lega araba islam sharia genocidio ONU

palestinesi e islamici parteciparono all'Olocausto: l'accordo tra Hitler e il Gran Mufti di Gerusalemme VERITÀ E RIVOLUZIONE Palestinesi e islamici parteciparono all'Olocausto: l'accordo tra Hitler e il Gran Mufti di Gerusalemme In questo articolo, suddiviso in parti, scriverò solo cose vere, lo giuro sul mio onore, lo giuro su Dio. Sono cose che l'assoluta maggioranza delle persone ignora perché sono sotto censura dal 1973. La censura è generale e granitica, ed è stata causata da diversi elementi: la corruzione dovuta al denaro del petrolio, cui si è aggiunto il conformismo, la paura dell'islam arabo, del suo potere di ricatto economico non più legato solamente al petrolio ma anche a una straordinaria liquidità finanziaria. Poi c'è il timore costante di rappresaglie fisiche o giudiziarie cui si aggiunge il vittimismo con l'accusa di razzismo e "islamofobia". Moltissimi non hanno mai sentito parlare di molte delle cose di cui parlo, penseranno che sono false. Avete l'assoluto diritto di non essere d'accordo con le mie idee, ma nessuno osi accusarmi di scrivere notizie false. Se molti dei fatti che racconterò sembreranno assurdi è semplicemente perché sono stati tenuti nascosti. Il web è pieno di foto di morti a Gaza, soprattutto bambini, e privo delle foto dei morti di tutti gli altri conflitti, in particolare bambini. Moltissime delle foto di Gaza sono false, nel senso che vengono spacciate foto scattate in Siria o in Iraq, oppure si tratta di foto fatte ad arte per aumentarne la drammaticità, con la bambola in primo piano. La morte di civili mi addolora, ma ho la lucidità per addebitarla interamente ai veri responsabili: la criminale associazione genocidiaria e ufficialmente nazionalsocialista Hamas. Lo statuto di Hamas prevede non solo la distruzione di Israele, come anche la statuto di Fatah che sono i moderati, ma anche l'assassinio di ogni singolo ebreo sulla terra. Prima di andare avanti vorrei chiarire che in quanto Presidente dell'Associazione Salviamo i Cristiani, sono ben consapevole delle migliaia di cristiani massacrati ogni anno. Il numero è di circa 100.000. Nessuno di questi cristiani aveva mai sparato un missile Qassam, nessuno aveva perpetrato atti di terrorismo. I cristiani sono normalmente crocifissi in Iraq e Siria. La crocifissione avviene senza chiodi che trapassino come facevano i romani, ma semplicemente appendendo il condannato per i polsi. La morte sopravviene per disidratazione da ipersudorazione da dolore e asfissia. Il mio computer è pieno di fotografie di cristiani nigeriani bruciati vivi nelle loro chiese. Ho la foto di un cristiano siriano cui è stato strappata la faccia da vivo. A nessuno interessa nulla. A Gaza ci sono stati in tre settimane mille morti per una guerra scatenata da Hamas. Ogni 3 giorni 1000 cristiani innocenti e disarmati vengono assassinati nell'indifferenza generale. Sono circa 2000 i palestinesi uccisi in Siria nel 2013 cui se ne aggiungono altrettanti di quest'anno, bombardati nei loro campi da cui non avevano sparato nessun missile e dove si stavano facendo gli affari loro e di nuovo della loro morte non è importato nulla, come nulla è importato delle altre migliaia e migliaia di vittime del conflitto siriano descritto da Domenico Quirico in un libro dal terribile titolo: "Il Paese del male". La nostra mente emotiva è "tarata" sulle immagini, non sui numeri. Tremila morti in Nigeria non sono persone, nella nostra mente, se non vediamo una foto. "Tremila morti in Nigeria" è un ammasso di sillabe. Il fatto che ci facciano vedere con ossessione i morti di un unico conflitto, in assoluto il meno sanguinoso tra quelli presenti in questo momento sul Pianeta, e non ci facciano vedere gli altri dimostra che siamo vittime di un attacco mediatico, di una trappola mediatica, ed è questa trappola lo scopo della guerra scatenata da Hamas. Da giugno, dal 18 giugno per la precisione, Israele è stato bersagliato da una media di 160 missili al giorno: la sirena suona 160 volte al giorno e ogni volta ci sono dai 15 ai 40 secondi a seconda che ci si trovi nel sud o nel nord di Israele per raggiungere il rifugio. La nazione non può più lavorare, la nazione è allo sbando, i bambini urlano terrorizzati. La maggioranza dei missili sono stati inviati da Hamas contro la centrale nucleare di Dimona, e non sono andati a segno perché il sistema elettronico di puntamento anti-missile Iron Dome (Cupola di Ferro) li ha abbattuti. Se uno solo di quei missili fosse andato a segno si rischiavano 2 milioni di morti, una nube tossica nucleare che sarebbe andata da un lato verso Cipro dall'altro verso la Giordania. Nessuna nazione può tollerare un attacco ai propri cittadini, nessuna nazione può rischiare un attacco alla centrale nucleare. Lo sa bene anche Hamas che ha bisogno dei morti di Gaza per scatenare l'antisemitismo mondiale. Quei morti sono voluti e cercati: Hamas fa di tutto perché siano il più possibile, Israele fa di tutto perché siano il meno possibile. Ogni nazione ha il dovere di far cessare l'attacco nel più breve tempo possibile. Israele aveva la possibilità di bloccare l'attacco in poche ore con un bombardamento a tappeto che facesse migliaia di morti, cosa che ha fatto Putin, quando ad essere attaccata da poche decine di missili è stata la Russia, e che nessuno ha criticato. Israele sta disperatamente cercando di fare il minor numero di morti possibili. Israele non può non distruggere le rampe e non può non distruggere i maledetti tunnel: non farlo vorrebbe dire suicidarsi. Nessuna nazione può sopravvivere a 160 missili al giorno, al terrore continuo, l'impossibilità di dormire, lavorare, vivere. Gli ebrei sono vissuti nel terrore e nelle persecuzioni, nell'incertezza e nella disperazione per secoli, adesso non sono più disposti a tollerarlo. Per non tollerarlo hanno costruito uno Stato. Ed è uno Stato democratico ed etico. Nessun organismo nazionale e internazionale ha fatto pressione su Hamas perché interrompesse i lanci di missili nei 20 giorni in cui Israele non ha attaccato nella speranza folle che fosse possibile trattare con i criminali assassini di Hamas, nella speranza insensata di poter convincere gli orchi a evitare una guerra. I fatti che molti ignorano. 1) Il primo fatto fondamentale: l'alleanza tra nazismo e islam. Il progetto iniziale del nazismo era l'espulsione degli ebrei. Ci furono addirittura rapporti tra il nazismo, quello iniziale, e il sionismo, per un progetto di trasferimento. Chi non vuole gli ebrei tra i piedi li espelle. E' un'idea logica. Annientarli è antieconomico e antietico. Persino i nazisti hanno un'etica. Leggete l'illuminante romanzo "Le Benevole", oppure ascoltate le interviste degli ex SS nei vecchi documentari: quando a questi gentiluomini, che pure sono le SS, arriva l'ordine di ammazzare gli ebrei, tutti, anche donne e bambini restano agghiacciati. Il nazismo è durato pochi anni, poco più di un decennio nel suo insieme. Ogni SS ha nella propria memoria personale un periodo in cui uccidere le donne e bambini era vietato, ritenuto immondo. Nessuno di loro, salvo i ragazzini undicenni della Hitlerjughen che hanno alla fine "difeso" Berlino dai sovietici, era nato sotto il nazismo. Nell'ottica di questo progetto iniziale di espellere gli ebrei, il partito nazista prese contatti con i rappresentanti del movimento sionista per espellere i cittadini tedeschi di origine ebraica, dopo averli spogliati di tutti i loro beni e cacciati dalla Germania che era la loro terra, la loro patria, quella per cui pagavano le tasse e facevano il militare da generazioni e generazioni e generazioni. Moltissimi uomini della Wehrmacht si suicidarono dopo aver partecipato personalmente allo sterminio di civili ebrei. Si passò dallo sterminio diretto, far scavare fosse comuni poi aprire il fuoco, a quello mediante un campo di concentramento e sterminio dove non c'era una responsabilità diretta: qualcuno aveva radunato gli ebrei, qualcun altro li aveva messi sui treni, qualcun altro ancora aveva spostato treni, altri venivano messi nelle camere a gas e non si sapeva chi aveva buttato giù il zyclon B. I dirigenti sionisti accettarono questi colloqui e si fiondarono a Berlino nella speranza di sottrarre gli ebrei tedeschi ad un destino che, bastava leggere il Mein Kampf, non poteva che essere di persecuzioni e arbitrio. Di questo si rende conto anche il Gran Mufti di Gerusalemme che, per evitare la "giudeizzazione della Palestina", chiede a Hitler lo sterminio. In cambio offre una Fatwa che schierò a fianco del nazismo tutto l'islam sunnita, Egitto, Iran, Iraq, Siria e Arabia. Il patto fu siglato il 22 novembre a Berlino "Il Nazismo ha due anime, tedesca e islamica". Adolf Hitler Berlino, novembre 1941. (Perché non avete mai sentito né letto questa frase? Perché non c'è nei vostri libri di storia? Vi sembra così irrilevante?) "Io riconosco che il nazismo e l'islam hanno non solo gli stessi nemici, ma gli stessi valori". Scritto dal Gran Mufti di Gerusalemme e sottoscritto da me, Adolf Hitler. Il nazismo e l'islam hanno le stesse linee teoriche e gli stessi valori. L'islam è stato fondato dal profeta Maometto, leader genocidiario, che massacrò fino all'ultimo neonato maschio gli ebrei dell'Arabia rei di essersi rifiutati di riconoscerlo come il Messia annunciato nella Bibbia, come profeta ebraico. Maometto fu un generale particolarmente violento e crudele anche per gli standard dei suoi tempi. Dopo secoli che l'adultera era stata graziata, la condannò di nuovo alla lapidazione. Gli ebrei arabi di sesso maschile furono trucidati fino all'ultimo, neonati inclusi. Le femmine divennero schiave, perché il Corano sancisce ufficialmente la schiavitù della femmina dei popoli sconfitti, cioè lo stupro etnico, che invece è vietato nel cristianesimo e nel giudaismo. Nell'islam le persecuzioni contro gli ebrei, le vessazioni, il disprezzo e la morte sono state costanti, con pochissime eccezioni di relativa tolleranza, tra cui non c'è il periodo della Spagna musulmana. Il mito dell'islam tollerante è un mito che nasce dalla non conoscenza degli europei della storia altrui, dalla negazione della realtà storica. Nello Yemen fino all'epoca contemporanea gli ebrei erano considerati esseri inferiori al punto tale che era loro proibito possedere una bicicletta o un asino: questo voleva dire anche la condanna a una miseria assoluta. L'accusa agli ebrei di aver causato la peste del 1300 avvelenando i pozzi nasce a Cordoba: è un'accusa tipicamente islamica, tipica dei luoghi, l'Arabia, dove di pozzi ce ne sono pochi, e da lì si contagia al mondo cristiano. Il patto nazismo islam è logico e succedeva nel novembre del 1941. La soluzione finale è del febbraio del '42. Per inciso nella riunione del novembre '41 fu anche stabilita l'esistenza della 13esima divisione SS, l'islamica, la bosniaco-palestinese, personalmente fondata dal Gran Mufti , di cui l'altro gentiluomo che si chiamava Arafat era il nipote. Quindi uno dei grandi miti, che i palestinesi innocenti abbiano subito l'invasione degli ebrei come conseguenza della Shoà, è appunto un mito: i palestinesi erano alleati di Hitler, corresponsabili etici dello sterminio. 2) Il secondo grandissimo mito è l'esistenza dei palestinesi, il popolo cui gli ebrei avrebbero rubato la terra, crimine che giustifica la loro infinita collera e che dà l'obbligo agli altri di tollerare qualsiasi cosa che ogni altra nazione considererebbe intollerabile. La teoria che i palestinesi "innocenti" hanno subito la perdita della loro terra per pagare loro le colpe europee è un altro tassello della negazione della storia. I palestinesi come l'Italia di Mussolini hanno partecipato alla Seconda guerra mondiale e contrariamente all'Italia di Mussolini che partecipò marginalmente allo sterminio, i palestinesi ne sono tra i principali responsabili. La terra di Israele è sempre stata la terra degli ebrei. Se leggiamo le descrizioni di Gerusalemme fatta da Marx e Mark Twain, leggiamo di una città povera e miserabile abitata nella parte Est, interamente, da ebrei poveri e miserabili che erano sempre vissuti lì, da tremila anni. Per amare i palestinesi e poter di nuovo odiare gli ebrei è violato il diritto internazionale. Chi scatena una guerra e la perde paga con la perdita del territorio: noi ci abbiamo rimesso la Dalmazia, che era italiana da sempre e non lo sarà mai più. Ci siamo raccattati i nostri profughi, ce li siamo tenuti e fine della discussione. Dal punto di vita del diritto internazionale, i palestinesi non hanno alcun diritto né sul territorio di Israele né sui cosiddetti territori occupati che sono stati persi da Giordania ed Egitto, sconfitti in guerre che avevano scatenato. Per amare i palestinesi e poter di nuovo odiare gli ebrei è violato il diritto civile, che per dirla con un toscanismo si riassume in "chi vende, poi, non è più suo". I palestinesi la loro terra se la sono venduta, prima ai sionisti facendola pagare carissima, poi alla comunità internazionale intascando 63 anni di fiumi di denaro per risarcirgli il dolore di aver perso 20.000 chilometri quadrati di terra, meno del Piemonte, che quando c'erano loro era un terra di sassi, paludi e scorpioni. Ma la cosa gravissima e che il mondo grazie alla "compassione" per le "sofferenze" del popolo palestinese, sta scivolando verso il nazismo, verso la giustificazione del nazismo, verso la perdita totale della libertà. L'antisemitismo è stato rilanciato a un punto tale che in molte parti d'Europa, Francia e Olanda, girare con la kippà vuol dire rischiare il linciaggio. Odiare Israele è il requisito minimo per essere persone perbene. Il male si traveste da bene e lo trascina verso il baratro. All'inizio del '900 in tutta la Palestina ci sono poche migliaia di abitanti. Motivo per cui il motto del sionismo è "Un popolo senza terra per una terra senza un popolo". I sionisti hanno comprato la terra, pagandola a prezzi esorbitanti ai latifondisti locali, si sono massacrati a dissodare, irrigare, fabbricare desalinizzatori, sono morti a migliaia di stenti e di malaria, parassitosi, colera, ameba, tifo, setticemia e tetano. Sono morti a decine di migliaia, ma poi hanno vinto, il deserto è fiorito, dove c'erano lande desolate è nato un paese di filari di vite e di limoni. Vi riporto le parole che Re Feisal al Hashemi, re dell'Iraq, scrive a Londra nel 1919: "Quando gli Ebrei rientreranno in Palestina daremo loro un clamoroso benvenuto. Noi Arabi, tutti e a maggior ragione quelli colti, consideriamo con la più grande simpatia il movimento sionista. Lavoreremo insieme per un nuovo Medio Oriente e i nostri movimenti si completano reciprocamente. Il movimento ebraico è nazionalista, non imperialista. Il nostro movimento è nazionalista, non imperialista e c'è abbastanza posto in Palestina per entrambi. Penso sinceramente che non possiamo non riuscire assieme." I "palestinesi" in Palestina non c'erano. Ci sono arrivato dopo, negli anni Venti e Trenta, quando gli altri avevano dissodato e sono andati per lavorare assieme, per approfittare anche loro dell'acqua e delle fogne che permettevano anche ai loro bambini di vivere meglio e di più. E i sionisti, che erano socialisti, che credevano nell'uomo e nella fratellanza dei popoli, li hanno accolti a braccia aperte, e hanno vaccinato i loro bambini e insieme hanno cominciato a costruire un paese che sarebbe stato il paese del miracolo, dell'abbondanza e della fratellanza. Gaza fino al '700 era abitata interamente da cristiani ed ebrei. Gli abitanti di Gaza sono egiziani spostati lì da Nasser per essere una spina nel fianco di Israele. Il loro numero è dovuto alla natalità folle e di tipo nazifascista: 8 figli per madre. È stato quando la famiglia saudita è arrivata al potere che l'islam ha cominciato la sua marcia a tappe forzate verso il Medioevo ed è stato creato il problema palestinese, grazie al quale l'antisemitismo è sempre presente nel mondo e peggiora di ora in ora. L'islam integralista non può permettere che gli ebrei, coloro che Maometto chiama maiali, coloro che Maometto fa sterminare, siano tornati nella loro terra, perché vuol dire che Dio non è dalla parte di Maometto, e che non lo riconosce come il successore di Abramo e Gesù Cristo. di Silvana De Mari 30/07/2014 10:48:47
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/
alleluia 
Perché il mondo sanziona solo Israele e mai l'islam che massacra i cristiani? VERITÀ E RIVOLUZIONE Perché il mondo sanziona solo Israele e mai l'islam che massacra i cristiani? I miti del conflitto in corso tra Israele e Hamas. 1) Il dolore dei palestinesi è il dolore del mondo. Perché nessuno boicotta la Russia per la Cecenia, la Cina per il Tibet, l'islam che massacra decine di migliaia di cristiani e li sottopone a vessazioni terrificanti dopo aver annientato il buddhismo afghano e l'induismo del Bangladesh? Perché non li boicottiamo mai e si boicotta solo Israele? Perché Russia, Cina e islam sono giganti economici: non solo. Amiamo i palestinesi nonostante ci abbiano riempito il mondo di attentati, nonostante ballino per strada quando i bus scolastici israeliani esplodono, ma anche quando ci sono attentati come l'11 settembre, Londra o Madrid. Li amiamo perché con il loro vittimismo ridanno lustro all'antisemitismo, gli ridanno dignità e decoro. Tornate ad Auschwitz, hanno squittito i "pacifisti" sulle varie flottiglie dirette a Gaza, mentre i soldati israeliani con i mitra in mano, nipoti di gente uccisa ad Auschwitz hanno dovuto ascoltare i loro latrati. Grazie ai palestinesi si può di nuovo dire agli ebrei tornate ad Auschwitz. Consideriamo Orwell, così facciamo anche uno straccio di discorso letterario: è sui numeri che il Grande Fratello non può fregarci. I fatti sono tantissimi e a secondo di dove si tenga l'attenzione si dà un senso o un altro alla narrazione. Facciamo attenzione ai numeri. Facciamo i contabili della morte. Suona da schifo d'accordo, ma facciamolo lo stesso. Quando le emozioni che proviamo davanti a centinaia di migliaia di morti sono più piccole di quelle che proviamo davanti a mille, allora ci stanno fregando. E la vittima ultima di tutto questo è il balilla palestinese che è sempre lì con il suo maledetto sasso, senza risoluzione e senza speranza fino a che sarà l'alimento essenziale per un'infinita serie di avvoltoi, i suoi indegni capi, i suoi molti dubbi amici. Abbiamo tre anni perché il conflitto sia risolto, poi l'atomica iraniana sarà pronta e Israele rischierà l'Olocausto nucleare. Il conflitto palestinese a questo serve: spingere l'antisemitismo normale fino a livelli di isterismo tale da permettere la distruzione di Israele e la distruzione di Israele è il tassello fondamentale alla costruzione del Califfato universale. 2) Gli israeliani sono più forti dei palestinesi, e ci si schiera sempre con i più deboli. La fotografia del bimbo palestinese armato di sasso è la rappresentazione grafica di tutto questo. In una contesa ci si schiera con chi ha ragione. Schierarsi con chi ha ragione è faticoso: necessita la capacità di studiare la storia, stabilire i torti e le ragioni e include la capacità di pensare e la dolorosa capacità di pensare controcorrente. L'affermazione che in una contesa ci si schiera sempre con il più debole semplifica: basta cercare una foto e vedere chi è il più forte e il più debole. Adesso, per favore, guardate la foto del piccolo balilla palestinese e pensate un attimo. Nei popoli per bene in guerra ci vanno gli uomini, dopo aver messo i bambini al sicuro il più lontano dai carri armati. I palestinesi mandano i loro bambini perché sanno benissimo che coloro che guidano i carri armati faranno di tutto per non fare del male a nessuno. I dirigenti palestinesi mandano i bambini nella speranza che muoiano. I dirigenti di Hamas mettono sistematicamente le rampe su scuole e moschee, perché il sistema di puntamento elettronico israeliano, che colpisce il punto da cui è partito il missile, li centri. 3) Hamas, Gaza, è troppo piccola per distruggere Israele. Un miliardo di islamici riuniti nella loro simpatica Umma ce la potrebbero fare. Si tratta di coagularli tutti insieme in un'unica marea di isterismo omicida, dopo aver spinto l'antisemitismo occidentale a tollerarlo. La guerra, nei popoli perbene, la fanno gli uomini, dopo aver allontanato il più possibile da sé e dalle proprie spade o rampe di lancio, quello che sono, le donne e i bambini. I popoli che non lo fanno sono popoli che hanno perso la loro anima, popoli degradati a un'etica ancora più minima di quella dell'alligatore che, lui almeno, la propria prole la difende. Se la Palestina fosse un luogo lieto e felice sarebbe riuscita la silenziosa pulizia etnica, il massacro di cristiani in Indonesia, Nigeria, Senegal, Kenia, Sudan, Siria e Iraq, o ce ne saremmo accorti? Ci saremmo accorti della pulizia etnica in Sudan e Nigeria, in Iraq e in Siria? Tutte le volte che stiamo per voltarci ci abbrancano e ci mettono la foto del piccolo Balilla palestinese con il suo sasso in mano: guarda qui e non ti distrarre. Chi ricorda i 200.000 morti di Timor Est? Non diciamo balle. Col fico che ce li ricordiamo. Se non avessero dato un Nobel a due tizi che c'entravano qualche cosa, non ce ne saremmo nemmeno accorti. Dove sono i cortei per Timor Est? Insieme a quelli per il Sudan. Perché la vita umana vale solo per i bambini palestinesi? I bambini cristiani di Timor Est non li hanno ammazzati bombardando rampe di missili che avevano di fianco. No, mezzi artigianali. I bambini cristiani di Timor est sono stati ammazzati spaccandogli la testa a pietrate. E lo stesso sta succedendo ai bambini cristiani in Siria e a quelli di Mosul. L'Indonesia è stata la prova generale. Non siamo intervenuti lì? Allora vuol dire che massacrare i cristiani va bene, si può continuare ad assassinarli: la cristianità, Papa incluso, ha troppo da fare a piangere i civili palestinesi, che sono meno di un terzo del numero totale dei morti: gli altri sono maledetti miliziani di Hamas, terroristi assassini. Chi si ricorda cosa è successo a Solawesi, bellissima isola indonesiana, il giorno di Pasqua del 2000? Siamo un anno prima dell'11 settembre. Bush non è nemmeno stato eletto. Il presidente è Clinton che è un tizio che ha usato i cacciabombardieri della Nato per fermare il massacro dei musulmani bosniaci. Chi ricorda che ci fu una specie di Pasqua dei Cristalli, con 700 cristiani ammazzati, bimbi inclusi e le loro botteghe distrutte A Solawesi? Perché non ci abbiamo fatto caso? Per due motivi: primo non c'erano foto e le nostre emozioni sono tarate sulle immagini. I governi talmente fetenti che è un suicidio fare il reporter dalle loro parti, risultano indenni dalle critiche e dalle emozioni. Secondo: eravamo tutti concentrati sul conflitto Israele/ Palestina. L'attacco a Israele e la distruzione dei cristiani sono due elementi fondamentali alla costruzione del Califfato. I bambini di Gaza muoiono assassinati dalla follia dei loro padri affinché sulla scia emotiva della loro morte venga tollerato il progetto di distruzione di Israele e venga dimenticata la mattanza dei cristiani. di Silvana De Mari 01/08/2014 
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/
alleluia (71 alleluia
 


 
I nostri giornalisti che diventano portavoce dei terroristi islamici EDITORIALE I nostri giornalisti che diventano portavoce dei terroristi islamici (Il Giornale) - Nel contesto della copertura giornalistica del terrorismo mediorientale o più specificatamente islamico Francesca Borri non è il primo caso e non sarà l'ultimo di un corrispondente, inviato di guerra o libero professionista, pronto a tutto pur di affermarsi, che viene colpito dalla Sindrome di Stoccolma, uno stato psichico che porta la vittima – consapevolmente o meno – a solidarizzare ed esaltare le gesta del proprio carnefice, effettivo o potenziale. Ieri il Fatto Quotidiano ha titolato un suo articolo: "Noi ragazzi dell'Isis" da benefattori a califfi; con un sottotitolo ancor più sensazionale: L'evoluzione degli jihadisti che hanno conquistato "il cuore e le menti" degli abitanti di Aleppo assediati da Assad, poi creato lo Stato islamico in Iraq. La titolazione, prerogativa del giornale, evidenzia la totale sintonia ideologica tra la Borri e il Fatto. Non possiamo che rabbrividire quando la Borri definisce good guys, bravi ragazzi, i criminali terroristi islamici dell'Isis (Stato Islamico dell'Iraq e del Levante) che solo nelle scorse settimane si sono contraddistinti per le crocifissioni e lapidazioni nelle pubbliche piazze, le esecuzioni sommarie e le fosse comuni, che a Mosul hanno eliminato la presenza dei cristiani, dato alle fiamme l'Arcivescovado, fatto esplodere il Mausoleo di San Giorgio, la moschea con la tomba del profeta Giona ed anche la tomba di Seth. Eppure la Borri si è infatuata: "Dovessi dire la prima cosa che ricordo dei miei giorni con l'Isis, autunno 2013 – so che suona blasfemo: ma è l'attenzione per gli altri (…) Mentre il mondo era lì a chiedersi perché l'Isis fosse così popolare, la domanda vera era un'altra: posso aiutarti? - quello che i ragazzi dell'Isis chiedevano a chiunque incontrassero". In una sua testimonianza pubblicata il primo luglio 2013 sul sito della Columbia Journalism Review, la Borri nel denunciare le sue vicissitudini economiche, "non fa differenza se scrivi da Aleppo o da Gaza o da Roma. Tanto ti pagano la stessa cifra: 70 dollari", confessa con chi e da dove sta seguendo questo conflitto: "Solo dormire in questa base dei ribelli, sotto il fuoco dei mortai, con un materasso sul pavimento e l'acqua infettata da cui mi sono presa il tifo, costa 50 dollari a notte; 250 dollari al giorno per una macchina". In questo contesto solidarizzare ed esaltare le gesta dei terroristi islamici, fatte le debite differenze, corrisponde a identificarsi e schierarsi dalla parte della Mafia o della Camorra per come si comportano con i singoli nella gestione del territorio sottoposto al loro potere illegale e violento. Ci si immedesima a tal punto da perdere del tutto il quadro generale, finendo per perdere anche la capacità logica e critica. Questo disturbo psichico della Borri è certamente agevolato dalla posizione ideologica pregiudizialmente contraria, nel caso specifico al regime di Assad, e all'opposto favorevole ai terroristi islamici santificati come "ribelli", condiviso dal Fatto. Solo un fatto traumatico, come è stato nel caso dell'inviato della Stampa Domenico Quirico (sequestrato dai terroristi islamici siriani per 5 mesi subendo due finte esecuzioni), costringe a risvegliarsi dal sonno della ragione. La Borri è purtroppo in ottima compagnia. Credo che non sfugga il fatto che le corrispondenze dei giornalisti da Gaza sono quasi tutte allineate con le posizioni di Hamas e rappresentano in modo criminale Israele. Ciò accade perché i giornalisti sono costretti a rispettare delle regole imposte dai terroristi islamici e che vengono facilmente condivise da chi nutre un pregiudizio contro Israele. Leggendo la Borri e queste corrispondenze da Gaza prendiamo atto che i terroristi islamici sono riusciti a trasformare dei nostri giornalisti in loro portavoce. Ebbene prima fronteggeremo questa nuova arma mediatica meglio sarà per tutti noi. di Magdi Cristiano Allam 28/07/2014 
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/
alleluia (41 alleluia
 

alleluia
 
L'Europa chiuda le porte ai terroristi di Hamas EDITORIALE L'Europa chiuda le porte ai terroristi di Hamas Il Giornale) - A parte un'implicita condanna di Hamas da parte del capo dello Stato Napolitano che in un'intervista a La Stampa ha definito "una provocazione anche contro l'Autorità nazionale palestinese il rapimento e l'uccisione dei tre giovani israeliani prima e l'offensiva dei missili su Israele poi", il Governo italiano e quelli europei agiscono come sempre a ranghi sparsi visitando separatamente il Medio Oriente, profferendo generiche condanne della violenza e reiterando lo scontato auspicio che si affermi la pace. Dobbiamo prendere atto che oggi gli Stati Uniti del presidente filo-islamico Obama e l'Unione Europea da sempre fondamentalmente anti-israeliana non hanno la lucidità e la capacità di denunciare "senza se e senza ma" il terrorismo di Hamas e di affermare in modo inequivocabile che solo liberando Gaza dalla dittatura islamica si potrà pervenire ad una pace tra Israele e l'Autorità Nazionale Palestinese (Anp). Si dimentica che nel 2005 Israele si ritirò unilateralmente da Gaza e che a seguito di un bagno di sangue con un centinaio di morti palestinesi Hamas assunse il controllo di Gaza estromettendo l'Anp del Presidente Abu Mazen, il cui consigliere militare Mohammad Dahlan definì Hamas "una banda di assassini". Si dimentica che ad oggi Hamas è messa al bando come "organizzazione terroristica" sia dalle Nazioni Unite sia dall'Unione Europea. Si fa finta di non vedere che oltre un miliardo di euro stanziato dall'Unione Europea ai palestinesi anziché promuovere lo sviluppo è stato utilizzato per consolidare, da un lato, l'apparato della sicurezza e la burocrazia dell'Anp e, dall'altro, un arsenale di circa 11.500 razzi lanciati da Hamas contro Israele al ritmo di 1 ogni 9 minuti negli ultimi 5 giorni. Quale Paese al mondo non reagirebbe per difendere la propria popolazione? Però Israele è comunque colpevole perché grazie all'Iron Dome, un efficiente sistema anti-missili, non ha finora registrato vittime civili anche se dal 2001 circa 70 israeliani sono stati uccisi dal lancio di questi razzi. Possibile che quest'Occidente non sappia che il terrorismo non è mai giustificabile, non è mai legittimo, è sempre di natura aggressiva e non reattiva, perché il terrorismo c'è solo se ci sono i burattinai, non perché ci sono i potenziali burattini? Che non si possono mettere sullo stesso piano chi predica e pratica il terrorismo perché disconosce il diritto altrui alla vita, e chi ricorre alla forza dell'esercito nazionale per difendere il proprio diritto alla vita? Possibile che quest'Occidente non sappia che nel preambolo dello Statuto di Hamas sta scritto "Israele sarà stabilito e rimarrà in esistenza finché l'islam non lo ponga nel nulla" e "L'Ultimo Giorno non verrà finché tutti i musulmani non combatteranno contro gli ebrei, e i musulmani non li uccideranno", mentre l'articolo 13 afferma "Non c'è soluzione per il problema palestinese se non il Jihad. Quanto alle iniziative e conferenze internazionali, sono perdite di tempo e giochi da bambini"? Possibile che quest'Occidente non prende atto che Israele è l'unico Stato al mondo di cui la totalità degli Stati arabi ed islamici negano il suo diritto ad esistere come Stato del popolo ebraico così come sancito dalla risoluzione 181 delle Nazioni Unite del 1947 che legittimò la sua nascita? E che concretamente la sua sicurezza è fortemente minacciata considerando che il 75% della popolazione israeliana è rinchiusa nella stretta fascia costiera che va da Hadera a Ashdod, ampia non oltre 10 chilometri? Ma soprattutto possibile che quest'Occidente non sappia che Israele, a differenza del tradimento degli Stati arabi, è l'unico ad aver offerto concretamente ai palestinesi uno Stato indipendente, che non è mai esistito nella Storia, dopo la storica stretta di mano tra Rabin ed Arafat nel 1993? Fermo restando il dolore per ogni vita spezzata, palestinese o israeliana, deprecando l'uso criminale dei civili come scudi umani da parte di Hamas, dobbiamo condannare quest'Occidente votato al suicidio e confidare nella vittoria di Israele come unica soluzione alla sconfitta del terrorismo islamico e all'affermazione della pace con i palestinesi.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/
alleluia (44 alleluia
 

alleluia
 
Programma
SALVIAMO GLI ITALIANI

Siamo in guerra. È la terza guerra mondiale. Una guerra finanziaria. Ma anche una guerra relativista. Che sta devastando l'economia reale e ci sta spogliando della certezza di chi siamo. Con l'obiettivo di ridurci a semplici strumenti di produzione e consumo della materialità in un mondo governato dalla dittatura dei poteri imprenditoriali e finanziari, nel contesto di una umanità meticcia azzerando le radici, le identità, i valori, le regole e la civiltà.

