provenienti da Qatar, Arabia Saudita, Libia, Tunisia, Egitto, Pakistan, Afghanistan e Cecenia uniti dalla volontà di uccidere i cristiani. ] Lo scandalo dei rapiti in Siria: così l'Italia legittima i terroristi. di Magdi Cristiano Allam. 15/04/2013 08:17:52 (da Il Giornale) - Siamo tutti soddisfatti del rilascio dei quattro giornalisti italiani Amedeo Ricucci, Susan Dabbous, Elio Colavolpe e Andrea Vignali dieci giorni dopo il loro sequestro il 4 aprile in Siria da parte dei terroristi islamici del Jabhat Al Nusra (Fronte della vittoria). E a questo punto diventa secondario se l'Italia abbia o meno dato una contropartita, dubbio più che legittimo data la nostra consolidata fama di ottimi pagatori del terrorismo islamico in cambio del rilascio dei nostri connazionali. Ma ciò su cui non possiamo transigere, pena il venir meno della nostra credibilità e dignità come Stato all'altezza di salvaguardare la propria libertà e sovranità, è l'immediata decisione di mettere fuorilegge Al Nusra, così come è il caso di Al Qaeda a cui è ufficialmente affiliata.

Sappiamo tutti che in questo momento l'Italia è retta da un governo dimissionario. Sappiamo anche che dagli anni Sessanta il nostro Paese ha optato per gli accordi sottobanco con i terroristi mediorientali, chiudendo un occhio sulla loro attività logistica nel nostro territorio in cambio dell'assicurazione che non ci avrebbero colpito. Accordi che non sono stati però rispettati dalle frange dissidenti. Ma almeno Monti prenda l'iniziativa, proprio sulla base del sequestro dei nostri connazionali, di promuovere una risoluzione dell'Unione Europea di messa al bando di Al Nusra, così come hanno già fatto gli Stati Uniti sin dallo scorso dicembre. Oltretutto proprio mentre detenevano i nostri quattro giornalisti, il capo di Al Nusra, Abu Mohammad al-Golani (o Julani), ha confermato il 10 aprile la sua lealtà al leader di Al Qaeda Ayman al-Zawahiri. Ebbene dal momento che, sulla base di risoluzioni internazionali, le Nazioni Unite, gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno messo al bando sia Al Qaeda sia qualsiasi gruppo ad essa collegato, dobbiamo semplicemente chiedere il rispetto della legalità internazionale.

E se esaminiamo da vicino le atrocità commesse da Al Nusra, dovremmo inorridire all'idea di poterli considerare degli interlocutori con cui trattare dietro le quinte magari per salvaguardare i nostri futuri interessi economici nell'area in cambio di denaro o armi. Lo scorso febbraio Al Nusra ha rivendicato 49 dei 60 attentati terroristici suicidi perpetrati in Siria dall'inizio del conflitto interno che, ricordiamolo, si svolge nella cornice della menzogna mediatica della “Primavera araba”. Questi attentati hanno provocato migliaia di morti e di feriti. Al Nusra ha diffuso in rete dei video che mostrano l'esecuzione in diretta di militari e civili con un colpo alla nuca, il rogo di persone ancora vive, la decapitazione di cadaveri abbandonati all'aperto. Le vittime di Al Nusra sono principalmente i cristiani e i musulmani non sunniti, a partire dagli alauiti a cui appartiene il presidente Assad, i drusi e più in generale gli sciiti, tutti considerati come infedeli. Il 4 aprile lo sheikh Yasir al-Ajlawni ha emesso una fatwa, responso giuridico islamico, che legittima lo stupro perpetrato ai danni di “qualunque donna siriana non sunnita”. A suo avviso catturare e violentare donne cristiane o sciite non è contrario ai precetti dell'islam.

Il 5 aprile il vescovo siriano Issam John Darwish, in un incontro a Milano, ci ha ammonito: “La Siria è diventata il covo dei terroristi islamici provenienti da tutto il mondo. Se non li fermeremo in Medio Oriente non ci saranno più cristiani così come è già successo agli ebrei. Ma sappiate che dopo verrà il turno dell'Europa”. In Siria opera circa un migliaio di terroristi islamici europei, di nazionalità britannica, francese, spagnola e belga, che combattono in seno a Al Nusra, tra cui ci sono dei cristiani convertiti all'islam. Il nostro nemico è già dentro casa nostra!

