pena di morte darwin

GLI SCIENZIATI EVOLUZIONISTI CI HANNO TRADITO: hanno commesso un crimine di bestializzazione del genere umano: che, è ideologia sacra liturgica e religione: dogmatica del satanismo ideologico e pratico!! IO CONTRO DI LORO PROPONGO LA PENA DI MORTE!
Archeologia biblica: "Credere Oggi" le prove storiche ed archeologiche della esistenza di Dio JHWH
https://www.youtube.com/watch?v=81ZTeAb5xdQ
http://www.biblicalarchaeology.org/
archeologia biblica: Corrado Capodicasa /watch?v=81ZTeAb5xdQ
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NEWS! Confermata la prima prova archeologica dell'esistenza di Gesù di Nazareth – L'ossario di Giacomo il Giusto
28 aprile 2014 LIBRI, MISTERI, NEWS. http://www.pierluigitombetti.com/news-confermata-prima-prova-archeologica-dellesistenza-gesu-nazareth-lossario-giacomo-giusto/ Il processo in corso in Israele da undici anni ha finalmente confermato, prove scientifiche, archeologiche e chimiche alla mano, che l'Ossario di Giacomo non è un falso, un oggetto la cui importanza è tale da aver scatenato uno dei più grandi cover-up del secolo scorso e di quello attuale. L'Ossario di Giacomo il Giusto in esposizione a Toronto
La storia di questo reperto è così controversa, così complessa ed articolata, così pericolosa, da preoccupare sensibilmente esponenti dell'alto clero vaticano, delle massime istituzioni accademiche israeliane e del governo stesso di Israele. L'Ossario di Giacomo il Giusto, il fratello di Gesù costituisce infatti la prima prova archeologica dell'esistenza del maestro di Nazareth e dei suoi fratelli carnali, come insegnato nei vangeli. UN PUZZLE COMPLICATO. Per ricomporre questo intricato affaire, è necessario fare un passo indietro tornando all'anno della scoperta dell'ossario di Giacomo: nel 2002 Oded Golan, conosciuto collezionista ed esperto di antichità israeliano, contattò il prof. André Lemaire, il massimo epigrafista semitico del mondo, alla Sorbona di Parigi, per mostrargli una serie di pezzi di pregio e in particolare per avere alcuni consigli da esperto su un piccolo ossario approssimativamente datato al I sec.
Lemaire, esaminando vari reperti rimase piuttosto colpito nel notare l'iscrizione incisa su un lato: "Yaakov bar Yoseph achui de Yeshua" ovvero "Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesù."
L'iscrizione sull'Ossario di Giacomo e la relativa traduzione
Secondo i filologi, gli studiosi di ebraico antico e gli archeologi che studiarono l'ossario, esso risaliva effettivamente al I sec. Per l'iscrizione vi era qualche dubbio solo sull'ultima parte, fratello di Gesù. Infatti, mentre i nomi riportati presi a sé erano piuttosto comuni, l'indagine statistica relativa alle migliaia di ossari ritrovati indicava che la presenza di tutti e tre i nomi nella stessa epigrafe era estremamente rara: ciò significava un'altissima probabilità che i tre personaggi menzionati fossero proprio quelli di cui parlano i Vangeli. In pratica si trattava della prima prova archeologica e non semplicemente testuale dell'esistenza di Gesù di Nazareth, una scoperta straordinaria, l'unica del genere mai emersa nel mondo della archeologia biblica.
Solo tra il 30 e il 70 d.C. gli ebrei utilizzarono questo metodo di sepoltura. Dopo una disposizione del morto in catacombe per circa un anno, le ossa venivano poi riposte in ossari di media grandezza, decorati da iscrizioni e particolari scolpiti. L'indagine statistica non lasciava spazio a dubbi. su questo tutti gli studiosi sono d'accordo. Il testo cardine per questo tipo di studi è: Levi Yizhaq Rahmani, A Catalogue of Jewish Ossuaries in the Collections of the State of Israel (Jerusalem: Israel Antiquities Authority, 1994. L'unico dubbio era sulla parte finale dell'epigrafe: "(…) fratello di Gesù" che si pensava fosse stata falsificata e invecchiata artificialmente.
Incuriosito da questa notizia e desiderando scrivere un libro su questo argomento, nel corso degli anni mi sentii più volte con André Lemaire per una consulenza specialistica ai massimi livelli e lo studioso francese rimase sempre della stessa opinione, supportato in questo da diversi esperti di settore. Ma il mondo dell'archeologia biblica subì un terremoto di proporzioni insolite: questa scoperta scatenò un tale putiferio da far intervenire autorità ecclesiastiche e servizi di sicurezza di diverse nazioni.
IL MOTIVO?
Se l'ossario era effettivamente il contenitore delle ossa dell'apostolo Giacomo, uno dei fratelli di Gesù, ciò avrebbe minato alla base il dogma cattolico di Maria semprevergine, e avrebbe comunque rinnovato l'interesse riguardo alla figura del maestro di Nazareth, cosa che l'ebraismo e l'islam avrebbero volentieri evitato.
Altre motivazioni di tipo squisitamente politico sono anche da tenere in considerazione e in effetti il reperto cominciò immediatamente a subire strani incidenti: il primo accadde il 31 dicembre 2002, durante la mostra organizzata al Royal Ontario Museum (Canada). Al momento di liberare l'ossario dal suo imballo, poco dopo il suo arrivo, i tecnici del museo si accorsero con orrore che presentava alcune crepe di cui una proprio sull'iscrizione che aveva acceso tante controversie.
Un altro fu il tentativo di bloccare Oded Golan, screditandolo come falsario; fu istituito un processo in cui l'IAA (l'Autorità archeologica israeliana) e il Governo israeliano sostenevano la parte dell'accusa, mentre Oded Golan, i suoi collaboratori e l'ossario erano gli accusati. In effetti Golan è stato accusato e condannato per aver falsificato almeno un altro reperto e questo ha contribuito a intorbidare le acque.
UNO DEI PIU' INCREDIBILI COVER – UP DELLA STORIA
Si tratta di un mistero di enorme portata: si rimane colpiti nell'osservare come i media abbiano mandato in onda i questi dodici anni documentari che spiegavano come l'ossario fosse stato ormai smascherato come un falso ben fatto e i falsari ormai prossimi alla condanna. Alcuni di questi filmati sono andati in onda anche in Italia. Eppure, sempre più studiosi nel corso degli anni, e si tratta dei migliori specialisti del mondo, in seguito a test e indagini scientifiche si sono convinti che l'accusa non aveva basi per sostenere la tesi del falso ben fatto.
Per cercare di capire dove stesse la verità, mi rivolsi ad André Lemaire, il quale mi scrisse:"(…) l'ossario è assolutamente autentico ma ci sono forze politiche e religiose interessate a far sparire il reperto." Un cover-up di inaudite proporzioni, il cui dramma si è svolto proprio sotto i nostri occhi. Al momento in cui scrivo, gli indiziati del gruppo di Oded Golan sono stati scagionati, nessuna accusa è ancora stata provata, anzi la corte ha lasciato cadere un'accusa dietro l'altra. Addirittura il giudice ha consigliato l'IAA e il governo israeliano di chiudere il caso in quanto le indagini chimiche hanno verificato che non si tratta di un falso: dopo anni di minuziose analisi l'intera iscrizione è stata verificata autentica.
IL SETTIMO SEPOLCRO
Il 24 giugno 2009, mentre stava per uscire in Italia il mio romanzo IL SETTIMO SEPOLCRO (Eremon Edizioni, la cui trama ruota proprio intorno al mistero dell'ossario di Giacomo), Oded Golan mi invitò a telefonargli in Israele: lo chiamai e mi raccontò con estrema gentilezza come stavano realmente le cose.
