USA 666 CIA servizi deviati Bush

Siria a Onu, insolenti violazioni di Israele.. Dopo raid sul Golan, "va fermato, offre sostegno a terroristi" [ se, sostegno significa prestare cure mediche ai feriti, questo aiuto può avvenire anche per feriti siriani.. ma, non mi risulta che Israele abbia armato ribelli terroristi di Al-Qaida, cosa che Usa e Arabia Saudita hanno fatto ] 20 marzo, Siria a Onu, insolenti violazioni Israele (ANSA) - BEIRUT, La Siria si è rivolta all'Onu chiedendo di fermare quelle che ha definito le "insolenti violazioni" da parte di Israele degli accordi per il cessate il fuoco e "il sostegno diretto a gruppi terroristi armati" vicino alla linea di separazione sulle Alture del Golan. Una lettera, scrive oggi l'agenzia governativa Sana, è stata inviata dal ministero degli Esteri al Segretario Generale e al Consiglio di Sicurezza dopo i raid aerei ( ricordiamo tutti che sono avvenuti come risposta ad un attentato, almeno questo è quello che è stato detto! ) compiuti ieri sul Golan dall'aviazione dello Stato ebraico.


Gerusalemme, chiusa Spianata Moschee. Incidenti per passeggiata deputato Likud, due arresti. 20 marzo, [ QUESTA INTOLLERANZA è IL SIMBOLO DEL NAZISMO DELLA SHARIA, CHE, NON PREVEDE LIBERTà DI COSCIENZA E LIBERTà DI RELIGIONE! ] Gerusalemme, chiusa Spianata Moschee (ANSA) - TEL AVIV, 20 MAR - La polizia ha chiuso stamattina la Spianata delle Moschee a Gerusalemme a seguito di incidenti, con lancio di pietre, avvenuti tra forze dell'ordine e giovani arabi che protestavano per la visita sul luogo del deputato del Likud Moshe' Feiglin. Lo riportano i media, aggiungendo che la polizia ha arrestato due uomini e Feiglin è stato costretto a lasciare il posto. La Spianata delle Moschee è sacra sia per i fedeli musulmani sia per gli ebrei che la chiamano il Monte del Tempio.


Aereo: Australia, stop a ricerche [ che tragedia pazzesca! gli USA 666 CIA i servizi deviati di Bush, sono diventati la più grande minaccia per la sopravvivenza del genere umano. da Al-Qaueda al golpe in Ucraina? sono sempre loro! ]

Riprenderanno domani. Aereo Usa, non abbiamo trovato niente

20 marzo, Aereo: Australia, stop a ricerche. Le ricerche australiane di eventuali resti dell'aereo malese scomparso 12 giorni si sono interrotte e riprenderanno domani mattina. Lo ha annunciato l'Autorità per la Sicurezza Marittima, secondo quanto riportato dalla Bbc. Anche l'aereo da ricognizione P-8 Poseidon della Marina americana ha interrotto le sue ricerche, secondo il giornalista della Abc che si trova a bordo. Il reporter ha precisato che il velivolo americano non ha trovato i presunti relitti segnalati dai satelliti.


Raggiunto accordo su Unione Bancaria. Raggiunta intesa, ora plenaria aprile può dare ok finale. 20 marzo, [ e il fondo salva popoli, o salva suicidi, che, importanza ha per i massoni Troika Bildenberg farisei ladri del signoraggio bancario per fare schiavi i popoli? ]

Raggiunto accordo su Unione Bancaria (ANSA) - Bruxelles, 20 MAR - Superato l'ultimo scoglio per l'Unione bancaria: il Consiglio e il Parlamento Ue hanno raggiunto un'intesa sull'ultimo pilastro, il meccanismo di risoluzione e il fondo salva-banche. Ora l'ultima plenaria di aprile del Parlamento può votare il via libera definitivo.


[ TUTTO IL DELIRIO DI AUTOSUPPONENZA DELLE SOCIETà MASSONICHE PARASSITARIE, CONTRO LA LIBERTà E LA VITA DEI POPOLI. I NAZISTI BILDENBERG, CHE HANNO RUBATO IL SIGNORAGGIO BANCARIO! ]20 marzo, 11:00. Ucraina: Merkel, cresce lista sanzioni Ue. #BERLINO, La cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato un "allungamento" della lista delle persone russe e ucraine colpite dalle sanzioni Ue. Al Consiglio Ue, che inizia oggi si stabiliranno le sanzioni "decise due settimane fa... Tra queste, un allungamento della lista di persone colpite dal divieto sui visti e il congelamento dei beni", ha detto al Bundestag: In caso di escalation "siamo pronti in qualsiasi momento a passare alla fase tre... e si tratterà senza dubbio di sanzioni economiche". [ NULLA è Più FALSO ED IPOCRITA DELLO ONU CHE NON SOLO NON CONDANNA LA SHARIA MA LA SUPPORTA E PROTEGGE MENTRE UCCIDE 300 DHIMMI CRISTINI OGNI GIORNO.. SONO LORO IL SUPPORTO DELLA JIHADISTA MONDIALE PER IL CALIFFATO SAUDITA MECCA IDOLO SATANICO! ]

20 marzo, 10:05. Crimea: Mosca, incontro Putin-Ban Ki-Moon #MOSCA, Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon è arrivato a Mosca, dove incontrerà il presidente Vladimir Putin e il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov per discutere della crisi ucraina. Lo riferiscono fonti Onu a Mosca. Dopo i colloqui, Ban Ki-Moon terrà una conferenza stampa. Domani Ban Ki-Moon sarà a Kiev, dove vedrà il presidente ad interim Oleksandr Turcinov e il premier Arseni Iatseniuk, nonché rappresentanti della società civile.


ADESSO è SICURO LA Malaysia è IMPLICATA IN QUESTO CRIMINE DELLA CIA PER MANGIARE SULL'ALTARE DI SATANA QUELLE POVERE PERSONE RAPITE! ] [ Aereo sparito: Malaysia crede ( QUINDI SONO MOLTO RELIGIOSI IN 322 666 BUSH ) pista resti. Oggetti in mare rilevati dai satelliti

20 marzo, Aereo sparito:Malaysia crede pista resti (ANSA) - KUALA LUMPUR, 20 MAR - La Malaysia giudica "credibile" la pista australiana degli oggetti avvistati nel sud dell'Oceano indiano dai satelliti. Lo ha detto il ministro dei Trasporti.


Ucraina: truppe Kiev in allerta. Parlamento annuncia, non cesserà lotta per libertà Crimea. 20 marzo, [ in violazione della autodeterminazione dei popoli, ora sono tutti testimoni.. non sarà la Russia responsabile per la guerra mondiale nucleare! ]

Ucraina: truppe Kiev in allerta #SEBASTOPOLI (CRIMEA),Le Forze armate ucraine hanno elevato lo stato di allerta e "sono pronte a combattere": lo riferisce Interfax, citando il consiglio per la sicurezza nazionale e la difesa di Kiev.