NO EURO

Liberiamo l'Italia dalla schiavitù dell'euro, dall'ingiustizia del signoraggio monetario, dall'inganno del debito pubblico creato dalle banche, dalla dittatura della finanza speculativa globalizzata. Riscattiamo la sovranità monetaria e nazionalizziamo la Banca Centrale d'Italia. Quindi no all'euro, no all'austerità, no al Fiscal Compact, no al Mes, no al Patto di stabilità, no al Pareggio di bilancio iscritto nella Costituzione, che ci costringono a sottrarre annualmente 75 miliardi di euro dal fabbisogno interno per corrispondere a dei parametri relativi al rapporto deficit-Pil e debito-Pil nonché al pareggio di bilancio privi di fondamento scientifico e sconfessati dall'esperienza.
 
NO ALLA DITTATURA EUROPEA

Io amo l'Italia è favorevole all'uscita dell'Italia da questa Unione Europea che, complice la nostra classe politica, ci impone l'80% delle leggi nazionali che sono la semplice trasposizione di direttive e risoluzioni impregnate di relativismo, materialismo, buonismo, soggettivismo giuridico, multiculturalismo e islamicamente corretto. In questo contesto lo Stato viene del tutto delegittimato e svuotato della sovranità legislativa e nazionale in aggiunta alla totale perdita della sovranità monetaria.

FEDERALISMO DEI COMUNI AUTONOMI E REPUBBLICA PRESIDENZIALE

Al centro della riforma dello Stato i Comuni autonomi sul piano amministrativo e finanziario uniti da un vincolo confederale, che si rapportano direttamente con uno Stato più forte, credibile ed efficiente retto da una Repubblica Presidenziale in cui il capo dello Stato, eletto direttamente dagli italiani, assume il potere esecutivo corrispondendo al capo del Governo. Liberiamo l'Italia dallo Stato padrone-ladrone eliminando gli Enti inutili e onerosi (Senato, Regioni, Province, Municipalizzate, Partecipate) e dalla dittatura della partitocrazia consociativa.
Io amo l'Italia vuole la fine dello Stato padrone, ladrone, vessatorio e corrotto che finisce per diventare il principale nemico dei cittadini, delle famiglie, delle imprese e delle comunità locali.
 
COSTITUENTE PER RIFORMARE LO STATO

Sì a una Costituente per la riforma della classe e della cultura politica affinché siano finalizzati a conseguire il bene comune. Liberiamo l'Italia dalla partitocrazia che ha mercificato del potere gestendolo in modo consociativo, mettendo al centro i cittadini, i valori, le regole e il bene comune
 
TASSA UNICA COMUNALE AL 20%

Tassa unica con una sola aliquota al 20% da corrispondere ai Comuni
Liberiamo l'Italia dal furto legalizzato di uno Stato ladrone e carnefice che ci dissangua con il più alto livello di tassazione al mondo, costringendo gli imprenditori all'evasione fiscale e al lavoro nero per poter sopravvivere. Abbattendo drasticamente i costi dello Stato si potrà pervenire ad una tassa unica al 20% da corrispondere ai Comuni che devolveranno una quota allo Stato per la solidarietà e sussidiarietà nazionale.
 
LO SVILUPPO AGLI IMPRENDITORI

Affidare lo sviluppo e favorire gli imprenditori privati italiani che operano nell'ambito dell'economia reale e reinvestono gli utili in Italia. Mettiamo gli imprenditori nella miglior condizione possibile per svolgere il ruolo di protagonisti dello Sviluppo. Liberiamo l'Italia dalla catastrofe dello Stato-imprenditore che ha dilapidato il denaro pubblico, vessato i cittadini, offerto servizi inadeguati. Tuteliamo le imprese e i prodotti italiani in Italia e nel mondo. 
 
TURISMO TERRA TECNOLOGIA

Liberiamo l'Italia dalla gabbia ideologica della competizione globalizzata e investiamo nel patrimonio ambientale, culturale e umano 
 
AUTONOMIA ENERGETICA E ALIMENTARE

Indipendenza energetica investendo nelle fonti energetiche pulite, sicure e rinnovabili compreso il riciclaggio dei rifiuti e nel trasporto non inquinante, economico, sicuro ed efficiente. Liberiamo l'Italia dalla schiavitù del petrolio e del gas che inquinano l'ambiente e nuocciono alla salute. Liberiamo l'Italia dai poteri automobilistici e petroliferi forti, Fiat ed Eni in testa, che hanno lucrato alle spalle degli italiani, congestionato le città, inquinato l'ambiente e peggiorato la qualità della vita
 
TUTELA E MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO NAZIONALE

Un piano straordinario per la messa in sicurezza del territorio nazionale è l'investimento migliore per tutelare e valorizzare il nostro principale patrimonio, l'ambiente, che custodisce il nostro ineguagliabile patrimonio culturale e accoglie il patrimonio umano che ha espresso eccellenze in tutte le attività. E' questo il nostro nuovo Piano Marshall capace di favorire la piena occupazione e stabilità lavorativa 
LAVORO PER TUTTI = DOVERE PER TUTTI

In Italia è possibile conseguire il traguardo della piena occupazione affermando il principio che il lavoro è un dovere prima ancora di essere un diritto e che ad ogni compenso deve corrispondere una prestazione lavorativa. Il lavoro per tutti diventerà realtà quando corrisponderà al dovere per tutti. Liberiamo l'Italia dalla cultura sindacale che predica il diritto al lavoro e produce disoccupazione. 
PIU' FIGLI ITALIANI

Liberiamo l'Italia dal suicidio-omicidio demografico promuovendo la famiglia naturale dalla deriva del relativismo, sostenendo la maternità attraverso congrui sussidi e agevolazioni riconoscendo il valore economico del lavoro domestico, favorendo la natalità degli italiani e diffondendo la cultura della vita. 
SCUOLA CHE GARANTISCE IL LAVORO

La riforma della scuola che renda i giovani "Protagonisti del presente". Liberiamo l'Italia dalla cultura dell'istruzione statalista, relativista, buonista che sforna diplomati incompetenti, irresponsabili e disoccupati 
DIGNITA' AD ANZIANI DISABILI AMMALATI

Una riforma della Sanità pubblica che garantisce il diritto alla salute di tutti, mantiene la Tessera sanitaria per tutti, è regolamentata dallo Stato e gestita dagli imprenditori privati. Liberiamo l'Italia dalla malasanità che danneggia la salute e sperpera i soldi dei cittadini
LAVORO CASA SCUOLA PENSIONI SUSSIDI: PRIORITA' AGLI ITALIANI

Prima gli italiani nell'assegnazione di posti di lavoro, case popolari, scuole, pensioni e sussidi sociali. Affermiamo con orgoglio il principio che gli italiani hanno il diritto di godere di una vita dignitosa nella nostra "casa comune"
GRATIS RICICLAGGIO RIFIUTI URBANI ACQUA CORRENTE POTABILE AMBIENTE PULITO COPERTURA WI-FI

Disponibilità gratuita di acqua potabile, ambiente pulito e copertura rete Internet in quanto servizi vitali 
LA RESPONSABILITA' CIVILE E PENALE DEI MAGISTRATI

La legge deve essere uguale per tutti compresi i magistrati che, al pari di tutti i cittadini, devono avere la responsabilità civile e penale per gli atti commessi nell'esercizio della loro funzione. Vogliamo una Giustizia indipendente che non si sostituisca né al potere politico né al potere legislativo. Liberiamo l'Italia dalla dittatura della magistratura golpista che cambia i governi a suon di dossier-bomba ad orologeria e del linciaggio mediatico 
INFORMAZIONE CORRETTA E RESPONSABILE

Liberiamo l'Italia da un sistema della comunicazione che mistifica la realtà, favorisce il degrado sociale e pratica il linciaggio mediatico degli imputati
PRIORITA' ALLA SICUREZZA DELLO STATO

Priorità alla sicurezza dello Stato. Concentriamo le risorse nell'efficienza delle forze dell'ordine per fronteggiare le minacce interne. Razionalizzare l'organizzazione delle Forze Armate finalizzandole alla difesa della frontiera nazionale. Liberiamo l'Italia dagli oneri delle missioni internazionali infruttuose e salviamo la vita dei nostri militari inutilmente a rischio
STOP ALL'IMMIGRAZIONE

Liberiamo l'Italia dall'ideologia del buonismo che lede i nostri interessi e affermiamo una politica dell'integrazione con regole precise finalizzate al bene comune. Diamo vita a un nuovo Ministero dell'Identità nazionale, Cittadinanza, Integrazione e Cooperazione allo Sviluppo 
NO MOSCHEE

Stop alla costruzione di nuove moschee per salvaguardare la nostra civiltà laica e liberale dalla minaccia islamica. Liberiamo l'Italia dall'ideologia del relativismo e prendiamo atto che, pur nel rispetto dei musulmani come persone, dobbiamo difenderci dall'islam in quanto religione incompatibile con la nostra civiltà
http://www.ioamolitalia.it/programma/
alleluia (143 alleluia
 

alleluia
 
Da Mosul inizia la fine della nostra civiltà: serve una nuova Crociata per sconfiggere i terroristi islamici EDITORIALE Da Mosul inizia la fine della nostra civiltà: serve una nuova Crociata per sconfiggere i terroristi islamici Per la prima volta da 1700 anni a Mosul, la seconda città irachena, non c'è più un solo cristiano, tutti cacciati dai terroristi islamici, e ieri all'Angelus Papa Francesco ha reagito sostenendo che "la violenza si vince con la pace", esortando a "pregare in silenzio" il "Dio della pace" per conseguire "il dialogo e la riconciliazione". La pace, il dialogo e la riconciliazione con i terroristi dell'autoproclamato "Stato islamico" che stanno perpetrando il genocidio dei cristiani, marchiando con la "N", da "Nazzareno", le case dei cristiani, confiscandole e intimando la conversione all'islam, o il pagamento di una tassa proibitiva per aver salva la vita oppure la condanna a morte? Di fatto è il colpo di grazia di una strategia di discriminazione e persecuzione dei cristiani testimoniata dal crollo della presenza dei cristiani in Medio Oriente dal 30% all'indomani della Seconda guerra mondiale al 3% all'inizio del nuovo Millennio. Ed ora che cristiani stanno letteralmente sparendo, il Papa fa letteralmente finta di niente. Per molto meno, la liberazione del Santo Sepolcro di Gerusalemme, i Papi e i sovrani cristiani d'Europa fecero le Crociate fra l'11° e il 13° secolo. Già nel 9° secolo Papa Giovanni VIII aveva legittimato la "guerra santa" contro i saraceni. A Papa Francesco è bene ricordare che oggi non potrebbe predicare la pace da San Pietro se i musulmani non fossero stati sconfitti con le forza delle armi dal Maestro di palazzo dei Franchi Carlo Martello a Poiters il 10 o il 17 ottobre 732, dalla flotta della Lega Santa organizzata dal Papa San Pio V a Lepanto il 7 ottobre 1571, dall'esercito polacco-austro-tedesco comandato dal re polacco Jan III Sobieski a Vienna l'11-12 settembre 1683, accogliendo l'iniziativa di Papa Innocenzo XI di ricreare la Lega Santa, affidata al frate cappuccino Marco d'Aviano. Così come è bene ricordare a Papa Francesco che proprio la Basilica di San Pietro e quella di San Paolo furono occupate e saccheggiate dai saraceni nell'846 e che, secondo un hadiht, un detto attribuito a Maometto, gli islamici sono certi che conquisteranno e sottometteranno all'islam Roma. Ma soprattutto è bene ricordarci che fino al Settimo secolo e per sette secoli tutto il Mediterraneo era cristiano. E che la rapida islamizzazione della sponda orientale e meridionale fu dovuta più alla fragilità valoriale e alle divisioni politiche dei cristiani d'Oriente che non alla forza degli eserciti musulmani. Ebbene questa è la stessa realtà di quest'Europa che ha perso la certezza di chi siamo, delle nostre radici, fede, identità, valori, regole e che è proiettata ad azzerare e riconcepire la civiltà come la sommatoria delle rivendicazioni di tutti coloro che piantano la loro tenda a casa nostra, all'insegna del relativismo, del buonismo, del multiculturalismo che ha la sua più preoccupante espressione proprio nel filo-islamismo. Arriviamo al dunque: dovremmo indire nuove Crociate per salvare i pochi cristiani superstiti? Chiamiamola come vogliamo ma se non combatteremo e sconfiggeremo sia il radicalismo ideologico sia il terrorismo violento dell'islam, faremo la stessa fine dei cristiani d'Oriente. Questa guerra va condotta innanzitutto qui in Europa e, in parallelo, ovunque operano gli estremisti islamici. La battaglia principale concerne la legittimazione dell'islam come religione di pari dignità rispetto all'ebraismo e al cristianesimo all'insegna della tesi delle "tre grandi religioni monoteiste, rivelate, abramitiche". Fin quando non avremo la lucidità e il coraggio di prendere atto che la radice del male è insita nel Corano e in Maometto, saremo condannati a soccombere. La Chiesa deve saper distinguere tra la persona e la religione, promuovendo il dialogo e la convivenza con i musulmani nel nome dell'amore che ci ha insegnato Gesù, ma senza legittimare un'ideologia che predica odio, violenza e morte nei confronti di tutti coloro che non si sottomettono all'islam. Lo Stato deve bloccare la presenza delle moschee prendendo atto che non sono luoghi di culto ma roccaforti del radicalismo e del terrorismo islamico, così come vanno banditi tutti i siti Internet che promuovono il Jihad, la guerra santa islamica. L'Occidente si allei con la Russia, la Cina e Israele per sradicare il radicalismo e sconfiggere il terrorismo islamico. Ma questo Papa darà mai la sua benedizione come fecero i Papi delle Crociate, di Poitiers, Lepanto e Vienna? di Magdi Cristiano Allam 21/07/2014 10:18:49
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/
alleluia (49 alleluia
 

alleluia
 
Gli islamici "veri" ragionano in termini coranici. Lo stesso concetto per loro ha un significato diverso dal nostro: gli esempi principali IL POLEMISTA POLEMOLOGO Gli islamici "veri" ragionano in termini coranici. Lo stesso concetto per loro ha un significato diverso dal nostro: gli esempi principali Per i veri islamici, il significato di una parola è strettamente legato ai sensi che essa assume nel Corano. Il seguente sintetico e certo incompleto "glossario" tendente alla esegesi (spiegazione) del "vero ISLAM" potrà servire a meglio comprendere quale minaccia ci stia di fronte. Ho ritenuto di dividerlo tra termini "positivi" e "negativi" (sic) per mia chiarezza di esposizione e pubblica opportunità di meditazione. Attendo contributi dai Lettori bene intenzionati. Termini "positivi" Corano - La parola perfetta di Allah. Sostituisce tutte le altre, ed è la sola vera guida dell'umanità tanto sul piano della religione che su quello delle leggi e della vita individuale, familiare, sociale. Sacro. Indiscutibile. Il Corano è infallibile. Ivi, si afferma anche, tra l'altro, che la Terra sarebbe piatta. Democrazia - Stato nel quale l'islam costituisce la legge e la religione assoluta, ed il popolo obbedisce ciecamente. Giustizia - Stato nel quale la sharia è la sola fonte di legge, e costituisce la base di tutte le decisioni giudiziarie. Giustizia è, ad esempio, quando il non musulmano non ha pieno titolo ad agire in tribunale, e quando occorre la prova testimoniale di due musulmane per equivalere a quella di un musulmano. E quando una donna stuprata viene condannata siccome rea di aver necessariamente, poiché donna, provocato lo stupro. E quando un omosessuale viene soppresso. E quando chi uccide un apostata dall'islam non viene punito. Libertà - La libertà regna quando la prevalenza dell'islam e dei suoi principi è assoluta, e ogni norma politica e ogni credenza religiosa si fondano esclusivamente su di essi. E si è tutti liberi di accettare tali principi senza discuterli. In caso contrario vale quanto detto per gli "infedeli". In particolare abbiamo Libertà di Espressione quando i musulmani, e soltanto loro, possono promuovere la loro fede, ed è vietato ai non musulmani di esporre qualsiasi critica su quello che è "islamico" siccome ciò è oltraggioso. La parola "LIBERTÀ" non compare nel Corano. Pace - Cessazione di qualsiasi resistenza all'aggressione islamica. La pace può esistere solo quando l'islam è norma tanto politica quanto religiosa, e tutti i princìpi islamici hanno forza di legge nel Paese aggredito. Società Giusta - Una società dominata dai musulmani secondo la legge islamica. Dove non sono ammissibili atteggiamenti che possano causare conflitti politici o religiosi, di classe o d'interesse, da regolare in ogni caso solo per mezzo della giurisprudenza religiosa islamica. Tolleranza - Stato nel quale i non musulmani sono sottoposti alla legge musulmana, come derivato interamente dal loro statuto di Dhimmi, cioè di cittadini di seconda categoria, i quali sono costretti al pagamento della Jizya (= TRIBUTO dal quale deriva il "PIZZO" mafioso in Sicilia per chi non lo sapesse) presso i loro padroni musulmani. Trattato - Accordo temporaneo e non vincolante tra musulmani e non musulmani. Scade quando i musulmani sono diventati abbastanza potenti per ottenere con la forza o con qualsiasi altro mezzo ciò che non si era temporaneamente potuto ottenere. In ogni caso, non vale oltre dieci anni. Uguaglianza - Lo stato d'uguaglianza implica che i musulmani siano i soli a dirigere la società, e ciò in tutte le istituzioni politiche e religiose. Deve essere conferito loro il posto che loro spetta poiché formano la migliore delle Comunità. Verità - La (unica) verità è la visione del mondo e la versione degli eventi come stabiliti dall'islam, conformemente al Corano. Tutto ciò che contraddice questo quadro costituisce soltanto maldicenze, falsità e, in molti casi, opinioni blasfeme e offensive: severamente punibili. Termini "negativi" Blasfemia - Qualsiasi protesta contro l'islam. Comportamento riprovevole anzi criminale, meritevole di condanna a morte. Crimine contro l'Umma-nità - L'atto di profanare un Corano da parte di un infedele. Bruciare una chiesa cristiana, preferibilmente con gente dentro, è invece atto di legittima difesa da parte di veri islamici "offesi". Guerra - Legittimo stato d'animo e conseguente comportamento verso i non-islamici, tipico degli islamici che si trovano in un Paese non governato dall'islam, loro malgrado. Infedeli - Tutti i non musulmani. Creature inferiori, devono essere necessariamente oggetto di conversione, o di sottomissione onerosa, o di morte violenta secondo la legge islamica. Dissimulazione, Menzogne / Informazione sull'islam - Atto legittimo di nascondere la verità. Consentito dalla legge islamica ai musulmani quando temono per la loro sicurezza o affinché serva alla causa dell'islam. Offesa - La "pretesa" che la Legge civile sia rispettata, o la "pretesa" di svolgere attività della normale vita quotidiana, condotte dagli "infedeli" = costituiscono "offesa" grave e meritevole di risposte violente da parte degli islamici veri, specialmente -ad esempio mentre macellano animali senza preventiva anestesia, o durante le loro preghiere quotidiane, o durante il loro rito annuale del "Ramadan". Oltraggio - Qualsiasi manifestazione artistica (poesia, prosa, musica, pittura, scultura, …) non islamica, in quanto tale oltraggia l'islam e pertanto è severamente repressa e punita. Le opere devono essere distrutte. Vedere foto. Oppressione - La legge di uno Stato che non è disciplinato dalla legge islamica. Anche: qualsiasi azione di resistenza contro la imposizione della legge islamica e contro la prevalenza musulmana. Razzismo - Delitto che consiste in critica, denuncia o rifiuto di qualsiasi affermazione, atto, o persona che rappresentino e pratichino l'islam vero. Schiavitù - La condizione legale di tutti gli infedeli catturati mentre combattono l'islam. E, per provvisoriamente concludere, sempre restando in tema, ecco definite due categorie (tra le molte) di Cittadini del nostro Paese. ISLAMOFOBI - Coloro che nutrono una virile, legittima, giustificata PAURA dei veri islamici; considerano l'islam incompatibile con la nostra civiltà, e per ciò intendono opporvisi con ogni mezzo lecito e lo dichiarano pubblicamente. Mi glorio di essere tale. Meglio la paura che il danno. Resterò islamofobo fino a quando in Italia un solo vero islamico sarà vivo. FIFO-ISLAMICI - Quelli che degli islamici hanno una FIFA BLU, da miserabili vigliacchi, e non vogliono ammetterlo. E tentano di blandirli e giustificarli in ogni modo, anche violando le nostre Leggi, coi pretesti del "multiculturalismo", del "relativismo", del "buonismo", della "tolleranza", del "politicamente corretto", della "xenofilia", della "discriminazione positiva" (tutte pseudo-virtù ovviamente pelose e mal riposte) nella segreta e illusoria speranza di essere ammazzati per ultimi. Sono altresì da ascrivere a questa categoria i petulanti che lanciano commenti prevalentemente anonimi su vari siti informatici, offendendo gli islamofobi quando questi espongono le loro proprie tesi. di Giancarlo Matta 23/07/2014 15:23:21
http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/
alleluia (75 alleluia
 

alleluia
 
Quei corpi crocifissi e la legittimazione coranica sono l'arma vincente del terrorismo islamico per sottomettere l'Occidente EDITORIALE Quei corpi crocifissi e la legittimazione coranica sono l'arma vincente del terrorismo islamico per sottomettere l'Occidente (Il Giornale) - Le atroci immagini di uomini crocifissi con gli occhi bendati e il petto avvolto dal testo della sentenza scritta a mano a caratteri cubitali, di decapitati con le teste rotolanti per terra, di esecuzioni sommarie con i cadaveri nelle fosse comuni, dei corpi straziati e le macerie fumanti per l'esplosione di un "martire" suicida, di adultere lapidate sulla pubblica piazza, sono le vere armi della guerra santa islamica che ha sconvolto il Medio Oriente con la nascita del sedicente "Stato islamico" sotto l'autorità dell'autoproclamato Califfo Al Baghdadi sulle ceneri degli stati nazionali della Siria e dell'Iraq. Così come l'arma vincente di questo Jihad è evidenziare che l'insieme di queste atrocità sono l'applicazione letterale dei versetti coranici e dei detti e dei fatti di Maometto, a cominciare dal versetto che recita: "La ricompensa di coloro che fanno guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano scandalo sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano amputati delle mani e delle gambe ai lati opposti e che siano esiliati: ecco l'ignominia che toccherà loro in questa vita; nell'altra vita avranno immenso castigo" (V, 33). Il Corano assicura la massima legittimità a questi barbari assassini: "Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggio dell'assassinio (II, 191); Combatteteli finché non ci sia più persecuzione e il culto sia [reso solo] ad Allah (II, 193); ''E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: ''Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli fra capo e collo, colpiteli sulle falangi! (...) Non voi li avete uccisi. Allah li ha uccisi'' (VIII, 12-17) Quel "Allah li ha uccisi" è la sintesi del successo della strategia del terrore islamico. Perché nell'attimo in cui nella nostra mente si fissano le immagini delle morti atroci e la consapevolezza che è Allah stesso e il suo inviato Maometto a legittimarle, si interiorizza la certezza che nulla e nessuno riuscirà a fermare questi fanatici assassini che hanno sradicato dal cuore e dalla mente qualsiasi umanità e razionalità, trasformandosi in robot della morte che andranno avanti sterminando e devastando fino a quando il mondo intero non si sarà sottomesso all'islam e alla sharia. È così che un pugno di centinaia di terroristi islamici è riuscito a sopraffare l'esercito e le forze di sicurezza irachene che sulla carta contavano un milione di persone. In realtà non c'è stato combattimento ma la fuga o la resa. Non sono stati i terroristi islamici a vincere ma gli altri a scegliere di perdere. Così è stato anche nel Settimo secolo quando con una rapidità impressionante l'insieme delle sponde meridionale e orientale del Mediterraneo, che erano cristiane, furono sottomesse all'islam. Loro vincono perché noi ci facciamo sopraffare dalla paura. Abbiamo paura sia perché siamo diventati fragili dentro, perdendo la certezza di chi siamo sul piano delle radici, della fede, dell'identità, dei valori, delle regole fino a non immedesimarci più nella nostra civiltà, sia perché i terroristi islamici si presentano come l'incarnazione del male assoluto che non solo non hanno a cuore la vita ma scelgono deliberatamente la morte concependola come la garanzia per assicurarsi il Paradiso di Allah. Ebbene noi che abbiamo radicato in noi il valore della sacralità della vita, finiamo per soccombere senza neppure reagire di fronte a chi aspira alla morte propria e altrui. Ecco perché quelle atroci immagini di crocifissi, decapitati, massacrati, giustiziati e lapidati servono ad anticipare la nostra sconfitta facendoci morire dentro, rendendoci ancor più fragili, totalmente succubi della paura di morire fisicamente. Ma la morte peggiore è quella che si consuma giorno dopo giorno dentro di noi, facendoci perdere man mano il valore della vita, della dignità e della libertà. Allora: Reagiamo! Mobilitiamoci! Combattiamoli! Sconfiggiamoli! Salvaguardiamo la nostra umanità! Difendiamo la nostra civiltà! E quando arriverà quel giorno, l'importante sarà morire in piedi, a testa alta, restando sempre e fino all'ultimo pienamente noi stessi. di Magdi Cristiano Allam 25/07/2014 
http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/
alleluia (45 alleluia
 

alleluia
 
BUONGIORNO AMICI! NON È SORPRENDENTE CHE IL CONFLITTO MENO SANGUINOSO AL MONDO RISCUOTA PIU' DEL 90% DELL'INTERESSE INTERNAZIONALE? EDITORIALE BUONGIORNO AMICI! NON È SORPRENDENTE CHE IL CONFLITTO MENO SANGUINOSO AL MONDO RISCUOTA PIU' DEL 90% DELL'INTERESSE INTERNAZIONALE? Secondo il sito di Peace Reporter le guerre tra Israele e i Paesi arabi confinanti, dal 1948 al 1973, hanno causato la morte di circa 100 mila persone. La prima Intifada, dal 1987 al 1992, ha causato la morte di 2 mila persone, in massima parte palestinesi. Dall'inizio della seconda Intifada (settembre 2000) al 20 giugno 2007, hanno perso la vita 4626 palestinesi e 1050 israeliani. Almeno 214 palestinesi sono morti negli scontri tra le milizie di Hamas e Fatah. Il bilancio provvisorio della guerra nella Striscia di Gaza del dicembre 2008/gennaio 2009 è di quasi 800 palestinesi morti, quasi metà dei quali civli, e 11 vittime israeliane (http://it.peacereporter.net/conflitti/paese/4571). Da una classificazione dei conflitti scoppiati a partire dal 1950 sulla base del numero delle vittime, elaborata da Gunnar Heinsohn e Daniel Pipes, emerge che il conflitto arabo-israeliano si colloca al 49esimo posto con circa 100.000 vittime (http://it.danielpipes.org/5777/le-vittime-arabo-israeliane-si-classificano-al-49-posto). Tuttavia il conflitto arabo-israeliano viene percepito come il più pericoloso al mondo e di conseguenza Israele è visto come il paese più belligerante al mondo. Anche limitandoci agli ultimi 12 mesi a cavallo tra il 2013 e il 2014, le circa 600 vittime palestinesi cadute a Gaza per la rappresaglia israeliana al lancio di migliaia di razzi e a centinaia di attentati terroristici di Hamas, si collocano all'ultimo posto tra i conflitti esplosi. Nell'ordine si registrano i conflitti scatenati dal terrorismo islamico in Siria (oltre 100.000 morti), dal terrorismo islamico in Iraq (oltre 15.000 morti), la guerra civile nel Sud Sudan (oltre 10.000 morti), dal terrorismo islamico in Pakistan (circa 8.000 morti), dal terrorismo islamico in Nigeria (circa 7.000 morti), dal terrorismo islamico in Afghanistan (circa 6.000 morti), dal terrorismo islamico in Somalia (circa 5.000 morti), dal terrorismo islamico in Egitto (oltre 1.000 morti), dal terrorismo islamico in Libia (circa 1.000 morti), la guerra civile in Ucraina (circa 1.000 morti), ed infine la rappresaglia dell'esercito israeliano a Gaza per il terrorismo islamico di Hamas (circa 600 morti). PERCHÈ I PACIFINTI, LE NAZIONI UNITE, L'UNIONE EUROPEA, LA LEGA ARABA, L'ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE ISLAMICA, LE GRANDI RETI TELEVISIVE E I GRANDI GIORNALI NEL MONDO SI MOBILITANO COME SE SI TRATTASSE DEL PIU' GRAVE CONFLITTO INTERNAZIONALE SOLO QUANDO ISRAELE REAGISCE ALLE GUERRE O AL TERRORISMO PALESTINESE, ARABO O ISLAMICO? http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/
alleluia (29 alleluia
 

alleluia
 
satanisti CIA non riescono a bloccare, su questo sito: Internet explorer
http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/
 

alleluia
 
Binyamin Netanyahu -- deve essere previsto, un corridoio umanitario, chi non lo vorrà percorrere, dovrà dare soltanto a lui, la responsabilità per la sua vita! poi, deve essere dato un ULTIMATUM, poi, GAZA, deve essere rasa al suolo! ti proibisco di mettere in pericolo, la vita di un altro solo soldato! 
 