Mentre alcuni studiosi sostenevano inizialmente la tesi dell'accusa, ora tutti gli scienziati erano concordi: la patina depositatasi sull'iscrizione era risultata autentica alle analisi di laboratorio. Inoltre si trovò un microorganismo che proliferava sull'iscrizione e sull'ossario, un fungo che impiega almeno cento anni per espandersi di pochi centimetri. Esso ricopriva per una certa parte l'ossario e in particolare se ne rilevò la presenza sopra l'intera iscrizione. Ciò significava che la sua datazione doveva forzatamente risalire a molti secoli fa e lo stesso dicasi per l'intera epigrafe.
Particolare dell'epigrafe con l'iscrizione incriminata
Feci a Golan la stessa domanda che posi a suo tempo a Lemaire, come mai ci fosse stato tanto chiasso riguardo all'ossario ed egli mi diede la stessa risposta dell'esperto francese: "(…) Si tratta di una questione molto delicata perché il Vaticano non ammette l'esistenza di fratelli di Gesù. Inoltre l'IAA e il governo che ne aveva sostenuto le parti avevano sollevato un tale polverone che ora si è creata una vera e propria questione di immagine: la lobby dell'IAA è potentissima e ammettere un errore clamoroso sarebbe stato deleterio per la sua credibilità pubblica. Inoltre diversi studiosi all'inizio avevano paura di mettersi contro la massima autorità per il controllo dei beni archeologici e quindi decisero in un primo momento di assecondarne le valutazioni. Ma ora tutto è chiaro, il processo va avanti e la corte è sempre meno convinta delle tesi iniziali. Il processo potrebbe finire da qui a qualche mese ma IAA e governo israeliano non vogliono perdere la faccia e continuano imperterriti una battaglia che hanno già perso." Un mistero straordinario sotto gli occhi di tutti: la verità è uscita allo scoperto chiara e limpida, ma per il grande pubblico, influenzato dalla visione – offerta dai media – totalmente errata della questione, il reperto è rimasto un falso.
Nel romanzo IL SETTIMO SEPOLCRO ho cercato di rendere giustizia a questo misfatto denunciando pubblicamente questi eventi. Nel libro, i protagonisti si trovano faccia a faccia con questo caso che ha dell'incredibile proprio perché è assolutamente reale. E incontreranno direttamente i protagonisti di questa vicenda in un mix tra realtà e fiction straordinariamente intrigante.
Il problema fondamentalmente è che rimane una informazione specialistica riservata a un pubblico selezionatissimo e ristretto, quello degli specialisti dell'archeologia biblica, ad ogni modo trovate le ultime news al seguente link della rivista BAR (Bible Archaeology Review): http://www.biblicalarchaeology.org/daily/news/israel-antiquities-authority-returns-jesus-brother-bone-box-to-owner/
La rivista nei molti articoli dedicati al processo del secolo, per un decennio ha sempre sostenuto che l'Ossario di Giacomo non è un falso: il giudice ha definitivamente chiuso il processo affermando che "il reperto è autentico. La certificazione è ora accertata e fuori da ogni ragionevole dubbio. Oded Golan è prosciolto da ogni accusa."
http://www.pierluigitombetti.com/news-confermata-prima-prova-archeologica-dellesistenza-gesu-nazareth-lossario-giacomo-giusto/
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #30 Data del Post: 12.11.2009 alle ore 22:39:12 »    
La scoperta della Tomba di re Erode il Grande all'Herodium
La lunga ricerca della tomba di Erode il Grande ha avuto termine con la venuta alla luce dei resti della sua tomba, sarcofago e mausoleo sulle pendici nord-orientali del Monte Herodium. Lo ha annunciato il prof. Ehud Netzer dell'Istituto di Archeologia dell'Università di Gerusdalemme.
Erode fu re della Giudea, nominato dai romani, dal 37 al 4 a.e.v. ed era rinomato per i suoi innumerevoli progetti monumentali, tra cui la ricostruzione del complesso del Tempio di Gerusalemme, il palazzo di Masada, oltre al complesso dell'Herodium, 15 km a sud di Gerusalemme.
L'Herodium, ha ricordato il prof. Netzer, è il più imponente dei progetti di Erode, l'unico sito che porta il suo nome, quello dove volle essere sepolto ricordato, il tutto integrato da un unico, grande palazzo alle soglie del deserto. Quindi la scoperta della tomba diventa il culmine della ricerca sul sito.
L'approccio al sepolcro – che é stato descritto dagli archeologi come uno dei ritrovamenti più importanti nel paese negli ultimi anni – è avvenuto attraverso una scala monumentale (larga 6,5 metri) che portava alla collina costruita appositamente per la processione funebre. Gli scavi sulle pendici della montagna, sulla cui cima si trova la famosa struttura, comprendevano un palazzo, una fortezza e un monumento, e sono cominciati in agosto 2006. La spedizione era guidata dal prof. Netzer, insieme a Yaakov Kalman e Roi Porath, con la partecipazione di beduini locali.
La posizione e la natura unica dei reperti, oltre alla documentazione storica, non lasciano dubbi che questa fosse la tomba di Erode, ha detto il prof. Netzer. Il mausoleo fu quasi completamente smantellato nell'antichità. Al suo posto rimase solo una parte del podio ben costruito: una base fatta di pietra bianca incisa, di forma e dimensioni mai viste in precedenza ad Herodium.
Tra i molti elementi architettonici di alta qualità, in gran parte ben decorati, sparsi tra le rovine, spicca un gruppo di urne decorate, fatte con la forma degli speciali vasi che erano usati per contenere le ceneri umane. Altre simili si trovano sui monumenti funebri del mondo nabateo. Le urne avevano un coperchio triangolare ed erano decorate sui lati.
Sparsi tra le rovine ci sono pezzi di un grande, unico sarcofago (lungo quasi 2,5 metri), fatto di calcare rossiccio di Gerusalemme, decorato a rosette. Il sarcofago aveva un coperchio triangolare, decorato sui lati. Questo sembra essere per certo il sarcofago di Erode. Solo pochissimi altri sarcofagi dello stesso genere si conoscono nel paese e si trovano solo in tombe elaborate come quella famosa del re a Selah a-Din Street, a Gerusalemme. Benché non siano ancora state trovate iscrizioni, né sul sarcofago né nei resti dell'edificio, se ne potrebbero trovare durante la continuazione dello scavo.
È da notare il fatto che il sarcofago era rotto in centinaia di pezzi, senza dubbio deliberatamente. Questa attività, compresa la distruzione del monumento, sembra abbia avuto luogo negli anni 66-72 e.v., durante la prima rivolta degli ebrei contro i romani, quando i ribelli si impadronivano dei siti, stando a Giuseppe Flavio e alle testimonianze archeologiche. I ribelli erano noti per il loro odio per Erode e tutto quello che rappresentava, in quanto governatore "cliente" dei romani.
La ricerca della tomba di Erode, cominciata attivamente trent'anni fa, fino alla metà del 2006 si era concentrata sull'Herodium inferiore, in una zona che era stata costruita espressamente per il funerale e la sepoltura del re: l'area della tomba. Per rivelare i resti dell'epoca di Erode, la spedizione è stata"costretta" dapprima a scavare un grosso complesso di strutture bizantine (tra cui una chiesa), uno sforzo che ha richiesto molti anni di scavi.
L'area della tomba comprendeva due edifici monumentali e un grande bagno rituale ebraico (mikveh), oltre alla grande strada (lunga 350 metri e larga 30) preparata per il funerale. Quando non fu trovato alcun segno del sepolcro stesso all'interno dell'area della tomba, la spedizione cominciò a cercarlo sul pendio della collina, benché sembri non esserci dubbio che l'intenzione iniziale del re fosse di essere sepolto dell'area e che solo più tardi, diventando vecchio, abbia cambiato idea e abbia voluto essere sepolto nel cono artificiale che dava alla collina di Herodium la sua attuale inconfondibile forma di vulcano.