Il parlamento ucraino ha approvato una risoluzione con cui annuncia che "non cesserà la lotta per la liberazione della Crimea dagli occupanti, per quanto lunga e dolorosa possa essere".


Israele: ex sovrintendente contro premier [ questa storia contro un dipendente collerico, è anomala, non mi riguarda, perché i dipendenti devono essere umili, per essere servitori efficaci. ma, aver servito il latte nel contenitore giusto, sarebbe andato bene per me, che io sono un goym, ma, per un ebreo che deve rispettare la Torah, è una cosa molto seria. infatti tutti sanno che, gli ebrei hanno un doppio servizio di stoviglie, per non confondere la carne, e i derivati della carne, con i vegetali.. e questa è una grave negligenza.. per chi sa di essere un ebreo ]

Denuncia Netanyahu, "da sua moglie umiliazioni e scoppi ira". 20 marzo, Israele:ex sovrintendente contro premier. TEL AVIV, L'ex sovrintendente della residenza di Benyamin Netanyahu Menny Neftali ha intentato una causa contro il premier, con la richiesta di un milione di shekel (200.000 euro) per "umiliazioni, commenti razzisti e scoppi di ira" da parte della moglie del premier Sara. E anche, secondo i media, il mancato rispetto di obblighi finanziari e la non corresponsione di straordinari. Neftali ha denunciato di essere stato svegliato alle tre di notte per non aver servito il latte nel contenitore giusto.


Crimea: Mosca,presto annessione ultimata. Lavrov, difenderemo diritti dei russi che vivono all'estero. 20 marzo, 09:19 [ vediamo se, i fascisti in Ucraina, sono tenuti a freno dai Bildenberg traditori parassiti usurai di Farisei strozzini, che, hanno rubato la sovranità monetaria, e non fanno violenze o scorrettezze contro i russofoni! ]

#Bush 322 Satana – a volte io ho pochi secondi, per prendere una decisione, quindi, voi non siete autorizzati a pensare che, io sono Dio, che non mi posso mai sbagliare! ma, io non ho nessun problema a riconoscere i miei errori.. ma, essi vanno dimostrati!


Mo: Abu Mazen, "manterremo le promesse" disse il lupo assassino sharia califfato mondiale, e di non riconoscere lo stato di Israele, questa è: la ipocrisia omicida, di tutti questi islamici è qualcosa di stomachevole! Presidente Anp, abbiate fiducia su stato palestinese. 20 marzo, Mo: Abu Mazen, manterremo le promesse. RAMALLAH, "Manterremo le promesse sullo stato palestinese che abbiamo fatto al popolo". Lo ha detto il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen, che oggi - di ritorno dagli Usa dove ha incontrato il presidente americano Barack Obama - ha parlato alla Muqata a Ramallah di fronte a circa duemila persone. "Dovete avere fiducia. Alla fine - ha aggiunto - la vittoria sarà nostra".


il sistema massonico Bildenberg, i farisei ladri del signoraggio bancario. ci vugliono convincere, che noi siamo i suoi schiavi, e che, le esigenze: del lavoro sono superiori alle esigenze della vita umana! ma, un lavoro part time è costituzionale! come, anche, lo straordinario è anch'esso costituzionale. quindi, ogni persona sarà pagata in ordine alla sua produttività, perché, stare tutto il giorno, dietro una scrivania senza dimostrare un lavoro produttivo è un atto di parassitaggio.

Cherie Blair, via da staff madre single. Daily Mail, le ha negato part-time, licenziata via email. 20 marzo, Cherie Blair,via da staff madre single (ANSA) - LONDRA, 20 MAR - Come avvocato e attivista si è spesso impegnata in prima persona per difendere i diritti delle madri lavoratrici. Ma come datrice di lavoro Cherie Blair ha un atteggiamento molto diverso: secondo il Daily Mail ha licenziato su due piedi, con una e-mail, una mamma single, che aveva un orario part-time che le permetteva di accudire i figli, perchè non è voluta passare al full-time. La donna che accusa la ex 'first lady' britannica è la sua ex assistente Louise Allain, 41 anni.


I critici di papa Francesco? Vittime dello stesso gioco mediatico che biasimano

Il giornalista Riccardo Cascioli contro Gnocchi e Palmaro per la scelta del bersaglio delle loro accuse ma precisa: "Troppe interviste del papa generano confusione"

Emanuele D'Onofrio. 19.03.2014. Non c'è dubbio il lavoro pubblicato da Guliano Ferrara Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro Questo Papa piace troppo sta facendo parlare di sé. Anche quest'opera ormai gira vorticosamente in quella lavatrice mediatica con la quale papa Francesco – questa una delle principali accuse degli autori - avrebbe l'abitudine troppo mondana e poco sacrale di flirtare assecondando un desiderio di protagonismo personale e smontando l'intoccabile sacralità dell'immagine papale così come si è costruita nei secoli. Una lavatrice questa dalla quale diciamolo pure assai difficilmente si esce senza macchia: e questo paradossalmente ma anche ovviamente sembra essere in qualche modo il destino degli autori sicuramente di Gnocchi e Palmaro che per le loro critiche al papa che come già suggerito su queste pagine dal loro punto di vista corrisponde ad un "atto d'amore" verso la Chiesa Cattolica sono stati rimossi dai loro incarichi di conduzione a Radio Maria. Di certo questo libro ci offre l'occasione per fermare gli orologi per fare un "punto della situazione" ad un anno dal suo inizio su questo papato. Per questo Aleteia si è rivolta a Riccardo Cascioli direttore de La Nuova Bussola Quotidiana. Cosa pensa dell'accusa a papa Francesco di un'eccessiva "connivenza" con il mondo dei mass media? [ ma questa è la virtù di Giovanni Paolo II è un carisma, un dono dello Spirito Santo ]