Noi in Siria sosteniamo direttamente i terroristi islamici e qui in Europa consentiamo che lo diventino e vadano lì per espletare la “guerra santa”. E' una follia suicida! Sveglia Italia, Unione Europea, Chiesa cattolica, cristiani di tutte le chiese, Stati Uniti, Nazioni Unite: mettiamo fuorilegge i terroristi islamici di Al Nusra! twitter@magdicristiano
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[ “Siamo vittime di un complotto internazionale.(califfato mondiale del FMI, Bildenberg agenda: NWO World War) Oggi dopo quella che voi in Occidente chiamate Primavera araba, la Siria si è trasformata nel quartier generale dei terroristi islamici provenienti da Qatar, Arabia Saudita, Libia, Tunisia, Egitto, Pakistan, Afghanistan e Cecenia uniti dalla volontà di uccidere i cristiani. ] Imprenditori suicidi e genocidio dei cristiani: dove sta la Chiesa?. di Magdi Cristiano Allam.
08/04/2013 07:58:35 (da Il Giornale) -  I funerali dei tre suicidi per la crisi economica, i coniugi Romeo Dionisi, Anna Maria Sopranzi e suo fratello Giuseppe, svoltisi sabato scorso nella Chiesa di San Pietro e Paolo di Civitanova Marche, hanno evidenziato che gli italiani sono consapevoli che si tratta di un “omicidio di Stato”, impietoso nell'imporre il più alto livello di tassazione al mondo, latitante nel restituire i propri debiti alle imprese che sono complessivamente 130 miliardi (stima della Cgia), aguzzino nel pretendere anche più del dovuto, carnefice nell'assistere impassibile alla morte dei suoi cittadini.

Al tempo stesso ha confermato il mutato atteggiamento della Chiesa che, pur considerando il suicidio una manifesta violazione del valore non negoziabile della sacralità della vita dal concepimento alla morte naturale, accorda i funerali religiosi ai suicidi per ragioni economiche in quanto vittime di un'ingiustizia insostenibile. A tal punto che l'arcivescovo di Fermo Luigi Conti, presidente della Conferenza episcopale delle Marche, durante l'omelia ha egli stesso implicitamente sposato la tesi dell' “omicidio di Stato” rivolgendo un appello a “coloro che ci governano perché facciano presto e si rendano conto che non ce la facciamo più (…) Non potete immaginare quante persone mi chiedono aiuto, ma ultimamente sono spaventato. Non sono solo gli operai a rivolgersi a me ma anche gli imprenditori”.
Le parole dell'arcivescovo mal si conciliano con la posizione ufficiale della Segreteria di Stato vaticana e della Conferenza Episcopale Italiana che hanno pubblicamente e direttamente sostenuto il governo Monti nell'esercizio del suo mandato e nella campagna elettorale risoltasi in un insuccesso. Perché è proprio Monti il rappresentante ufficiale della finanza speculativa globalizzata (Goldman Sachs, Moody's, Gruppo Bilderberg) che sta uccidendo l'economia reale, condannando a morte le imprese (circa mille al giorno), riducendo in povertà gli italiani (oltre 1 milione di licenziati nel 2012).
Proprio questo contesto fa sì che l'elogio della povertà con cui Papa Francesco ha inaugurato il suo pontificato rischia di essere equivocato come un invito alla rassegnazione. All'opposto gli italiani si attenderebbero dalla Chiesa la denuncia forte dello strapotere delle banche speculative, del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Centrale Europea e di questa Unione Europea assoggettata al dio euro e alla dittatura del relativismo.
C'è una seconda emergenza a cui la Chiesa dovrebbe dare una risposta chiara e forte: il genocidio dei cristiani nei paesi islamici. L'insieme del Mediterraneo è stato cristiano fino al Settimo secolo. Con le guerre e la conversione forzata, le sponde orientale e meridionale sono state sottomesse all'islam. Dopo aver costretto alla fuga gli ebrei, oggi gli islamici stanno perseguendo una chiara strategia di cacciata dei cristiani. Il vescovo cattolico siriano Issam John Darwish, intervenendo a Milano venerdì scorso, è stato categorico: “Siamo vittime di un complotto internazionale. Oggi dopo quella che voi in Occidente chiamate Primavera araba, la Siria si è trasformata nel quartier generale dei terroristi islamici provenienti da Qatar, Arabia Saudita, Libia, Tunisia, Egitto, Pakistan, Afghanistan e Cecenia uniti dalla volontà di uccidere i cristiani. Se l'Europa non aiuterà i cristiani in Oriente arriverà anche il suo turno. L’estremismo islamico sulla sponda meridionale del Mediterraneo colpirà inevitabilmente anche la sponda settentrionale”. Nel fine settimana in Egitto gli estremisti islamici hanno ucciso almeno 7 cristiani e attaccato la principale cattedrale copta al Cairo. Ebbene anche in questo caso la Chiesa dovrebbe calarsi nella realtà dei cristiani d'Oriente che stanno subendo un vero e proprio genocidio, anziché insistere nella follia suicida della legittimazione dell'islam.
Gli imprenditori suicidi e il genocidio dei cristiani d'Oriente sono due emergenze che interpellano la Chiesa e che mettono a nudo l'imperativo di coniugare ciò che si afferma, ciò in cui si crede e ciò che concretamente si fa.
twitter@magdicristiano
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[ “Siamo vittime di un complotto internazionale.(califfato mondiale del FMI, Bildenberg agenda: NWO World War) Oggi dopo quella che voi in Occidente chiamate Primavera araba, la Siria si è trasformata nel quartier generale dei terroristi islamici provenienti da Qatar, Arabia Saudita, Libia, Tunisia, Egitto, Pakistan, Afghanistan e Cecenia uniti dalla volontà di uccidere i cristiani. ] Per salvare le nostre imprese lo Stato emetta moneta a credito e liberiamoci dai vincoli del Pareggio di bilancio, del Fiscal Compact e del Patto di stabilità. di Magdi Cristiano Allam. 04/04/2013 18:47:53 In Italia muoiono circa 1000 imprese al giorno. Gran parte delle imprese muore perché creditrici dal momento che i debitori non pagano e il principale debitore insolvente è lo Stato che deve alle imprese non meno di 100 miliardi di euro. La verità è che lo Stato questi soldi non li ha e non li puoi avere.