La principale fonte storica dell'epoca del secondo tempio, lo storico Giuseppe Flavio, ha descritto il sito dell'Herodium nei dettagli, oltre al funerale nell'anno 4 a.e.v., ma non la tomba vera e propria.
Ecco quello che scrive: "Il funerale del re occupò in seguito la sua attenzione. Archelaus, non omettendo nulla che potesse contribuire alla sua magnificenza, tirò fuori gli ornamenti regali che dovevano accompagnare la processione in onore del defunto. La bara era di oro massiccio, con pietre preziose, e aveva una copertura di porpora, ricamata in vari colori; su questa giaceva il corpo avvolto in una veste viola, con un diadema sul capo e una corona d'oro, lo scettro vicino alla mano destra. Intorno alla bara c'erano i figli di Erode e un numeroso gruppo di parenti; questi erano seguiti dalle guardie, dal contingente di traci, germani e galli, tutti in assetto da guerra. Il resto delle truppe marciava davanti, armate e ordinate, comandate dai comandanti e dagli ufficiali subordinati; dietro venivano 500 dei servi e dei liberti di Erode, portando spezie. Il corpo fu poi portato per una ad Herodium, dove fu sepolto, secondo le direttive del defunto. Cosi finì il regno di Erode". (Guerra Giudaica 1,23,9).
Il prof. Netzer iniziò la sua attività archeologica a Herodium nel 1972, dapprima su piccola scala. La portata del suo lavoro si ampliò con la decisione di trasformare tutto il complesso dell'Herodium in un parco nazionale, che avrebbe dovuto occupare 125 acri. L'ampliamento del parco ebbe inizio nel 1980. Sfortunatamente l'attività sul sito, comprese le ricerche sul complesso dei tunnel all'interno del monte dei tempi di Kokhba (II sec. E.v.), si interruppero a causa della prima intifada nel 1987. I lavori ripresero dieci anni dopo e continuarono fino al 2000. Dopo una seconda interruzione, ripresero di nuovo alla fine del 2005.
Il prof. Netzer aveva ottenuto il suo primo "contatto ravvicinato" con l'architettura erodiana quando si era unito a Yigael Yadin (negli anni 1963-66) per la spedizione a Masada. La sua dissertazione per il Ph.D. sull' archaeologia, guidata da Yadin, lo porto ad iniziare gli scavi sia all'Herodium inferiore che a Gerico, al complesso dei palazzi d'inverno di Asmoneo ed Erode. Il sito a Gerico, dopo gli scavi di Netzer, mostra oggi tre palazzi di Erode e un grande complesso ancora ignoto di palazzi d'inverno asmonei.
Netzer ha anche scoperto altre strutture erodiane in altre parti del paese e ha scritto vari libri e articoli sull'argomento dell'architettura erodiana.
Yaakov Kalman, archeologo e agricoltore, ha partecipato a molti scavi in tutto il paese e ha preso parte attiva negli scavi di Netzer a Masada, Gerico ed Herodium.
Roi Porath ha preso parte attiva all'indagine sulle grotte del deserto della Giudea e vanta molte scoperte significative.
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #31 Data del Post: 20.11.2009 alle ore 19:15:58 »    
Scoperta a Gerusalemme una fortificazione di 3.700 anni fa
È stato scoperto dagli archeologi a Gerusalemme un muro di 3.700 anni fa che costituisce il più antico esempio di fortificazioni massicce mai trovato nella città. Ne ha dato notizia la Israel Antiquities Authority.
Il muro, alto circa 8 metri, si ritiene facesse parte di un passaggio protetto costruito dagli antichi cananei, che conduceva da una fortezza in cima a una collina fino a una sorgente vicina, che era l'unica fonte d'acqua della città ed esposta ai predatori.
È la prima volta che gli archeologi trovano una così massiccia costruzione risalente a prima dell'epoca di Erode, artefice duemila anni fa di numerosi progetti monumentali nella città. La scoperta dimostra che la Gerusalemme della media età del bronzo aveva una forte popolazione capace di progetti edilizi complessi, spiega Ronny Reich, direttore dello scavo e professore di archeologia all'università di Haifa.
Il muro risale al XVII secolo a.e.v.,quando Gerusalemme era una piccola enclave fortificata controllata dai cananei, uno dei popoli che la Bibbia dice vivessero nel paese prima della conquista ebraica. Il regno ebraico, che si ritiene fosse governato da Gerusalemme dal re biblico David, viene solitamente fatto risalire ad almeno sette secoli più tardi.
Una piccola sezione del muro venne scoperta per la prima volta nel 1909, ma gli archeologi hanno ora portato alla luce una porzione di oltre 25 metri e Reich ritiene che si estenda molto di più. Ma le restrizioni di budget legate alla crisi finanziaria mondiale, spiega Reich, hanno messo fine allo scavo, almeno per il momento.
"Il muro è enorme e il fatto che sia sopravvissuto 3.700 anni rappresenta anche per noi un periodo molto", dice Reich. È notevole che una fortificazione di questo tipo non sia stata smantellata per successivi progetti edilizi, aggiunge. "Quando lo si guarda da vicino è impressionante", dice.
Il muro ed altri reperti archeologici sul sito saranno presto aperti al pubblico, comunica la Antiquities Authority.
Le ricerche archeologiche sul sito noto come "Città di David", appena fuori le mura della Città Vecchia di Gerusalemme, sono ostacolate dalle dispute politiche per il controllo della città. Il sito archeologico, uno dei più ricchi in un paese ricchissimo di resti antichi, si trova infatti nel mezzo di un quartiere arabo di Gerusalemme est.
(Da: Jerusalem Post, 02.09.09)
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #32 Data del Post: 15.01.2010 alle ore 11:59:35 »    
Una scritta in ebraico biblico risalente all'epoca di re Davide. Una nuova, importante scoperta getta nuova luce sul periodo in cui potrebbe essere stata redatta la Bibbia. Il prof. Gershon Galil, del Dipartimento di studi biblici dell'università di Haifa, ha recentemente decifrato un'iscrizione che risale al X secolo a.e.v. dimostrando che si tratta di un'iscrizione in ebraico, il che ne fa il più antico scritto in ebraico mai trovato.
La scoperta indicherebbe che almeno alcune delle scritture bibliche furono composte centinaia di anni prima delle date finora accreditare dalla ricerca scientifica, e che il Regno di Israele esisteva già a quell'epoca. Il X secolo è l'epoca del Regno di Davide.
L'iscrizione stessa, vergata in inchiostro su un frammento di terracotta trapezoidale di 15 x 16,5 cm, è stata scoperta un anno e mezzo fa negli scavi condotti dal prof. Yosef Garfinkel a Khirbet Qeiyafa, vicino alla valle di Elah. Sebbene venisse datata al X secolo a.e.v., la questione della lingua usata in questa iscrizione rimaneva insoluta, rendendo impossibile stabilire se si trattasse effettivamente di ebraico o di un'altra lingua locale.
Il deciframento del prof. Galil dell'antico scritto testimonia che l'iscrizione era effettivamente in ebraico sulla base dell'uso dei verbi specifici della lingua ebraica e di un contenuto specifico della cultura ebraica non adottato da altre culture della regione.
"Questo testo – spiega Galil – è una enunciazione sociale che si riferisce a schiavi, vedove ed orfani. Usa verbi che erano caratteristici dell'ebraico, come asa ("fece") e avad ("lavorò"), che erano raramente usati in altre lingue della regione. Alcune parole particolari che appaiono nel testo, come almanah ("vedova"), sono specifiche dell'ebraico e sono scritte in modo diverso dalle altre lingue della regione".
Ecco (reso approssimativamente in italiano) il testo decifrato:
1' NON [LO] FARAI MA ADORERAI IL [SIGNORE]
2' GIUDICA LO SCHIA[VO] E LA VEDO[VA] / GIUDICA L'ORFA[NO]
3' [E] LO STRANIERO. [IM]PLORA PER IL NEONATO / IMPLORA PER IL POV[ERO E ]
4' LA VEDOVA. RIABILITA [IL POVERO] NELLE MANI DEL RE.