alleluia
 
Binyamin Netanyahu -- nulla potranno fare: la CINA e la RUSSIA, per evitare la aggressione della UE, USA, LEGA ARABA, e per evitare la guerra mondiale che sarà scatenata contro di loro! quindi, nulla tu potrai fare, per salvare Israele, perché, l'odio di Farisei ONU, Bildenberg, Salafiti contro, l'amore di Gesù Cristo, è un odio troppo grande, satanico, eterno! FAI IL TUO ATTACCO NUCLEARE E SALVA, ISRAELE E IL GENERE UMANO, INTERO! chi avrebbe pensato, che ONU USA UE, avrebbero fatto risorgere il PEGGIORE medio evo islamico? eppure, è proprio questo che è stato fatto! ed ovunque arrivano islamici la speranza muore, perché nessuno tranne loro, hanno la cultura del genocidio, come loro hanno.. avere pietà della LEGA ARABA, significa uccidere i nostri figli con le nostre mani!
Comprimi
 

alleluia
 
Netanyahu: Hamas 'sopportare le conseguenze' per Abduction. PM dice che Israele 'adottare tutte le misure necessarie »dopo Hamas rompe il cessate il fuoco per uccidere due soldati, prendere un altro ostaggio. Prima pubblicazione: 2014/08/01, Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha parlato con il segretario di Stato americano John Kerry Venerdì successivo, dopo che Hamas terroristi hanno violato il cessate il fuoco di 72 ore per attaccare una forza dell'IDF a Gaza, uccidendo due soldati e prendendo un altro ostaggio. Un comunicato l'ufficio del primo ministro ha detto che Netanyahu ha confermato a Kerry " che, nonostante la sua dichiarazione congiunta con il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon , secondo cui garanzie erano state ricevute da Hamas e gli altri terroristi organizzazioni nella Striscia di Gaza per quanto riguarda un cessate il fuoco da 8:00 di questa mattina, i palestinesi avevano unilateralmente e gravemente violato il cessate il fuoco umanitario e attaccato i nostri soldati dopo 09:00. "Il primo ministro Netanyahu ha detto il segretario di Stato degli Stati Uniti Kerry che Hamas e gli altri terroristi organizzazioni nella Striscia di Gaza saranno sopportare le conseguenze delle loro azioni e che Israele avrebbe preso tutte le misure necessarie contro coloro che richiedono la nostra distruzione e perpetrare il terrorismo contro i nostri cittadini . " Parlamentari Urge Netanyahu per fermare accordi di cessate il fuoco. all'interno di Israele. Arutz Sheva Intervistato Soldier Abducted
Spagna: 100s a antisemita Rally chiamata a 'mettere paura in ebrei'
'Barbaric' Attentato Casa Bianca condanna di tregua da parte di Hamas
Sderot Yeshiva si rivolge al Supporto Soldiers
Ultime Cessate il fuoco, Hamas rapisce soldato, uccide due Altro
Parlamentari Urge Netanyahu per fermare accordi di cessate il fuoco
I nomi dei cinque soldati uccisi Usciti
Cessate il fuoco umanitario rotto; Pesanti combattimenti a Gaza
Gerusalemme: arabi Attacco della donna a tentare di rimuovere PLO Flag
Sionista, gli ebrei, e auto-Haters
alleluia (22 alleluia
 

alleluia
 
Le immagini fornite da Kiev non confermano i bombardamenti da parte della Russia.
Le foto fornite da Kiev come provano il bombardamento dell'Ucraina da parte russa non reggono nessuna obiezione, è stato dichiarato nel Ministero della Difesa.
"Nelle foto non troverete nemmeno una strada che attraversa il confine russo-ucraino. E le accuse vuote del Servizio di sicurezza dell'Ucraina (SBU) per cui le tracce sui campi ucraini appartengono ai veicoli blindati russi, non regge nessuna analisi".
Inoltre, l'ente ha detto che le immagini satellitari del luogo dello schianto del Boeing malese, presumibilmente negano la presenza dei "Buk" sul luogo dell'incidente e sono state scattate più tardi rispetto alle immagine russe. Secondo il sistema di controllo spaziale russo, nei giorni 12, 16, 17, e 18 luglio i satelliti ucraini non hanno volato su questo territorio.
http://italian.ruvr.ru/2014_08_01/Le-immagini-fornite-da-Kiev-non-confermano-i-bombardamenti-da-parte-della-Russia-4957/
Sul luogo dello schianto del Boeing possono esserci ancora dei corpi
Sul luogo dello schianto dell'aereo di linea malese nei pressi di Torez nella regione di Donetsk possono rimanere i resti dei corpi e oggetti personali dei passeggeri, riferisce la milizia della Repubblica popolare di Donetsk.
In questo modo gli autonomisti ha nno confermato le conclusioni degli esperti internazionali e dell'OCSE .
L'aereo si è schiantato il 17 luglio a 20 km a nord dell e città di Torez e di Shakhtersk. Nelle vicinanze continuando intensi combattimenti tra miliziani e forze ucraine. Gli scontri complicano l'ulteriore ricerca dei resti e l'accesso al luogo degli esperti.
alleluia (17 alleluia
 

alleluia
 
Russia-Ucraina, Solženicyn aveva già previsto tutto [ è una nazione troppo giovane, troppo variegata, per poter dire ancora, unità nazionale! NATO MOGHERINI MERKEL CIA, STANNO FACENDO UN CRIMINE DI NAZISMO IN UCRAINA ] Recentemente il quotidiano "Rossiyskaya Gazeta" ha pubblicato una raccolta di testi, lettere e interviste di Aleksandr Solženicyn sulle relazioni russo-ucraine. Crediamo che per il lettore sia interessante leggere il classico della letteratura russa, le cui parole ora sembrano profetiche. "La Voce della Russia" avvia una serie di pubblicazioni dei testi poco conosciuti di Solženicyn. Da una lettera per la Conferenza sulle relazioni russo-ucraine a Toronto all'Harvard Ukrainian Research Institute, scritta nell'aprile del 1981, pubblicata nella rivista "Russkaja mysl'" ("L'Idea russa") a 1981/06/18 (il testo russo è stato pubblicato sulla rivista "Zvezda", 1993, 12). Gentili signori e signore! Vi ringrazio con tutto il cuore per l'invito alla conferenza. Purtroppo, da molti anni l'intensità del mio lavoro non mi permette di viaggiare e partecipare agli eventi sociali.
Ma il vostro invito mi dà una ragione e il diritto di esprimere alcuni pensieri in forma scritta. Sono assolutamente d'accordo che la questione russo-ucraina è tra i più importanti problemi contemporanei e in ogni caso è decisamente importante per i nostri popoli. Ma considero micidiale il rinfocolare delle passioni, il caldo che si emana da esse.
... Nell'attuale esagerata passione non c'è forse la malattia degli emigrati, la perdita di riferimenti? .. E se la vostra conferenza inizia con un dialogo approfondito sulle relazioni russo-ucraine, occorre non perdere di vista nemmeno per un attimo il rapporto tra i popoli, ma non tra gli emigranti. Ne ho parlato più di una volta e posso ribadire che nessuno non può tenere con sé nessuno con la forza, nessuna delle parti del conflitto può ricorrere alla violenza contro l'altra parte, né contro se stessa, né contro un popolo in generale, né qualsiasi piccola minoranza in esso, perché in ogni minoranza vi è la sua minoranza ... In tutti i casi deve essere riconosciuta e attuata l'opinione locale. E per questo tutti i problemi possono essere risolti come si deve solo dalla popolazione locale e non nelle dispute lontane degli emigrati lontani e con sensazioni deformate.
...Mi fa molto male tale violenta intolleranza nella discussione sulla questione russo-ucraina (micidiale per entrambe le nazioni e utile solo per i rispettivi nemici), io stesso sono di origine mista russo-ucraina e sono cresciuto con l'interazione congiunta di queste due culture e non ho mai visto e non vedevo antagonismo tra di esse. Dovevo spesso scrivere e parlare pubblicamente sull'Ucraina e sul suo popolo, sulla tragedia della carestia ucraina, ho molti vecchi amici in Ucraina, conosco da sempre la sofferenza russa e la sofferenza ucraina tra le uniche sofferenza intra-comuniste. Nel mio cuore non c'è posto per il conflitto russo-ucraino, e se, Dio ci liberi, fosse stato raggiunto il limite, posso dire: mai, in nessun caso, né io stesso andrei, né permetterei a miei figli di prender parte nello scontro russo-ucraino, per quanto le teste dei folli potrebbero cercare di coinvolgerci. http://italian.ruvr.ru/2014_08_01/Con-lUcraina-sara-un-dolore-straziante-0017/
alleluia (33 alleluia
 

alleluia
 
certamente, tutti coloro, che, hanno fatto di se stessi, i mediatori di hamas, sono stati i suoi complici: coloro che danno al terrorismo, una legittimità giuridica, quindi, tutti loro devono, essere messi a morte insieme al loro regista occulto, la amministrazione Obama 322 Bush Rothschild il fariseo, e la loro malefica Arabia Sauditi, tutti i poteri occulti ed esoterici della CIA, il dio gufo Baal!
 

alleluia
 
chi è COLUI CHE HA DETTO: " I TERRORISTI DI HAMAS, POSSONO ESSERE IL GOVERNO LEGITTIMO DEI PALESTINESI, PERCHé è GIUSTO REALIZZARE IL GENOCIDIO DEGLI EBREI-ISRAELIANI?" chi è stato quel figlio di una troia, che, ha condannato a morte tutti i palestinesi come terroristi?
 

alleluia
 
LA CIVILTà del 1948, diritti VERI: ONU universali e solenni 1948 [sono un principio NON NEGOZIABILE! ],NOI non, possiamo convivere, con i nazisti sharia, di Maomettani, pedofili poligami, autorizzati da: farisei dogmatici ONU 322 666 Illuminati Bildenberg, a commettere ogni genocidio, perché, come il falso profeta MAOMETTO, anche loro sono: senza libertà di coscienza, e senza libertà di religione, senza reciprocità, ma, fanno i terroristi islamici sotto protezione ONU SHARIA OCI, PER REALIZZARE IL GENOCIDIO DI OGNI DIVERSITà!
 

alleluia
 
'Barbaric' Attentato Casa Bianca condanna di tregua da parte di Hamas, US sbatte violazione della tregua a Gaza nel quale soldato israeliano rapito temuto; colloqui sulla tregua di lungo periodo suspended.The Casa Bianca ha condannato l'attacco da parte di terroristi di Hamas sulle forze dell'IDF, in cui due soldati sono stati uccisi e un altro temevano rapiti, come una violazione "barbarico" di un cessate il fuoco umanitario che ha avuto inizio solo poche ore prima. Sottotenente (Platoon Leader) Hadar Goldin, 23, da Kfar Saba è scomparso durante uno scontro a fuoco feroce alla periferia di Rafah a Gaza. Dopo l'attacco, Israele ha annunciato che la tregua era finita. "Gli israeliani, naturalmente, stanno segnalando questa mattina che che la tregua era rotto", ha detto il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest CNN. «E che a quanto pare le persone di Hamas ha utilizzato il coperchio di un cessate il fuoco umanitario per attaccare i soldati israeliani e persino a prendere un ostaggio. Sarebbe una violazione piuttosto barbaro del cessate il fuoco." E la Casa Bianca consigliere per la Sicurezza Nazionale Tony sbatté ha invitato i leader mondiali a partecipare condanne delle azioni di Hamas. "Questa è un'azione scandaloso e guardiamo al resto del mondo di unirsi a noi nel condannare", ha detto alla televisione MSNBC. Il cessate il fuoco è stata un'iniziativa congiunta USA-ONU volto a dare i civili "una tregua tanto necessaria", un alto diplomatico statunitense aveva detto. 
Dopo l'attacco il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiamato il segretario di Stato degli Stati Uniti John Kerry per confermare che "nonostante la sua dichiarazione congiunta con il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, secondo cui garanzie erano state ricevute da Hamas e le altre organizzazioni terroristiche nella Striscia di Gaza per quanto riguarda un cessate il fuoco dalle 08:00 di questa mattina, i palestinesi avevano unilateralmente e gravemente violato il cessate il fuoco umanitario e ha attaccato i nostri soldati dopo 9:00. "Kerry aveva detto in precedenza che una volta che il cessate il fuoco era in corso, i rappresentanti israeliani e palestinesi, anche da Hamas, avrebbe iniziato i colloqui al Cairo su una tregua più durevole. Non sorprende che i colloqui per discutere un cessate il fuoco a lungo termine sono stati sospesi in seguito alla violazione del cessate il fuoco. Egitto, che doveva avere fungere da mediatore nei colloqui, ha detto il gruppo terrorista islamico Jihad Venerdì si sta ritardando colloqui. 
"Gli egiziani contattato la Jihad islamica e ha detto che Israele ha detto loro che un soldato è stato catturato", ha detto il vice leader del gruppo Ziad al-Nakhale AFP. "I colloqui sono state rinviate."

White House Condemns 'Barbaric' Breach of Truce by Hamas. US slams breach of Gaza truce in which IDF soldier feared abducted; talks over long-term ceasefire suspended.The White House has condemned an attack by Hamas terrorists on IDF forces, in which two soldiers were killed and another feared abducted, as a "barbaric" violation of a humanitarian ceasefire which began just hours before. Second Lieutenant (Platoon Leader) Hadar Goldin, 23, from Kfar Saba went missing during a fierce firefight on the outskirts of Rafah in Gaza. Following the attack, Israel announced that the truce was over. "The Israelis of course are reporting this morning that that ceasefire was broken," White House spokesman Josh Earnest told CNN. "And that apparently Hamas individuals used the cover of a humanitarian ceasefire to attack Israeli soldiers and even to take one hostage. That would be a rather barbaric violation of the ceasefire." And the White House's Deputy National Security Adviser Tony Blinked called on world leaders to join condemnations of Hamas's actions. "This is an outrageous action and we look to the rest of the world to join us in condemning it," he told MSNBC television. The ceasefire was a joint US-UN initiative aimed at giving civilians "a much needed reprieve", a top US diplomat had said. Following the attack Israeli Prime Minister Binyamin Netanyahu called US Secretary of State John Kerry to confirm that "despite his joint statement with UN Secretary General Ban Ki-moon, according to which assurances had been received from Hamas and the other terrorist organizations in the Gaza Strip regarding a ceasefire from 08:00 this morning, the Palestinians had unilaterally and grossly violated the humanitarian ceasefire and attacked our soldiers after 09:00." Kerry had said earlier that once the ceasefire was under way, Israeli and Palestinian representatives, including from Hamas, would begin talks in Cairo on a more durable truce. Unsurprisingly, talks to discuss a long-term ceasefire have been suspended following the ceasefire breach. Egypt, which was to have act as a mediator in the talks, told the Islamic Jihad terrorist group Friday it is delaying talks. "The Egyptians contacted the Islamic Jihad and said Israel told them that a soldier has been captured," the group's deputy leader Ziad al-Nakhale told AFP. "The talks have been postponed."
alleluia (54 alleluia
 

alleluia
 
king Abd Allah 666 poligamo pedofilo, traditore e corruttore, 322 ONU OCI UMMAH, assassini ipocrita bugiardo, satanica ARABIA SAUDITA -- perché, tu mi fai seguire, from un branco di cani jihadisti, e di scimmie urlanti farisei, che, non avrebbero mai il coraggio di affrontarmi pubblicamente? senza diritti umani ONU, 1948, non esiste, PIù, per I tuoi genocidi sharia, e per te: MAOMETTANO NAZISTA E TAGLIATORE DI TESTE, un posto, ancora, su questo pianeta!
 

Unius kingREI3 minuti fa
 
Chizhov: le sanzioni contro la Russia non contribuiscono alla de-escalation della situazione in Ucraina

© Screenshot: YouTube

Le sanzioni contro la Russia non favoriscono la de-escalation della situazione in Ucraina e la soluzione della crisi politica interna ucraina, ha dichiarato il rappresentante permanente della Russia nell'UE Vladimir Chizhov.
Secondo le sue parole, l'economia russa non crollerà sotto le sanzioni dell'UE. "Ci saranno alcune difficoltà nel settore bancario, occorrerà rivedere i termini della realizzazione di alcuni progetti, tra cui quelli con la partecipazione dei Paesi europei", - ha detto Chizhov.
Ha aggiunto che l'economia russa ha le risorse per affrontare questi problemi. Tuttavia, a suo parere, il danno per l'economia europea sarà pesante.
Il rappresentante permanente ha anche detto che la Russia è pronta alla cooperazione con l'UE quando l'organizzazione stessa sarà pronta per questo.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Chizhov-le-sanzioni-contro-la-Russia-non-contribuiscono-alla-de-escalation-della-situazione-in-Ucraina-3901/
alleluia (13 alleluia
 

Unius kingREI5 minuti fa
 
La tragedia della Prima guerra mondiale ricorda le conseguenze dell'aggressione, dell'egoismo, delle eccessive ambizioni e della mancanza di volontà nell'ascoltarsi, ha dichiarato il Presidente russo Vladimir Putin in occasione della cerimonia di apertura del monumento ai soldati della Prima guerra mondiale a Mosca.
"L'umanità deve già capire e accettare una verità più importante: la violenza genera violenza. E la via della pace e della prosperità si compone di buona volontà e dialogo. E del ricordo delle lezioni di guerre passate", ha detto il Capo dello Stato russo. Secondo Putin, il monumento ai soldati della Prima guerra mondiale non è un omaggio alle loro grandi imprese, è un avvertimento sulla fragilità della pace".
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_08_01/Putin-ha-ricordato-le-conseguenze-delle-eccessive-ambizioni-1766/
alleluia
 

alleluia
 
Media: l'oligarca ucraino Kolomoisky ha proprietà in Russia 17:19
Arctic Sunrise ha abbandonato la Russia 16:45
Liberia, panico a causa di un'epidemia di Ebola 16:11
"Progress M-23M" è affondato nel Pacifico 15:44
La Russia aumenta il numero dei centri di accoglienza dei rifugiati 15:16
Putin ha ricordato le conseguenze delle eccessive ambizioni 15:00
Le immagini fornite da Kiev non confermano i bombardamenti da parte della Russia 14:53
Il G7 bloccherà nuovi progetti della Banca Mondiale in Russia 14:48
Chizhov: le sanzioni contro la Russia non contribuiscono alla de-escalation della situazione in Ucraina 14:48
Il Senato degli USA ha approvato il nuovo ambasciatore in Russia 14:16
alleluia
 

alleluia
 
La città ucraina di Lugansk è sull'orlo del disastro umanitario, riferisce l'ufficio stampa del Consiglio Comunale. A seguito del bombardamento la città è rimasta completamente senza elettricità. Inoltre, i residenti sono rimasti senza approvvigionamento indico, mancano le reti mobili e non funzionano i cellulari, ci sono interruzioni nella telefonia locale. Il Comune sottolinea che in relazione a ciò non è possibile raccogliere informazioni complete sulla situazione in città. Secondo gli ultimi dati, a causa dei continui bombardamenti della città da parte della guardia nazionale dell'Ucraina sono stati uccisi cinque civili, 9 persone sono rimaste ferite. Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/ I Paesi del G7 si opporranno all'approvazione dei nuovi progetti della Banca Mondiale in Russia. Bloomberg riferisce che la decisione è stata presa per aumentare la pressione sulla Russia in relazione all'escalation del conflitto in Ucraina orientale. Tali azioni metteranno in pericolo i progetti della Banca Mondiale in Russia con l'importo di 1,5 miliardi di dollari. I Paesi del G7 hanno oltre il 40% dei voti nella Banca Mondiale e quindi sono in grado di bloccare l'approvazione dei progetti attraverso il Consiglio di amministrazione della Banca. Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Il-G7-blocchera-nuovi-progetti-della-Banca-Mondiale-in-Russia-9750/
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Il-G7-blocchera-nuovi-progetti-della-Banca-Mondiale-in-Russia-9750/
alleluia (14 alleluia
 

Unius kingREI24 minuti fa
 
ERDOGAN -- tu troverai sempre, un predatore più grande, e poi, viene sempre il giudizio di Dio, su ogni predatore! POI, QUANDO UNO MUORE LA SUA MALEDIZIONE, LO SEGUE ALL'INFERNO, PERCHé IL SUO VERME NON MUORE!
https://www.youtube.com/user/UniusKingREI/discussion
ERDOGAN -- tu non puoi fare genocidi, di Bizantini e di Armeni, ecc.. poi dire: "non è niente di importante!" perché, tu dovrai affrontare la tua ora, questo è inevitabile!
 La basilica di Santa Sofia, dove Santa Sofia è da intendersi come la Divina Sapienza, è una basilica, nonché, uno dei principali monumenti di Istanbul. Ayasofya Meydanı, Sultanahmet Fatih, Turchia. TU DEVI DIVIDERE, in modo virtuale, QUESTA BASILICA, in tre parti, E DEVI DARE OGNI LOTTO virtuale, ad una confessione cristiana, perché, il nome di Gesù Cristo di Betlemme, sia ancora onorato, e tu e il tuo popolo, possiate essere protetti, da quello che la malvagità di wahhabiti salafiti e farisei, hanno deciso che, deve venire nel mondo! se tu mi ubbidirai? io ti prometto 5 milioni di morti in meno!



Benjamin Netanyahu -- qualcuno dice: "UNIUS REI, è soltanto, una inutile voce, come tanti: lui è impotente, una voce che, chiede "giustizia", ma, intanto noi, noi abbiamo il potere criminale, e certo, noi non abbiamo nessun dovere di dovere rispondere, alle sue domande!" lol. così, la loro vita, è minacciata, la loro stessa esistenza è in pericolo, perché, la mia posizione, presso il Trono di JHWH, è una posizione politica! COSì ADESSO VEDREMO VERAMENTE, CHI è LA FALSA RELIGIONE! PERCHé ISLAMICI FANNO GENOCIDI, IN MODO ININTERROTTO, FROM 1400 ANNI, DAL LORO MALEDETTO FALSO PROFETA, SOTTO LA PROTEZIONE DELLO ONU!]] è vero, io ti ho rimproverato, alcune volte, ma, questo non è troppo grave, perché è impossibile per un politico, oggi, sotto il regno di Illuminati Farisei Wahhabiti, di poter essere veramente liberi, from, condizionamenti! QUINDI IO NON TI ABBANDONERò: mai, non ti tradire, MAI, SOLTANTO PERCHé, IO POTREI LITIGARE, ancora, QUALCHE VOLTA, CONTRO DI TE!
Comprimi
 

Unius kingREI26 minuti fa
 
Gerusalemme: arabi Attacco della donna a tentare di rimuovere PLO Bandiera, Bandiera avvistato nei pressi di Porta del Leone in Città Vecchia; polizia di intervenire solo dopo che gli adolescenti guardia della bandiera sommossa. Una Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP - il gruppo terroristico dietro l'Autorità palestinese) flag è stato avvistato appeso a un palo vicino Porta del Leone la scorsa settimana, a Gerusalemme rapporti residente - e il Comune si sono rifiutati di prendere in giù fino a quando non ha causato a qualcuno di farsi male . "Ho chiamato la polizia e il dispatcher mi ha detto che era illegale", una donna, che desidera rimanere anonimo, ha detto Arutz Sheva Venerdì. "Ho girato al comune dove mi hanno detto che hanno paura di un 'pogrom'". "Quando sono tornato alle undici di sera e ho visto che la bandiera era ancora lì, ho deciso di fare qualcosa", ha continuato. "E 'solo vergognoso che questa bandiera pende a cinque minuti dal Kotel [Muro Occidentale]." Lei e un vicino di casa è andato per andare prendere la bandiera giù il giorno dopo, ma sono stati attaccati da ragazzi arabi a guardia della bandiera. "Due giovani arabi custoditi," ha detto. Era venuta con un quattro metri di lunghezza bastone e strumenti per tagliare la bandiera giù. "Non appena ho iniziato a tagliarlo, un fischio suonava, e una trentina di giovani arabi mi circondava e iniziato a lanciare sassi contro di me." "Sono stato ferito, ma non gravemente - ma abbiamo lasciato comunque," ha detto. Più tardi quel giorno, le forze di polizia è venuto a togliere finalmente la bandiera; fu poi portato alla vittima dell'attacco. "Hanno portato a noi e noi bruciate," ha detto. "Mi aspetto che tutti i membri della nostra comunità al raduno di emanare una legge contro appeso bandiere dell'OLP a Gerusalemme." "La bandiera simboleggia l'odio e l'omicidio", ha aggiunto. . "Ho visto l'odio nei loro occhi, come non avevano paura di ferire una donna, una madre di bambini mi vergogno delle nostre forze di polizia e la municipalità di Gerusalemme, la dignità di Israele è stato umiliato, e il loro silenzio sta dando che umiliazione libero sfogo. "Le superfici incidente dopo settimane di scontri e disordini a Gerusalemme, derivanti da eventi che circondano l'omicidio di tre ragazzi israeliani, il presunto "vendetta omicidio" di una di 16 anni adolescente arabo, e lo scoppio della Operazione di protezione Edge Gaza. La Polizia Gerusalemme non ha risposto alle richieste di commento.
Per saperne di Più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/
Jerusalem: Arabs Attack Woman for Attempting to Remove PLO Flag, Flag sighted near the Lion's Gate in Old City; police take action only after teenagers guarding the flag riot. A Palestine Liberation Organization (PLO - the terror group behind the Palestinian Authority) flag was spotted hanging from a utility pole near the Lion's Gate last week, a Jerusalem resident reports - and the municipality refused to take it down until it caused someone to get hurt. "I called the police and the dispatcher told me it was illegal," a woman, who wishes to remain anonymous, told Arutz Sheva Friday. "I turned to the municipality where I was told they are afraid of a 'pogrom.'" "When I returned at eleven at night and saw that the flag was still there, I decided to do something," she continued. "It's just shameful that this flag hangs five minutes from the Kotel [Western Wall]." She and a neighbor went to go take the flag down the next day, but were attacked by Arab teenagers guarding the flag. "Two Arab youths guarded it," she said. She had come with a four meter-long stick and tools to cut the flag down. "As soon as I started cutting it, a whistle sounded, and thirty Arab youths surrounded me and began throwing rocks at me." "I was injured, but not seriously - but we left anyway," she said. Later that day, the police forces came to finally remove the flag; it was later brought to the victim of the attack. "They brought it to us and we burned it," she said. "I expect all members of our community to rally to enact a law against hanging PLO flags in Jerusalem." "The flag symbolizes hatred and murder," she added. "I saw the hatred in their eyes, how they were not afraid to hurt a woman, a mother of children. I am ashamed of our police and the Jerusalem municipality; Israel's dignity was humiliated, and their silence is giving that humiliation free reign." The incident surfaces after weeks of rioting and unrest in Jerusalem, stemming from events surrounding the murder of three Israeli teens, the alleged"revenge murder" of a 16 year-old Arab teen, and the outbreak of Operation Protective Edge in Gaza. The Jerusalem Police has not responded to requests for comment.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Lugansk-e-sullorlo-del-disastro-umanitario-8792/
alleluia (51 alleluia
 

Unius kingREI3 ore fa
 
Humanitarian Ceasefire Broken; Heavy Fighting in Gaza
Israel, Hamas officially accept US, UN ceasefire proposal - which only holds for two hours.