Cascioli: Io capisco che ci sia anche giustamente un po' di fastidio per un certo modo di presentare il papa: una "papolatria" generalizzata che dà risalto ad ogni aspetto banale. Ad esempio abbiamo visto grandi titoli sul papa che va a trovare i malati come se non fosse mai successo prima quando sappiamo bene che non solo i papi ma anche i vescovi hanno mostrato spesso questo tipo di attenzione. È vero che c'è anche nei giornali cattolici una piaggeria che è fastidiosa e fa male anche al papa. Il papa stesso nell'intervista al Corriere della sera ha detto che non vuole che sia trattato da star. Detto questo però mi pare che Gnocchi e Palmaro siano vittime dello stesso gioco mediatico: se la prendono con il papa presentato dai media e non per quello che lui dice e fa sul serio. Credo che l'esempio più clamoroso sia la loro critica durissima al viaggio di Assisi che è un errore clamoroso se si pensa a ciò che è veramente avvenuto e dimostra un pregiudizio forte nei riguardi di papa Francesco. In quell'occasione egli non ha affatto "ostentato" alcuna povertà: è stata una visita normalissima con molti momenti toccanti in cui anzi Bergoglio ha distrutto l'immagine "santino" che si vuol fare di San Francesco. Addirittura sui giornali si era scritto che il papa avrebbe fatto spogliare i cardinali costringendoli ad un gesto simbolico: ad Assisi invece lui ha preso in giro tutti quei giornalisti quando ha detto: "Spogliamoci tutti ma del nostro peccato". Questo gesto sottolinea la differenza tra il papa presentato dei media e il papa vero che va lì e ti racconta veramente chi era san Francesco. Di tutto questo in Palmaro e Gnocchi non c'è traccia: parlano di lui come se avesse fatto tutto quello che La Repubblica aveva annunciato nei giorni precedenti. Sono vittime loro stessi di una visione del papa "ingabbiata" nei media.

Ma è vero che il suo essere troppo "persona" tra le persone annienta la sacralità del ruolo del papa?


Cascioli: Mi fa ridere questo modo di giudicare sia da parte di chi lo acclama che di chi lo critica le cose che fa Bergoglio come se fossero novità clamorose quando noi abbiamo avuto non troppo tempo fa un Giovanni Paolo II che ha già scardinato qualunque etichetta. Io ricordo benissimo i suoi inizi quando faceva diventare matti tutti quanti a cominciare dalla sicurezza. Giovanni Paolo II era un ciclone: fece costruire la piscina in Vaticano andava a sciare tutto quello che faceva oltrepassava ogni possibile fantasia. Venivamo allora da papi che raramente uscivano dal Vaticano: per questo la sua fu davvero una rivoluzione altro che quella di papa Francesco. Ma quello che non si perdona a papa Francesco e che non si perdonava a Wojtyla è il fatto che sono esattamente come sono: Bergoglio era così da prete da vescovo e lo è da papa. Lui è sé stesso: il dire che la borsa nera e la croce di ferro siano aspetti studiati a tavolino offende l'intelligenza di chi lo dice. Certo è diverso se pensiamo alla responsabilità di alcune persone che gli stanno intorno che suggeriscono certe sottolineature – le scarpe vecchie la croce di ferro – ai giornali e che per loro motivi vogliono esaltare questo papa cercando di creare una contrapposizione con chi l'ha preceduto.


È vero come sostengono gli autori che "il cuore" di Francesco ha creato una rottura con "la ragione" di Benedetto XVI?


Cascioli: La storia non avanza per rotture ma si creano situazioni che sono l'esito di un cammino. Sicuramente papa Francesco è diverso da chi l'ha preceduto: su questo gioca il suo carattere personale e la sua cultura sudamericana. Quello che conta è il papato: al singolo papa si chiede di trasmettere la fede così come è stata tramandata dagli Apostoli ovviamente sapendo che poi ci sono sottolineature e aggiustamenti perché la Tradizione si affianca alla Scrittura. Su questo il Cristianesimo è diverso dall'Islam dove tutto si è fermato alla seconda. E questo papa sicuramente dimostra una sensibilità diversa da Benedetto XVI come ad esempio della questione anche molto equivocata dai giornali dei principi non negoziabili. C'è un modo diverso di porsi. Ma pensare che questa sia una rottura col passato sembra solo un wishful thinking di qualcuno che vuole prendersi qualche rivincita. Voglio scendere nei dettagli: c'è un libro recente di Renzo Guccetti I veleni della contraccezione che fa un excursus sul pontificato di Paolo VI. È interessante notare qui un parallelo storico con papa Francesco: con Paolo VI subito dopo il Concilio si crearono aspettative sul fatto che sarebbero cambiate tante cose anche in fatto di dottrina. Sappiamo che c'erano delle spinte da parte di chi voleva rivoluzionare tutto. Quando nel 1968 uscì l'Humane Vitae queste speranze crollarono e Paolo VI fu massacrato dagli stessi che fino a quel momento lo avevano portato su un palmo di mano. Oggi guarda caso si sta ripetendo la stessa cosa e l'obiettivo è il Sinodo sulla Famiglia. Alcuni cardinali tedeschi non è un caso parlano già di cancellare l'Humane Vitae: c'è chi sta cercando una rivincita su quell'enciclica. Si stanno creando grandi attese con l'obiettivo di cambiare la dottrina sulla famiglia e si sta provando ad ingabbiare papa Francesco in questa logica di contrapposizione con chi l'ha preceduto.

E che pensa delle critiche alle prese di posizione del papa sulla dottrina?


Cascioli: Con Gnocchi e soprattutto con Palmaro devo dire di essere d'accordo su tante cose soprattutto sul livello di confusione totale che c'è nella Chiesa. Loro se la sono presa direttamente col papa io credo che sbaglino obiettivo perché sono nella Chiesa le forze che creano confusione che hanno costituito una sorta di Chiesa parallela protestante ma sotto l'insegna della Chiesa Cattolica. Basta vedere cosa sta succedendo in Germania in Svizzera in Austria dove per decenni hanno costruito un Magistero parallelo e oggi pensano di poter portare il papa su queste posizioni.


Cosa pensa di chi come Massimo Introvigne sostiene che la posizione di Gnocchi e Palmaro sia "scismatica"?


Cascioli: Non è che qualsiasi cosa che un papa faccia vada seguita. Se il papa dice alcune cose specie in un'intervista giornalistica il suo modo di esprimersi può essere anche spiazzante specie se parliamo alla lucidità e alla logica di chi l'ha preceduto. Ciò che dice un papa si può anche discutere anche nelle modalità ma non si può pensare come fanno Palmaro e Gnocchi che ci possa essere una tradizione della Chiesa che va difesa perché minacciata dal papa. Per il Catechismo è il papa il garante della Tradizione; la Tradizione non è semplicemente ciò che diventa di uso generale è il papa che gli dà un valore per tutta la Chiesa oggi e nei secoli. Creare questa sorta di antagonismo tra la Tradizione e quello che dice il papa è molto pericoloso perché va contro lo stesso Catechismo della Chiesa Cattolica. In questo credo che il loro libro crei un ulteriore motivo di confusione perché non si capisce più cosa è Magistero e cosa non lo sia. Magistero è l'Enciclica non l'intervista a Scalfari ma neanche l'omelia a Santa Marta. In ogni caso però tutto quello che dice il papa va letto alla luce del Magistero: fa sempre fede quello che c'è nell'Enciclica è quella che ti toglie i dubbi. Allo stesso tempo però bisogna riconoscere che hanno posto delle questioni che non si possono liquidare come fa Introvigne ma che possono essere discusse.