Non li ha in assoluto avendo il nostro debito pubblico ormai sforato i 2 mila miliardi di euro attestandosi al livello del 127% rispetto al Pil (Prodotto Interno Lordo). Né li può avere avendo sottoscritto sia il Pareggio di bilancio, addirittura inserito nella Costituzione, sia il cosiddetto Fiscal Compact, un trattato europeo con cui ci siamo auto-imposti di ridurre la spesa pubblica di circa 45 miliardi di euro all'anno per i prossimi 20 anni, fino a raggiungere il rapporto del 60% tra debito pubblico e Pil.

Ecco perché di fronte alla promessa di restituire 20 miliardi di euro nel 2013, ossia solo un quinto di quanto dovuto, dopo che il presidente della Confindustria Squinzi ha ripetuto per l'ennesima volta che le imprese sono allo stremo, il governo Monti si arrabatta facendo carte false, ossia cercando di sfilare ai cittadini i soldi sotto forma di aumento delle tasse per darli alle imprese. Ma siamo proprio sicuri che i nostri soldi, i soldi degli italiani che vengono ridotti sempre più in povertà, andranno alle imprese? No! Andranno alle banche! Sapete perché? Perché le imprese che sono sopravvissute si sono indebitate con le banche per poter continuare a pagare i committenti, gli stipendi, le tasse. Quindi i soldi dei cittadini poveri andranno a finire nelle tasche delle banche ricche!

Io amo l'Italia lancia una mobilitazione nazionale per salvare le nostre imprese dalla dittatura finanziaria incarnata dal governo Monti e da quest'Europa di burocrati e banchieri. Mobilitiamoci per riscattare la nostra sovranità monetaria che concretamente si traduce nell'uscita dall'euro, perché realisticamente solo attraverso l'emissione di moneta a credito da parte dello Stato potremo restituire i 100 miliardi di euro di debiti alle imprese e, più in generale, ripianare i debiti senza essere costretti a contrarre nuovi debiti emettendo dei titoli di Stato a debito, su cui gravano degli interessi che oggi ammontano a circa 80 miliardi di euro all'anno e che a loro volta si traducono in nuove tasse o in nuovi tagli alla spesa pubblica.

L'emissione di 100 miliardi di euro a costo zero è un atto che attiene alla nostra sovranità nazionale. Questi soldi, dal momento che si concretizzeranno in lavoro, sviluppo, produzione di beni e servizi, saranno del tutto inverati e non genereranno inflazione, assicurando il benessere della collettività.

Affinché il riscatto della nostra sovranità monetaria possa compiersi, è necessario sia uscire dall'Eurocrazia sia affrancarsi dalle manette imposteci da quest'Europa sotto forma dell'obbligo del Pareggio di bilancio inserito nella Costituzione, del Fiscal Compact e del Patto di stabilità interno. Quest'ultimo, che consegue al Patto di stabilità e crescita contemplato dal Trattato di Maastricht (Indebitamento netto della Pubblica Amministrazione - Pil inferiore al 3% e rapporto Debito pubblico- Pil al 60%), impedisce persino ai Comuni virtuosi di poter disporre delle proprie risorse per promuovere lo sviluppo del territorio e onorare i debiti nei confronti delle imprese.

In parallelo è certamente necessario abbattere drasticamente i costi della Pubblica amministrazione. Al riguardo Io amo l'Italia, nella salvaguardia del diritto-dovere a un'occupazione adeguata, dignitosa e fruttuosa, promuove l'eliminazione degli enti superflui o inutili come le Regioni, le Province, le Municipalizzate, le Parificate, il Senato della Repubblica. Solo così potremo ridurre drasticamente sia le tasse sia il costo del lavoro, per favorire il rilancio dello sviluppo affidandolo agli imprenditori nel contesto di regole definite e fatte rispettare dallo Stato e dalle istituzioni pubbliche.

Siamo consapevoli che si tratta di una cura invasiva ma è l'unica efficace per risollevare le sorti di un'Italia moribonda e affrancarla da un'Europa carnefice e da una speculazione finanziaria globalizzata criminale.

Siamo in una situazione di massimo allarme, non ci è più consentito tergiversare di fronte alle imprese che muoiono, alle famiglie che s'impoveriscono, agli adulti disoccupati, ai giovani inoccupati e che non vedranno mai la pensione. Noi italiani non ci meritiamo questa classe politica che ha devastato l'Italia. Ribelliamoci al crimine che sta trasformando l'Italia ricca in italiani poveri! Mobilitiamoci insieme a tutti gli italiani di buona volontà per riscattare il nostro inalienabile diritto alla vita, alla dignità e alla libertà! Insieme ce la faremo!
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