Share on facebook Share on twitter Share on email Share on print More Sharing Services 67


By Tova Dvorin

First Publish: 8/1/2014, 7:13 AM / Last Update: 8/1/2014, 12:45 PM


Hamas terrorists fire rockets at Israel
Flash 90
A "humanitarian ceasefire" between Israel and Hamas has broken Friday, after Hamas fired yet another salvo of rockets on Israel despite the bilateral truce. 
Heavy fighting has now broken out between Israel and Hamas in southern Gaza, according to Palestinian sources, who also claim that eight terrorists have been killed since 10:00 am. 
Rocket fire from Hamas and Islamic Jihad has resumed.
Mortar shells have been fired in the Eshkol region; no injuries were reported, but a brushfire started and is spreading. Firefighting teams are working to stymie the blaze. 
The Iron Dome missile defense system also shot down two rockets over Ofakim Friday afternoon.
"Once again the terror organizations in Gaza flagrantly violating the ceasefire to which they committed themselves, this time to the US Secretary of State and the UN Secretary General," a statement from Prime Minister Benjamin Netanyahu's office said, without pointing to a specific incident.
Escalation
Earlier, Hamas fired a salvo of rockets at the south just before 7:00 am Friday; two rockets hit open areas in S'dot HaNegev and in the Merhavim area. No injuries or damage were reported.
Additional rockets were fired at Ashkelon and Ashdod, just after 7:30 am. Two rockets were intercepted by the Iron Dome missile defense system over Ashdod; there are no reports of injuries or damage. 
Yet another salvo was fired, just five minutes before 8:00 am, at Gaza Belt communities.
The barrages were fired just minutes before a 72-hour ceasefire was to take effect, in a UN and US-brokered deal slated to begin 8:00 am Friday. 
The Prime Minister's Office (PMO) announced Friday morning that Israel has officially accepted the three-day truce.
"In accordance with the Cabinet decision, the Prime Minister and Defense Minister [Moshe Ya'alon] have accepted the US's and UN's proposal for a 72-hour humanitarian ceasefire, beginning from 8:00," it said, in a statement. 
US Secretary of State John Kerry first announced that Israel and Hamas have agreed to the ceasefire; an announcement from Hamas accepting followed shortly thereafter. 
alleluia (38 alleluia alleluia
 

Unius kingREI5 ore fa
 
31 luglio 2014, Chi pagherà alla fine per le sanzioni contro la Russia? [Scaricare l'audio]
Arriva un nuovo pacchetto, non regalo ma di sanzioni, per la Russia da parte dell'Unione Europea. Questa volta la faccenda prende una piega più seria: parliamo di sanzioni economiche e settoriali, che colpirebbero la sfera bancaria, petrolifera e quella della difesa. Sorge spontanea una lunga serie di domande: qual è il motivo di tali sanzioni, a cosa potrebbero portare in futuro decisioni così dure, a chi gioverà tutto questo? E ancora, che impatto avranno le sanzioni sui rapporti italo - russi? Un momento di svolta nella questione è stata la strage del Boeing malese 777: le indagini, come sappiamo, sono ancora in corso, non si hanno prove ufficiali di alcun genere, ma la catastrofe è stata il pretesto perfetto per attaccare la Russia con nuove sanzioni, dall'effetto ancora sconosciuto per l'Europa stessa. Abbiamo cercato di rispondere a queste difficili domande durante il nostro dibattito insieme a Vittorio Torrembini, imprenditore presente in Russia da più di vent'anni, dirigente di Confindustria-Russia e Luca Bionda, ricercatore associato e direttore del programma "Sistema Italia" presso l'Istituto di Alti Studi in Geopolitica (l'IsAG). - Precedentemente si trattava di sanzioni ad personam, ora invece la cosa si fa più seria: vengono colpiti diversi settori. Cosa ne pensate cari ospiti di queste sanzioni? Vittorio? - Penso che siano assolutamente sbagliate, sia per le motivazioni che per il contenuto. Le liste nere, dove sono rientrati diversi personaggi russi, fatte dall'Unione Europea, ma soprattutto dagli Stati Uniti, ricordano le tecniche che usano certi banditi, i quali rapiscono la moglie di uno perché poi il marito li paghi. Colpire gli amici del Presidente della Federazione Russa, perché lui cambi posizione mi sembra una tecnica che con la diplomazia e la politica ha poco a che fare.
- Luca, che ne dici di queste ultime sanzioni economiche e settoriali?
- Sono contrario e rattristato. Le sanzioni come erano nate nei primi mesi dell'anno non erano collegate agli aspetti dell'economia. È una situazione che non giova a nessuno, lo sanno gli imprenditori italiani a Mosca, lo sanno altrettanto bene gli imprenditori russi che vogliono lavorare con l'Unione Europea e cercare partner stabili sulle proprie posizioni. Oggi l'Europa non ha questa stabilità e la capacità di decidere autonomamente. Ad aprile all'interno della discussione attorno all'instabilità ucraina, si era creato un fronte abbastanza indipendente: la Germania e l'Italia, Paesi con forti interessi commerciali con la Russia, si erano definite quasi neutrali. In Germania le aziende stesse si erano messe di traverso. Da aprile ad oggi è cambiato l'atteggiamento di Germania e Italia rispetto le sanzioni, anche se militarmente la situazione in Ucraina non è cambiata.
- Vorrei sapere qual è l'aria che si respira tra gli imprenditori italiani in Russia. Vittorio, ce ne potresti parlare?
- L'aria che si respira tra gli imprenditori presenti in Russia è di grande rammarico e contrarietà per quello che sta accadendo. Qui siamo in presenza di una manovra che non ha nulla a che fare con la verità, una manovra politica con l'intento di isolare la Russia, indebolire l'Europa. Si sente una certa incredulità e clima di attesismo per quelli che si trovano in Italia e pensavano di venire qui. Comunque ad oggi tutte le aziende che avevano degli investimenti li hanno confermati. Noi avvertiamo che i nostri amici russi comprendono perfettamente la vicinanza dell'Italia alla Russia rispetto agli altri Paesi, nonostante le pressioni ricevute quotidianamente dal nostro governo. D'altra parte l'idea che il mondo economico russo si fa dell'Europa oggi, ne siamo consapevoli, è molto più negativo rispetto 4-5 mesi fa. Sono segni che purtroppo restano.
- Diversi imprenditori ci hanno scritto delle loro preoccupazioni in questo clima di sanzioni. Cito la frase emblematica di una donna d'affari italiana da 15 anni in Russia: "in quanto italiana penso per il bene del mio Paese, si debba uscire dalla dittatura europea, e da un Paese libero e indipendente collaborare con la Russia per il raggiungimento di uno sviluppo comune". Che ne dici Vittorio di quest'affermazione?
- Si sta rischiando di rovinare un lavoro che va avanti da più di vent'anni. Lo dico a tutti coloro che storcono il naso rispetto a quello che è il sistema democratico russo. L'unico modo per far transitare questo Paese con tutti quelli che possono essere i residui di una mentalità di regime è l'integrazione. Un'integrazione in Europa con le regole europee. La Russia è stata oggetto di discriminazioni per anni: 20 anni per entrare nel WTO, da 6 anni l'UE discute con la Russia il rinnovo dell'accordo di partenariato strategico … Invece che continuare in questa direzione gli europei hanno preferito allargare l'Unione Europea all'Ucraina. Non è solo una mancanza di politica estera dell'Europa, è una profonda divisione al suo interno. - Luca, seconde te queste sanzioni come potranno influenzare i rapporti non solo economici, ma a più ampio spettro tra l'Italia e la Russia?
- A lungo raggio le sanzioni hanno effetti destabilizzanti che minano la credibilità dell'Europa e del nostro Paese. Le sanzioni creano un problema di dialogo e aprono per la Russia e per l'Europa diverse prospettive. La Russia intensifica i contatti ad Oriente e privilegia il progetto Brics. La Russia è un Paese oggi stabile e richiede altrettanto dai propri partner. Se in Italia il governo cambia ogni sei mesi, se il ministro degli Esteri viene a Mosca e poi deve ritrattare .. queste cose fanno ovviamente storcere il naso. In Unione Europea è normale che ci sia una pluralità di vedute, ma alla fine tutto deve convergere. Con l'Unione doganale si sta cercando secondo me di evitare gli errori dell'UE.
- Secondo Sergej Riabukhin, presidente della Commissione Bilancio del senato russo, le sanzioni imposte permetteranno alla Russia di sviluppare più attivamente l'industria nazionale, sfruttando risorse interne. Secondo voi è probabile che la Russia possa guadagnarci qualcosa attraverso le sanzioni? Torrembini?
- Le sanzioni imposte per ora dall'Unione Europea non credo abbiano effetti molto negativi nell'immediato. Non sono troppo pessimista. Sicuramente le sanzioni indurranno molte aziende russe a farsi le cose in casa. Paradossalmente hanno l'effetto quindi di stimolare la politica di sviluppo della produzione interna, che da anni viene lanciata e non si riesce a mettere in campo. Per il momento non lancerei grandi allarmi. Il problema vero è di carattere politico. Perché queste sanzioni solo contro la Russia? E per quello che sta accadendo a Gaza? E nei confronti di Kiev, un governo che ammazza i propri cittadini?
- Luca, secondo te è possibile che le sanzioni possano giovare allo sviluppo interno della Russia?
- È possibile, magari non nell'immediato. Ripeto, la politica russa guarda a 360 gradi, guarda ad est, ovest, a nord e a sud.
- Parlaci del progetto "Sistema Italia" del quale dirigerai i lavori presso l'IsAg?
- L'Istituto IsAG è composto da diversi programmi di ricerca, definiti su basi geografiche, per l'area dell'America Latina, per l'area asiatica, l'ex-Unione Sovietica. Esiste da poco il programma "Sistema Italia", a beneficio della conoscenza per le aziende italiane, che guardano non solo all'esportazione, ma anche agli investimenti all'estero. Questo programma si rivolge alla classe economica e agli imprenditori, basato su conferenze e dibattiti, volti ad evidenziare le possibilità di investimento all'estero, compresa la Russia.
- Quali prospettive ci attendono? Qual è il tuo auspicio Vittorio?
- Ho notato che la Russia ha mantenuto negli ultimi mesi un atteggiamento estremamente costruttivo e di grande buon senso. Il mio auspicio è che la Russia continui a mantenere quest'atteggiamento, il modo giusto per rispondere a queste operazioni vergognose.
 In conclusione esprimo la speranza che in questa difficile situazione alla fine prevalga veramente il buon senso, il dialogo e l'approccio costruttivo, di cui parlava Vittorio Torrembini, indispensabile per uno sviluppo e un futuro comune.
http://italian.ruvr.ru/2014_07_31/Chi-paghera-alla-fine-per-le-sanzioni-contro-la-Russia-0263/
alleluia (93 alleluia
 

Unius kingREI5 ore fa
 
ERDOGAN -- tu troverai sempre, un predatore più grande, e poi, viene sempre il giudizio di Dio, su ogni predatore! POI, QUANDO UNO MUORE LA SUA MALEDIZIONE, LO SEGUE ALL'INFERNO, PERCHé IL SUO VERME NON MUORE!
 

Unius kingREI5 ore fa
 
ERDOGAN -- tu non puoi fare genocidi, di Bizantini e di Armeni, ecc.. poi dire: "non è niente di importante!" perché, tu dovrai affrontare la tua ora, questo è inevitabile!
 

Unius kingREI5 ore fa
 
ERDOGAN -- La basilica di Santa Sofia, dove Santa Sofia è da intendersi come la Divina Sapienza, è una basilica, nonché, uno dei principali monumenti di Istanbul. Ayasofya Meydanı, Sultanahmet Fatih, Turchia. TU DEVI DIVIDERE, in modo virtuale, QUESTA BASILICA, in tre parti, E DEVI DARE OGNI LOTTO virtuale, ad una confessione cristiana, perché, il nome di Gesù Cristo di Betlemme, sia ancora onorato, e tu e il tuo popolo, possiate essere protetti, da quello che la malvagità di wahhabiti salafiti e farisei, hanno deciso che, deve venire nel mondo! se tu mi ubbidirai? io ti prometto 5 milioni di morti in meno!
 

Unius kingREI5 ore fa (modificato)
 
Benjamin Netanyahu -- qualcuno dice: "UNIUS REI, è soltanto, una inutile voce, come tanti: lui è impotente, una voce che, chiede "giustizia", ma, intanto noi, noi abbiamo il potere criminale, e certo, noi non abbiamo nessun dovere di dovere rispondere, alle sue domande!" lol. così, la loro vita, è minacciata, la loro stessa esistenza è in pericolo, perché, la mia posizione, presso il Trono di JHWH, è una posizione politica! COSì ADESSO VEDREMO VERAMENTE, CHI è LA FALSA RELIGIONE! PERCHé ISLAMICI FANNO GENOCIDI, IN MODO ININTERROTTO, FROM 1400 ANNI, DAL LORO MALEDETTO FALSO PROFETA, SOTTO LA PROTEZIONE DELLO ONU!]] è vero, io ti ho rimproverato, alcune volte, ma, questo non è troppo grave, perché è impossibile per un politico, oggi, sotto il regno di Illuminati Farisei Wahhabiti, di poter essere veramente liberi, from, condizionamenti! QUINDI IO NON TI ABBANDONERò: mai, non ti tradire, MAI, SOLTANTO PERCHé, IO POTREI LITIGARE, ancora, QUALCHE VOLTA, CONTRO DI TE!
Stati Uniti fare pressione su Israele, Hamas in estensione tregua. Vice segretario di Stato William Burns per viaggiare al Cairo, spingere per l'estensione di 72 ore di 'tregua umanitaria' a ​​Gaza. Con AFP e Arutz Sheva Staff: 2014/08/01, 08:36 Ultimo aggiornamento: 2014/08/01, il numero due diplomatico americano si dirigerà al Cairo e cercare di estendersi oltre 72 ore una tregua concordata da Israele e Hamas, un alto funzionario statunitense ha detto Venerdì. Secondo l'AFP, vice segretario di Stato William Burns - un diplomatico di carriera veterano spesso incaricato di missioni delicate - si recherà in Egitto questo fine settimana per prendere parte ai colloqui nell'ambito della tre giorni di tregua, entrata in vigore Venerdì, ha detto il funzionario. Il funzionario ha detto Burns dovrebbe guardare per vedere se le due parti possono estendere la tregua nel conflitto mortale, tanto più che i negoziatori hanno bisogno di tempo per recarsi al Cairo. Funzionari israeliani raramente si incontrano durante il sabato ebraico che inizia al tramonto del Venerdì. "C'è una speranza per una proroga perché le persone hanno di viaggiare e non vuole perdere un giorno intero," ha detto un alto funzionario americano in condizione di anonimato a Nuova Delhi, dove il Segretario di Stato John Kerry era in visita. Ma il funzionario ha detto che una proroga anche dipendeva compromessi durante i colloqui, che mirano a trovare una soluzione più duratura alla crisi di Gaza. "Noi, ovviamente, speriamo che ci sarà (un prolungamento del cessate il fuoco), e potrebbe incoraggiare questo, ma ovviamente per farlo ci deve essere un certo senso di grave scopo sul tavolo", ha detto il funzionario. Gli Stati Uniti hanno messo un'enorme pressione su Israele ad accettare un cessate il fuoco dal momento che all'inizio di questa settimana, quando il Segretario di Stato John Kerry convocato colloqui speciali a Parigi con inviati da Turchia, Qatar, e Hamas a Gaza. Nonostante giurando di non terminare l'operazione "fino a quando il lavoro è fatto," Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha accettato ufficialmente la tregua Venerdì mattina, a seguito di un annuncio da Kerry e Hamas di presunta accettazione della transazione.
US to Pressure Israel, Hamas into Extending Truce. Deputy Secretary of State William Burns to travel to Cairo, push for extension of 72-hour 'humanitarian ceasefire' in Gaza. By AFP and Arutz Sheva Staff: 8/1/2014, 8:36 AM / Last Update: 8/1/2014, The number-two US diplomat will head to Cairo and seek to extend beyond 72 hours a truce agreed by Israel and Hamas, a senior US official said Friday. According to AFP, Deputy Secretary of State William Burns - a veteran career diplomat frequently tasked with delicate missions - will travel to Egypt this weekend to take part in talks as part of the three-day truce that took effect Friday, the official said. The official said Burns would look to see if the two sides can extend the truce in the deadly conflict, especially as negotiators need time to travel to Cairo. Israeli officials rarely meet during the Jewish Sabbath that starts at sundown on Friday. "There is a hope for an extension because people have to travel and don't want to lose a whole day," a senior US official said on condition of anonymity in New Delhi, where Secretary of State John Kerry was on a visit. But the official said an extension also depended on compromises during the talks, which aim to find a more lasting solution to the Gaza crisis. "We obviously hope there will be (an extension of the ceasefire) and would encourage that, but obviously to do so there's got to be some sense of serious purpose on the table," the official said. The US placed enormous pressure on Israel to accept a ceasefire since earlier this week, when Secretary of State John Kerry convened special talks in Paris with envoys from Turkey, Qatar, and Hamas in Gaza. Despite vowing not to end the operation "until the job is done," Prime Minister Binyamin Netanyahu officially accepted the truce on Friday morning, following an announcement from Kerry and Hamas's alleged acceptance of the deal. 
alleluia (53 alleluia
 

Unius kingREI6 ore fa
 
http://usun.state.gov/about/contact/index.htm
OGGETTO. SHARIA, IMPERIALISMO NAZISTA, E COMPLICITà ONU.
American flag
the BRIEFING ROOM
the ISSUES
the LEADERSHIP
about USUN
about the UN
Search
YOU ARE IN: About USUN > Contact Us
Contact Us
Thank you for your message!
alleluia alleluia
 

Unius kingREI7 ore fa
 
OGGETTO: SHARIA, IMPERIALISMO NAZISTA, E COMPLICITà ONU
 unops-edinfodec@unops.fao.org, Fao-hq@fao.org, c.piatti@unssc.org, communications@itcilo.org, unicri@unicri.it
Israele -- così, ONU, non imponendo la LIBERTà di RELIGIONE ALLA LEGA ARABA, NON SOLTANTO, ha riconosciuto validi tutti i suoi genocidi di 1400 anni, ma, in aggiunta, DEVE dare loro, il diritto: di fare ancora, ogni genocidio, contro, ogni diversità, così, come loro hanno sempre fatto: in 1400 anni, PERCHé OGNI MUSULMANO è UN ALTRO MAOMETTO SALAFITA, con la cultura del genocidio, non soltanto, sul CAMPO DI BATTAGLIA.. QUINDI, LA SHARIA è UN CRIMINE, CONTRO L'UMANITà, QUINDI LA VIOLAZIONE DELLA LIBERTà DI RELIGIONE, è UN CRIMINE DI STERMINIO, CONTRO, IL GENERE UMANO! ecco perché, ONU è diventato un assassino islamico criminale, una associazione mafiosa! INFATTI, ONU, HA RINNEGATO I SUOI DIRITTI UMANI DEL 1948, SE, NON LI AVESSE RINNEGATI AVREBBE DIFESO I POPOLI DALLA PERDITA DELLA SOVRANITà MONETARIA, CHE, è UNA INVIOLABILE PREROGATIVA COSTITUZIONALE. O LO ONU, RISPONDE ALLE MIE DOMANDE OPPURE, SI DEVE SCIOGLIERE IMMEDIATAMENTE!
alleluia (11 alleluia
 

Unius kingREI7 ore fa
 
Pyatnitskaya,25, 115326. Moscow, Russia. E-mail: post_it@ruvr.ru; distribution@ruvr.ru OGGETTO: SONO STATO BLOCCATO SUL VOSTRO SITO, PERCHé? IO SONO LORENZO SCAROLA. conosciuto come UNIUS REI, cosa c'è di sbagliato con voi? perché io non riesco più a pubblicare i miei commenti da due giorni sul vostro sito http://italian.ruvr.ru/?
Subject: SONO STATO BLOCCATO SUL VOSTRO SITO, PERCHé?
============= mi hanno risposto dicendo, che, tutti riescono a scrivere, sul loro sito, soltanto con Chrome, ma, io sto usando soltanto, chrome, da sempre.
=============== quindi,
da: http://italian.ruvr.ru/ mi è stato consigliato di usare Chrome, ma, più di chiunque altro, Chrome fa il lavoro migliore per CIA NSA, infatti, mentre tutti possono scrivere solo con Chrome, poi, soltanto a me, Chrome mi ha bloccato? quindi,, adesso io voglio da google CIA NSA 322, delle risposte.
alleluia
 

Unius kingREI7 ore fa
 
in nessun modo, si può avere un dialogo con hamas, perché, nessun, terrorista, può essere riconosciuto giuridicamente! il posto del terrorista, è all'inferno! ecco perché: sharia OCI, ONU scam, e sua LEGA ARABA, devono essere subito distrutte! ] IDF Attacchi 120 Obiettivi Terrore Pernottamento. Gli obiettivi comprendono sala operativa della Jihad islamica, lanciarazzi chiave; soldati aspettano il pronto in pause di cessate il fuoco dell'evento. Con Koby Finkler, Tova Dvorin. Prima pubblicazione: 2014/08/01, Ground offensiva a Gaza. L'IDF ha attaccato oltre 120 obiettivi terroristici durante la notte Giovedi / Venerdì, prima di un atteso tre giorni di "tregua umanitaria" tra Israele e Hamas previsto per 08:00 Venerdì. Gli obiettivi eliminati incluse Hamas lanciarazzi rivolte a forze navali israeliani lungo la costa di Gaza; due terroristi di Hamas arrestati dalla Brigata Paracadutisti; una sala operativa della Jihad islamica, con due terroristi di alto livello, uno dei quali è stato riferito, ha colpito durante il raid aereo IAF; e due gallerie terrore scoperti dalla Brigata Givati​​. Tre gallerie di terrore sono stati anche esplodere durante la notte. Una tre giorni di tregua bilaterale è stata dichiarata alle 08:00 tra Israele e Hamas il Venerdì; nonostante la dichiarazione, l'IDF ha riferito stato permesso di rimanere a Gaza per monitorare la situazione nel caso in cui l'accordo di cessate il fuoco è rotto. In precedenza Venerdì, l'IDF ha annunciato che cinque soldati erano stati uccisi a Gaza mentre combatteva i terroristi di Hamas a terra. I loro nomi non sono ancora stati rilasciati per la pubblicazione. Sixty-one (61) soldati sono stati uccisi dall'inizio dell'operazione di protezione Riva iniziata 25 giorni fa; altro 139 sono riferito in trattamento per lesioni in ospedali in tutta Israele, secondo Walla! News. Di questi, un soldato è in condizioni critiche; 16 sono in gravi condizioni; 13 sono affetti da lesioni moderate; e 109 si stanno riprendendo da infortuni leggeri.
IDF Attacks 120 Terror Targets Overnight. Targets include Islamic Jihad operations room, key rocket launchers; soldiers wait on the ready in event ceasefire breaks. By Koby Finkler, Tova Dvorin. First Publish: 8/1/2014, Ground offensive in Gaza. The IDF attacked over 120 terror targets overnight Thursday/Friday, ahead of an expected three-day "humanitarian ceasefire" between Israel and Hamas slated for 8:00 am Friday. The targets eliminated included Hamas rocket launchers directed at IDF naval forces along Gaza's coast; two Hamas terrorists apprehended by the Paratroopers Brigade; an Islamic Jihad operations room with two senior terrorists, one of whom was reportedly hit during the IAF airstrike; and two terror tunnels uncovered by the Givati Brigade. Three terror tunnels were also detonated overnight. A three-day bilateral truce was declared at 8:00 am between Israel and Hamas on Friday; despite the declaration, the IDF has reportedly been permitted to stay in Gaza to monitor the situation in the event the ceasefire deal is broken. Earlier Friday, the IDF announced that five soldiers had been killed in Gaza while fighting Hamas terrorists on the ground. Their names have not yet been released for publication. Sixty-one (61) soldiers have been killed since Operation Protective Edge began 25 days ago; another 139 are reportedly being treated for injuries in hospitals across Israel, according to Walla! News. Of those, one soldier is in critical condition; 16 are in serious condition; 13 are suffering from moderate injuries; and 109 are recovering from light injuries. 
alleluia (35 alleluia
 

alleluia
 
Nonostante le sanzioni esperti della NASA firmano protocollo con la Russia. [[ questo è un metterla nel culo, soltanto alla Europa, ed a Israele]] Gli esperti della NASA arrivati a Mosca, nonostante le sanzioni, hanno firmato un protocollo sulla sicurezza radioattiva nei voli spaziali verso la Luna e Marte. Lo ha annunciato in una conferenza stampa il direttore dell'Istituto di Ricerca di Fisica Nucleare "Skobeltsyn" Mikhail Panasyuk. Secondo lui, è palese l'interesse dei colleghi americani verso la Russia su questa posizione. In precedenza la NASA aveva sospeso la cooperazione con la Russia, tuttavia aveva fatto un'eccezione per quei progetti di interesse per gli americani, in particolare per la ISS.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_01/Nonostante-le-sanzioni-esperti-della-NASA-firmano-protocollo-con-la-Russia-9184/
Il Boeing abbattuto forse accompagnato da 2 aerei militari ucraini
La NATO vuole schierare una base militare vicino ai confini della Russia
"Boeing malese abbattuto dai militari ucraini secondo satellite USA"
alleluia
 

alleluia
 
Benjamin Netanyahu -- chi si fa avanti con esercito? lui farà l'esperienza, dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, e perché, Dio ha dato ad un uomo I testicoli, se lui non li deve usare mai?
 