Qual è se c'è il problema legato alla comunicazione?


Cascioli: Un problema c'è ed è quello che l'Enciclica non la legge nessuno mentre l'intervista a Scalfari e a De Bortoli anzi i titoli dell'intervista li leggono in tantissimi. Allora diventa importante che il papa e chi gli sta vicino tengano presente il problema della comunicazione. Tu puoi scrivere nell'Enciclica una cosa importante ma poi su La Repubblica esce il titolo "Dio non è assoluto" che contraddice quello che la Chiesa dice da duemila anni e crolla tutto. Si pone un problema sul modo di comunicare: se io comunico molto attraverso interviste poi aumenta il rischio di essere frainteso. Ma chi ha la pretesa di spiegare agli altri cosa il papa pensa come fanno Gnocchi e Palmaro deve guardare a tutto quello che dice e che fa non può limitarsi a guardare una parte solo per far polemica. Così non si coglie la verità.



Sei cristiano? Non ti assumo. Jamie Haxby ha fatto causa a un hotel di Londra che si è rifiutato di assumerlo a causa della sua fede. Corrado Paolucci. 14.03.2014

Si può tranquillamente chiamare "discriminazione da XXI secolo". L'ultimo caso proviene da Londra dove un graphic designer cristiano Jamie Haxby ha fatto causa a un hotel che si era rifiutato di assumerlo a causa della sua fede.

Caso senza precedenti

Questo caso il primo in Gran Bretagna è sorto semplicemente perché come scrive La Stampa del 14 marzo Jamie Haxby è cristiano. L'hotel si è difeso dicendo che è stato scelto un candidato con maggiore esperienza. Haxby però non si era rassegnato ed aveva subito aperto una procedura al tribunale dell'impiego di East London. "Sono stato discriminato ingiustamente per ragioni relative alla mia fede cristiana" ha detto.

Il colloquio incriminato

Il 4 dicembre 2012 Celie Parker manager dell'hotel aveva fatto il colloquio al giovane designer per un lavoro part-time. Proprio durante il colloquio la manager ha notato che il portfolio di Haby conteneva diversi modelli che aveva disegnato per alcune chiese. A quel punto la Parker gli avrebbe detto che altre persone del suo team erano atee e che non avrebbero mai potuto lavorare con un cristiano perché la sua fede poteva turbare l'equilibrio tra i colleghi. Haxby dice di essersi molto irritato. Alla fine la Parker gli ha detto che le dispiaceva di averlo chiamato per il colloquio e si è scusata per avergli fatto perdere del tempo.

Causa vinta e soldi donati

Il tribunale ha dato ragione a Jamie Haxby. Il giovane designer con i soldi ottenuti dalla causa vinta ha compiuto un gesto di grande solidarietà devolvendo l'indennizzo a un'organizzazione assistenziale.



Ci sono tanti modi per fare penitenza dei peccati almeno 10 dice Sant'Antonio

Una guida per la Quaresima. Cantuale Antonianum 18.03.2014 © Public Domain

Il nostro caro sant'Antonio santo veramente adatto alla Quaresima perché - come tutti i santi francescani - sempre dedito alla conversione e alla penitenza ci spiega almeno dieci modi diversi per dedicarsi a qualche esercizio penitenziale. La "disciplina della mortificazione" sebbene faticosa non dev'essere per forza noiosa! La fantasia dei santi può aiutare anche noi a scegliere qualche modo adatto per preparaci alla Pasqua oppure a renderci conto che ciò che già facciamo ha un valore aggiunto se lo offriamo con intenzione di riparazione per i peccati:

Come nelle mani ci sono dieci dita così dieci sono le specie di mortificazione:

1. La rinuncia alla propria volontà

2. l'astinenza dal cibo e dalla bevanda

3. la rigorosità del silenzio

4. le veglie di preghiera durante la notte

5. l'effusione delle lacrime

6. il dedicare un congruo tempo alla lettura

7. darsi da fare con fatica del corpo

8. la generosa partecipazione alle necessità del prossimo

9. il vestire dimessamente

10. il disprezzo di se stessi.

S.Antonio di Padova Serm. Dom. di Pentecoste



Secondo Google cresce l'individualismo e diminuisce la solidarietà [ ma l'isolamento di internet può dare vita ad una nuova forma di mnachesimo della grazia.]

Uno studio sulle espressioni scomparse rivela che la "logica efficientista" ci sta rendendo più individualisti e competitivi e meno educati

Lucandrea Massaro. 19.07.2013. E' di qualche giorno fa la pubblicazione di un articolo sulla scomparsa di alcune parole e concetti così come di prassi comportamentali dalla vita quotidiana. In uno studio di google apparso sul Washington Post e ripreso dal Corriere della Sera il nostro lessico sembra impoverirsi di "solidarietà" e arricchirsi di "individualismo". Ma è così? E cosa comporta davvero per noi? E' un fatto di costume o c'è qualcosa di più profondo? Aleteia ne ha parlato con la professoressa Raffaella Petrilli docente di Semiotica all'Università della Tuscia e di Filosofia antica presso il Pontificia Università Antonianum di Roma.

Professoressa Petrilli le trasformazioni sociali cambiano la percezione del mondo e dunque le parole per raccontarlo ma è anche vero l'inverso cioè l'uso di alcune parole e non altre trasforma il nostro modo di vedere le cose. Le parole influiscono sulla realtà? Petrilli: Il rapporto tra le parole e il mondo è forte e complesso per essere descritto in breve senza rischiare l'imprecisione. Lei mi chiede in che senso va questo rapporto: se va dalle parole al mondo cioè se il nostro modo di parlare o le parole che usiamo trasformano il nostro modo di vedere il mondo. Per rispondere mi permetta di distinguere tra linguaggio e parole e di fare due esempi.

Di recente la paleontologia ha formulato l'ipotesi che se tra tutte le specie di ominidi che sono esistite solo la specie "Sapiens Sapiens" è riuscita a non estinguersi è perché solo l'Homo Sapiens Sapiens possedeva un cervello capace di combinare la pianificazione di azioni complesse con il linguaggio cioè con la capacità di comunicare le idee da un individuo ad un altro del gruppo. I Neanderthal gli Ergaster o gli Erectus non lo hanno fatto non avevano il cervello adatto e si sono estinti. Ecco un bell'esempio di quanto il linguaggio incida sulla nostra realtà in modo radicale direi.