5' PROTEGGI IL POV[ERO E] LO SCHIAVO / [SOS]TIENI LO STRANIERO.
Una volta confermata la decifrazione, dice Galil, questa diventerà la più antica iscrizione ebraica mai trovata, e attesterà le capacità di scrittura in ebraico già nel X secolo a.e.v. Un dato che contrasta con la datazione della composizione della Bibbia accreditata dallo stato attuale delle ricerche, che escluderebbe la possibilità che la Bibbia o parti di essa potessero essere state scritte già in quel periodo.
Da: Jerusalem Post, 08.01.10)
« Ultima modifica: 15.01.2010 alle ore 12:00:06 by Ewigen »     Loggato
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    Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #33 Data del Post: 26.02.2010 alle ore 13:28:07 »    
Gerusalemme, scoperta la muraglia di re Salomone
(evangelici.net notizie) GERUSALEMME - Una sezione di un'antica muraglia della città di Gerusalemme risalente al X secolo a.C., probabilmente costruita al tempo del biblico re Salomone, è stata scoperta durante gli scavi archeologici diretti da Eilat Mazar e condotti sotto gli auspici dell'Università di Gerusalemme.
I resti del possente muro, lungo 70 metri e alto 6, sono emersi nella zona nota come l'area Ophel, tra la città di David e il muro meridionale del Monte del Tempio, e sembrano confermare il racconto che la Bibbia fa delle gesta del leggendario Salomone. Nella stessa area sono stati scoperti un corpo di guardia interno per l'accesso al quartiere reale della città, una struttura reale adiacente al corpo di guardia e una torre d'angolo che si affaccia su una considerevole sezione della vicina valle Kidron.
da: Adnkronos. data: 24 febbraio 2010
Per una corretta esegesi biblica più che questione di testi e contesti è questione di testi e ...teste!
    Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA   
Quando ho fatto cenno ad un ateo del Circolo Laico della mia città di alcune scoperte archeologiche concorde con dati e racconti biblici, non ha voluto credermi... Imbarazzato
Pur dandogli le riferenze e le prove riportate nella stampa. Ancora aspetto il suo mail .. Linguaccia
Peccato che non se ne ode tanto parlare in giro. Eppure sono scoperte davvero determinanti!
Il modo in cui alcune di queste scoperte concorda alla perfezione con i dati biblici è davvero stupefacente!
http://www.evangelici.net/cgi/forum/YaBB.pl?board=riflessioni;action=display;num=1184229751;start=30
"Se perseverate nella mia parola ..." Giov 8:31
Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
Scoperti per la prima volta resti di un'abitazione di NAZARET
Secondo quanto annunciato da alcuni archeologi israeliani, sarebbero stati scoperti, per la prima volta, i resti di un'abitazione di Nazaret risalente ai tempi di Gesù.
Il ritrovamento fornirebbe informazioni sull'aspetto di Nazaret in quel periodo, afferma l'archeologa Jardena Alexandre dell'Autorità israeliana per le antichità.
Tratto da: 20 Minuten, 21/12/2009
e riportato da CDM, marzo 2010
" Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente ".
(Gesù, in Matteo 28:20)
http://www.evangelici.net/cgi/forum/YaBB.pl?board=riflessioni;action=display;num=1184229751;start=30
La verità sta nella Scrittura!
Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
Israele, scoperta archeologica a Hirbet Madras
(evangelici notizie) GERUSALEMME - Una chiesa e un magnifico pavimento a mosaico sono tornati alla luce durante gli scavi compiuti dalla Israel Antiquities Authority a Hirbet Madras, nella piana costiera della Giudea.
Vari studiosi che hanno visitato il sito durante gli scavi hanno detto che potrebbe trattarsi della residenza e della tomba del profeta Zaccaria.
Nei mesi scorsi era stato condotto uno scavo archeologico a Hirbet Madras in seguito ad un furto di reperti durante il quale i ladri avevano cercato di forzare e saccheggiare un antico complesso sotterraneo.
da: Adnkronos
data: 20 febbraio 2011
Per una corretta esegesi biblica più che questione di testi e contesti è questione di testi e ...teste!
http://www.evangelici.net/cgi/forum/YaBB.pl?board=riflessioni;action=display;num=1184229751;start=30
"Se perseverate nella mia parola ..." Giov 8:31
    Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA   
Israele, scoperto ossario di un parente di Caifa
GERUSALEMME - Archeologi israeliani hanno annunciato mercoledì 29 giugno la scoperta di un ossario di 2000 anni con i resti che potrebbero essere quelli di un parente del grande sacerdote Caïfa.
Questa identificazione è stata resa possibile grazie ad un'iscrizione in aramaico incisa sull'ossario: "Myriam ragazza di Yeshua, figlia di Caifa, sacerdote di Maazayu, di Beth Imri". «L'importanza dell'iscrizione risiede nel riferimento alla discendenza della defunta che indica una connessione con la famiglia della classe di Maaziah di Beth Imri», spiegano gli archeologi Boaz Zissu e Yuval Goren in un comunicato all'autorità israeliana delle antichità.
«Secondo la formula dell'iscrizione, si capisce che apparteneva ad una celebre famiglia di sacerdoti del I secolo. Un membro della famiglia, il grande sacerdote Joseph Bar Caifa, è ricordato per la sua implicazione nel processo e la crocifissione di Cristo».
Joseph Bar Caifa grande sacerdote dal 18 al 36 d.C., è soprannominato semplicemente Caifa nei Vangeli. Matteo riporta difatti che è davanti a Caïfa che Gesù si è presentato dopo il suo arresto (Matteo 26, 57-68). Ed è lui che avrebbe consigliato al Sinodo di disporre la condanna a morte di Gesù, racconta Giovanni: "È meglio che un uomo solo muoia per il popolo" , (Giovanni 18, 13-14).
per continuare la lettura:
http://www.evangelici.net/notizie/1309636290.html
" Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente ".
(Gesù, in Matteo 28:20)
"Se perseverate nella mia parola ..." Giov 8:31
Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
Israele, scoperto un altare di 3000 anni
TEL TZAFIT (Israele) - Un gruppo di ricercatori ha scoperto negli scavi di Tel Tzafit un altare di pietra che sembra provenire da tempi biblici. L'oggetto fornisce anche nuove informazioni sul rapporto tra ebrei e filistei.
L'altare risale al 9 Secolo a.C. ed è stato trovato là dove, secondo la tradizione biblica, si trovava la città di Gat dei Filistei. L'altare è alto circa un metro e ha lunghezza e larghezza di mezzo metro. I ricercatori, guidati dal professor Aren Maeir dell'Università di Bar-Ilan, vedono nell'esecuzione dell'altare forti analogie con altari dei templi ebraici, il che fa pensare ad affinità tra la cultura degli ebrei e quella dei Filistei. L'altare è ornato di fronte da due corna. Simili corna si trovano anche in altari ebraici, anche se in forma quadruplice.
Il professor Maeir ha presentato la scoperta, secondo "Ha'aretz", come «una piccola, ma impressionante finestra nei rituali e nella cultura di quel tempo». «Non capita spesso di trovare resti dei tempi biblici che si avvicinano così tanto agli oggetti descritti nella Bibbia».
da: Israelnetz
data: 26 luglio 2011
traduzione: www.ilvangelo-israele.it
per vedere la foto:
http://www.evangelici.net/notizie/1311711620.html
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" Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente ".
(Gesù, in Matteo 28:20)
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    Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
La tomba di Pietro a Gerusalemme?