Unius kingREI9 ore fa
 
è difficile per i satanisti come: 666 cult imperialismo GENDER, sodoma a tutti, OBAMA e 322 Kerry, di fare degli errori, perché, loro vedono sempre, nella loro chiesa di satana, il bidone di acido solforico, dove i satanisti che sbagliarono, all'11-09, vengono sciolti! ] [ US Dice Obama Trascrizione 'Crap completa'. Senza precedenti scortese lingua nella conferenza del Dipartimento di Stato sulla critica di Israele 'pazzo' di John Kerry. 2014/07/31, funzionari degli Stati Uniti ha avvertito Mercoledì che la pazienza con la critica di Israele "pazzo" di aspiranti-pacificatore John Kerry si era spezzato, utilizzando un linguaggio volgare senza precedenti per caratterizzare una presunta trascrizione della conversazione telefonica più recente tra il presidente Barack Obama e il Primo Ministro Binyamin Netanyahu. Le relazioni tra Israele e gli Stati Uniti sono stati irritabile nei giorni scorsi dopo Kerry è tornato da una missione in Medio Oriente per cercare di mediare un cessate il fuoco tra israeliani e militanti di Hamas. I funzionari israeliani anonimi hanno colpito presso la proposta di tregua di Kerry, definendolo "un attacco strategico terrorista" e criticando per essere un "Hamas wish-list", tra cui si muove per sollevare una lunga blocco di Gaza mentre non per rispondere alle preoccupazioni di sicurezza di Israele, come ad esempio il lancio di razzi di Hamas e una rete di tunnel sotterranei. Dipartimento di Stato portavoce Marie Harf chiamato queste accuse "offensiva e assurda" Mercoledì. E il Martedì una presunta trascrizione di una telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è andato virale sui social media. Sottolineando il sostegno degli Stati Uniti "senza precedenti" per lo stato ebraico, Harf colpito fuori a "offensiva e assurda" élite israeliane sostiene che Kerry sostiene Hamas. Ha smentito la trascrizione come "completo cr * p", aggiungendo "non c'è chiaramente la gente ... che stanno mettendo su informazioni false e diffamatorie e assurdo." «Non so che cosa altro si può assumere circa le intenzioni tranne che sono progettati per danneggiare il nostro rapporto", ha aggiunto. Washington, che ha fornito miliardi di dollari in aiuti militari a Israele, tra cui il finanziamento lo scudo Iron Dome proteggere il paese dai razzi di Hamas, è stato "molto impegnato" per la sicurezza dello Stato ebraico, che è "perché questi attacchi feroci alla segretaria sono solo pazzo ", ha aggiunto. 
Anche Israele, ha detto che la trascrizione trapelato "non somigliava alla realtà".
US Says Obama Transcript 'Complete Crap'. Unprecedentedly rude language in State Department briefing on 'crazy' Israeli criticism of John Kerry. 7/31/2014, US officials warned Wednesday that patience with "crazy" Israeli criticism of would-be-peacemaker John Kerry had snapped, using unprecedentedly rude language to characterize an alleged transcript of the most recent phone conversation between President Barack Obama and Prime Minister Binyamin Netanyahu. Relations between Israel and the United States have been testy in recent days after Kerry returned from a mission to the Middle East to try to broker a ceasefire between the Israelis and Hamas militants. Anonymous Israeli officials have hit out at Kerry's truce proposal, calling it "a strategic terrorist attack" and criticizing it for being a "Hamas wish-list" including moves to lift a long-standing blockade of Gaza while failing to address Israel's security concerns, such as Hamas rocket fire and a network of underground tunnels. State Department Spokeswoman Marie Harf called these accusations "offensive and absurd" Wednesday. And on Tuesday an alleged transcript of a call between US President Barack Obama and Israeli Prime Minister Binyamin Netanyahu went viral on social media. Stressing the "unprecedented" US support for the Jewish state, Harf hit out at Israeli elites' "offensive and absurd" claims that Kerry backs Hamas. She rubbished the transcript as "complete cr*p," adding "there's clearly people... who are putting out false and defamatory and absurd information." "I don't know what else you can assume about the intentions except that they're designed to hurt our relationship," she added. Washington, which has provided billions in military aid to Israel, including funding the Iron Dome shield protecting the country from Hamas rockets, was "very committed" to the security of the Jewish state, which is "why these vicious attacks on the secretary are just crazy," she added.
Israel, too, said that the leaked transcript "bore no resemblance to reality."
alleluia (47 alleluia
 

Unius kingREI9 ore fa (modificato)
 
 
Israele -- così, ONU, non imponendo la LIBERTà di RELIGIONE ALLA LEGA ARABA, NON SOLTANTO, ha riconosciuto validi tutti i suoi genocidi di 1400 anni, ma, in aggiunta, DEVE dare loro, il diritto: di fare ancora, ogni genocidio, contro, ogni diversità, così, come loro hanno sempre fatto: in 1400 anni, PERCHé OGNI MUSULMANO è UN ALTRO MAOMETTO SALAFITA, con la cultura del genocidio, non soltanto, sul CAMPO DI BATTAGLIA.. QUINDI, LA SHARIA è UN CRIMINE, CONTRO L'UMANITà, QUINDI LA VIOLAZIONE DELLA LIBERTà DI RELIGIONE, è UN CRIMINE DI STERMINIO, CONTRO, IL GENERE UMANO! ecco perché, ONU è diventato un assassino islamico criminale, una associazione mafiosa! INFATTI, ONU, HA RINNEGATO I SUOI DIRITTI UMANI DEL 1948, SE, NON LI AVESSE RINNEGATI AVREBBE DIFESO I POPOLI DALLA PERDITA DELLA SOVRANITà MONETARIA, CHE, è UNA INVIOLABILE PREROGATIVA COSTITUZIONALE. O LO ONU, RISPONDE ALLE MIE DOMANDE OPPURE, SI DEVE SCIOGLIERE IMMEDIATAMENTE!
 https://www.youtube.com/user/UniusKingREI/discussion
ONU SHARIA OCI? LORO GLI ISLAMICI NON VEDONO QUESTI CRIMINI CONTRO IL GENERE UMANO! 30 luglio, Conseguenze dei combattimenti nella regione di Donetsk
http://italian.ruvr.ru/2014_07_30/photo-Conseguenze-dei-combattimenti-nella-regione-di-Donetsk-5209/http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847463/RIAN_02470108.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847457/RIAN_02470110.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847379/RIAN_02470003.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847469/RIAN_02470011.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847377/RIAN_02470000.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847487/RIAN_02470132.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847467/RIAN_02470059.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847461/RIAN_02470072.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847459/RIAN_02470115.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847485/RIAN_02470119.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509848276/RIAN_02470124.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847481/RIAN_02470133.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509848258/RIAN_02470017.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509848284/RIAN_02470027.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509848286/RIAN_02470035.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509848280/RIAN_02470041.HR.ru.jpg
http://italian.ruvr.ru/2014_07_30/photo-Conseguenze-dei-combattimenti-nella-regione-di-Donetsk-5209/?slide-18

COSì ADESSO ONU, COINCIDE CON OCI, LEGA ARABA, QUINDI, I NAZISTI DI OGNI GENOCIDIO, SENZA RECIPROCITà, SENZA LIBERTà DI RELIGIONI, SONO DIVENTATI I GIUDICI E I CUSTODI DEI DIRITTI UMANI DEL 1948? CONCEDERE LA SHARIA, NAZI, ALLA LEGA ARABA, HA PORTATO TUTTO IL GENERE SUL BARATRO DI UN ABISSO!
https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion
king REI Unius 
 
così adesso: nazi ONU OCI Sharia, genocidio a tutti: CALIFFATO MONDIALE ummah, addirittura, loro rimproverano: gli USA, se, gli USA, danno un aiuto militare ad Israele? QUI, SI è ANDATI MOLTO OLTRE, I COMPITI E LE COMPETENZE CHE, ONU DOVREBBE AVERE, ORMAI ONU è DIVENTATA UNA MAFIA DI JIHADISTI TERRORISTI! NON ESISTE PIù UNA FUNZIONE LEGALE CHE ONU POTREBBE AVERE!
dmyjax (signed in using yahoo) John Kerry is the De Fact o leader of Hamas. The Obama Administration's policy of defending terrorism and be hypocrites to their own policy is unacceptable.
alleluia (47 alleluia
 

Unius kingREI15 ore fa
 
ONU SHARIA OCI? LORO GLI ISLAMICI NON VEDONO QUESTI CRIMINI CONTRO IL GENERE UMANO! 30 luglio, Conseguenze dei combattimenti nella regione di Donetsk
http://italian.ruvr.ru/2014_07_30/photo-Conseguenze-dei-combattimenti-nella-regione-di-Donetsk-5209/http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847463/RIAN_02470108.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847457/RIAN_02470110.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847379/RIAN_02470003.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847469/RIAN_02470011.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847377/RIAN_02470000.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847487/RIAN_02470132.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847467/RIAN_02470059.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847461/RIAN_02470072.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847459/RIAN_02470115.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847485/RIAN_02470119.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509848276/RIAN_02470124.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509847481/RIAN_02470133.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509848258/RIAN_02470017.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509848284/RIAN_02470027.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509848286/RIAN_02470035.HR.ru.jpg
http://cdn.ruvr.ru/2014/07/30/1509848280/RIAN_02470041.HR.ru.jpg
http://italian.ruvr.ru/2014_07_30/photo-Conseguenze-dei-combattimenti-nella-regione-di-Donetsk-5209/?slide-18
alleluia (17 alleluia
 

Unius kingREI15 ore fa
 
COSì ADESSO ONU, COINCIDE CON OCI, LEGA ARABA, QUINDI, I NAZISTI DI OGNI GENOCIDIO, SENZA RECIPROCITà, SENZA LIBERTà DI RELIGIONI, SONO DIVENTATI I GIUDICI E I CUSTODI DEI DIRITTI UMANI DEL 1948? CONCEDERE LA SHARIA, NAZI, ALLA LEGA ARABA, HA PORTATO TUTTO IL GENERE SUL BARATRO DI UN ABISSO!
 

Unius kingREI15 ore fa
 
così adesso: nazi ONU OCI Sharia, genocidio a tutti: CALIFFATO MONDIALE ummah, addirittura, loro rimproverano: gli USA, se, gli USA, danno un aiuto militare ad Israele? QUI, SI è ANDATI MOLTO OLTRE, I COMPITI E LE COMPETENZE CHE, ONU DOVREBBE AVERE, ORMAI ONU è DIVENTATA UNA MAFIA DI JIHADISTI TERRORISTI! NON ESISTE PIù UNA FUNZIONE LEGALE CHE ONU POTREBBE AVERE!
dmyjax (signed in using yahoo) John Kerry is the De Fact o leader of Hamas. The Obama Administration's policy of defending terrorism and be hypocrites to their own policy is unacceptable.
 

Unius kingREI15 ore fa
 
Dipartimento di Stato: Kerry ha 'fatto progressi' nel cessate il fuoco Bid. Dipartimento di Stato dice che Kerry ha "compiuto alcuni progressi" nei colloqui per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza, ma "non siamo ancora arrivati​​": 2014/08/01, segretario di Stato Usa John Kerry ha "compiuto alcuni progressi" nei colloqui complicate per cercare di raggiungere un cessate il fuoco a Gaza, il suo dipartimento ha detto Giovedi. 
"Sappiamo che non siamo ancora arrivati​​. Ma penso che abbiamo fatto qualche progresso", ha detto il vice portavoce del Dipartimento di Stato Marie Harf, secondo AFP. "Il segretario è molto impegnata in esso. E spero che presto saremo in grado di ottenere qualcosa di temporaneo a posto", ha aggiunto. Harf rifiutato di trarre ulteriormente, anche se Washington stava ancora cercando di mettere in atto una tregua di 24 ore o qualcosa di più, né avrebbe redatto su quanto tempo i negoziati avrebbero preso. Il progresso è "sempre difficile da quantificare, ma crediamo che ci stiamo avvicinando", fu citato per aver detto ai giornalisti. Pur essendo all'estero in India, Kerry è stato "totalizzando un bel bolletta telefonica per il Medio Oriente", ha detto Harf, secondo AFP. Ha aggiunto che il capo della diplomazia statunitense aveva parlato numerose volte Giovedi con il suo omologo del Qatar, così come con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l'inviato speciale delle Nazioni Unite per il Medio Oriente Robert Serry. Kerry ha detto in precedenza il Giovedi che rimase speranza per un cessate il fuoco nel conflitto di Gaza, ma ha rifiutato di prevedere quando. "Gli Stati Uniti rimangono la speranza che sia possibile, e il più presto possibile", ha detto Kerry di un cessate il fuoco. "Non c'è alcuna promessa in questo, ma penso che ognuno si sentirebbe meglio se ci fosse uno sforzo in buona fede", ha detto Kerry in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri indiano Sushma Swaraj a Nuova Delhi. Hamas ha respinto cinque offerte cessate il fuoco consecutivi, e il ruolo degli Stati Uniti nel negoziare una tregua è stato gettato nel dubbio dopo rivolgendosi a Hamas alleati Qatar e Turchia di elaborare una proposta che ha concesso Hamas tutte le sue esigenze fondamentali ed è stata respinta da Israele. Ulteriore polemica seguì, dopo la trascrizione di ciò che è stato dichiarato di essere una registrazione audio di una conversazione "ostile" tra il presidente Barack Obama e il primo ministro Netanyahu è stato rilasciato da Channel One israeliano. L'autenticità del nastro è stato aspramente contestato, tuttavia, sia con funzionari americani e israeliani negando l'esattezza della trascrizione. Harf il Giovedi anche difeso la decisione del Pentagono di permettere a Israele di immergersi nei negozi di munizioni statunitensi per rifornire i loro soldati, dicendo che non avrebbe prolungare i combattimenti. "La decisione strategica e tattica gli israeliani fanno sul fatto di accettare un cessate il fuoco ed entrare in uno non credo che è influenzato dal fatto che diamo loro alcuni colpi di carro armato munizioni", ha insistito.

State Department: Kerry Has 'Made Progress' in Ceasefire Bid. State Department says Kerry has "made some progress" in talks to reach a ceasefire in Gaza, but "we're not there yet": 8/1/2014, U.S. Secretary of State John Kerry has "made some progress" in complicated talks to try to reach a ceasefire in Gaza, his department said Thursday.
"We know we're not there yet. But I think we have made some progress," said deputy State Department spokeswoman Marie Harf, according to AFP. "The secretary is very engaged in it. And hopefully soon we'll be able to get something temporary in place," she added. Harf refused to be drawn further, including whether Washington was still trying to put in place a 24-hour truce or something longer, nor would she be drawn on how much longer the negotiations would take. Progress is "always hard to quantify, but we believe we are getting closer," she was quoted as having told reporters. Despite being overseas in India, Kerry has been "racking up quite a phone bill to the Middle East," Harf said, according to AFP. She added that the top U.S. diplomat had spoken numerous times Thursday with his Qatari counterpart, as well as with Israeli Prime Minister Binyamin Netanyahu and the UN special envoy for the Middle East Robert Serry. Kerry said earlier on Thursday that he remained hopeful for a ceasefire in the Gaza conflict but declined to predict when. "The United States remains hopeful that it is achievable, and the sooner the better," Kerry said of a ceasefire. "There is no promise in that, but I think everybody would feel better if there was a bona fide effort," Kerry told a joint news conference with Indian Foreign Minister Sushma Swaraj in New Delhi. Hamas has rejected five successive ceasefire offers, and the U.S.'s own role in negotiating a truce has been cast into doubt after turning to Hamas allies Qatar and Turkey to draft a proposal which granted Hamas all of its key demands and was rejected by Israel. Further controversy ensued after a transcript of what was claimed to be an audio recording of a "hostile" conversation between President Barack Obama and Prime Minister Netanyahu was released by Israeli Channel One. The authenticity of the tape has been hotly disputed, however, with both American and Israeli officials denying the accuracy of the transcript. Harf on Thursday also defended the Pentagon's decision to allow Israel to dip into U.S. ammunition stores to restock their soldiers, saying it would not prolong the fighting. "The strategic and tactical decision the Israelis make about whether to accept a ceasefire and enter into one I don't think is influenced by whether we give them some ammunition tank rounds," she insisted.
alleluia (61 alleluia
 

Unius kingREI15 ore fa
 
ma, io ho sempre usato solamente chrome, e questo diventerà il terzo giorno che, io non posso pubblicare i miei commenti
lorenzo scarola
=====================================
----Messaggio originale--
Da: +++@ruvr.ru
Data: 31/07/2014 13.09
A: "'lorenzo_scarola@fastwebnet.it'"
Ogg: RE: SONO STATO BLOCCATO SUL VOSTRO SITO, PERCHé?
Buongiorno Sig. Scarola, 
Non e' stato bloccato, abbiamo dei problemi tecnici al sito in questo periodo, non e' il primo a dircelo.
Deve provare ad entrare sul sito con un altro browser. Lei quale usa?
Un altro lettore ha risolto cosi' il problema, installando google chrome non ha piu' avuti problemi…
Cordialmente +++++ Corrispondente redazione italiana
La Voce della Russia Sent: Thursday, July 31, 2014 3:03 PM
Subject: SONO STATO BLOCCATO SUL VOSTRO SITO, PERCHé?
 Pyatnitskaya,25, 115326. Moscow, Russia.
 E-mail: post_it@ruvr.ru; distribution@ruvr.ru
OGGETTO: SONO STATO BLOCCATO SUL VOSTRO SITO, PERCHé?
IO SONO LORENZO SCAROLA 3205708054. conosciuto come UNIUS REI, cosa c'è di sbagliato con voi?
perché io non riesco più a pubblicare i miei commenti da due giorni sul vostro sito http://italian.ruvr.ru/?
alleluia (21 alleluia
 

Unius kingREI16 ore fa
 
Bruxelles impone sanzioni sul settore finanziario e bancario russo. 
La UE analizzerà l'effetto delle sanzioni economiche contro Mosca entro il 31 ottobre
La UE entro e non oltre il 31 ottobre esaminerà i risultati delle sanzioni economiche contro la Russia, pensate per rimanere in vigore fino al 31 luglio 2015, è scritto nella Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea.
 "Le sanzioni UE influenzeranno l'economia russa, ma non la distruggeranno"
Le sanzioni della UE arrecheranno dei danni all'economia russa, ma non la uccideranno, ha dichiarato Michael Kemmer, presidente dell'Associazione Federale delle Banche tedesche.
"Le sanzioni minacciano l'occupazione e la stabilità non solo in Russia ma anche in Europa"
Le sanzioni economiche occidentali minano la stabilità e l'occupazione non solo in Russia, ma anche nella UE e nella stessa Ucraina, ha dichiarato il presidente dell'Associazione delle imprese europee (AEB) Philippe Pegorier.
Il Consiglio d'Europa approva legge per le sanzioni contro la Russia
Il Consiglio dell'Unione Europea ha adottato oggi una risoluzione legislativa sulle sanzioni economiche contro la Russia in relazione agli eventi in Ucraina, è scritto in un comunicato dell'organo europeo.
Scade oggi il permesso di soggiorno in Russia di Edward Snowden
Per l'ex agente dei servizi segreti statunitensi Edward Snowden scade oggi l'asilo temporaneo in Russia. Non è ancora chiaro se il permesso di soggiorno in Russia gli verrà prolungato.
12345
 Obama porta il mondo alla "guerra fredda"?
Obama porta il mondo alla "guerra fredda"?
Le nuove sanzioni contro la Russia comportano che il mondo sta entrando in una nuova guerra fredda? Questa è stata la prima domanda posta al Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, dopo il suo annuncio del il 29 luglio riguardante una serie di nuove restrizioni contro l'economia russa.
 Sanzioni contro la Russia: per chi saranno più dolorose?
Sanzioni contro la Russia: per chi saranno più dolorose?
Le sanzioni occidentali contro la Russia sono "legalmente vuote" questo il commento di Mosca alle ultime decisioni di Bruxelles.
 Con le sanzioni non si vince sulla Russia
Con le sanzioni non si vince sulla Russia
L'Unione Europea approva uno dopo l'altro i pacchetti di sanzioni contro la Russia. Ma quanto sono efficaci queste misure e come si riflettono sulla Russia e sulla stessa Europa?
Top News
Negli USA anziana 90enne corona il sogno di una vita: si lancia col paracadute 1:19
Nonostante le sanzioni esperti della NASA firmano protocollo con la Russia 0:21
La Russia può rinunciare a tutti i prodotti vegetali europei 23:42
La UE analizzerà l'effetto delle sanzioni economiche contro Mosca entro il 31 ottobre 23:11
Strelkov: a Kramatorsk portati missili balistici dall'esercito ucraino 22:36
Esperti OSCE confermano presenza di resti umani tra i rottami del Boeing malese 22:17
Russia, le autorità rilevano preparato illegale nella carne importata dalla UE 22:08
Riduzione armamenti, Mosca ribadisce agli USA l'impegno per il Trattato INF 21:51
Allarme epidemia Ebola, chiuse le scuole in Liberia 21:35
Gruppo di contatto sull'Ucraina concorda percorso per investigatori per raggiungere Boeing malese 21:25
"Le sanzioni UE influenzeranno l'economia russa, ma non la distruggeranno" 21:01
Trattato INF, Mosca risponde alle preoccupazioni del segretario NATO Rasmussen 20:26
Bruxelles impone sanzioni sul settore finanziario e bancario russo 20:10
alleluia (45 alleluia
 


 
"Le sanzioni UE influenzeranno l'economia russa, ma non la distruggeranno" 21:01
Trattato INF, Mosca risponde alle preoccupazioni del segretario NATO Rasmussen 20:26
Bruxelles impone sanzioni sul settore finanziario e bancario russo 20:10
Strasburgo condanna Mosca a risarcire gli ex azionisti Yukos con 1,86 miliardi € 19:55
Israele mobilita 16mila riservisti 19:23
Putin assegna onorificenze statali a 60 persone della società civile 18:46
Ucraina, fuoco contro gli ispetttori nei pressi del relitto del Boeing malese 18:26
Russia e Germania fiduciose sull'incontro di Minsk sull'Ucraina 18:14
Ucraina orientale, Lugansk rimane senza cibo e senz'acqua 17:43
Ispettori dell'OSCE ed investigatori raggiungono il relitto del Boeing 17:22
La Russia vieta le importazioni di succhi di frutta dall'Ucraina 17:11
Rinat Akhmetov registra la sua compagnia telefonica in Crimea 16:39
"Le sanzioni minacciano l'occupazione e la stabilità non solo in Russia ma anche in Europa" 16:25
alleluia (10 alleluia
 


 
Primo Ministro Binyamin Netanyahu -- Dio JHWH, disse a nostro Padre Abramo: "io benedirò: tutti quelli, che, ti benediranno!", e, poi, disse ancora: "io maledirò tutti quelli che, ti malediranno!" ECCO PERCHé, TUTTI QUELLI, CHE, MALEDICONO ISRAELE, loro stessi cadranno tutti sotto maledizione! Essere contro Israele, significa, risiedere sotto l'ombra dell'IRA di Dio.. e finché noi rimaniamo stabili, in una buona coscienza, noi sappiamo, che, JHWH, PROTEGGERà ISRAELE, quindi, soltanto la fratellanza universale, può trasformare Israele, nel Regno di PALESTINA! non abbiate timore, del numero e della malvagità dei vostri nemici, perché il LEONE DELLA TRIBù DI GIUDA è CON VOI: CORAGGIO!
 


 
Relazione: Netanyahu si scaglia contro i ministri critici. 'Critica da casa durante una guerra è intollerabile,' il Primo Ministro avrebbe dichiarato a diversi ministri. Per Tova Dvorin. 2014/07/31, Binyamin Netanyahu. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha rimproverato alcuni ministri in una riunione di gabinetto tenutasi nel Kirya a Tel Aviv Giovedi, secondo Walla! Notizie, over critiche rivolte al suo trattamento di funzionamento di protezione Edge. "La critica da casa durante una guerra è intollerabile", Netanyahu avrebbe detto. Il commento sarebbe stato diretto verso l'energia e il ministro Acqua Silvan Shalom (Likud), ministro dell'Agricoltura Yair Shamir (Yisrael Beytenu), e il ministro del Turismo Uzi Landau (Israel Beytenu). Netanyahu in seguito direttamente condiviso il suo disappunto per le critiche nei commenti ai giornalisti, sottolineando che "una leadership unita è importante per il popolo ebraico". "Abbiamo ancora una minoranza in mezzo a noi che scelgono questi momenti a radicalizzare le proprie opinioni", ha continuato. . "Siate consapevoli di quello che dici e guardare quello che stai facendo I ministri del Governo sono quelli che hanno bisogno di servire da modello per il pubblico in generale, durante questo, la gente ha aspettato tutti noi di radunarsi dietro l'obiettivo finale . ""Siamo più forti e più uniti che siamo", ha aggiunto. Nonostante le ondate di critica, sostegno pubblico per Netanyahu è salito alle stelle solo dall'inizio della guerra, un recente sondaggio ha rivelato. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha un rating molto alto di approvazione, secondo il sondaggio: il 65% sono "molto soddisfatti" con la gestione di Netanyahu dell'operazione, il 20% è "soddisfatto" con la sua leadership e solo il 10% sono "non soddisfatto" con l'primo ministro. Critica - e ritorsioni. Shalom ha fatto una serie di commenti a Channel 2 all'inizio di questa settimana, il che implica che Netanyahu pressione internazionale ad accettare un cessate il fuoco di Hamas in modo da avere una "buona scusa" per porre fine al conflitto, che è giunto alla sua XXI "invitato" quarto giorno. Shamir, nel frattempo, ha definito l'operazione una "occasione mancata". "Penso che dovremmo abbiamo dato più aggressivo e più chiara degli obiettivi e accorciato il periodo di tempo", ha aggiunto. "Abbiamo seguito l'altra faccia, invece di essere creativi. Abbiamo sempre risposto a Hamas, non ha gettato il nemico fuori equilibrio con qualche mossa a sorpresa . "Landau, da parte sua, ha detto Martedì che" il governo deve cambiare l'obiettivo dell'operazione e prendere decisioni più ampie ", rilevando che il conflitto non si limita alle lotte geografici e religiosi tra Israele e gli arabi palestinesi, ma contro l'islamismo come suo complesso. Le superfici di avviso poche settimane dopo Netanyahu pubblicamente licenziato vice ministro della Difesa Danny Danon (Likud), con una mossa del primo ministro ha annunciato era dovuto a "dichiarazioni che esprimono una mancanza di fiducia nel governo e nel suo primo ministro in particolare."
Report: Netanyahu Lashes Out at Critical Ministers. 'Criticism from home during a war is intolerable,' the Prime Minister reportedly stated to several ministers. By Tova Dvorin
First Publish: 7/31/2014, Binyamin Netanyahu. Prime Minister Binyamin Netanyahu reprimanded several ministers at a cabinet meeting held in the Kirya in Tel Aviv Thursday, according to Walla! News, over criticism leveled at his handling of Operation Protective Edge. "Criticism from home during a war is intolerable," Netanyahu reportedly said. The comment was allegedly directed toward Energy and Water Minister Silvan Shalom (Likud), Agriculture Minister Yair Shamir (Yisrael Beytenu), and Tourism Minister Uzi Landau (Yisrael Beytenu). Netanyahu later directly shared his dismay at the criticism in comments to reporters, noting that "a united leadership is important to the Jewish people." "We still have a minority among us who choose these moments to radicalize their views," he continued. "Be aware of what you say and watch what you're doing. The Cabinet ministers are the ones who need to serve as a model for the public as a whole; during this, the people have expected us all to rally behind the end goal." "We are stronger the more united we are," he added. Despite the waves of criticism, public support for Netanyahu has only skyrocketed since the war began, a recent poll revealed. Prime Minister Binyamin Netanyahu has a very high approval rating, according to the survey: 65% are "very satisfied" with Netanyahu's handling of the operation, 20% are "satisfied" with his leadership and only 10% are "not satisfied" with the Prime Minister. Criticism - and retaliation. Shalom made a series of comments to Channel 2 earlier this week, implying that Netanyahu "invited" international pressure to accept a cease-fire from Hamas in order to have a "good excuse" to end the conflict, which is now in its twenty-fourth day. Shamir, meanwhile, has called the operation a "missed opportunity". "I think we should have given more aggressive and clearer objectives and shortened the time frame," he added. "We followed the other side, instead of being creative. We always responded to Hamas, never threw the enemy off balance with some surprising move." Landau, for his part, said Tuesday that "the government must change the goal of the operation and make broader decisions," noting that the conflict is not confined to the geographical and religious struggles between Israel and Palestinian Arabs, but against Islamism as a whole. The warning surfaces just weeks after Netanyahu publicly sacked Deputy Defense Minister Danny Danon (Likud), in a move the Prime Minister announced was due to "statements expressing a lack of faith in the government and in its prime minister in particular."
alleluia (60 alleluia
 

Unius kingREI21 ore fa
 
Primo Ministro Binyamin Netanyahu -- io benedico Israele, e tutti gli amici di Israele, perché, il VERO ISRAELE, è una entità teologica metafisica collettiva, universale, ISRAELE RAPPRESENTA TUTTO IL GENERE UMANO, ecco perché, Israele deve essere distrutto giuridicamente, e noi tutti i popoli, noi vivremo, nel regno di Palestina.. certo, noi distruggeremo questa falsa democrazia massonica, senza sovranità monetaria, per realizzare il REGNO di PALESTINA! E POI, TUTTI LO SANNO: IL VERO RE DI REGNO: ISRAELE E PALESTINA? è SOLTANTO, JHWH IL SIGNORE, DIO VIVENTE ONNIPOTENTE CREATORE, PIENO DI GRAZIA COMPASSIONE, PIENO DI MISERICORDIA! certo oggi, i nostri cuori sono pieni di afflizione, ma, un giorno, i nostri cuori trabocherranno di felicità, perché, questo ci è stato promesso nelle profezie bibliche, fratelli miei coraggio!
Kerry Still 'promettente' per il cessate il fuoco - ma non so quando. In visita in India il segretario di Stato americano John Kerry dice di essere ancora ottimista per una tregua, anche se la lotta non mostra segni di cedimento. By Ari Soffer. Prima di pubblicazione: 2014/07/31, Kerry incontra turchi, i diplomatici del Qatar. Segretario di Stato americano John Kerry ha detto Giovedi rimase speranza per un cessate il fuoco nel conflitto di Gaza, ma ha rifiutato di prevedere quando. Kerry, in visita in India, ha detto che era rimasto in stretto contatto al telefono con i giocatori in Medio Oriente per cercare di porre fine al conflitto tra Israele e Hamas. "Gli Stati Uniti rimangono la speranza che sia possibile, e il più presto possibile", ha detto Kerry di un cessate il fuoco. "Non c'è alcuna promessa in questo, ma penso che ognuno si sentirebbe meglio se ci fosse uno sforzo in buona fede", ha detto Kerry in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri indiano Sushma Swaraj a Nuova Delhi. Kerry ha concentrato gran parte della sua permanenza sulla crisi in Medio Oriente, ed è tornato a Washington solo Domenica da un estenuante, missione riuscita per porre fine al conflitto di Gaza. I suoi commenti sono al 24 ° giorno di funzionamento di protezione bordo, e nonostante il suo ottimismo apparente conflitto ha mostrato alcun segno di cedimento. I terroristi hanno sparato altri razzi contro centri di popolazione civile nel sud di Israele, come l'IDF scavato nei suoi tacchi per un'offensiva continua all'interno di Gaza per porre fine al lancio di razzi e individuare e distruggere la rete di Hamas "tunnel del terrore" infiltrare in Israele, richiamando 16.000 più riservisti. Questo porta il numero totale dei riservisti richiamati a 86.000 - ma la maggior parte l'ultima partita sarà in sostituzione di quelli chiamati alla partenza dell'operazione, che tornerà presto a casa verso la fine della loro 30 giorni di riserva stint. Parlando all'inizio di una speciale protezione cabinet riunione del Primo Ministro Binyamin Netanyahu Giovedi ha promesso che l'esercito non sarebbe finita la sua campagna finché era convinto che aveva spazzato via rete di tunnel di Hamas, neutralizzando la minaccia mortale per i cittadini israeliani presentati dai terroristi di Gaza. "Fino ad ora, abbiamo distrutto decine di gallerie terrore e siamo determinati a completare la missione con o senza un cessate il fuoco. Non voglio accettare qualsiasi proposta che non consente per questo." Il primo ministro ha sostenuto Hamas aveva subito gravi danni nei combattimenti, con centinaia di combattenti uccisi e altre centinaia militarypositions, lanciarazzi e scorte di armi distrutte. Stime dell'IDF hanno messo il numero di terroristi uccisi a circa 1.000. Diversi alti comandanti di Hamas sono stati uccisi o catturati. L'attuale operazione militare è "solo la prima fase della smilitarizzazione della Striscia di Gaza," Netanyahu ha aggiunto, dicendo che aveva comunicato che il messaggio in modo chiaro ai leader internazionali americani, europei e di altri. Hamas ha respinto cinque offerte cessate il fuoco consecutivi, e il ruolo degli Stati Uniti nel negoziare una tregua è stato gettato nel dubbio dopo rivolgendosi a Hamas alleati Qatar e Turchia di elaborare una proposta che ha concesso Hamas tutte le sue esigenze fondamentali ed è stata respinta da Israele. Ulteriore polemica seguì, dopo la trascrizione di ciò che è stato dichiarato di essere una registrazione audio di una conversazione "ostile" tra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il primo ministro Netanyahu è stato rilasciato da Channel One israeliano. L'autenticità del nastro è stato aspramente contestato, tuttavia, sia con funzionari americani e israeliani negando l'esattezza della trascrizione.