Il secondo esempio è questo. Il linguaggio segue la complessa realtà contemporanea: persone cose oggetti attività semplici e complesse con i loro nomi altrettanto semplici (forchetta) o altrettanto complessi (osteosintesi). Ma il linguaggio non è fatto solo di parole è fatto di comportamenti linguistici diversificati (scrivere leggere parlare in pubblico alla radio scrivere/leggere discorsi relazioni bilanci etc.). Per sintonizzarci con la realtà dovremmo essere in grado di gestirli tutti con abilità e penso soprattutto ai giovani che in questa realtà devono riuscire a inserirsi. Come riuscirci? Con una buona seria alfabetizzazione che significa accesso al linguaggio competenza nella lettura e scrittura così come nella parola parlata. Ma i dati ci dicono che più della metà degli italiani è ancora formata da "analfabeti funzionali" (leggono ma non capiscono e infatti come si sa non leggono e guardano la tv...). Al 60% degli italiani analfabeti funzionali il mondo sfugge si sottrae. Non possono interagire interpretarlo capirlo. Restano ai margini.

Se usiamo meno le parole riguardanti la sfera comunitaria che ne è dei rapporti sociali?

Petrilli: Se si riferisce alla notizia riportata il 14 luglio dal "Corriere della Sera" dove si legge che «si è scoperto come alcune parole siano lentamente state dimenticate e altre si siano invece imposte nel linguaggio comune...» direi proprio che non è una scoperta e se la vogliamo chiamare così allora è la scoperta dell'acqua calda! Non s'è mai vista una lingua che non perda parole (vecchie) e che non ne accolga di nuove. Mai. Del resto gli autori dell'indagine riferita dal "Corriere" non sono linguisti ma psicologi ed evidentemente hanno poca dimestichezza con le scienze del linguaggio. Detto questo non c'è nessuna prova serie che le parole che denominano la sfera dei rapporti interpersonali siano diminuite in epoca contemporanea. Il problema semplicemente non c'è. E' possibile invece che le modalità dei rapporti interpersonali cambino e cambino anche i modi di parlarne. Questo sì questo è possibile anzi direi ineliminabile.


Viviamo in una società sempre più "1egoistica" eppure il senso di appartenenza a gruppi più vasti non ci abbandona cosa ne pensa?


Petrilli: Penso che il senso di appartenenza sia un dato antropologico e culturale ineliminabile quindi stabile per l'essere umano. Per ragioni biologiche cognitive culturali e sociali l'essere umano è animale sociale e non può non vivere l'appartenenza a un gruppo. Ciò che è vero è che questo profondo e ineliminabile senso di appartenenza trova forme nuove per manifestarsi. Qualche tempo fa circolavano interessanti studi sui molti festival della scienza della letteratura della poesia dell'economia … che si sono diffusi nelle nostre estati recenti. Affollatissimi e molto graditi in ogni parte d'Italia. Perché? Ma perché sono vissuti come attività capaci di realizzare l'"appartenenza" e l' "identificazione" a un gruppo (gli amanti della letteratura della poesia dell'economia della filosofia....). Dunque perché spaventarsi inutilmente? La crisi che stiamo vivendo o rende ancora più egoisti oppure riapre alla collaborazione e alla condivisione. Veniamo da un ventennio molto spostato sull'individuo torneremo a "parlare" di comunità?

Petrilli: La crisi come ogni altro fatto storico concorre a rimodellare lo stato delle cose costringe a rivederlo rielaborarlo a trovare soluzioni nuove. Non migliori o peggiori in assoluto diverse. Di sicuro una crisi grave come quella che stiamo vivendo accelera la necessità di cambiamento e riadattamento e rende ancora più grave la mancanza di strumenti per leggerla capirla pensarla cioè la mancanza di linguaggio e di competenza nel suo uso. Per pensare qualunque cosa anche l'altro e il rapporto che si ha con l'altro serve la capacità di comunicare con l'altro. Ce lo ha insegnato l'Homo Sapiens Sapiens che ha saputo sopravvivere grazie al linguaggio.


L'uomo dei sette silenzi: san Giuseppe nell'arte

Personaggio fisso nei dipinti legati all'Infanzia di Gesù è posto quasi sempre di lato

Àncora Editrice. 19.03.2014

© Public Domain. «E Giuseppe? Giuseppe non lo dipingerei. Non mostrerei che un'ombra in fondo al pagliaio e due occhi brillanti. Poiché non so cosa dire di Giuseppe e Giuseppe non sa che dire di se stesso. Adora ed è felice di adorare e si sente un po' in esilio. Credo che soffra senza confessarselo. Soffre perché vede quanto la donna che ama assomigli a Dio quanto già sia vicina a Dio. Poiché Dio è scoppiato come una bomba nell'intimità di questa famiglia. Giuseppe e Maria sono separati per sempre da questo incendio di luce. E tutta la vita di Giuseppe immagino sarà per imparare ad accettare». Jean Paul Sartre

«Io non conosco uomo» dice Maria all'angelo Gabriele che le annuncia la futura nascita di Gesù (Luca 1 34). Maria "discute" con l'angelo e dal suo punto di vista assolutamente umano gli fa notare che ciò che ha appena udito è impossibile: lei appunto «non conosce uomo». Se tra Maria e l'angelo annunciante si apre un dialogo quelli di Giuseppe sono solo pensieri che combattono nel segreto del cuore davanti all'improvviso turbinio di eventi in cui si è trovato. La consapevolezza della sua totale estraneità nei confronti della gravidanza di Maria si scontra con l'obiettività dei fatti ma anche con la fiducia piena e totale nei confronti della sua sposa e sicuramente con un grande senso di colpa per non averla saputa difendere. Ma fin dal primo momento anche quando fatica a comprendere Giuseppe che era «giusto» si mette dalla parte di Maria obbedendo ad una giustizia che non è quella del suo tempo quella dei rabbini ma quella del cuore.

Quanto silenzio e quanta solitudine intorno e dentro a quest'uomo che si trova ad affrontare una situazione che non sembra avere vie d'uscita! Come Maria anche Giuseppe si trova di fronte ad una situazione sconcertante ed incredibile ma davanti a lui non appare un angelo a cui chiedere spiegazioni o da cui ricevere rassicurazioni: Giuseppe è solo e in silenzio prende le sue decisioni. Quando l'angelo verrà verrà in sogno ad indicargli la strada senza attendere risposte. Ecco la grande differenza tra i due sposi: di Maria conosciamo le parole di lui solo i fatti l'obbedienza e il silenzi. Nei Vangeli "canonici" riconosciuti cioè dalla Chiesa Giuseppe non parlerà mai.