Su questo documento se ne parla, ma avevo sentito qualcosa di molto più recente, qualcuno si ricorda?
http://www.gesucristoeilsignore.org/notizie_dal_mondo/La%20Scoperta%20de lla%20Tomba%20di%20Pietro.htm
« Ultima modifica: 13.09.2011 alle ore 12:07:21 by Marmar »
"Beato colui che non condanna se stesso in quello che approva." Rm 14:22
    Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #40 Data del Post: 27.09.2011 alle ore 09:01:02 »    
A proposito di archeologia biblica, ho trovato interessante nonché scorrevole il testo "L'archeologia della Bibbia" del famoso egittologo nonché docente di Antico testamento James K. Hoffmeier (ed.S.paolo). Aggiungo una chicca per gli interessati del settore: La GBU sta traducendo il famoso "On the Reliability of the Old Testament" di Kenneth Kitchen. Un testo preziosissimo; io ho l'edizione inglese. Per chi vorrebbe farsi una corsa veloce sulla storia Biblica e aggiornarsi sulle ultime acquisizioni archeologiche, suggerisco "Atlante storico geografico della Bibbia" della LDC di tendenza abbastanza conservatrice, ottimamente illustrato e aggiungerei di matrice Evangelica, che non guasta Sorridente
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    Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA   
Ciao a tutti ,
solo l'anno scorso hanno trovato l'arca di Noè anche se stanno ancora valutando volevo mettervi questo link:
http://www.blitzquotidiano.it/societa/turchia-mistero-ritrovamento-arca-noe-resti-4000-metri-monte-ararat-351254/
Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #42 Data del Post: 07.03.2012 alle ore 16:51:33 »    
Quando si parla di archeologia e quindi di ritrovamenti storici allegoricamente non posso che pensare a quanto Gesù disse:
Lu 19:40 Ma egli rispose: « Vi dico che se costoro tacciono, le pietre grideranno ».
Al giorno d'oggi rifiutare la Bibbia come parola di Dio e con tutto ciò che è venuto fuori in questi ultimi duecento anni e verrà ancora fuori, significa proprio rifiutare arbitrariamente quanto in Essa è scritto.
Allego questi link video che in qualche modo avvalorano ancor più quanto fin'ora già esposto.
http://www.youtube.com/watch?gl=IT&v=81ZTeAb5xdQ 
http://www.youtube.com/watch?v=GB_7QVqDp4M&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=R3Z8daIiCfQ&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=S3Mst0-TzlI&feature=related
Ama il tuo prossimo come te stesso
http://www.evangelici.net/cgi/forum/YaBB.pl?board=riflessioni;action=display;num=1184229751;start=30
    Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA    
Nuovi ritrovamenti archeologici fanno luce sul periodo di Re David
(evangelici notizie) GERUSALEMME - L'Università ebraica di Gerusalemme ha annunciato la scoperta di oggetti che [...] fanno luce su come il rituale religioso venisse organizzato in Giudea al tempo del Re David. Durante i recenti scavi archeologici a Khirbet Qeiyafa - una città fortificata in Giudea adiacente alla valle di Elah - l'archeologo Yosef Garfinkel e i suoi colleghi hanno ritrovato una ricca raccolta di ceramiche, utensili in pietra e metallo, e diversi oggetti d'arte di cui molti destinati al culto.
Queste scoperte includono inoltre tre grandi stanze che servivano da santuari, sia per la loro architettura sia per i ritrovamenti effettuati all'interno queste stanze corrispondono abbastanza fedelmente alla descrizione biblica di come si svolgesse un rituale religioso durante il periodo del Re David. Questa scoperta è straordinaria in quanto è la prima volta che vengono ritrovati i santuari risalenti al periodo dei primi re biblici.
Poiché questi santuari sono precedenti di circa 30-40 anni la costruzione del tempio di Salomone a Gerusalemme, forniscono la prima evidenza fisica di come si svolgesse un culto al tempo di Re David, con implicazioni significative per l'archeologia, la storia, e gli studi biblici e religiosi. La tradizione biblica testimonia come il popolo di Israele celebrasse i propri riti religiosi in modo diverso, essendo monoteista e an-iconico (divieto di figure umane o animali), rispetto a tutte le altre nazioni del Vicino Oriente Antico.
Tuttavia, non è chiaro quando queste pratiche siano state formulate, se effettivamente durante il periodo della monarchia (X-VI secolo a.C.), o solo più tardi, in epoca persiana o ellenistica. L'assenza di immagini cultuali di esseri umani o animali nei tre santuari fornisce la prova che gli abitanti del luogo praticavano un culto differente da quello dei Cananei e dei Filistei, osservando il divieto di immagini scolpite. I ritrovamenti di Khirbet Qeiyafa indicano inoltre che uno stile architettonico elaborato era sviluppato fin dal tempo del re David. Questa costruzione è infatti tipica delle attività di un regno e indica così che la formazione dello Stato, la creazione di una élite, un certo livello sociale e sviluppo urbanistico della regione esistevano già ai tempi dei primi re di Israele.
Questi reperti rafforzano la storicità della tradizione biblica e la sua descrizione architettonica del Palazzo e del Tempio di Salomone. Il professor Garfinkel dell'Università ebraica di Gerusalemme ha dichiarato: «Questa è la prima volta che gli archeologi hanno scoperto una città fortificata in Giudea risalente al tempo di Re David. Anche a Gerusalemme non abbiamo una chiara città fortificata di quell'epoca. Così, le varie proposte interpretative che negano completamente la tradizione biblica per quanto riguarda il Re David e sostengono che egli era una figura mitologica, o un semplice capo di una piccola tribù, si sono dimostrate errate grazie a queste scoperte».
Garfinkel ha continuato: «Nel corso degli anni, migliaia di ossa di animali sono state trovate, tra ovini, caprini e bovini, ma non maiali. Ora abbiamo scoperto tre sale dedicate al culto, con vari armamentari, ma non è stata trovata neanche una figura umana o di animale. Questo suggerisce che la popolazione di Khirbet Qeiyafa osservava i due divieti biblici: sul maiale e sulle immagini scolpite - e quindi praticavano un culto diverso da quello dei Cananei e dei Filistei».
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Per una corretta esegesi biblica più che questione di testi e contesti è questione di testi e ...teste!
La verità sta nella Scrittura!
Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
Gerusalemme, trovate statuette dell'età del ferro
(evangelici notizie) GERUSALEMME - "Una testimonianza archeologica di rara importanza": questo, secondo gli esperti, il significato del ritrovamento casuale di un luogo di culto di oltre 2750 anni fa nella località di Motza, ai margini della superstrada Gerusalemme-Tel Aviv.
 Proprio i lavori di sviluppo di quella arteria hanno riportato adesso alla luce un edificio massiccio dell'epoca del ferro che presentava una apertura verso Est: concepita dunque per ospitare i primi raggi del sole nel verosimile contesto di una attività di culto.
 A confermare questa ipotesi - avanzata dagli esperti Anna Eirikh, Hamudi Haleila e Shua Kisilevic dell'Autorità israeliana per l'archeologia - sono giunti il ritrovamento di un altare e di minuscole statuette di creta, antropomorfe e zoomorfe. Due di esse rappresentano uomini con capelli ricciuti (uno dei quali forse barbuto), con un copricapo piatto. Altre hanno la forma di animali: in particolare bestie da carico.
Quei reperti risalgono al nono-decimo secolo a.C, ossia all'epoca del regno di Giudea, mentre a breve distanza da Motza si erigeva il primo Tempio di Gerusalemme. Gli studiosi dovranno adesso comprendere se questo luogo di culto era effettivamente gestito da ebrei, e come mai utilizzassero statuette con forme umane ed animali - tanto più in un luogo così maestoso - malgrado la severa denuncia della loro religione di ogni forma di idolatria.
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http://www.losai.eu/in-principio-furono-gli-alieni-mauro-biglino-scienza-o-mistificazione/
i Nicolò Visconti – Ospitiamo volentieri sul nostro blog il contributo dell'archeologo Niccolò Bisconti riguardo alle ipotesi biblico-extraterrestri dello scrittore Mauro Biglino (gettonatissime sul web e nel mondo della "cultura alternativa"). Secondo tali ipotesi -che si vorrebbero supportate dall'obbiettività degli studi biblici e filologici- la Bibbia sarebbe nient'altro che il RESOCONTO DELLA VISITA DI UN POPOLO ALIENO SULLA TERRA. Ma quanto vi é di realmente scientifico in tali visioni?