Kerry Still 'Hopeful' For Ceasefire - But Not Sure When. On visit to India US Secretary of State John Kerry says he's still optimistic for a truce, though fighting shows no signs of abating. By Ari Soffer. First Publish: 7/31/2014, Kerry meets with Turkish, Qatari diplomats. US Secretary of State John Kerry said Thursday he remained hopeful for a ceasefire in the Gaza conflict but declined to predict when. Kerry, on a visit to India, said he had remained in close contact on the telephone with players in the Middle East to try to end the Israel-Hamas conflict. "The United States remains hopeful that it is achievable, and the sooner the better," Kerry said of a ceasefire. "There is no promise in that, but I think everybody would feel better if there was a bona fide effort," Kerry told a joint news conference with Indian Foreign Minister Sushma Swaraj in New Delhi. Kerry has focused much of his tenure on crises in the Middle East, and returned to Washington just Sunday from a gruelling, unsuccessful mission to end the Gaza conflict. His comments came on the 24th day of Operation Protective Edge, and despite his apparent optimism the conflict has shown no sign of abating. Terrorists fired more rockets at civilian population centers in southern Israel, as the IDF dug in its heels for a continued offensive inside Gaza to end the rocket fire and locate and destroy Hamas's "terror tunnel" network infiltrating into Israel, calling up 16,000 more reservists. That brings the total number of reservists called up to 86,000 - but most of the latest batch will be replacing those called up at the start of the operation, who will be returning home soon towards the end of their 30-day reserve stint. Speaking at the start of a special security cabinet meeting on Thursday Prime Minister Binyamin Netanyahu vowed that the army would not end its campaign until it was convinced it had wiped out Hamas's tunnel network, neutralizing the deadliest threat to Israeli citizens presented by Gazan terrorists. "Until now, we have destroyed dozens of terror tunnels and we are determined to complete the mission with or without a ceasefire. I will not agree to any proposal that does not allow for this." The prime minister claimed Hamas had suffered serious damage in the fighting, with hundreds of fighters killed and hundreds more militarypositions, rocket launchers and weapons stockpiles destroyed. IDF estimates have put the number of terrorists killed at around 1,000. Several senior Hamas commanders have also been killed or captured. The current military operation is "only the first phase in the demilitarization of the Gaza Strip," Netanyahu added, saying that he had communicated that message clearly to American, European and other international leaders. Hamas has rejected five successive ceasefire offers, and the US's own role in negotiating a truce has been cast into doubt after turning to Hamas allies Qatar and Turkey to draft a proposal which granted Hamas all of its key demands and was rejected by Israel. Further controversy ensued after a transcript of what was claimed to be an audio recording of a "hostile" conversation between US President Barack Obama and Prime Minister Netanyahu was released by Israeli Channel One. The authenticity of the tape has been hotly disputed, however, with both American and Israeli officials denying the accuracy of the transcript.
alleluia (85 alleluia
 

Unius kingREI22 ore fa
 
Kerry Still 'Hopeful' For Ceasefire - But Not Sure When
Ari Soffer
Thursday, July 31, 2014
Report: Netanyahu Lashes Out at Critical Ministers
Tova Dvorin
Thursday, July 31, 2014
Hamas Planned War for Months in Advance, Says IDF
Kobi Finkler, Gil Ronen
Thursday, July 31, 2014
Booby-Trapped Explosives Built into Walls of UNRWA Clinic
Uzi Baruch and Elad Benari 
Thursday, July 31, 2014
What if Rockets were Fired from 'The West Bank'? 
Moshe Cohen 
Thursday, July 31, 2014
Watch: Tunnel Shafts Found Inside Mosque 
Gil Ronen 
Thursday, July 31, 2014
Belgian Doctor Refuses to Treat Elderly Jewish Woman
Arutz Sheva 
Thursday, July 31, 2014
Video: 12 Examples of Hamas Firing Rockets from Civilian Areas 
Arutz Sheva Staff 
Thursday, July 31, 2014
Calls Grow to Upgrade Operation Protective Edge to 'War' Status 
Yaakov Levi 
Thursday, July 31, 2014
Watch: IDF Forces Kill Terrorist in Underground Battle 
Ari Soffer 
Thursday, July 31, 2014
Thousands Rally in Rome: 'Israeli Flag is the Pledge of Freedom' 
Giulio Meotti, Rome 
Thursday, July 31, 2014
Calls to Stop Destruction of Community Honoring Murdered Teens
Moshe Cohen 
Thursday, July 31, 2014
As War Rages, Nine Years Since Gush Katif Expulsion to be Marked
Hillel Fendel 
Thursday, July 31, 2014
Holland: Two Arrested for Chanting 'Death to the Jews'
AFP and Arutz Sheva Staff 
Thursday, July 31, 2014
IDF Eliminates Tunnel Terorrists in Israel, Gaza
Yaakov Levi 
Thursday, July 31, 2014
French Government Moves to Ban Militant Jewish Defense League 
Ari Soffer and AFP 
Thursday, July 31, 2014
alleluia (44 alleluia alleluia
 

alleluia
 
Abd Allah dell'Arabia Saudita -- TU HAI SPINTO I MUSULMANI SHARIA UMMAH CALIFFATO, A COMBATTERE COME NEMICI, DI TUTTO IL GENERE UMANO! TU HAI TOLTO A ME, L'ONORE DI POTER PROTEGGERE ANCHE LORO.
 

alleluia
 
 Pyatnitskaya,25, 115326. Moscow, Russia. 
 E-mail: post_it@ruvr.ru; distribution@ruvr.ru
OGGETTO: SONO STATO BLOCCATO SUL VOSTRO SITO, PERCHé?
IO SONO LORENZO SCAROLA. conosciuto come UNIUS REI, cosa c'è di sbagliato con voi?
perché io non riesco più a pubblicare i miei commenti da due giorni sul vostro sito http://italian.ruvr.ru/?
 

alleluia
 
Il Parlamento ucraino respinge le dimissioni del premier Yatsenyuk
La Verchovna Rada (Parlamento ucraino) non ha accettato le dimissioni di Arseny Yatsenyuk da primo ministro. A favore delle dimissioni hanno votato solo 16 deputati, contro 109.
14:56
 In Ucraina esperti russi pronti a raggiungere il luogo dello schianto del Boeing malese
In Ucraina esperti russi pronti a raggiungere il luogo dello schianto del Boeing malese
Il vice capo dell'aviazione civile russa Oleg Storchevoy con un gruppo di consulenti è arrivato a Kiev per partecipare all'inchiesta sul disastro aereo del Boeing malese.
14:25
 Ucraina: la chiesa di Gorlovka diventa rifugio per centinaia di persone
Ucraina: la chiesa di Gorlovka diventa rifugio per centinaia di persone
14:16
 Ban Ki-moon
Ban Ki-moon accusa Israele del bombardamento di una scuola a Gaza
Il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon ha accusato Israele di aver bombardato una scuola nella Striscia di Gaza e ha chiesto giustizia per i responsabili. Secondo lui, tutte le prove sono contro Tel Aviv.
13:54
 La UE rende noti i nomi dei russi finiti nella lista delle sanzioni
La UE rende noti i nomi dei russi finiti nella lista delle sanzioni
La UE ha inserito altre 8 persone e 3 società russe nella nuova "black list" per la Russia e l'Ucraina.
13:22
 Il governo russo impone i dazi sui prodotti ucraini
Il governo russo impone i dazi sui prodotti ucraini
Il ministero dello Sviluppo Economico ha preparato la bozza del decreto che istituisce dazi sulle importazioni delle merci dall'Ucraina.
12:46
 Edward Snowden
Scade oggi il permesso di soggiorno in Russia di Edward Snowden
Per l'ex agente dei servizi segreti statunitensi Edward Snowden scade oggi l'asilo temporaneo in Russia. Non è ancora chiaro se il permesso di soggiorno in Russia gli verrà prolungato.
12:29
 Foto d'archivio
Corpo di polizia russo lavorerà nell'ONU e nell'OSCE
Il ministero dell'Interno della Russia prevede di creare un proprio corpo per l'ONU e l'OSCE.
12:09
 Parlamento USA: sì ad azione legale contro Obama
Parlamento USA: sì ad azione legale contro Obama
La Camera dei Rappresentanti USA, in cui i repubblicani sono in maggioranza, ha dato il via libera ad un'azione contro il presidente Barack Obama.
11:35
 Foto d'archivio
Paracadutisti serbi si addestreranno presso i loro colleghi russi
Ad agosto 10 paracadutisti serbi seguiranno un corso di formazione di 2 settimane nella Scuola di comando del centro di addestramento superiore dei parà a Ryazan, ha riferito l'ufficio stampa del ministero della Difesa.
11:12
 Foto d'archivio: vertice G7
Il G7 esorta le parti in conflitto in Ucraina ad una tregua immediata
I Paesi del G7 hanno invitato tutte le parti coinvolte nel conflitto in Ucraina ad un cessate il fuoco immediato, sulla base della Dichiarazione di Berlino del 2 luglio, con il fine di mantenere l'integrità territoriale dell'Ucraina. E' affermato in una dichiarazione congiunta del G7.
10:38
 La Russia vieta le forniture di frutta e verdura dalla Polonia 
La Russia vieta le forniture di frutta e verdura dalla Polonia
Dal 1° agosto la Russia vieta l'importazione della maggior parte dei tipi di frutta e verdura dalla Polonia, ha riferito Alexey Alekseenko, portavoce di Rosselkhoznadzor (Servizio Federale per la Veterinaria e Sorveglianza Fitosanitaria).
10:06
 Vitaly Churkin
La Russia sospetta Kiev di tentativi per distruggere le prove sullo schianto del Boeing
La Russia teme che Kiev punti a distruggere le prove del suo coinvolgimento nel disastro aereo nei pressi di Donetsk del Boeing malese, ha dichiarato Vitaly Churkin, rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite.
09:18
 Frana in India: 10 vittime e circa 170 persone sotto il fango
Frana in India: 10 vittime e circa 170 persone sotto il fango
Almeno 10 persone hanno perso la vita, mentre circa 170 potrebbero essere rimaste intrappolate sotto il fango a causa di una frana avvenuta nell'India centrale.
09:01
 Foto d'archivio: carcere di Guam
USA, una tempesta rinvia l'udienza del processo a Roman Seleznev
L'udienza del processo al russo Roman Seleznev, prevista il 30 luglio nell'isola americana di Guam, è stata rinviata a causa del maltempo.
01:33
 Ban Ki-moon
 
Ban Ki-moon esorta a fermare i combattimenti nella zona dello schianto del Boeing malese
Il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon ha chiesto un'immediata interruzione delle azioni militari nella zona dello schianto del Boeing malese nella parte orientale dell'Ucraina per consentire agli investigatori un libero e sicuro accesso per poter far luce sul tragico incidente. Si afferma in una dichiarazione rilasciata dal portavoce ufficiale dell'ONU.
00:28
 Gli Stati Uniti invieranno 5mila missili all'Iraq 
Gli Stati Uniti invieranno 5mila missili all'Iraq
Il governo degli Stati Uniti vuole consegnare in Iraq 5mila missili «AGM-114 Hellfire» per un totale di oltre 700 milioni di dollari, riportano i media.
30 luglio 2014, 23:50
 A Gaza 15 palestinesi uccisi nel bombardamento di un mercato
A Gaza 15 palestinesi uccisi nel bombardamento di un mercato
Almeno 15 palestinesi hanno perso la vita, mentre circa 150 sono rimasti feriti in un bombardamento da parte dell'esercito israeliano nella periferia orientale della Striscia di Gaza.
30 luglio 2014, 23:16
 Costruttore navale russo può dire addio al dollaro in risposta alle sanzioni USA
Costruttore navale russo può dire addio al dollaro in risposta alle sanzioni USA
La società russa United Shipbuilding Corporation (acronimo in russo OSK), in risposta alle sanzioni degli Stati Uniti, può rinunciare ai pagamenti in dollari con i clienti stranieri, ha dichiarato il suo presidente Alexey Rakhmanov.
30 luglio 2014, 22:45
 Nei sobborghi di Donetsk si riprende a combattere
Nei sobborghi di Donetsk si riprende a combattere
A Donetsk si sente di nuovo il rumore del fuoco di artiglieria. I separatisti combattono contro la fanteria e i carri armati dell'esercito ucraino. Ha smesso di funzionare l'impianto di filtraggio locale. In città le forniture di acqua sono ridotte, dal momento che il canale Seversky Donets-Donbass lavora in modalità minima. La stazione degli autobus è chiusa.
30 luglio 2014, 22:34
alleluia (103 alleluia
 

alleluia
 
IO ODIO OGNI DEMOLIZIONE! E NON C'è DEMOLIZIONE IN UNIUS REI, PER PERSONE ONESTE! è stato profetizzato: " tutte le colline della PAlestina Israele? sono degli ebrei, e tutte le vallate, sono per i palestinesi! UNA TERRA PER DUE POPOLI, UNA SOLA LEGGE, PER CITTà STATO CONFEDERATE! MA QUESTA PROFEZIA NON PUò ESSERE REALIZZATA FINCHé, LA SHARIA NON VERRà CONDANNATA SU TUTTO IL PIANETA, SOLTANTO I DIRITTI UMANI DEL 1948 SARANNO UNA SOLA LEGGE UNIUS REI! [[ "Governo demolisce case di IDF soldati che combattono a Gaza. Case di soldati nei pressi del villaggio di Kfar Samaria Tapuach abbattute anche se hanno servito il loro paese, alcuni in Gaza. Con Moshe Cohen. 2014/07/31, le truppe dell'IDF il Mercoledì distrutto diverse strutture e una casa in pietra su una collina vicino alla città di Samaria centrale di Kfar Tapuach - Allo stesso tempo, come gli abitanti di quelle case stavano servendo in IDF, con almeno un combattimenti a Gaza. L'organizzazione per i diritti civili Honenu chiamato le demolizioni "una triste farsa" che "danneggia l'unità di israeliani in questo momento critico". La collina in questione è su terra statale e non di proprietà di arabi, ma è considerato un "avamposto non autorizzato" dal governo. Honenu ha presentato diverse ingiunzioni in passato per salvare le case, ma il Mercoledì mattina, come la lotta infuriava a Gaza, trattori dell'esercito salì la collina e demolito diverse strutture in legno, così come una casa di pietra che era nelle fasi finali di costruzione . Gli edifici sono stati costruiti da diversi soldati dell'IDF attuali e precedenti, i residenti di Kfar Tapuach che hanno dovuto lottare contro l'istituzione IDF per il privilegio di servire nell'esercito. Il Shabak (Israel Security Service) aveva raccomandato contro di loro stesura a causa delle loro opinioni politiche, ma i giovani sono stati finalmente autorizzati a servire, con l'aiuto di Honenu. Attualmente, uno del gruppo sta scontando a Jenin, un altro in Hebron, e un terzo sta volando missioni per le forze aeree israeliane. Almeno uno è a terra a Gaza, e non è stato ancora informato che la sua casa è stata distrutta. Il gruppo aveva progettato di costruire una nuova comunità, chiamata Mizpe Nachshon, che garantire la sicurezza per le altre comunità ebraiche della regione. Uno dei soldati, dopo aver saputo delle demolizioni, ha scritto sulla sua pagina Facebook "grazie a te, nostro caro governo, per aver distrutto la mia casa mentre io sto lottando per difenderla." Ha aggiunto che nonostante i danni alle strutture, il gruppo destinata a proseguire con il progetto. Le truppe dell'IDF sono stati accompagnati dalla polizia, che ha eliminato la zona di manifestanti che erano venuti per protestare contro le azioni. Almeno un giovane è stato arrestato. Testimoni hanno detto che la polizia ha colpito e ferito diversi manifestanti, che hanno richiesto cure mediche. 
In una dichiarazione, Honenu ha detto che "E 'triste che in un periodo in cui gli israeliani sono unificate nel sostenere l'IDF contro il terrorismo da Gaza e da altre parti del paese, l'esercito e la polizia avrebbe utilizzato risorse preziose per agire contro i residenti. L'assurdità è ancora maggiore quando le case di essere distrutte appartengono a soldati che stanno combattendo i nemici di Israele. Questo non è il trattamento che si meritano ", ha detto il gruppo
Government Demolishes Homes of IDF Soldiers Fighting in Gaza. Homes belonging to soldiers near the Samarian village of Kfar Tapuach torn down even as they served their country, some in Gaza. By Moshe Cohen. 7/31/2014, IDF troops on Wednesday destroyed several structures and a stone house on a hilltop next to the central Samaria town of Kfar Tapuach – at the same time as the residents of those homes were serving in the IDF, with at least one fighting in Gaza. The Honenu civil rights organization called the demolitions "a sad travesty" that "damages the unity of Israelis at this critical time."
The hilltop in question is on state land and not owned by Arabs, but is considered an "unauthorized outpost" by the government. Honenu has filed several injunctions in the past to save the houses, but on Wednesday morning, as fighting raged in Gaza, army tractors climbed up the hill and demolished several wooden structures, as well as a stone house that was in the final stages of construction. The buildings were constructed by several current and former IDF soldiers, residents of Kfar Tapuach who had to fight the IDF establishment for the privilege of serving in the army. The Shabak (Israel Security Service) had recommended against drafting them because of their political views, but the youths were finally allowed to serve, with help from Honenu.
Currently, one of the group is serving in Jenin, another in Hevron, and a third is flying missions for the Israeli Air Force. At least one is on the ground in Gaza, and has not yet been informed that his home has been destroyed.
The group had planned to build a new community, called Mitzpeh Nachshon, which would provide security for other Jewish communities in the region. One of the soldiers, upon hearing of the demolitions, wrote on his Facebook page "thanks to you, our dear government, for destroying my house while I am fighting to defend it." He added that despite the damage to the structures, the group intended to continue with the project.
IDF troops were accompanied by police, who cleared the area of protestors who had come to protest the actions. At least one youth was arrested. Witnesses said that police hit and injured several protesters, who required medical attention.
In a statement, Honenu said that "It is sad that during a period when Israelis are unified in backing the IDF against terrorism from Gaza and other parts of the country, the army and police would use precious resources to act against residents. The absurdity is even greater when the houses being destroyed belong to soldiers who are fighting Israel's enemies. This is not the treatment they deserve," the group said
alleluia (65 alleluia
 

alleluia
 
Parlamento USA: sì ad azione legale contro Obama. La Camera dei Rappresentanti USA, in cui i repubblicani sono in maggioranza, ha dato il via libera ad un'azione contro il presidente Barack Obama. E' accusato di abuso di potere nella riforma del sistema sanitario. L'istanza deve essere inviata ad un giudice federale, che deciderà se la richiesta avrà validità giuridica. Lo stesso Obama definisce questa iniziativa come un'acrobazia politica ed ha esortato i repubblicani a "non andare fuori di testa".
http://italian.ruvr.ru/news/2014_07_31/Parlamento-USA-si-ad-azione-legale-contro-Obama-5004/
 

alleluia
 
30 luglio 2014, Aumentano i rifugiati ucraini, superato il milione. Il numero di rifugiati ucraini ha superato i 200 mila. Questi sono solo i dati ufficiali rilasciati dalle Nazioni Unite. Le cifre a Mosca sono di gran lunga superiori. Il confine russo viene attraversato tutti i giorni da 500 a 2000 abitanti del sud-est dell'Ucraina, in fuga da spari e bombardamenti. Le autorità russe li aiutano a stabilirsi in un nuovo domicilio ed a trovare lavoro. Il Presidente russo ha ordinato di risolvere i problemi fondamentali dei rifugiati ucraini il più presto possibile. I centri di accoglienza temporanei per rifugiati, che si trovano vicino al confine tra Russia e Ucraina, proliferano. Secondo dati recenti, vi hanno trovato rifugio circa 35 mila abitanti del sud-est ucraino. La maggior parte dei profughi sono ancora in Crimea e nella Regione di Rostov. Ogni giorno centinaia di persone a bordo di aerei del Ministero della Protezione Civile e di convogli vengono portati in altre regioni russe, soprattutto al Centro, nel Caucaso del nord, a Sud e nella regione del Volga. La Russia sta agendo in piena conformità con le convenzioni internazionali sui rifugiati. Sebbene formalmente, in accordo con la stessa Convenzione, in alcuni casi potrebbe anche negare l'asilo. Tuttavia, ancora non vi sono episodi del genere, e difficilmente ci saranno in futuro, spiega Vladislav Orshev, esperto di Diritto Internazionale: La Russia in questo caso, è del tutto coerente. La Russia non ha mai rifiutato di aiutare le persone che credono di essere in pericolo. E ancor più quando tali conflitti, come quello in Ucraina, creano problemi. Le condizioni nei campi profughi sono tali che la procedura sarà ritardata. Nei centri di accoglienza temporanea, si provvede alle necessità di base delle persone, e si decidono le questioni principali. Aerei, autobus e treni hanno già trasportato dalla regione di Rostov e dalla Crimea, verso altre regioni, 17.000 persone. Nel sud della Russia, nella regione di Krasnodar, hanno trovato riparo più di 20 mila profughi ucraini, di cui un terzo sono bambini. La maggior parte di loro è stata ospitata presso amici e parenti. C'è chi ha voluto andare lontano, in Siberia e nell'Estremo Oriente. Ad esempio, nella regione di Tyumen vi sono più di 2500 profughi provenienti da Donetsk e Lugansk. In tutte le regioni, si sono rapidamente redatti i documenti necessari per aiutarli a trovare un lavoro. Più di duemila giovani hanno chiesto di studiare nelle università russe, molti si sono iscritti negli istituti di formazione professionale. A lungo l'Occidente non ha voluto riconoscere l'esistenza dei profughi dalle regioni dell'operazione punitiva condotta dalle autorità di Kiev. Ma alla fine, l'ONU ha dovuto pubblicare almeno alcune cifre. Secondo l'organizzazione, circa 100 mila persone hanno lasciato l'Ucraina, definiti come "rifugiati interni" del paese, ossia che si sono spostati dalle loro case in altre regioni ucraine. Tuttavia, le autorità migratorie russe riportano altri dati e altri numeri: secondo Mosca, il numero di ucraini arrivati ​​dall'inizio del conflitto nel Donbass, ha già superato i 730.000. Tuttavia, tale discrepanza di cifre può essere in parte spiegata, ha dichiarato Vladislav Orshev:
Essi sono de facto dei rifugiati. De jure, probabilmente no: devono avere l'apposito documento che conferma il loro status di rifugiati. Poi, da un punto di vista giuridico, si può chiamare una persona rifugiato. Quindi, di fatto queste persone sono davvero rifugiati, essi rientrano nelle norme e nel primo articolo della Convenzione. Ma a causa di alcuni problemi organizzativi non tutti sono in possesso dei documenti pertinenti.
Vladimir Putin ha ordinato a risolvere i problemi di assistenza di base ai rifugiati ucraini il più presto possibile. Secondo il Presidente, il problema sta diventando sempre più grande e richiede attenzione e le giuste risorse.
Secondo i dati del Servizio Federale della Migrazione, circa 30.000 ucraini vogliono ottenere la cittadinanza russa. E centinaia di migliaia intendono rimanere in Russia per molto tempo. Nei centri temporanei di raccolta sono al lavoro decine di volontari. Sono pronti ad accettare gli immigrati provenienti dall'Ucraina 24 ore su 24. Come dicono i volontari, è meglio un piccolo aiuto che una grande compassione. E i datori di lavoro russi sono disposti volentieri ad assumere i rifugiati.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_07_30/Rifugiati-ucraini-quasi-un-milione-8581/
alleluia (45 alleluia
 

alleluia
 
HAMAS è aiutato SIA, da Sunniti CHE, da Sciiti, questa è la sharia, ONU OCI FMI NWO, cioè, un solo califfato mondiale, il fatto che, si uccidono tra di loro: SCIITI E SUNNITI? QUESTA è una finzione, un teatro PER I LORO POVERI FANATICI DOGMATICI, MANIACI RELIGIOSI, perché, islamici , COME FARISEI TALMUD, non hanno rispetto, per il valore della vita umana, ecco perché, esiste un solo COMPLOTTO, CONTRO ISRAELE, IN TUTTA LA LEGA ARABA! ISRAELE OGGI RAPPRESENTA, TUTTO IL GENERE UMANO, TUTTO QUELLO CHE è IL MONDO DEGLI UOMINI CONTRO IL MONDO DEI MOSTRI!
Turkish 'aiuto umanitario' a Gaza: cuscinetti a sfera, Cemento Mixers.Is Turchia sostenere la guerra contro Israele? I funzionari della dogana sequestrano gli aiuti 'umanitari', temono cargo sospetti destinati a Hamas.By Ari Soffer. Prima pubblicazione: 2014/07/31, Cuscinetti a sfera sono comunemente usati dai terroristi come schegge di razzi Qassam Pensa magazzino. I funzionari doganali al porto di Ashdod sud di Israele hanno scoperto centinaia di cuscinetti a sfera e betoniere in una spedizione turca di "aiuti umanitari" a Gaza il Mercoledì, sollevando timori il carico avrebbe potuto essere utilizzato da Hamas per sostenere la sua guerra in corso contro Israele, secondo canale due. Mentre entrambe le voci hanno usi civili, entrambi hanno svolto un ruolo centrale la costruzione arsenale razzo di Hamas e la sua vasta rete di "tunnel del terrore" in Israele. I terroristi di Gaza usano regolarmente cuscinetti a sfera per massimizzare la letalità del locale-made, a corto raggio razzi Qassam. A differenza di altri, più potenti razzi a lungo raggio e di tipo militare colpi di mortaio di contrabbando a Gaza da stato-sponsor come l'Iran, razzi Qassam hanno una relativamente piccola testata. Ma mentre l'esplosione si può essere relativamente "piccoli", i razzi sono anche ricco di schegge - tra cui le unghie, rasoi e, più comunemente, cuscinetti a sfera - che sono sparsi in tutto relativamente ampio raggio in caso di urto, mutilare o uccidere chiunque nel vicinanze. La cooptazione di centinaia di tonnellate di forniture di calcestruzzo da parte di Hamas per costruire la propria rete di tunnel sotterranei, utilizzato per memorizzare e armi trasporti, nonché compiere attentati all'interno di Israele, è stato anche ben documentato. 
La tempistica di tali elementi specifici di "aiuti umanitari" è particolarmente sospettoso; Popolazione civile di Gaza sono appena lanciato un appello per rifornimenti di cuscinetti a sfera, e ricostruendo gli obiettivi colpiti dall'aviazione militare israeliana mentre è ancora in funzione oltre i cieli di Gaza sembra un tentativo piuttosto infruttuosa. Il carico sospetto era stato consegnato ai servizi di sicurezza per l'ispezione. Le autorità stanno attualmente bloccando il carico problematico, temendo che potrebbe essere facilmente utilizzato dalle autorità di Hamas a ricostituire diminuzione delle scorte di razzi e ricostruire la rete di "tunnel del terrore", che è stato in gran parte distrutto dalle forze israeliane. Da parte loro, i proprietari del reclamo container sequestrati che i miscelatori non sono stati specificamente pensati per fare il cemento, ma per gli altri, non specificato, utilizza. Hanno aggiunto che i cuscinetti sono stati pensati per l'uso nei miscelatori. La leadership islamista della Turchia è uno dei principali sostenitori di Hamas, insieme con il Qatar, e il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan si è modellata come un campione della "causa palestinese", aumentando la sua retorica già ostile nei confronti di Israele dall'inizio dell'Operazione protezione bordo, confrontando lo Stato ebraico alla Germania nazista. Il governo di Erdogan ha forma quando si tratta di finanziare gruppi islamici armati da parte di Hamas. Combattenti curdi nel nord della Siria hanno a lungo accusato il governo turco di sostenere i ribelli islamici - tra le fazioni di Al Qaeda legati - per combattere contro di loro. Lo scorso dicembre il ministero degli Esteri turco ha ammesso il suo governo aveva dato 47 tonnellate di armi ai ribelli islamici in Siria, anche se ha tentato di farli passare come merce "non-letale". Ironicamente, le armi in questione era stato presentato come "pistole senza fini militari" - pur essendo spediti in un paese in preda a una sanguinosa guerra civile.
Turkish 'Humanitarian Aid' to Gaza: Ball-Bearings, Cement Mixers.Is Turkey supporting war against Israel? Customs officials seize 'humanitarian' aid, fear suspicious cargo destined for Hamas.By Ari Soffer. First Publish: 7/31/2014,Ball-bearings are commonly used by terrorists as shrapnel in Qassam rockets Think stock. Customs officials at southern Israel's Ashdod port discovered hundreds of ball-bearings and cement mixers in a Turkish shipment of "humanitarian aid" to Gaza on Wednesday, raising fears the cargo could have been used by Hamas to support its ongoing war against Israel, according to Channel Two. While both items have civilian uses, both have played a central role building Hamas's rocket arsenal and its vast network of "terror tunnels" into Israel. Terrorists in Gaza regularly use ball-bearings to maximize the lethality of locally-made, short-range Qassam rockets. Unlike other, more powerful long-range rockets and military-grade mortar shells smuggled into Gaza from state-sponsors such as Iran, Qassam rockets have a relatively small warhead. But while the explosion itself may be relatively "small", the rockets are also packed with shrapnel - including nails, razors and, most commonly, ball-bearings - which are scattered throughout a relatively wide radius upon impact, maiming or killing anyone in the vicinity. The co-opting of hundreds of tons of concrete supplies by Hamas to build its underground tunnel network, used to store and transport weapons as well as carry out attacks inside Israel, has also been well-documented.
The timing of those specific items of "humanitarian aid" is particularly suspicious; Gaza's civilian population are hardly appealing for fresh supplies of ball-bearings, and rebuilding targets struck by the Israeli Air Force while it is still operating over Gaza's skies seems a rather unfruitful endeavor. The suspicious cargo had been handed over to security services for inspection. Authorities are currently withholding the problematic cargo, fearing it could be easily used by Hamas authorities to help replenish dwindling rocket supplies and rebuild the network of "terror tunnels" which has largely been destroyed by Israeli forces. For their part, the owners of the seized container claim that the mixers were not specifically meant for making cement, but for other, unspecified, uses. They added that the ball-bearings were meant for use in the mixers. Turkey's Islamist leadership is one of Hamas's main backers, along with Qatar, and Turkish Prime Minister Recep Tayyip Erdogan has modeled himself as a champion of the "Palestinian cause", upping his already hostile rhetoric towards Israel since the start of Operation Protective Edge, comparing the Jewish state to Nazi Germany. Erdogan's government has form when it comes to funding armed Islamist groups apart from Hamas. Kurdish fighters in northern Syria have long accused the Turkish government of backing Islamist rebels - including Al Qaeda-linked factions - to fight against them. Last December the Turkish foreign ministry admitted its government had given 47 tons of arms to Islamist rebels in Syria, even as it attempted to pass them off as "non-lethal" cargo. Amusingly, the weaponry in question had been filed as "guns without military uses" - despite being shipped into a country gripped by a bloody civil war.
alleluia (81 alleluia
 
open letter to tutti i Governi del mondo -- ISRAELE VUOLE LE PROVE CHE, I SAUDITI LAVORANO TRA, I SATANISTI DELLA CIA ] [ Figlio del fondatore di Hamas: Israele deve finire Hamas.
 