La storia dell'arte è ricca di raffigurazioni di san Giuseppe personaggio fisso dei dipinti che propongono gli episodi dei Vangeli dell'Infanzia canonici e apocrifi. Il santo però è posto quasi sempre di lato: Giuseppe è figura "marginale" in una posa che è quasi una trascrizione per immagini dei suoi famosi silenzi

Proprio il tema del silenzio ˗ non semplice assenza di parole bensì espressione di stupore per il manifestarsi inaspettato di un Dio che si fa uomo ˗ è il filo conduttore del libro interamente illustrato di Zaira Zuffetti "L'uomo dei sette silenzi" (Àncora Editrice 2012) quasi una "vita per immagini" di San Giuseppe. Una vita scandita in sette momenti che commentano alcune opere celeberrime (come i due dipinti di Georges de La Tour o le scene "cinematografiche" di Giotto nella Cappella degli Scrovegni) ma anche meno note o addirittura sorprendenti come il Compianto su Cristo morto di Lorenzo Lotto in cui Giuseppe è presente sul Calvario contrariamente alla tradizione devozionale e iconografica che racconta il suo trapasso confortato da Maria e da un giovanissimo Gesù.

Sette momenti scandiscono l'esistenza di Giuseppe accompagnati da altrettanti silenzi: il silenzio delle nozze; il silenzio di una paternità; il silenzio del Natale; il silenzio nel Tempio; il silenzio dell'esilio; il silenzio di Nazareth; il silenzio della morte. Opere di Giotto De La Tour Bruegel Rublev Lotto Mantegna Murillo e altri grandi artisti ci raccontano in questo prezioso volume la sua scelta silenziosa «perché nessuna parola al mondo è in grado di esprimere lo sconcerto dell'animo il travaglio del dubbio ma anche l'indescrivibile pathos e l'esaltazione di un'esperienza appunto ineffabile come quella da lui vissuta».

Scrisse Giovanni Paolo II: «San Giuseppe è stato chiamato da Dio a servire direttamente la persona e la missine di Gesù mediante l'esercizio della sua paternità: proprio in tal modo egli coopera nella pienezza dei tempi al grande mistero della redenzione ed è veramente ministro della salvezza». Parole significative per la missione di ogni padre che diventa non solo custode della vita delle creature che Dio manda sulla terra ma anche aiuto indispensabile per scoprire e poi portare a termine il disegno divino che è celato in ciascuna di esse.

sources: Àncora Editrice


Alla ricerca della festa perduta. Presentato un ddl per il ripristino di 5 festività: San Giuseppe Ascensione Corpus Domini Santi Apostoli Pietro e Paolo e il lunedì dopo la Pentecoste. Aleteia. 03.02.2014. Lifeteen. [ marginalizzazione della società cristiana per la nascita del gender satanico! ] In un momento storico in cui l'Europa sembra dimenticare le proprie radici e la propria identità culturale spunta un ddl per il "Ripristino delle festività soppresse agli effetti civili". Si tratterebbe di 5 festività abolite più di 30 anni fa: San Giuseppe (19 marzo) Ascensione (29 maggio) Corpus Domini (19 giugno) Santi Apostoli Pietro e Paolo (29 giugno) e il giorno di lunedì seguente la Pentecoste. Il ddl proposto dalla senatrice Paola De Pin parte da una considerazione importante: il nostro è un paese di antica e profonda cultura religiosa. Infatti prima del 1976 lo Stato riconosceva queste date come giorni festivi agli effetti civili Poi durante l'anno seguente vennero espressamente soppresse nella cadenza infrasettimanale diversa dalla domenica l'Epifania (poi reintrodotta nel 1985) San Giuseppe l'Ascensione il Corpus Domini i Santi Pietro e Paolo. Le ragioni di questa mossa? Una "negativa incidenza sulla produttività sia delle aziende che dei pubblici uffici". Ed è proprio per dare un cambio di rotta alla difficile situazione del Paese che la senatrice De Pin porta avanti questa proposta sottilineandone il senso: "ridare significato alla tradizione popolare" aggiungendo che queste festività saranno importanti per far ripartire l'economia in particolare in alcuni settori come turismo e tempo libero.



Attacco ONU alla Chiesa: si alza l'asticella di una guerra ideologica e dottrinale

Il rapporto del Comitato per i Diritti del Fanciullo fondato su osservazioni per lo più superficiali e contraddittorie è un esempio di ingerenza dottrinale che ha radici profonde. Emanuele D'Onofrio. 08.02.2014. © Filippo MONTEFORTE / AFP

Ai tempi della scuola chi non si è imbattuto nei propri libri di storia in lunghi capitoli che raccontavano del "secolarismo" della Chiesa pronti a combattere gli Stati d'Europa per difendere o ampliare i territori dello Stato Pontificio? Ai giorni nostri invece ci siamo abituati ad assistere al fenomeno opposto e cioè ad un costante assedio da parte del "pensiero unico" laico ai territori che la Chiesa ancora conserva come i propri quelli ideali della morale e della dottrina. Il rapporto del Comitato per i Diritti del Fanciullo diffuso il 5 febbraio scorso un documento di sedici pagine che vuole valutare la conformità dello Stato della Città del Vaticano rispetto alla Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia è solo l'ultimo attacco e di certo il più eclatante che arriva dal pulpito laico più condiviso del pianeta. Il rapporto giunge in risposta all'audizione tenuta da monsignor Silvano Tomasi il 14 gennaio scorso che presentava – atto richiesto a tutti gli Stati firmatari – i progressi della Santa Sede nell'applicazione della Convenzione che ricordiamo la Santa Sede ha firmato nel 1990. Ebbene il rapporto del Comitato per la sua durezza costruita soprattutto su pregiudizi faziosità e lacune ha indotto molti osservatori a riconoscere un forte elemento di "cattofobia" da parte delle Nazioni Unite. Questo atteggiamento ha radici lontane e ci chiede di analizzare il documento in profondità.

Se guardiamo la carta d'identità del Comitato per i Diritti del Fanciullo scopriamo che si tratta di un gruppo di 18 persone elette dai membri firmatari della Convenzione che lo statuto dell'ONU definisce "indipendenti" "di carattere altamente morale" e "di riconosciuta competenza nel campo dei diritti umani". L'aggettivo "indipendente" stabilisce che questi esperti esprimono posizioni personali non vincolanti e non rappresentative dei Paesi di provenienza (tra questi va notato ritroviamo l'Arabia Saudita e la Federazione Russa nazioni tutt'altro che limpide in tema di diritti umani). La guida di questo comitato è affidata a Susana Villarán sindaco di Lima cattolica conosciuta per le sue vivaci campagne condotte contro i vescovi del suo Paese a favore del matrimonio omosessuale dell'aborto e delle questioni legate al genere campagne che includono partecipazioni a gay pride e simbolici matrimoni omosessuali (non legali in Perù) celebrati presso il suo comune. Insomma per comprendere le ragioni di questo atteggiamento anticattolico in seno all'ONU occorre guardare alle basi del funzionamento dei suoi organismi. In merito a questo il direttore di La Nuova Bussola Quotidiana Riccardo Cascioli intervistato da Aleteia ha dichiarato: "In realtà oggi all'ONU il vero potere ce l'hanno in mano le agenzie: queste sono più di 40 vanno dall'UNICEF all'Organizzazione Mondiale della Sanità per citare solo le più note. Nel corso degli anni questi programmi commissioni e agenzie hanno acquisito un potere importante in quanto agiscono sul territorio delle singole nazioni e avendo in mano una notevole quantità di fondi comandano anche le operazioni. Tanto per fare un esempio le politiche di controllo delle nascite nei Paesi in via di sviluppo molto si devono al potere di queste agenzie che sono in grado di negare i fondi a quegli stati che non incoraggiano all'uso dei contraccettivi o all'aborto".