"Niccolò Bisconti, laureato all'Università di Siena in Scienze dei Beni Archeologici ad Indirizzo Professionalizzante ora è iscritto alla laurea Magistrale in Archeologia presso la medesima università. Dal 2008 ha eseguito numerosi scavi e ricognizioni sulla Civiltà Etrusca a Populonia, nel Golfo di Baratti, nel comune di S.Vincenzo (Livorno). Nell'ambito dell'archeologia dei paesaggi ha svolto il progetto di "Valorizzazione del paesaggio urbano e rurale di Abbadia San Salvatore (Siena)", dove è tuttora impegnato per il recupero dei beni archeologici locali. Dal 2012 collabora con il progetto universitario SB Research Group (SBRG) con il quale ha pubblicato alcuni articoli di ricerca e studio in particolare nel campo dell'archeoacustica".
———————
In questi mesi c'è un gran vociferare sul web sulle teorie del Sig. Mauro Biglino (http://www.maurobiglino.it/) come archeologo e studente universitario in difesa di quella che reputo la vera ricerca accademica vorrei poter spendere qualche parola a riguardo.
http://www.losai.eu/in-principio-furono-gli-alieni-mauro-biglino-scienza-o-mistificazione/
E' davvero curioso il fatto che questa crisi economica, politica, sociale e religiosa sia accompagnata in parallelo dall'esponenziale aumento di teorie a dir poco stravaganti.
Queste ipotesi (chiamiamole così) spacciate praticamente per verità vengono vendute in libri dai titoli provocatori e spesso un pò troppo presuntuosi. Ed ecco che si urla al complotto ed inevitabilmente si alimenta un odio verso una (o più) religione, la quale viene accusata di ingannare l'umanità.
Il lavoro di Biglino in questi anni è consistito proprio in questo, nell'affermare senza mezzi termini che la Bibbia non parla di Dio, non parla di creazione e non è un testo sacro. Nella visione "biglinana" Il dio descritto nella Bibbia è considerato, in simil stile al film Prometheus, un malvagio alieno co-creatore dell'umanità, sbarcato in un ignoto passato sulla terra insieme ad altri individui: gli "Elohim".
Ma chi sono gli Elohim? Chi li ha creati? Biglino non lo sa, d'altronde lui si limita a tradurre la Bibbia, non è affar suo dire se è nata prima l'uovo o la gallina.
Se la Bibbia veniva accusata di essere un libro di fantasia, adesso c'è la tendenza a vederci al suo interno ufo, alieni e complotti, fino ad arrivare a considerarla nemmeno più un testo sacro.
Lo vada a dire alle vecchiette di Chiesa!
Battute a parte, in cosiffatto modo il Mauro Biglino, da molti definito addirittura "professore" (in realtà non è nemmeno laureato) ha preso un testo, alla base delle tre più grandi religioni del mondo (ebraismo, cristianesimo e islam) e ne ha capovolto interamente il significato a suo piacimento, vantandosi inoltre, spesse volte, di aver avuto il sostenimento di alcune delle sue ipotesi da parte di filologi ebrei (di cui si ignora l'identità però, visto che non riporta mai nome e cognome).
Basterà indagare un pò per comprendere che la realtà è un'altra.
Digitando la parola "confutazione Biglino" su qualsiasi motore di ricerca fuoriesce che i "filologi ebrei" in realtà sono solamente esperti di ebraico oppure ebrei che, in forum italiani di consultazione ebraica, con grande semplicità e pazienza, smontano tranquillamente le traduzioni di Biglino in ogni dove, senza mai avallare minimamente le sue ipotesi.
Ci sono decine di pagine dove vengono corrette e aspramente derise gran parte delle traduzioni di Biglino risultanti nella maggioranza dei casi imprecise, errate o mal interpretate.
Ma Biglino non molla e anzi continua a testa alta la sua lotta, appoggiato ogni giorno da un esiguo numero di seguaci e fans ignoranti del fatto che al mondo esistono, e sono esistite, migliaia di persone che hanno speso la loro intera vita a tradurre i testi biblici.
Ma la domanda è: fino a Biglino nessuno si è mai accorto che la Bibbia non parla di Dio?
Lo slogan di Biglino è "la traduzione letterale".Tuttavia il fatto che si limiti a tradurre letteralmente la Bibbia (sbagliando oltretutto spesso) non significa e non dimostra un bel niente, anzi banalizza ancora di più il suo lavoro che ritenerlo serio a questo punto diviene un'utopia.
L'ebraico, come d'altronde tutte le lingue, oltre che tradotto deve essere interpretato, occorre tradurre la semantica e contestualizzare dei concetti che sono stati espressi in un'epoca remota e in una cultura che niente ha a che fare con quella occidentale.
Scusate se è poco; per fare l'archeologo non basta saper scavare, idem per un traduttore, egli dovrebbe limitarsi a tradurre non ad interpretare. Siamo inoltre sicuri che la sola interpretazione letterale del testo sia giusta? La risposta è ovviamente no.
L'archeologia biblica negli ultimi 50 anni ha dimostrato ampliamente che la Bibbia non è un libro attendibile dal punto di vista storico-archeologico e che la sua accuratezza quindi è da ridimensionare notevolmente (corrente "minimalista").
La Bibbia non ha un valore prettamente letterale, presenta vari livelli di interpretazione e per comprenderla occorre inevitabilmente conoscere il resto della letteratura, della cultura, delle tradizioni del popolo ebraico, in sintesi del suo "habitat".
Biglino ha scoperto l'acqua calda; che la Bibbia non sia un libro solamente religioso non è una novità, basta infatti studiare un pò la cultura ebraica per comprendere che il Tanach ed il Talmud rappresentanto l'intera letteratura antica, la storia e la legislazione di un popolo; ergo sono molto più di un testo religioso per il popolo ebraico.
Si sta parlando di tematiche talmente complesse ed estranee alla nostra cultura che ritengo vergognoso trattarle e presentarle in modo superficiale come fa il sig. Biglino nelle sue conferenze, occorrerebbe un'intera laurea e forse non basterebbe per affrontare tali problematiche.
Sparare a zero su secoli di studi filologici e ancor di più su una cultura intera non rientra nei canoni della serietà e dell'onestà intellettuale, ma ancor più patetico è il ricorso al vittimismo come arma di difesa:
"io ho scoperto la verità e tutti mi vogliono tacere, perchè è scomoda".
Per favore, nessuno mai ha voluto far tacere Biglino e nessun uomo dotato di ragione e un minimo di preparazione ha mai preso seriamente i suoi scritti, il dibattito e la critica di questi mesi sono nati per necessità e dovere, per difendere quella che è la vera ricerca accademica lontana anni luce dal "facciamo finta che" del sig. Mauro Biglino.
Sono stati chiesti dei confronti pubblici ai quali Biglino ha rinunciato, già questo basta per compredere quanto sia seria ed onesta la ricerca del traduttore.
E' anche triste leggere uscite come queste " chi critica Biglino sono persone prese dalla loro fede schiave della propria religione biblica a tal punto da esserne ossessionate" (fonte http://atheumdiary.blogspot.it/2013/07/a-difesa-di-mauro-biglino.html).
Oltre che essere un'affermazione falsa, è anche assurda, di certo la fede non ha bisogno di essere difesa, come non ha bisogno di essere difeso il libro più famoso dell'intera storia dell'umanità. I motivi delle critiche non sono da ricondurre solo a fanatici religiosi ma anche e soprattutto a chi è stanco di sentire toni presuntuosi di chi urla al complotto e all'inganno.