OK! CIMITERO CHIAMA CIMITERO, ECCO COSA è IL CORANO ALLAH IL DEMONIO PADRE DELL'ODIO! Si fa beffe iraniano 'Forza Qods' generale, invita a disarmare Hamas. Leader segreta delle élite forza Guardia Rivoluzionaria dice terroristi devono disarmare solo quando Israele 'al cimitero'. Prima pubblicazione: 2014/07/31, Il capo di elite iraniana Quds Force ha ridicolizzato le chiamate per Hamas sia disarmato e ha esortato il movimento islamista palestinese a Gaza a "trasformare la terra e il cielo nell'inferno" per Israele. Il messaggio di maggiore generale Qassem Suleimani a fazioni terroristiche che combattono Israele nella Striscia di Gaza, mentre il lancio di razzi sui civili israeliani è stata pubblicata in ritardo Mercoledì dalle agenzia di stampa ufficiale IRNA dell'Iran. Suleimani "ha sottolineato che affrontare il nemico sionista è una necessità e il movimento di resistenza palestinese si trasformerà la terra e il cielo in un inferno per i sionisti". 
"Il disarmo della resistenza è un sogno che si avvera solo al cimitero" per Israele, ha detto che la cifra maggiore raramente citato. Gli Stati Uniti ei paesi europei hanno chiesto un cessate il fuoco nel conflitto di Gaza devastante e il disarmo dei gruppi terroristici nella striscia costiera, in particolare Hamas, che hanno sparato migliaia di razzi contro i centri abitati israeliani nel corso dell'ultimo decennio. La Forza Quds, un ramo della Guardia Rivoluzionaria iraniana, è altamente segreta e svolge funzioni di sicurezza all'estero ritenuti necessari dal regime di "proteggere la repubblica islamica", tra cui, in alcuni casi, operazioni terroristiche. La Forza Quds è stata collegata a diversi attacchi terroristici e gli attacchi contro diplomatici israeliani e civili all'estero, in particolare in Thailandia, dove due agenti iraniani sono stati incarcerati lo scorso anno per aver complottato attentati dinamitardi tentato. 
Come il suo leader, Suleimani è raramente menzionata o dipinto in media iraniani, ma ha coltivato una reputazione come uno degli operatori di sicurezza più influenti del Medio Oriente. "Le scene dolorose in Palestina ci scoraggiare e riempie il petto con profondo dolore derivante da una rabbia profonda," la sua dichiarazione ha aggiunto. "Il martirio per la Palestina è un sogno di ogni nobile musulmano e libertà asilo." 
L'intervento di Suleimani segue un discorso Martedì da leader supremo Ayatollah iraniano Ali Khamenei, esortando il mondo islamico ad armare gruppi terroristici palestinesi e di branding azioni di Israele a Gaza un "genocidio". 
La scorsa settimana, il presidente del parlamento iraniano Ali Larijani ha detto che il suo paese aveva fornito Hamas con la tecnologia che ha usato per piovere razzi su Israele da Gaza. 
E il Mercoledì, Hamas appello direttamente alla delega principale dell'Iran nella regione, Hezbollah del Libano, per aiutarlo a combattere Israele. 
Essa si presenta come Israele intensifica la sua offensiva contro i terroristi a Gaza, primo fra tutti gli organismi islamista di Hamas e della Jihad islamica, dopo i terroristi rifiutato diverse offerte di cessate il fuoco. Giovedi 'mattina l'esercito israeliano ha chiamato un ulteriore 16.000 riservisti per partecipare all'operazione di protezione Riva, giunto alla sua 24 ° giorno, portando il numero totale di riservisti richiamati dall'inizio dell'operazione a 86.000.
Iranian 'Qods Force' General Scoffs at Calls to Disarm Hamas. Secretive leader of elite Revolutionary Guard force says terrorists should only disarm when Israel 'in the graveyard'. First Publish: 7/31/2014, The chief of Iran's elite Quds Force has ridiculed calls for Hamas to be disarmed and urged the Palestinian Islamist movement in Gaza to "turn the land and skies into hell" for Israel. Major General Qassem Suleimani's message to terrorist factions fighting Israel in the Gaza Strip while firing rockets on Israeli civilians was published late Wednesday by Iran's official IRNA news agency. Suleimani "underlined that confronting the Zionist enemy is a necessity and the Palestinian resistance movement will turn the land and skies into hell for the Zionists."
"Disarmament of resistance is a daydream that will only come true in the graveyard" for Israel, said the rarely-quoted senior figure. The United States and European countries have called for a ceasefire in the devastating Gaza conflict and the disarmament of terrorist groups in the coastal strip, notably Hamas, who have fired thousands of rockets at Israeli population centers over the last decade. The Quds Force, a branch of Iran's Revolutionary Guard, is highly secretive and conducts security functions abroad deemed necessary by the regime to "protect the Islamic republic", including in some cases terrorist operations. The Quds Force has been linked to several terrorist attacks and attempted attacks against Israeli diplomats and civilians abroad, most notably in Thailand, where two Iranian agents were jailed last year for plotting bomb attacks.
As its leader, Suleimani is seldom mentioned or pictured in Iranian media but he has cultivated a reputation as one of the most influential security operatives in the Middle East. "The painful scenes in Palestine dishearten us and fills our chests with deep grief arising from deep anger," his statement added. "Martyrdom for Palestine is a dream of every noble Muslim and freedom-seeker." 
Suleimani's intervention follows a speech Tuesday by Iran's supreme leader Ayatollah Ali Khamenei, urging the Islamic world to arm Palestinian terrorist groups and branding Israel's actions in Gaza a "genocide."
Last week, Iran's parliament speaker Ali Larijani said his country had provided Hamas with the technology it has used to rain down rockets on Israel from Gaza.
And on Wednesday, Hamas appealed directly to Iran's main proxy in the region, Lebanon's Hezbollah, to help it fight Israel.
It comes as Israel steps up its offensive against terrorists in Gaza, chief among them the Islamist Hamas and Islamic Jihad organizations, after terrorists rejected several ceasefire offers. On Thursday morning the IDF called up an additional 16,000 reservists to participate in Operation Protective Edge, now in its 24th day, bringing the total number of reservists called up since the start of the operation to 86,000.
Comprimi
 

alleluia
 
Il G7 esorta le parti in conflitto in Ucraina ad una tregua immediata: vertice G7. I Paesi del G7 hanno invitato tutte le parti coinvolte nel conflitto in Ucraina ad un cessate il fuoco immediato, sulla base della Dichiarazione di Berlino del 2 luglio, con il fine di mantenere l'integrità territoriale dell'Ucraina. E' affermato in una dichiarazione congiunta del G7. Il G7 è convinto che ci debba essere una soluzione politica al conflitto in corso, che sta portando sempre più ad un maggior numero di vittime tra i civili.
I Paesi del G7 hanno inoltre esortato Mosca a sforzarsi per un efficace controllo sul confine russo-ucraino, anche attraverso gli osservatori dell'OSCE.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_07_31/Il-G7-esorta-le-parti-in-conflitto-in-Ucraina-ad-una-tregua-immediata-0453/ task force dell'OSCE chiede azioni rapide per risolvere la crisi ucraina
7 luglio, 10:26
L'OSCE nomina un mediatore nei negoziati tra Russia e Ucraina
9 giugno, 14:37
 Gruppo di contatto per l'Ucraina può condurre oggi videoconferenza con i separatisti 
Gruppo di contatto per l'Ucraina può condurre oggi videoconferenza con i separatisti
15 luglio, 15:17
 Il Parlamento europeo adotta risoluzione sull'Ucraina: sì al dialogo 
Il Parlamento europeo adotta risoluzione sull'Ucraina: sì al dialogo
17 luglio, 17:03
 Mosca dubita della intenzioni dell'Occidente di negoziare una soluzione per la crisi ucraina 
Mosca dubita della intenzioni dell'Occidente di negoziare una soluzione per la crisi ucraina
30 luglio 2014, 16:17
Gruppo di contatto sull'Ucraina discute con i separatisti i problemi della caduta del Boeing
22 luglio, 23:34
 La Russia interviene di nuovo a favore dei negoziati di pace in Ucraina
La Russia interviene di nuovo a favore dei negoziati di pace in Ucraina
30 luglio 2014, 17:23
 La Russia chiede la liberazione degli ispettori dell'OSCE rapiti a Donetsk
La Russia chiede la liberazione degli ispettori dell'OSCE rapiti a Donetsk
27 maggio, 19:43
Paracadutisti serbi si addestreranno presso i loro colleghi russi 11:12
Il G7 esorta le parti in conflitto in Ucraina ad una tregua immediata 10:38
La Russia vieta le forniture di frutta e verdura dalla Polonia 10:06
La Russia sospetta Kiev di tentativi per distruggere le prove sullo schianto del Boeing 9:18
Frana in India: 10 vittime e circa 170 persone sotto il fango 9:01
USA, una tempesta rinvia l'udienza del processo a Roman Seleznev 1:33
Ban Ki-moon esorta a fermare i combattimenti nella zona dello schianto del Boeing malese 0:28
Gli Stati Uniti invieranno 5mila missili all'Iraq 23:50
A Gaza 15 palestinesi uccisi nel bombardamento di un mercato 23:16
Costruttore navale russo può dire addio al dollaro in risposta alle sanzioni USA 22:45
alleluia (43 alleluia
 

alleluia
 
La Russia sospetta Kiev di tentativi per distruggere le prove sullo schianto del Boeing
Vitaly Churkin. La Russia teme che Kiev punti a distruggere le prove del suo coinvolgimento nel disastro aereo nei pressi di Donetsk del Boeing malese, ha dichiarato Vitaly Churkin, rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite.
Ha ricordato che il presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko aveva promesso di cessare le operazioni militari nel raggio di 40 chilometri intorno al luogo dell'incidente, tuttavia la promessa non è stata mantenuta e al contrario le autorità ucraine hanno annunciato nuove attività per ripulire la zona dai separatisti e prendere il controllo del territorio.
Secondo il diplomatico, tali azioni si configurano come una violazione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza №2166 e mettono seriamente a rischio un'indagine internazionale obiettiva e imparziale sul disastro aereo.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_07_31/La-Russia-sospetta-Kiev-di-tentativi-per-distruggere-le-prove-sullo-schianto-del-Boeing-3074/
Gli USA sanno che Mosca non ha violato il trattato sull'eliminazione dei missili"
30 luglio 2014, 15:59
 "Le proposte di Obama non vanno prese sul serio"
"Le proposte di Obama non vanno prese sul serio"
19 giugno 2013, 21:16
 Nella guerra del futuro non ci saranno vincitori
Nella guerra del futuro non ci saranno vincitori
14 dicembre 2013, 19:27
 "La riduzione delle armi strategiche va discussa con tutti"
"La riduzione delle armi strategiche va discussa con tutti"
22 giugno 2013, 18:21
 La Russia risponderà ai sistemi di difesa missilistici USA in Asia
La Russia risponderà ai sistemi di difesa missilistici USA in Asia
8 settembre 2012, 12:58
 Armi di distruzione di massa, la Russia può uscire dal trattato START
Armi di distruzione di massa, la Russia può uscire dal trattato START
1 febbraio, 11:13
 La Russia è il secondo fornitore di armi nel mondo
La Russia è il secondo fornitore di armi nel mondo
11 luglio, 00:16
 Putin deciso, la Russia non tollererà sbilanciamenti nelle armi strategiche
Putin deciso, la Russia non tollererà sbilanciamenti nelle armi strategiche
19 giugno 2013, 19:48
alleluia (33 alleluia
 
open letter to tutti i Governi del mondo -- ISRAELE VUOLE LE PROVE CHE, I SAUDITI LAVORANO TRA, I SATANISTI DELLA CIA ] [ Figlio del fondatore di Hamas: Israele deve finire Hamas. In un'intervista televisiva, Mosab Hassan Yousef ha detto che l'unico modo per salvare la vita dei civili di Gaza era quello di distruggere Hamas. Prima di pubblicazione: 2014/07/31, In un'intervista su Fox News Channel Mercoledì, Mosab Hassan Yousef, figlio del fondatore di Hamas, lo sceicco Hassan Yousef, ha elogiato Israele per la lotta contro Hamas, dicendo che era l'unico modo per prevenire guerre future e salvare il vite dei civili in Israele e Gaza. Yousef è apparsa su altri canali di informazione nei giorni scorsi, tra cui la CNN (vedi link sotto) discutere la questione. Yousef, 36 anni, è nato a Ramallah ed è stata sollevata nell'ambito del nascente movimento di terrore di Hamas. In un'autobiografia 2010, Yousef ha detto che è stato arrestato all'età di dieci anni per aver lanciato pietre contro i soldati dell'IDF, ed è stato arrestato più volte anche dopo. Dopo essere stato arrestato nel 1996, ha detto che cominciò ad avere dubbi sul terrorismo palestinese e l'Islam in generale. Ha accettato di diventare un informatore israeliano, alla fine la conversione al cristianesimo e trasferirsi in California, dove è stato concesso provvisorio asilo politico negli Stati Uniti. 
Nell'intervista, condotta da Sean Hannity di Fox News Channel, Yousef ha discusso la questione delle attività "umanitarie" di Hamas '. Parlando Domenica, leader della minoranza democratica Nancy Pelosi ha descritto come le era stato detto dai funzionari del Qatar che "dobbiamo conferire con il Qatar, che mi hanno detto più e più volte che Hamas è un'organizzazione umanitaria," anche se c'erano elementi terroristici nel gruppo, nonché, ha aggiunto. Yousef ha detto che non c'era modo Hamas potrebbe essere considerato "umanitaria. Si tratta di una organizzazione terroristica con un volto umanitario ad esso. Fondamentalmente Hamas dirottato la causa palestinese per spingere la loro agenda ideologica politica e religiosa. Anche se Israele dovesse venire domani e di offrire Hamas confini del 1967, Hamas non importa. Non ha limiti alla sua agenda ideologica. Si vuole distruggere Israele e un paese che non è d'accordo con la sua ideologia ", ha detto. 
Per quanto riguarda il Qatar è interessato, che il paese del Golfo è responsabile per i molti morti a Gaza a causa del suo sostegno a Hamas. Il Qatar sono responsabili in parte di ciò che sta accadendo, e così è la Turchia ", ha detto. "Il Qatar ha finanziato Hamas per anni e vive in Turchia, uno dei principali leader di Hamas ', Salah al-Arouri, che hanno dato l'ordine di rapire e massacrare i tre ragazzi israeliani a Hebron. Organizzazione Hamas è semplicemente un'organizzazione terroristica e non si preoccupa della vita dei palestinesi o israeliani ", ha detto. Quando è stato chiesto da Hannity perché stava parlando fuori, Yousef ha detto che ne aveva abbastanza della politica palestinese. "Abbiamo pagato un prezzo alto per il bene di Hamas e della Palestina", ha detto. "Ho assistito alla violenza e la politica sporca dietro crescendo e ho deciso di andare per la mia strada. Ma ora mi sento che ho bisogno di parlare. I bambini di Gaza mi ricordano me stesso 20 anni fa, come stavamo piangendo per le strade, ed i politici ci mandavano a morire. Quando i figli di fermata Gaza muoiono molte persone saranno fuori dal mercato. Questo è il momento di parlare e smascherare i volti di Hamas e le altre che promuovono il terrorismo. «E invece di premere Israele ad accettare un cessate il fuoco, ha detto Yousef, il presidente degli Stati Uniti Barack H Obama dovrebbe" prendere una decisione di leadership dura. E 'vero che i bambini di Gaza stanno soffrendo, ma quanti più guerre esserci se Hamas è permesso di continuare? Israele è al centro del lavoro; cerchiamo di aiutarli a sradicare Hamas. Senza questo non ci saranno più guerre di Gaza e più bambini di Gaza di essere ucciso. Questa non è la prima guerra di Hamas, è la quarta e ci saranno molti di più. 
"Quindi io chiedo al Presidente: Come il potere supremo che ha la responsabilità di vedere questo attraverso. Non si tratta di schierarsi con Israele ", Yousef ha aggiunto. "Ho un sacco di famiglia a Gaza e che provo per loro. Ma Israele sta facendo di loro il più grande favore combattendo contro Hamas ". Ferrara spiega Le ragioni delle citare in giudizio« Battaglie parallele per i Cristiani e per la Sopravvivenza di Israele ». CRIMINAL SHARIA, satanico ONU nazista CIA, demoniaco NATO Bildenberg NAZI 322, satana HA LE CORNA SU re ABD ALLAH SATANICA Arabia Saudita imperialismo ummah al califfato, ALL satana SINAGOGA FMI ROTHSCHILD FED BCE SPA OGM, CULT OWL -
alleluia (56 alleluia
 

alleluia
 
Son of Hamas Founder: Israel Needs to Finish Off Hamas. In a TV interview, Mosab Hassan Yousef said that the only way to save the lives of Gazan civilians was to destroy Hamas. First Publish: 7/31/2014, In an interview on Fox News Channel Wednesday, Mosab Hassan Yousef, son of Hamas founder Sheikh Hassan Yousef, praised Israel for fighting against Hamas, saying it was the only way to prevent future wars and save the lives of civilians in both Israel and Gaza. Yousef has appeared on other news channels in recent days, including CNN (see link below) discussing the issue. Yousef, 36, was born in Ramallah and was raised as part of the burgeoning Hamas terror movement. In a 2010 autobiography, Yousef said that he was first arrested at age ten for throwing rocks at IDF soldiers, and was arrested several times afterwards as well. After he was arrested in 1996, he said he began to have doubts about Palestinian terrorism and Islam in general. He agreed to become an Israeli informant, eventually converting to Christianity and moving to California, where he was granted provisional political asylum in the US.
In the interview, conducted by Sean Hannity of the Fox News Channel, Yousef discussed the issue of Hamas' "humanitarian" activities. Speaking Sunday, House Minority leader Nancy Pelosi described how she had been told by Qatari officials that "we have to confer with the Qataris, who have told me over and over again that Hamas is a humanitarian organization," although there were terrorist elements in the group as well, she added. Yousef said that there was no way Hamas could be considered "humanitarian. It is a terrorist organization with a humanitarian face to it. Basically Hamas hijacked the Palestinian cause to push their political and religious ideological agenda. Even if Israel were to come tomorrow and offer Hamas the 1967 boundaries, Hamas wouldn't care. It doesn't have boundaries to its ideological agenda. It wants to destroy Israel and any country that does not agree with its ideology," he said.
As far as Qatar is concerned, that Gulf country is responsible for the many deaths in Gaza because of its support for Hamas. The Qataris are responsible in part for what is going on, and so is Turkey," he said. "Qatar has been funding Hamas for years and in Turkey lives one of Hamas' top leaders, Salah al-Arouri, who gave the command to kidnap and slaughter the three Israeli teens in Hevron. Hamas organization is simply a terrorist organization and it does not care about the lives of Palestinians or Israelis," he said. When asked by Hannity why he was speaking out, Yousef said that he had had enough of Palestinian politics. "We paid a high price for the sake of Hamas and Palestine," he said. "I witnessed the violence and the dirty politics behind it growing up and I decided to go my own way. But now I feel I need to speak up. The children of Gaza remind me of myself 20 years ago, how we were crying in the streets, and the politicians were sending us to die. When the children of Gaza stop dying many people will be out of business. This is the time to speak up and unmask the faces of Hamas and the others promoting terror." And instead of pressing Israel to accept a cease-fire, said Yousef, US President Barack H Obama should "make a hard leadership decision. It's true that the children of Gaza are suffering, but how many more wars will there be if Hamas is allowed to continue? Israel is in the middle of the job; let's help them to uproot Hamas. Without this there will be more Gaza wars and more Gaza children being killed. This is not the first Hamas war, it is the fourth and there will be many more.
"So I am asking the President: As the supreme power he has the responsibility to see this through. It is not about siding with Israel," Yousef added. "I have a lot of family in Gaza and I feel for them. But Israel is doing them the biggest favor by fighting against Hamas." Ferrara spiega le ragioni delle sue «battaglie parallele per i cristiani e per la sopravvivenza di Israele». CRIMINAL SHARIA, satanic ONU nazi CIA, demonic NATO BILDENBERG NAZI 322, SATANA HA LE CORNA SU king ABD ALLAH SATANIC ARABIA SAUDITA imperialismo per califfato ummah, ALL SATANA SYNAGOGUE IMF ROTHSCHILD FED BCE SPA GMOS, CULT OWL -
alleluia (49 alleluia alleluia
 
Ferrara spiega le ragioni delle sue «battaglie parallele per i cristiani e per la sopravvivenza di Israele». CRIMINAL SHARIA, satanic ONU nazi CIA, demonic NATO BILDENBERG NAZI 322, SATANA HA LE CORNA SU king ABD ALLAH SATANIC ARABIA SAUDITA imperialismo per califfato ummah, ALL SATANA SYNAGOGUE IMF ROTHSCHILD FED BCE SPA GMOS, CULT OWL - Quello che l'Occidente continua a non capire della tragedia dei cristiani perseguitati in Iraq e in tutto il Medio Oriente.-- Luglio 29, 2014 Francesco Amicone. Intervista al direttore del Foglio che ha convocato una veglia per difendere «due componenti fondamentali di tutto ciò che l'islam politico rifiuta» giuliano-ferrara«Una veglia serale, per Israele e per i cristiani perseguitati, dalle nove a mezzanotte, con cento sedie per i più anziani, un diffusore di parole e con cento torce accese». Giuliano Ferrara descrive così a tempi.it l'iniziativa indetta per domani dallo stesso direttore del Foglio davanti alla sede del quotidiano, a Roma. La veglia intende mettere insieme due questioni, spiega Ferrara, «la persecuzione dei cristiani da parte dei vari califfi in Medio Oriente, dei capi tribali nell'Africa sub sahariana e la difesa di Israele, che è costretto a uccidere per non essere ucciso». La veglia «è nella tradizione del Foglio», prosegue Ferrara. «Non è il jihad giudaico-cristiano, naturalmente, che è una definizione che ci è stata attribuita per malevolenza; è semplicemente una testimonianza importante in una città come Roma, da parte di un giornale che sta tra il ghetto e il Vaticano». EBREI E CRISTIANI. L'idea di accostare la persecuzione dei cristiani alla guerra di Israele contro Hamas è già stata criticata come opportunistica. Per Ferrara, tuttavia, ad accomunare questi due drammi (accostamento già compiuto anche da Ernesto Galli Della Loggia in un editoriale apparso ieri sul Corriere della Sera) è l'attualità e il fondamentalismo politico musulmano. «I cristiani orientali sono una testimonianza di universalismo nella fede e quindi sono giudicati apostati naturali dal fondamentalismo musulmano. Gli ebrei, lo stesso», spiega Ferrara. «Israele sta facendo una guerra, con le sue vittime, che sono una disperazione per tutti noi, ma che non possono essere un motivo per dimenticare il dramma di quel paese». Sta facendo una guerra, rincara il direttore del Foglio, a «un'organizzazione politica, Hamas, che usa come scudi i bambini e gli ammalati negli ospedali, incurante dei suoi nemici e delle sue armi, e che può fare qualsiasi altra cosa». Secondo Ferrara «ebrei e cristiani sono due componenti fondamentali del mondo moderno – una particolare, l'altra di ambizione e di tendenza universale – di tutto ciò che l'islam politico rifiuta. Quindi bisogna difenderli».
IL DISIMPEGNO TRAVESTITO. «Non è che si può evitare di guardare la realtà», rimarca Ferrara. «Il mondo ha cercato di ricostruire, sotto la guida di una strategia americana di difficile realizzazione, un ordine che fosse fondato sulla libertà. La prima è la libertà religiosa, poi ce ne sono tante altre». Per l'Elefantino però «questo tentativo è rientrato. Non è stato portato fino alle estreme conseguenze. Era troppo costoso per un'opinione pubblica occidentale abituata a subire piuttosto che agire. Alla fine, con Obama è venuta fuori la realtà: il disimpegno, la riluttanza». Obama, insiste il direttore del Foglio, «siccome non solo è una grande icona ma anche un grande talento della retorica politica e della comunicazione globale, ha travestito il disimpegno e la riluttanza da "offensiva del dialogo"». L'offensiva del dialogo cosa ha prodotto? «La Libia, la Siria, la nascita del Califfato alle porte di Baghdad, l'indebolimento dal punto di vista delle prospettive del nation building in Afghanistan e guai dappertutto nel mondo». Quindi, conclude Ferrara, «ora siamo dentro questi guai e dentro questi guai c'è la cacciata dei cristiani da Mosul e il tentativo di spingere Israele nella fossa. E Israele si batte disperatamente con le unghie e con i denti per non finirci. Sono battaglie parallele per noi».
alleluia (45 alleluia
 

alleluia
 
CRIMINAL SHARIA ONU nazi CIA, NATO BILDENBERG NAZI 322, SATANA HA LE CORNA SU king ABD ALLAH SATANIC ARABIA SAUDITA imperialismo per califfato ummah, ALL SATANA SYNAGOGUE IMF ROTHSCHILD CULT OWL --- Quello che l'Occidente continua a non capire della tragedia dei cristiani perseguitati in Iraq e in tutto il Medio Oriente. Luglio 30, 2014 Leone Grotti. La lodevole offerta di asilo ai profughi iracheni da parte della Francia e le parole (ignorate) del patriarca Sako: «Non dovete incoraggiare i cristiani a lasciare la regione, ma aiutarli a restare qui». La Francia è pronta ad aiutare i cristiani iracheni, vittime di «persecuzioni» da parte dei jihadisti, che li hanno cacciati dalle loro case di Mosul. In un comunicato congiunto, i ministri Laurent Fabius e Bernard Cazeneuve hanno scritto: «Veniamo in aiuto degli sfollati che fuggono dalle minacce dello Stato islamico e che si sono rifugiati nel Kurdistan. Noi siamo pronti, se vogliono, a favorire la loro accoglienza sul nostro territorio a titolo d'asilo». cristiani-iraq-occidente-persecuzione-islam-mosul1I BISOGNI DEI CRISTIANI. La proposta del governo francese è lodevole, avanzata con tutte le migliori intenzioni, ma dimostra come l'Occidente non riesca proprio a comprendere le esigenze dei cristiani del Medio Oriente. Dei loro bisogni si è da sempre fatto interprete il patriarca caldeo Louis Raphaël I Sako, che da anni ormai ripete: «L'Occidente non dovrebbe incoraggiare i cristiani a lasciare la regione. I governi e le Chiese occidentali dovrebbero piuttosto aiutarci finanziando progetti che facilitino i cristiani a restare qui. Ho visitato 40 villaggi nel nord dell'Iraq. La gente non ha chissà quali bisogni, se non medicine, asili, sementi e più posti di lavoro».
EDUCAZIONE, NON INVASIONE ARMATA. Davanti a queste richieste l'Occidente ha sempre fatto orecchie da mercante, di fatto ignorandole. E ora che i terroristi hanno invaso parte del paese, i cristiani chiedono aiuto anche e soprattutto perché venga trovata una soluzione alla crisi e sia garantita la stabilità politica del paese. Non però come in passato, con un'invasione armata: «Gli Usa sono già stati qui – ha detto il patriarca a inizio mese – e hanno commesso molti errori. E ora regna il caos, la confusione, l'anarchia. Non si può importare semplicemente il modello democratico occidentale». Quello che si richiede ora all'Occidente è di fare pressione su «Iran, Qatar, Turchia ed Arabia Saudita» perché smettano di finanziare i terroristi. E non fornire armi a una delle fazioni (i ribelli) che combattono in Iraq e Siria, come proposto più volte dal presidente della Repubblica francese François Hollande.
cristiani-iraq-occidente-persecuzione-islam-mosul«CHI SCAPPA PERDE TUTTO». Se dunque la proposta di offrire asilo ai cristiani iracheni in Francia è un segnale di vicinanza e interessamento, non è però quello che desiderano i cristiani: vivere al sicuro non fuori dall'Iraq, ma dentro l'Iraq. Perché, come dichiarato ancora da Sako a tempi.it, «chi scappa perde la sua storia e una volta che si inserisce nella società occidentale smarrisce la lingua, la morale, le tradizioni, la liturgia, tutto: questi cristiani perdono tutto. E poi se qui abbiamo tante difficoltà, il Paradiso non è certo da voi».
CI RIMETTERÀ ANCHE L'OCCIDENTE. E non saranno certo solo i cristiani a rimetterci: «Una storia di cristianesimo che dura da duemila anni in queste terre sarà interrotta – spiega Sako –, finirà e ci rimetterà tutto il Medio Oriente, tutto l'Iraq e anche i musulmani. Loro infatti perderanno la componente della società più aperta, che si occupa della formazione, dell'educazione e aiuta lo sviluppo di un paese riconoscendo dignità alle donne». La prospettiva di un Medio Oriente sempre più radicalizzato e intollerante non fa certo gola all'Occidente, che non può permettersi la scomparsa dei cristiani. Ecco perché deve aiutarli: a restare però, non a fuggire.
alleluia (43 alleluia
 