In realtà un numero crescente di governi sta spingendo per una riforma delle Commissioni ONU viste con diffidenza proprio a causa dello scollamento che c'è tra i singoli membri (che agiscono da privati cittadini) e le politiche degli Stati di provenienza ma anche a causa di una tendenza di questi organismi a spingersi ben al di là della loro funzione originaria che è quella di controllare l'applicazione delle Convenzioni da parte dei Paesi firmatari. Continua infatti Riccardo Cascioli: "Quello che sta accadendo negli ultimi anni è che queste commissioni come quella dei Diritti del Fanciullo stanno andando molto al di là di quello che sarebbe il loro mandato cercando di condannare ed esercitare pressioni anche su questioni che non spetterebbero a loro. Questo avviene perché questo 'sistema delle agenzie' tra cui sono le Commissioni è composto da burocrati personaggi funzionari che vengono eletti dagli Stati. Soprattutto c'è stato a partire dagli anni Sessanta una forte infiltrazione di lobby molto interessate o al controllo delle nascite oppure alle questioni del femminismo all'aborto ecc. Oggi in realtà queste agenzie sono di fatto tutte in mano ad una lobby molto potente che è riuscita di fatto a convogliare un'enormità di fondi internazionali per lo sviluppo per aiuti umanitari ecc. in battaglie che sono invece l'agenda del radicalismo femminista dei gay e su altri argomenti di questo tipo".

Questa lettura ci spiega se spostiamo l'attenzione sui suoi contenuti perché le 16 pagine di un documento che dovrebbe trattare la materia di diritti dell'infanzia affronti anche tematiche a questa estranee come l'omosessualità o addirittura in contraddizione ed è il caso dell'aborto. Su ognuna di queste il Comitato rileva delle violazioni da parte del Vaticano che viene invitato a dare atto a politiche di riforma. Significativamente la prima questione trattata è quella che appare più lontana dal mondo dell'infanzia e cioè l'omosessualità. Eppure il Comitato non può fare a meno di notare la discrepanza tra la dichiarazione "progressista" rilasciata da Papa Francesco nel luglio del 2013 di ritorno da Rio e le "dichiarazioni del passato della Santa Sede" che contribuirebbero alla discriminazione sociale e alla violenza contro "adolescenti lesbiche gay bisessuali e transgender e dei bambini cresciuti da coppie omosessuali". L'argomentazione riflette un atteggiamento assunto regolarmente negli ultimi tempi da parte dei nemici della Chiesa e cioè la strumentalizzazione della novità incarnata dal discorso di Papa Francesco in funzione anti-Vaticano. In realtà come lo stesso don Fiorenzo Facchini ha ripetuto ad Aleteia nella sua intervista di due giorni fa il "chi sono io per giudicare?" di Francesco va riferito alle persone non ai loro comportamenti. L'attuale Pontefice insomma non va considerato un moderno e modernista "picconatore" della dottrina morale cattolica come è stata concepita fino ad oggi dottrina che egli non ha mai inteso scardinare e alla quale invece il Comitato non risparmia un attacco che sa tanto di ingerenza "etica". Cascioli rileva: "E' certo che certe affermazioni di Papa Francesco ben comprensibili all'interno di un anelito di incontro con gli altri sono volutamente strumentalizzate per far credere che la Chiesa stia cambiando dottrina. A questo contribuiscono alcune forze all'interno della Chiesa che guarda caso si prefiggono la stessa agenda dei nemici esterni su quei temi: tra questi ci sono l'episcopato tedesco quello austriaco e quello svizzero". Un secondo aspetto su cui la Chiesa è criticata e qui entriamo nella questione del gender riguarda il suo modo di comunicare e definire i ruoli maschile e femminile nel linguaggio ancora impigliato negli stereotipi di genere soprattutto nei testi scolastici e incline a promuovere "complementarietà e uguaglianza di dignità" due concetti contrari al "pensiero unico" che la Convenzione intende instaurare.

Un'altra questione evidenziata è quella dei sequestri e del traffico di persone che viene accompagnata da una rapida menzione dei casi avvenuti nel passato in Spagna e nelle case Magdalene in Irlanda (raccontate nel discutibile film di Peter Mullan di qualche anno fa). In realtà i casi menzionati per quanto ritenuti all'ordine del giorno dal Comitato riguardano il passato e questo il documento sembra ignorarlo dato che la chiusura dell'ultima casa Magdalena risale a quasi vent'anni fa. Per chiederle di astenersi dal promuovere comportamenti violenti verso i bambini esso suggerisce alla Chiesa di attenersi ad una "corretta interpretazione delle Scritture" nei suoi precetti e nei suoi insegnamenti mostrando una straordinaria fiducia e disinvoltura nei confronti delle proprie competenze esegetiche.

Il quarto punto la pedofilia è certamente quello bollente ma anche quello su cui il documento tocca le sue vette di pregiudizio nei confronti della Chiesa. Stupisce la grande superficialità con cui il tema del "sexual abuse" è introdotto con riferimenti vaghi a "decine di migliaia di bambini" colpiti in tutto il mondo. Le osservazioni poi sulle politiche di copertura dei preti pedofili sembrano basarsi su casi piuttosto datati e nella loro accusa "di non aver assunto le necessarie misure" per proteggere i bambini non prendono per nulla in considerazione il Rapporto presentato da monsignor Tomasi meno di un mese fa e che descriveva gli strumenti approvati negli ultimi anni per far fronte a e sono parole del Rapporto questo "triste fenomeno". In realtà come racconta il libro Pedofilia. Una battaglia che la Chiesa sta vincendo (Sugarco Milano 2014) di Massimo Introvigne e Roberto Marchesini (recensito su Aleteia) la Chiesa fin dal 1995 ha cominciato a prendere atto del fenomeno mostrando una continuità che unisce Giovanni Paolo II Benedetto XVI (che solo nel biennio 2011/2012 ha ridotto allo stato laicale 400 sacerdoti accusati di abusi) e ora Francesco. Eppure a dispetto della gravità del problema Cascioli fa osservare come esso sia ridotto dai "cattofobici" a semplice pretesto: "Come si elimina la Chiesa? Soprattutto screditandola. Per questo la pedofilia diventa un pretesto per fare questa battaglia contro la Santa Sede. Questo è anche paradossale perché magari sono le stesse lobby che da un'altra parte cercano di promuovere la pedofilia di far sì che vanga accettata perché sappiamo che a livello internazionale dopo l'omosessualità si sta cercando di trasformare anche la pedofilia in uno dei tanti orientamenti sessuali possibili: questo succede in Olanda ma anche in Italia ad esempio dove i radicali si stanno battendo perché venga abbassata l'età per il consenso dei rapporti sessuali o addirittura di eliminarla completamente".