In seconda istanza reputo che le critiche siano state mosse dal desiderio impellente di difendere la vera ricerca accademica e la razionalità che pare essere ultimamente molto in crisi, quasi in concorrenza alla crisi economica globale.
http://www.losai.eu/in-principio-furono-gli-alieni-mauro-biglino-scienza-o-mistificazione/
Mauro Biglino inizialmente, non voleva parlare nè di Dio nè tantomeno di religioni che derivano dalla Bibbia; peccato però che ha finito per accusarle tutte di essere false e, fatto ancora più curioso, ne ha creata un'altra identica a quella di Claude Vorilhon, il fondatore del movimento dei raeliani.
Infatti il credo di Biglino è identico a quello di Rael: quest'ultimo crede che il nome Elohim, presente nelle antiche versioni della Bibbia ebraica, si riferisca a "coloro che vennero dal cielo", i creatori diretti dell'Homo Sapiens, stessa identica ipotesi!
Permettetemi la battuta, forse Rael dovrebbe denunciare Biglino per plagio!
La questione di Elohim e della sua corretta interpretazione è stata ribattuta più volte da numerosi studiosi di ebraico (http://it.scribd.com/doc/109278042/analisi-delle-critiche-linguistiche-mosse-al-lavoro-di-Mauro-Biglino) , non è mia intenzione quindi ripercorrere gli errori del sig. Biglino spiegati in decine di pagine di vari blog e forum; vorrei invece concentrarmi più sulla logicità delle sue affermazioni evidenziando le contraddizioni che emergono dalle sue affermazioni.
Usando il metodo del "facciamo finta che", ipotizziamo che gli Elohim siano un gruppo di colonizzatori spaziali venuti sulla terra, a questo punto viene da chiedersi perchè il suddetto termine, se nasconde basi politeiste che indicherebbero non Dio ma più dèi, non sia stato direttamente sostituito con un sostantivo al singolare da coloro che hanno manipolato (secondo Biglino) la reale verità.
Una dimenticanza?
No, la risposta ovvia è che semplicemente non c'è nessun complotto, Elohim veniva utilizzato come plurale di astrazione e su questo oramai è inutile continuare a discutere.
E' una peculiarità delle lingue semitiche, per esempio in Giudici 10:6 troviamo che la dea Astarte è resa al plurale con "Astarti", altro esempio analogo è il nome di Allah che nonostante sia al plurale viene interpretato dagli arabi al singolare.
Per gli ebrei e gli arabi tutto ciò è normale, per gli italiani un pò meno, ecco che allora facendo leva sull'ignoranza e sul senzionalismo si serve la minestra calda e tutti la ingollano ad occhi chiusi.
La dice lunga anche il fatto che nessuno studioso accademico nel campo della filologia abbia convalidato anche solo in parte le ipotesi contenute nel best seller di Biglino.
Inoltre occorre chiedersi come mai Biglino oltre a fare su e giù per l'Italia parlando ore ed ore in conferenze non spende un pò del suo tempo in un bel dibattito pubblico con ebrei e filologi.
Lascio al lettore la soluzione dell'enigma.
Un'altra questione logica che mette in crisi l'ipotesi aliena di Biglino riguarda la cronologia relativa delle due correnti letterarie J ed E, vediamo perchè:
Nella libro della Genesi, dell'Esodo e nei Numeri, Dio è definito con le quattro lettere ebraiche YHWH (Jahvè o Yahweh), ma nel resto viene invece chiamato Elohim o El, gli studiosi hanno quindi classificato le due correnti assegnandole rispettivamente il nome J alla sorgente "jahevista", ed E a quella "Elohista".
Se si vuol credere che gli Elohim siano giunti sulla terra (punto 2 e 3) ed in seguito abbiano suddiviso la terra e assegnato il popolo ebraico a Jahvè (punto 4) è logico dedurre che nel testo dovremmo trovare più antica la corrente E rispetto a quella J.
1)ELOHIM ARRIVANO SULLA TERRA—-> 2) YHWH SCEGLIE IL POPOLO EBRAICO
E' lo stesso ragionamento che si applica nel metodo stratigrafico in archeologia (cronologia relativa), ossia lo strato che sta sotto ad un altro è inevitabilmente quello più antico; ergo analizzando il testo biblico dovremmo trovare prima la corrente E e poi in seguito la corrente J. Ed è qui che cade l'asino.
Gli studi sono concordi nel ritenere la sorgente J (jahevista) essere la corrente più antica, essa risale infatti al periodo della monarchia unita di Giuda, forse al tempo di Salomone o poco dopo la sua morte (970-930 a.C.); mentre la fonte E (elohista) invece è stata redatta nelle regioni del nord e composta sotto la prospettiva del regno di Israele, nel periodo dell'indipendenza che va da 930 al 720 a.C.
Peccato che Biglino nei suoi torpiloqui nelle conferenze non lo dica.
Continuando sul filo del semplice ragionamento logico, la visione che ha Biglino di Dio è l'opposta di quella che si evince leggendo la Bibbia per intero (ma basta anche solo l'A.T.).
Su youtube sono a decine i video-intervista/conferenza dove il ricercatore spiega che traducendo alla lettera il testo masoretico emergerebbe una verità incredibile e totalmente ribaltata sulla figura del Dio biblico.
Si prenderà in esame le dichiarazioni date in questo video che può essere visionato al seguente URL: http://www.youtube.com/watch?v=NsCoC0enDx0
Brevemente si possono riassumere le dichiarazioni di Mauro Biglino sul Dio biblico in questi punti:
1) E' un individuo in carne ed ossa.
2) Appartiene alla schiera degli Elohim (gruppo di presunti alieni provenienti da un ignoto luogo).
3) El Elyon ha suddiviso la terra per il numero degli Elohim.
3) Yahweh è uno dei tanti governatori (Elohim) a cui è "toccato" in eredità un popolo.
Per verificare se c'è un fondamento a queste incredibili affermazioni prendiamo la comune Bibbia che abbiamo a casa (come ci invita Biglino) e andiamo a cercare le descrizioni che riguardano il Dio biblico:
-Yahweh: il SIGNORE, l'"Io Sono", nome che allude al Dio eternamente autoesistente (Esodo 3:13-14)
-Adonai: il Signore, nome che indica il rapporto fra un Padrone e il Suo servitore (Esodo 4:10, 13);
-El Elyon: l'Altissimo, Colui che è più forte (Genesi 14:20);
-El Roi: il Forte che vede (Genesi 16:13);
-El Shaddai: l'Iddio onnipotente (Genesi 17:1);
-El Olam: il Dio eterno (Isaia 40:28);
Le descrizioni continuano:
– "La nostra mano ha trionfato, e non l'Eterno che ha fatto tutto questo!" (Deuteronomio 32:27)
– "Prima che nascessero i monti e la terra e il mondo fossero generati, da sempre e per sempre tu sei, Dio." (Salmi 90:2)
In sintesi la Bibbia nella sua interezza ci descrive chiaramente ed inequivocabilmente i caratteri di YHWH; oltre a definirlo eterno viene descritto come:
– immutabile (Malachia 3:6; Numeri 23:19; Salmi 102:26,27),
– incomparabile, ineguagliato e perfetto (2 Samuele 7:22; Salmi 86:8; Isaia 40:25;),
– onnipotente, ( Geremia 32:17, 27),
– onnipresente (Salmi 139:7-13; Geremia 23:23),
– onnisciente (Salmi 139:1-5; Proverbi 5:21).
Viene da domandarsi a questo punto con che criterio si possa affermare che il Dio biblico è "un individuo in carne ed ossa dotato di fisicità".
Biglino afferma che YHWH era uno degli Elohim scesi dallo spazio che guidò gli isrealiti.
Viene da chiedersi come mai nei popoli adiacenti non ci sia traccia di questi altri extraterrestri come per esempio nel vicino popolo egizio.