alleluia
 
«I jihadisti dello Stato islamico obbligano gli abitanti di Mosul a offrire loro le ragazze»
CRIMINAL SHARIA ONU nazi CIA, NAZI 322, SATANA HA LE CORNA SU king ABD ALLAH SATANIC ARABIA SAUDITA imperialismo per califfato ummah --- Luglio 29, 2014 Leone Grotti. Matrimoni forzati, esecuzioni sommarie, vietata perfino l'arte. Padre Hanna descrive le regole imposte dal califfato in città: «Ora anche i sunniti si pentono amaramente di avere accolto questi terroristi pur di sbarazzarsi del governo sciita»
arabia-saudita-donne-velo-islamico«Gli abitanti di Mosul che avevano accolto i jihadisti dello Stato islamico all'inizio di giugno ora si mangiano le mani, maledicendo questa nuova situazione». I sunniti della seconda città più importante dell'Iraq ormai rimpiangono il vecchio governo, secondo una lettera scritta a Aide a l'Église en détresse dal domenicano Anis Hanna, che ha raccontato «il dramma che vivono gli abitanti, soprattutto la gente modesta, i moderati, gli intellettuali, gli avvocati, i medici, i letterati, i professori, eccetera». «VIETATI I PANTALONI». «I musulmani se ne vanno regolarmente dalla città – scrive – e raccontano quello che sta succedendo» e le nuove regole imposte ai cittadini dai jihadisti. «Gli uomini e le donne non possono vestirsi all'occidentale. I pantaloni sono vietati. Gli uomini devono vestirsi all'afghana (…), tagliandosi i capelli e lasciandosi crescere la barba. Le donne non possono uscire di casa e devono essere velate dalla testa ai piedi. E se mai una donna volesse uscire, un uomo della sua famiglia deve accompagnarla». siria-isis«L'ARTE È BANDITA». Ogni svago o vizio è proibito: «I negozi che vendono alcol, i parrucchieri, i saloni di bellezza sono stati chiusi. La televisione non può trasmettere programmi culturali o commedie. Niente canali televisivi, niente canzoni o musica, niente teatro, niente artisti, niente poeti. Tutta l'arte è bandita. Uno dei miei amici dell'università, Wathiq, è stato ucciso con altri per aver lavorato in un canale televisivo di Mosul». «MATRIMONI FORZATI». Peggio ancora, «sono stati istituiti i matrimoni forzati. I jihadisti dello Stato islamico obbligano gli abitanti di Mosul a offrire loro le ragazze. I genitori devono obbedire senza proferire verbo: le ragazze non devono assolutamente esprimere la loro opinione». Anche in Siria, come riporta l'Osservatorio siriano per i diritti umani, è stato aperto un ufficio dove le ragazze devono registrarsi così che i terroristi possano recarsi a casa loro e domandare di sposarle. iraq-mosul-isil«SUNNITI SI PENTONO». Ecco perché «gli abitanti sunniti di Mosul che avevano ben accolto questi terroristi pensando che sarebbero stati liberati dal regime sciita di Baghdad ora cominciano a pentirsi amaramente. Loro vedono le azioni insopportabili dei terroristi islamici nella loro città». Lo Stato islamico ha infine «diffuso informazioni secondo le quali il primo giorno della festa di Eid al-Fitr (ieri, ndr), sarà quello in cui comincerà la conquista delle città e dei villaggi cristiani della piana di Mosul. Tra queste ci sono Qaraqosh, Barttillah, Karemlesse, Telkeff, Tellesqif, Batnayia, Alqosh e altre». LA RICHIESTA DI RESTARE. L'arcivescovo dei siro-cattolici Yohanna Petros Moshe, continua padre Hanna, ha però chiesto agli abitanti «di restare nelle città per rimanere uniti nella forza e nella speranza. (…) Ma ha lasciato libertà di scelta a chi vuole partire o emigrare. La situazione è tesissima e nessuno sa che cosa succederà domani o dopodomani». Leggi di Più: Mosul, jihadisti introducono i matrimoni forzati.
alleluia (39 alleluia
 

alleluia
 
Francia. Libro islamico in vendita al supermercato incita a uccidere gli "apostati". Ma il ministero: «La Bibbia è uguale» SI, QUESTA è LA CALUNNIA DEI GAY, GENDER, BILDENBERG, ILLUMINATI, FARISEI, ZAPATERO che è PER IL SESSO DEGLI ANIMALI NELLA STALLA! MA, OVVIAMENTE è UNA TOTALE CALUNNIA, PERCHé, IL CORANO TALMUD, soltanto, SONO DI ORIGINE DEMONICA, COME IL SISTEMA MASSONICO è LA SINAGOGA DI SATANA, Luglio 30, 2014 Leone Grotti
Così ha risposto il gabinetto del ministero degli Interni francese a chi chiedeva il ritiro del volume: «Sponsorizzare il jihad non è un delitto» islam-francia-jihad-carrefour. Un libro che promuove l'uccisione degli apostati e la guerra santa contro gli infedeli e la Bibbia? «Sono uguali». È questa la risposta che il ministero degli Interni francese ha dato a quanti chiedevano di impedire la vendita nei supermercati del libro La voie du musulman (La via del musulmano). OPERAZIONE RAMADAN. Da circa un mese in Francia è scoppiata la polemica per la vendita da parte di circa mille grandi supermercati francesi del libro dello sheikh algerino Abu Bakr al-Jazairi, editato dalla casa libanese Albouraq, che ha lanciato «l'Operazione Ramadan», il mese sacro appena concluso, per «dimostrare che i libri islamici possono essere venduti dappertutto».
UCCIDERE GLI APOSTATI. Il libro ha fatto discutere per alcune frasi contenute in esso: «Il jihad ha come scopo quello di comprendere e reprimere i miscredenti, nemici dell'islam e della comunità musulmana»; «I musulmani devono organizzarsi con ogni sorta di mezzo per fabbricare ogni tipo di armi in uso nel mondo»; «I musulmani devono anche perfezionare e migliorarsi nell'arte militare difensiva e offensiva per difendersi e attaccare al momento opportuno perché il verbo di Dio trionfi»; «L'eretico è il musulmano che rinnega la sua religione, diventa ebreo, cristiano o ateo. Gli si concede un totale di tre giorni per tornare all'islam e se rifiuta sarà passibile di pena di morte».
IL PARAGONE DEL MINISTERO. I gruppi Carrefour e Fnac, che vendono il libro, hanno ammesso che si tratta di «temi molto sensibili». L'editore libanese ha specificato che «è esagerato dire che si tratti di un libro jihadista» ma che è «pronto a ritirarlo nel caso il ministero francese avanzi tale richiesta». Contattato in proposito, il gabinetto del ministro Bernard Cazeneuve ha dichiarato: «Non si possono vietare libri scioccanti. Se non si incita all'odio o si fa apologia di terrorismo, non si può vietarli. Sponsorizzare il jihad non è un delitto e non è penalmente rilevante». Poi ha aggiunto: «Se prendiamo la Bibbia, scopriamo che sono uguali. Anche nella Bibbia ci sono passaggi scioccanti ma non per questo la vietiamo». IL PROBLEMA DELL'ISLAM. Quello dei passaggi "violenti" del Corano e della loro (impossibile?) interpretazione è un problema insito nell'islam che l'Occidente – come dimostra la maldestra battuta del burocrate francese – fa molta fatica a gestire. Si potrebbe riassumere con le parole di Camille Eid, scrittore e giornalista libanese, che a tempi.it spiegava perché molti musulmani moderati esitano ad opporsi ai crimini contro l'umanità perpetrati dai jihadisti in Iraq e Siria: «Molti non parlano contro le crocifissioni, le lapidazioni e le amputazioni perché sanno già cosa si sentirebbero rispondere: non avete letto il Corano? Quando i terroristi compiono questi atti prima citano il Corano. E questo è un problema». Un problema che di certo non si risolve paragonando con una superficialità fuori luogo il libro sacro dei musulmani con la Bibbia. Francia, libro incita al jihad. Ministero: «Bibbia è uguale» 
alleluia (42 alleluia
 

alleluia
 
CRIMINAL SHARIA ONU KING CIA, NAZI 322, SATANA HA LE CORNA SU ABD ALLAH SATANIC ARABIA SAUDITA --- Beirut Califfato cristiani cristiani perseguitati crocifisso dalia alaqidi dima sadeq iraq islam islamisti libano musulmani nazareni stato islamico sumaria. ARTICOLI CORRELATI:
 islam-francia-jihad-carrefour. Francia. Libro islamico in vendita al supermercato incita a uccidere gli "apostati". Ma il ministero: «La Bibbia è uguale»
Leone Grotti. cristiani-iraq-occidente-persecuzione-islam-mosul
Esteri Quello che l'Occidente continua a non capire della tragedia dei cristiani perseguitati in Iraq e in tutto il Medio Oriente
Leone Grotti donne-iraq 
Esteri «I jihadisti dello Stato islamico obbligano gli abitanti di Mosul a offrire loro le ragazze» Leone Grotti
 giuliano-ferrara. Interni Ferrara spiega le ragioni delle sue «battaglie parallele per i cristiani e per la sopravvivenza di Israele»
Francesco Amicone. Leggi di Più: Iraq, giornalista musulmana indossa la croce per i cristiani
alleluia (12 alleluia
 

alleluia
 
CRIMINAL SHARIA ONU KING CIA, NAZI 322, SATANA HA LE CORNA SU ABD ALLAH SATANIC ARABIA SAUDITA --- Iraq, giornalista musulmana va in onda con la croce al collo contro la persecuzione dei cristiani. Luglio 30, 2014 Benedetta Frigerio. L'irachena Dalia AlAqidi lancia «una campagna aperta a tutti». La collega libanese Dima Sadeq annuncia il tg indossando una t-shirt con la N araba dei cristiani. dalia al-aqidiIncurante delle possibili conseguenze del suo gesto clamoroso, la giornalista Dalia AlAqidi (nella foto a sinistra), dipendente dell'emittente irachena Sumaria, si è messa una croce al collo e si è scagliata dalla tv contro il «fascismo politico islamista», unendosi alla schiera di quei musulmani iracheni che a proprio rischio e pericolo hanno deciso di difendere i cristiani dalla persecuzione dello Stato islamico. Perché «colui che tace sulla giustizia è un diavolo muto», ha detto la donna. «UNA PERDITA PER TUTTI». AlAqidi ha deciso di presentarsi in tv con la croce al collo non solo perché dalla città di Mosul, da giugno nelle mani dei terroristi islamici guidati dal "califfo" Al Baghdadi, è scomparsa una comunità cristiana che contava migliaia di fedeli, ma anche per «il bene dell'intero paese». Interpellata dal quotidiano libanese Al Nahar, la giornalista ha invitato i suoi connazionali e l'Occidente a chiedersi: «Quali benefici potrebbero trarre la storia e la civiltà da un ritorno al passato oscurantista?». Secondo la donna, infatti, l'esodo dei cristiani è grave per tutti. «I cristiani fanno parte della popolazione indigena di questa terra e non possiamo andare avanti senza di loro, né senza qualche altra componente dell'Iraq». CHI SONO GLI INFEDELI. Agli estremisti che le hanno affibbiato il marchio di "infedele", AlAqidi replica che la croce al collo se l'è messa proprio per difendere «il pluralismo religioso che ha fatto dell'Iraq la culla della civiltà». La giornalista è fermamente convinta che l'islam sia «una religione della tolleranza», perciò «i non credenti siete voi». «Siete voi gli apostati, i proseliti, voi i tagliatori di teste», ha detto, mentre «io sono un semplice essere umano che difende i diritti dei figli del proprio paese, qualunque sia la loro identità». Secondo AlAqidi il «fascismo politico islamista» ha «indotto i musulmani moderati come me a vergognarsi della loro religione». Ma se è vero che «la paura ha ridotto molti al silenzio», ha aggiunto coraggiosamente, «io non starò zitta davanti a questa ingiustizia». La donna ha poi invitando tutti a seguire la sua iniziativa, che «non è solo religiosa, ma rivolta a tutti, contro chiunque tenti di cancellare la civiltà».
dima sadekLA "N" DEI CRISTIANI. Le parole della giornalista irachena forti hanno immediatamente colpito la collega Dima Sadeq (foto a destra), della rete libanese Lbci, la quale si è presentata in tv con stampata sulla t-shirt la lettera araba "ن" (corrispondente alla "N" iniziale della parola "nazareni") con cui sono state marchiate le case dei cristiani nella città di Mosul. Prima di cominciare ad annunciare le notizie del telegiornale, Sadeq ha detto: «Da Mosul a Beirut, siamo tutti cristiani».
IL LOGO DELLA TV. Successivamente il network libanese per assecondare l'iniziativa di AlAqidi ha trasformato il suo logo in Lbن e lanciato l'hashtag #Lbن per dare il via a una campagna di sensibilizzazione che ha convinto migliaia di utenti di Twitter e Facebook a sostituire la propria immagine con il "marchio" dei cristiani iracheni. «Il posto più buio dell'inferno è riservato a coloro che si mantengono neutrali in tempi di crisi morale», ha detto Dalia AlAqidi parafrasando Dante Alighieri. «Non permetteremo – le ha fatto eco Sadeq – che i muri diventino il luogo su cui disegnare lettere di esilio».@frigeriobenedet Beirut Califfato cristiani cristiani perseguitati crocifisso dalia alaqidi dima sadeq iraq islam islamisti libano musulmani nazareni stato islamico sumaria. Leggi di Più: Iraq, giornalista musulmana indossa la croce per i cristiani | Tempi.it 
alleluia (44 alleluia
 

alleluia
 
Putin, Netanyahu -- è MOLTO GRAVE, che, sia la CIA ARABIA SAUDITA, a decidere, ora chi deve poter scrivere, sul sito, di: http://italian.ruvr.ru/ TANTO è GRANDE IL BULLISMO DEGLI USA 322 KERRY, CONTRO, TUTTI I POPOLI DEL MONDO! MA, SE ONU, NON TRADIVA TUTTI I DIRITTI UMANI, DEL 1948, PER FARE IL TERRORISTA JIHADISTA SHARIA CULTO? POI, IL GENERE UMANO NON SAREBBE ROVINATO FINO A QUESTO PUNTO! la vergogna è tutta dell'ONU sharia OCI, venisse lui a combattere contro il suo Hamas, quindi di tutte le vittime collaterali è soltanto ONU il responsabile!
alleluia
 

alleluia
 
ormai, ISRAELE è diventato un nemico, per i satanisti ONU sauditi, che, controllano la CIA E la NSA.. è chiaro Israele, vuole le prove, che, sauditi sono nella CIA. NON C'è PIù LO SPUTO DELLA PIù PICCOLA FIDUCIA TRA USA(CAINO) E ISRAELE (ABELE) OVVIAMENTE ANCHE GLI EUROPEI INCOMINCIANO A DIVENTARE SOSPETTOSI! US Embassy in Tel Aviv Severely Restricts Visas for Israelis. Tourist visa process cancelled until further notice, embassy announces. Is it a matter of security, or discrimination? By Tova Dvorin. 7/30/2014, 8:45 PM / Last Update: 7/30/2014, The US embassy in Tel Aviv has cancelled tourist visa applications for Israelis, according to a statement on its official website, in a move it claims is a matter of staffing and security."Due to the current security situation in Tel Aviv, U.S. Embassy Tel Aviv remains open but is operating at reduced staffing until further notice, and has canceled routine visa application processing and American Citizen services," the statement says. "Emergencies involving an American citizen and visa applications will be considered on a case by case basis." The statement surfaces in the midst of both souring US-Israel relations and an already-pressured visa crisis, which has seen the visa process for Israelis grow more and more difficult over the past year. In April, US Secretary of State John Kerry announced an internal review into claims that hundreds of young Israelis were being barred from entering the US for political reasons. An initial investigation found that the rejection rate of visa applications for young Israelis ages 21-26 had doubled, from 16% in 2009 to 32% in 2014; Ambassador to Israel Dan Shapiro stated that the visa crisis is close to coming to an end several days later. "The department will take immediate steps to increase the number of young Israelis that can travel to the US according to our immigration laws," Shapiro wrote, in a Facebook post. 
"The law dictates that applicants must prove that they intend to return to Israel in making the request, and that the visa does not allow recipients to stay beyond the designated time period or to work legally in the US," he said. "But we are aware of the fact that although two-thirds of young applicants receive visas, some people harbor a misconception that young Israelis are not welcome in the USA." "Surely that's not true," he continued. "Israel is one of the US's closest allies, and we welcome all networking between Israelis and Americans, including visits to the United States." Israeli officials have yet to respond to the letter, which responds to earlier claims that political motivations were at stake in the visa rejections. Earlier this year, Israeli security officials also claimed they were being targeted by the US, and that hundreds of defense officials were turned away from making important visits to Washington. Major Israeli politicians claimed in May that the US had been "humiliating" them during the visa application process for years, according to a report in Yediot Aharonot, and had been forced to endure long wait times for acceptance and allowed only brief visits to their alleged ally.
Ambasciata degli Stati Uniti a Tel Aviv limita fortemente Visti per gli israeliani. Processo di visto turistico cancellazioni fino a nuovo avviso, ambasciata annuncia. E 'una questione di sicurezza o discriminazione? Con Tova Dvorin. 2014/07/30, 20:45 / Ultimo aggiornamento: 2014/07/30, L'ambasciata degli Stati Uniti a Tel Aviv ha annullato domande di visto turistico per gli israeliani, secondo una dichiarazione sul suo sito ufficiale, in una mossa che dice è un materia di personale e di sicurezza. "A causa della situazione della sicurezza a Tel Aviv, Ambasciata degli Stati Uniti a Tel Aviv resta aperto, ma è in funzione a personale ridotto fino a nuovo avviso, e ha annullato il trattamento della domanda di visto di routine e servizi cittadino americano", dice il comunicato. "Emergenze che comportano un americano domande di cittadini e di visto saranno prese in considerazione caso per caso." Le superfici dichiarazione in mezzo a due inacidimento relazioni Usa-Israele e una crisi dei visti già sotto pressione, che ha visto il processo di visto per gli israeliani crescono sempre più difficile l'anno scorso. Nel mese di aprile, il Segretario di Stato americano John Kerry ha annunciato una revisione interna in affermazioni che centinaia di giovani israeliani venivano impedito di entrare negli Stati Uniti per ragioni politiche. Una prima indagine ha rilevato che il tasso di rigetto delle domande di visto per i giovani israeliani età 21-26 era raddoppiata, dal 16% nel 2009 al 32% nel 2014; Ambasciatore in Israele Dan Shapiro ha dichiarato che la crisi dei visti è vicino a volgere al termine alcuni giorni dopo. "Il dipartimento prenderà misure immediate per aumentare il numero di giovani israeliani che può viaggiare negli Stati Uniti secondo le nostre leggi sull'immigrazione", ha scritto Shapiro, in un post su Facebook. 
«La legge impone che i candidati devono dimostrare la loro intenzione di tornare in Israele nel fare la domanda, e che il visto non consente ai destinatari di soggiorno oltre il termine indicato o per lavorare legale negli Stati Uniti," ha detto. "Ma noi siamo consapevoli del fatto che, sebbene i due terzi dei giovani richiedenti asilo ricevano visti, alcune persone porto un equivoco che i giovani israeliani non sono benvenuti negli Stati Uniti." "Certo che non è vero", ha continuato. "Israele è uno dei più stretti alleati degli Stati Uniti, e accogliamo tutti in rete tra israeliani e americani, tra cui visite negli Stati Uniti." Funzionari israeliani devono ancora rispondere alla lettera, che risponde alle affermazioni precedenti che motivazioni politiche erano in gioco i rifiuti di visto. All'inizio di quest'anno, funzionari della sicurezza israeliani hanno inoltre sostenuto sono stati presi di mira dagli Stati Uniti, e che centinaia di funzionari della difesa sono stati allontanati dal fare visite importanti a Washington. I principali politici israeliani hanno affermato maggio che gli Stati Uniti era stato "umiliante" durante il processo di richiesta del visto per anni, secondo un rapporto di Yediot Aharonot, ed erano stati costretti a sopportare lunghi tempi di attesa per l'accettazione e consentito solo brevi visite al loro presunto alleato.
alleluia (72 alleluia
 

alleluia
 
30 luglio 2014, Mosca: le nuove sanzioni UE come mancanza di volontà per trovare una soluzione alla crisi ucraina. Le nuove sanzioni UE contro la Russia indicano la mancanza di volontà politica e di propositi per trovare una via d'uscita dalla crisi ucraina, hanno dichiarato al ministero degli Esteri russo. La diplomazia russa sottolinea come le azioni della UE siano in contrasto con le regole del WTO e come le misure restrittive avranno conseguenze negative per le banche europee operanti in Russia.
Il ministero degli Esteri ha avvertito che le sanzioni potrebbero influenzare il contesto economico in Europa, in particolare provocando un aumento dei prezzi nel mercato dell'energia. Inoltre il dicastero della diplomazia russa è rimasto perplesso dalla decisione dell'Unione Europea di imporre un embargo sul commercio di armi con la Russia.
Mosca è rammaricata del fallimento di Bruxelles di perseguire una politica indipendente in campo internazionale; "è vergognoso per l'Unione Europea che parli con la stessa voce di Washington," - ha sottolineato il ministero degli Esteri russo.
http://italian.ruvr.ru/2014_07_30/Mosca-le-nuove-sanzioni-UE-come-mancanza-di-volonta-per-trovare-una-soluzione-alla-crisi-ucraina-6079/
17 luglio, 15:35
Mosca delusa dall'Unione Europea "succube dei ricatti USA". La diplomazia russa è delusa dal fatto che la UE sia "succube dei ricatti dell'amministrazione americana" ed abbia deciso di inasprire le sanzioni contro Mosca. Il ministero degli Esteri russo ha osservato che l'Unione Europea è andata incontro ai sostenitori della soluzione militare del conflitto ucraino ed ha evidenziato come sia caduta nella provocazione per alzare il confronto con la Russia. Pertanto la UE si assume la responsabilità del proseguimento dell'operazione militare di Kiev, che porta ogni giorno nuove vittime.
Il ministero della diplomazia di Mosca ha indicato che tali decisioni sono estremamente dannose per gli stessi Paesi della UE, tuttavia sottolineando come restino "ancora aperte le porte per un dialogo paritario e privo di ideologia".
http://italian.ruvr.ru/news/2014_07_17/Mosca-delusa-dallUnione-Europea-succube-dei-ricatti-USA-5755/
30 luglio 2014, Esperti dell'OSCE a rischio per la riluttanza di Kiev a smettere di combattere presso la frontiera. Mosca è preoccupata dai combattimenti in Ucraina orientale, che rappresentano una minaccia diretta per i civili e mettono in pericolo gli ispettori internazionali dell'OSCE arrivati al confine tra Russia e Ucraina nei valichi di frontiera "Donetsk" e "Gukovo". Lo hanno esternato al ministro degli Esteri russo. Il dicastero della diplomazia russa ha esortato Kiev a fermare le operazioni militari e a sedersi al tavolo dei negoziati.
Si sottolinea come l'invito degli osservatori sia l'ennesima conferma della buona volontà della Russia, che sta lavorando duramente per disinnescare la crisi in Ucraina e per smentire le accuse infondate di Kiev e dell'Occidente nei riguari di Mosca per presunti abusi nel controllo delle frontiere.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_07_30/Esperti-dellOSCE-a-rischio-per-la-riluttanza-di-Kiev-a-smettere-di-combattere-presso-la-frontiera-5059/
Ban Ki-moon esorta a fermare i combattimenti nella zona dello schianto del Boeing.
Il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon ha chiesto un'immediata interruzione delle azioni militari nella zona dello schianto del Boeing malese nella parte orientale dell'Ucraina per consentire agli investigatori un libero e sicuro accesso per poter far luce sul tragico incidente. Si afferma in una dichiarazione rilasciata dal portavoce ufficiale dell'ONU. Secondo lui, il segretario generale è turbato dalle notizie secondo cui la task force di esperti non abbia ancora potuto iniziare a lavorare sul luogo dell'incidente per i pesanti combattimenti in zona.
Il Boeing malese si era schiantato il 17 luglio nella regione di Donetsk. A bordo si trovavano 298 persone, tra cui 85 bambini, tutti morti nel disastro.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_07_31/Ban-Ki-moon-esorta-a-fermare-i-combattimenti-nella-zona-dello-schianto-del-Boeing-malese-4816/
alleluia (51 alleluia
 

alleluia
 
Putin, Netanyahu -- scrissero sul sito, http://italian.ruvr.ru/ che la libertà di parola, del primo emendamento, sarebbe stato in pericolo in Regime di polizia Rothschild 322 Bush, 666 USA, ma, io non pensavo, che, satanisti, sarebbero stati così idioti, e così, autolesionisti, masochisti, da venire a sfidare, proprio me!
 

alleluia
 
Putin, Netanyahu -- il sito, http://italian.ruvr.ru/ per la azione nazi: CIA NATO, non è ancora disponibile per i miei commenti.. sono terrorizzati, gli assassini nazisti, della mia controinformazione, a tutte le loro bugie!
 

alleluia
 
AmericuntsAreFags https://plus.google.com/b/102241578935561402603/100521250174960588298 -- whats up Lorenzo you still know who i am? cosa è in su Lorenzo è ancora sai chi sono io? [[ answer ]] to know who you are? I should be a mystic or a seer! but, I denied, at my faith, everything that can go beyond the pure rationality of the agnostic .. because I wanted to do, of: Unius REI, a replicable model, an example of secular spirituality, for every man on the planet! per sapere chi tu sei? io dovrei essere un mistico, o un veggente! ma, io ho negato alla mia fede, tutto quello, che, può eccedere la pura razionalità dell'agnostico.. perché, io ho voluto fare di Unius REI, un modello replicabile, un esempio di spiritualità laica, per ogni uomo del pianeta!
alleluia
 
 
"Impegno di Kerry per convincere Kiev a fermare le operazioni militari sul luogo del disastro aereo" [[ ATTENZIONE! SOLTANTO AGGIORNANDO LA PAGINA DI italian.ruvr.ru O, CERCANDO INUTILMENTE, DI PUBBLICARE I MIEI ARTICOLI, IO RIESCO, A LEGGERE I MIEI COMMENTI SU italian.ruvr.ru MA, ATTUALMENTE SUL SITO, NON RIESCO A PUBBLICARE NULLA! ]] Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha dichiarato che il segretario di Stato degli Stati Uniti John Kerry, nel corso di una conversazione telefonica, ha promesso di far pressioni sulle autorità di Kiev per cessare le operazioni militari nella zona dello schianto del Boeing malese.

Il capo della diplomazia russa ha riferito inoltre che si è concordato che nel futuro incontro del gruppo di contatto sull'Ucraina a Minsk si concentrerà l'attenzione su come implementare l'accordo di Ginevra del 17 aprile e la road map illustrata dal presidente dell'OSCE e della Svizzera Didier Burkhalter.
http://italian.ruvr.ru/2014_07_30/Impegno-di-Kerry-per-convincere-Kiev-a-fermare-le-operazioni-militari-sul-luogo-del-disastro-aereo-1726/
alleluia (11 alleluia
 
my brother Caino ABD Allah, nazi satanic king SAUDI ARABIA demoniaca, from "satan synagogue Rothschild" -- ABBIAMO DIMOSTRATO, che, per tutti gli uomini del pianeta, non esiste una realtà oggettiva, ma, che è la fede, che, ha il sopravvento sul fenomeno umano, quindi, chi segue il talmud (usurocrazia, commercio di schivi, furto inganno complotti e guerre dei banchieri) e il Corano (dogmatismo sharia, Ummah nazi, per sterminare e fare genocidio dei dhimmi, per il califfato mondiale Boko haram, hamas a tutti) è destinato a diventare un parassita di assassino, per la conquista del mondo! ECCO PERCHé è SCRITTO: "L'UOMO è FATTO AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DI DIO", infatti, con la sua fede lui può CREARE la sua realtà, di satanista massone, farisei salafita, islamico sharia ONU, e tutti i morti e stramorti di tua madre! ALLORA, noi CONCLUDEREMO, CON IL DIRE, CHE, NON ESISTE UNA REALTà OGGETTIVA? ASSURDO! LA REALTà OGGETTIVA: è SOLTANTO, UN PRIVILEGIO PER I SANTI, COME ME, che loro hanno un approccio diretto con Dio JHWH, amore e giustizia per tutti gli uomini di buona volontà! E NON SARà MAI DISPONIBILE, PER PERSONE DOGMATICHE RELIGIOSE, tutti i manici COME TE! infatti, è scritto: che, Dio non osa resistere ai puri di cuore!