Le ultime due questioni toccate dal documento hanno a che fare con la cosiddetta "salute riproduttiva" concetto ambiguo contro il quale nel luglio del 2012 si era scagliata l'on. Binetti in Parlamento che con un'interrogazione puntualizzava come non si potessero accomunare come invece avviene la promozione materno-infantile con la contraccezione (preventiva e d'emergenza) e l'aborto. Riprendendo quella definizione il Comitato chiede alla Chiesa di rivedere "la sua posizione sull'aborto con urgenza" intervenendo sul Codice di Diritto Canonico e di "garantire agli e alle adolescenti l'accesso alla contraccezione". Proprio Papa Francesco citato più volte nel documento come difensore di una visione "progressista" ma qui "stranamente" ignorato nella sua esortazione apostolica "Evangelii Gaudiuum" ha escluso la possibilità che la Chiesa riveda la sua posizione dottrinale sulla difesa della vita umana la quale non può pagare il costo di alcun presunto tentativo di modernizzazione. "Del resto – ricorda ancora Cascioli - bisogna tener conto che "la Convenzione nel preambolo sottolinea che il fanciullo va difeso "prima e dopo la nascita". Quindi di per sé sarebbe l'opposto di quello che questa Commissione sostiene. E poi chiede che la Chiesa cambi la Dottrina su queste cose quindi si tratta di un attacco alla libertà religiosa che non riguarda soltanto la Chiesa ma riguarda tutti. C'è un affermarsi di un'ideologia fortemente statalista in cui lo Stato entra dentro qualunque aspetto della vita della Chiesa". In poche parole l'unico aspetto che con i suoi pregiudizi e le sue evidenti ingerenze questo documento sembra rivelare è l'urgenza di una riforma dei meccanismi e delle strutture partorite in seno al massimo organismo mondiale con sede a New York.


+RationalConclusion Islam in it's very nature is not divisive; it brought people together. From the tribes of Arabia to Indonesia to Morocco it created a civilization that was at the forefront of science math art literature etc for hundreds of years.


The Muslim world today is caught in a trap of jahiliyyah (ignorance). Nationalism ethnic rivalries despotism monarchies sectarianism misogyny religious puritanism etc all plague the Muslims. But these are modern developments and don't …


http://www.youtube.com/watch?v=ANR36gW3S_o&google_comment_id=z13quxvzzoiahh3rk04chdjrrrr5d5chee0&google_view_type#gpluscomments

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orrore Muhammad è l'Inferno era un falso profeta


Nasser Bawab

Im un ragazzino musulmano e mi fa davvero triste vedere così tante persone dicono che i musulmani dovevano essere all'inferno e che sono state fatte da satana perché non eravamo così si prega di smettere di ringraziare le persone che aiutano i musulmani come me e non credo che siamo cattivi perché non tutti sono cattivi e hanno bisogno di andare all'inferno

Nuovo commento sul tuo video

horror Muhammad is in the Hell was a False Prophet

Nasser Bawab

Im a little Muslim kid and it really makes me sad to see so many people say that Muslims were meant to be in hell and that they were made from satan because we were not so please stop thank you to the people who help Muslims like me and don't think we're bad because not all are bad and need to go to hell


+ RationalConclusion

Sei stato demonizzare persone di religione poiché il vostro primo post e poi si hanno le palle per dire che la sua gente religiosa provocando la divisione. Il vostro ego è il vostro dogma.

+RationalConclusion

You've been demonising people of religion since your first post and then you have the bollocks to say that its religious people causing division. Your ego is your dogma.


+RationalConclusion Humans create dogma with or without religion. http://shadowtolight.wordpress.com/2013/09/12/hundreds-of-atheists-sign-petition-against-dawkins/


Don't forget we as humans have to also create law and order. How many differences of opinions do you think we'll have on that?

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Un newyorkese su cinque, sotto la soglia di povertà. NEW YORK. [ TUTTO IL MALESSERE DELLA PERVERSIONE DI INGIUSTIZIE CHE IL SISTEMA MASSONICO E BANCARIO HA DIFFUSO.. IL SATANISMO] La crisi ha notevolmente colpito anche New York, dove un numero sempre crescente di persone lotta quotidianamente per sfamare se stessi e la propria famiglia. E quasi un cittadino su cinque, pari a poco meno di un milione e mezzo di individui, per

mangiare conta sulla carità e sulle mense dei poveri. Si tratta di duecentomila

persone in più negli ultimi cinque anni, mentre il numero dei residenti che si affidano al programma federale dei buoni pasto, dal 2008 a oggi, è cresciuto da 1,3

a 1,8 milioni. Secondo quanto riporta il «Daily

News», le due mense più grandi della metropoli, la City Harvest e

Food Bank for New York City, forniscono

circa cinquanta milioni di chilogrammi di cibo l'anno per i

poveri. Ma gli operatori spiegano che ora non è abbastanza. «C'è

stato un aumento enorme delle persone in stato di bisogno, che si

rivolgono a noi perché si trovano in una situazione di emergenza» ha

spiegato il direttore esecutivo dei novanta punti ristoro gratuiti gestiti

dalla Catholic Charities dell'arcidiocesi di New York. «Tante persone,

troppe persone — ha aggiunto — non hanno abbastanza soldi per

pagare l'affitto e per mangiare». Il presidente della Food Bank

for New York City ha invece sottolineato

che il gruppo più numeroso di persone che si presenta alla

mensa per mangiare è costituito da donne di età superiore ai 50 anni.

Secondo gli ultimi dati, New York è stata una delle città più colpite

dall'ondata di povertà che ha seguito

la crisi negli Stati Uniti. Le conseguenze si vedono anche in altri

settori: dal calo delle assicurazioni sanitarie, alla diminuzione

del numero e del valore degli immobili

acquistati. Cresce anche il numero dei giovani che vivono a

casa dei genitori.