Il sig. Mauro Biglino per ovviare a tali problematiche saltando di palo in frasca (come sa ben fare) tira in ballo nomi di altri studiosi come Bauval ed Hancock e fa intendere che anche i due credevano che la costellazione di Orione, molto presente nella religione egizia (per motivi totalmente diversi e concreti), fosse un possibile luogo da cui sarebbero venuti gli alieni. Tutto ciò non è vero. Lo stesso Bauval ha preso da tempo le distanze da simili folli teorie, infatti scriveva:
 ricercatori inesperti, dilettanti, fanatici, ciarlatani
– le piramidi furono costruite dagli abitanti (…) di Atlantide
– vennero erette da una civiltà tecnologica ora scomparsa grazie alla levitazione
– erano centrali di energia
– ricevitori elettromagnetici per comunicazioni interstellari
– vennero costruite dagli alieni […] ( fonte: 'Il Codice Egizio', pag. 7)
Molti hanno definito Mauro Biglino il "Sitchin italiano", forse qualcuno lo vedrà come un complimento vista la grande popolarità che ha avuto Sitchin negli ultimi anni; purtroppo però oltre a non vedere arrivare mai il famigerato "pianeta Nibiru" Zecharia Sitchin ha ricevuto dal mondo accademico una bella bocciatura:
" Nel mondo accademico non vi è alcuna considerazione dei lavori di Sitchin ed il suo nome, quale autore di opere pseudo-scientifiche, è pressoché sconosciuto. A prescindere dalla generale chiusura degli ambienti accademici, non esistono lavori di Sitchin che possano ritenersi scientifici, per varie ragioni. Sitchin, come altri autori del genere, costruisce le sue teorie sulla traduzione di passi e non sull'interpretazione del testo originale"
(Lorenzo Verderame, docente di assiriologia dell'università di Roma "La Sapienza")
C'è da ricordare inoltre che le ipotesi di Mauro Biglino sugli alieni nella Bibbia non sono nuove anzi sembrano essere un remix di fantateorie degli anni 60/70.
Preme citare i libri "I carri degli dèi" di Erich von Daniken, "La Bibbia e i dischi volanti" di Barry Downing.
Concludendo "facciamo finta che" il sig. Mauro Biglino abbia ragione, se vuole completare la sua missione oltre che continuare a fare conferenze e pubblicizzare il suo nuovo libro dal titolo ancora più presuntuoso ci si aspetta che tenga un confronto pubblico con filologi ebrei e con studiosi laici per dimostrare al mondo le sue ragioni.
Arriverà mai quel giorno?
Dott. Niccolò Bisconti Fonte: Gianluca Marletta
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Ha perfezionato gli studi di storia, archeologia biblica e lingua ebraica presso l'Università di Gerusalemme. Per alcuni anni è stato missionario in Mozambico.
Facoltà di Archeologia Biblica - Jimdo
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La Facoltà di Archeologia Biblica, meglio identificata con la sigla F.A.B., è un Ente Morale .... http://www.youtube.com/watch?v=GrGv0yxGg5k&feature=youtu.be.
Studium Biblicum Franciscanum - Custodia di Terra Santa
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Archeologia dei Beni Comuni: l\'introduzione di Paolo Manza
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04 ago 2010 - Archeologia biblica: nuove conferme per l'Antico Testamento. ... con una così rilevante evidenza archeologica, per non parlare della ... Gruppo AntiUAAR su Facebook · Gruppo AntiUAAR su Youtube · Seguici su Twitter.
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07 mar 2013
Studi più accurati ci hanno portato più profondo e trovare la posizione reale del Monte Sinai. Alcune ...
Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia (SBF) - Pontificia ...
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L'archeologia conferma la Bibbia: risposta al prof. Herzog ...
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30 apr 2014 - Wood ha sostenuto nel 2008 che «la correlazione tra le testimonianze archeologiche e la narrazione biblica è sostanziale: "La città era ...
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VERA SCIENZA - ARCHEOLOGIA BIBLICA ... individui anno ? scomparsi. Il Tempio nell'oceano giapponese visibili in 5 filmini della Youtube. Immagine. << · >> ...
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31 ott 2008 - Due ettari di area archeologica che potrebbero diradare la nebbia attorno ... L'archeologia biblica non può certamente metterla in discussione, ...
Archeologia Biblica: documenti, foto e citazioni nell ...
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Gregoriana e al Pontificio Istituto Biblico (1924) di esegesi, introduzione e storia del Vecchio Testamento, metodologia biblica, geografia e archeologia biblica, ..
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06 ott 2011 - Caricato da Corrado Capodicasa
LA BIBBIA NON HA BISOGNO DI NESSUNA PROVA ARCHEOLOGICA,IL FATTO CHE SIA UN LIBRO ...
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RECENTI SCOPERTE ARCHEOLOGICHE CONFERMANO LA BIBBIA .... IL TELESCOPIO HUBBLE ...
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08 ott 2008 - Caricato da Ruggiero Fiorella
Sorprendenti scoperte archeologiche hanno avvalorato la storicità e l'autenticità dei racconti della ...
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13 gen 2011 - Caricato da Andrea Lippuner
archeologia e Bibbia, 2° Tempio a Gerusalemme, preziosi studi biblici per chi intende approfondire la ...
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28 nov 2012 - Caricato da Apocalipsoon2011 .
Bibbia e archeologia - Cronaca di Nabonide e Cilindro di Ciro .... narrazione biblica[10] sul ritorno ...
bibbia e archeologia:i 70 anni di Babilonia - YouTube
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16 mar 2012 - Caricato da enzodiesse
CREAZIONE E ARCHEOLOGIA BIBLICAby deniswwjd denis; 19:49 ... Jay Smith: British Museum ...
Archeologia biblica contro la cronologia della ... - YouTube
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30 set 2014 - Caricato da Apocalipsoon2011 .
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Archeologia Biblica e Cristiana - Digilander Libero
digilander.libero.it/davide.arpe/ArcheologiaBiblica.htm
Esiste invece una tradizione che vede Maria accanto all'apostolo Giovanni, ad Efeso: vedi la casa (2 Video di You Tube) (preservata da un devastante incendio ...
Archeologia Biblica Archives - "Semplicemente Lavorando!!!"
www.semplicementelavorando.it/category/archeologia-biblica/
Canale ufficiale. Il canale ufficiale di Youtube. ... Pubblicato su 8 settembre 2013 di Ruben Pubblicato in Archeologia Biblica, Articoli Lascia un commento. Roma ...
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La Guardia Nazionale si sta ritirando da Ferguson 16:01
Ministero degli Esteri russo: in Ucraina i diritti umani sono violati da entrambe le parti 15:43
Mosca chiede il cessate il fuoco in Siria 15:35 Mosca sostiene l'inviato speciale delle Nazioni Unite in Siria, Staffan de Mistura per chiedere un cessate il fuoco nel Paese a partire da una riconciliazione locale, ha detto il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.
Il conflitto civile in Siria è iniziato a metà marzo 2011 con le proteste anti-governative di massa. La situazione è peggiorata dopo gli eventi del 21 agosto 2013, quando, secondo l'intelligence statunitense, a causa dell'uso di armi chimiche da parte delle forze governative
 sono state uccise oltre 1.400 persone.  http://italian.ruvr.ru/news/2014_12_03/Mosca-chiede-il-cessate-il-fuoco-in-Siria-0011/
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Ordinare la "Mistral" alla Francia è stato un segno di fiducia da parte della Russia 15:27
Donetsk: morte quattro persone negli ultimi giorni 14:41
Il Giappone ha lanciato la sonda Hayabusa 2 14:02
Il Festival Internazionale della Cultura Popolare si terrà a Sochi 13:38
La Russia è pronta a prendere delle misure a causa del rafforzamento della NATO ad est 13:28
La Serbia spera in una revisione della decisione sul "South Stream" 12:46
Sull'isola della Georgia del Sud saranno distrutti tutti i ratti 12:09
Donetsk inizierà il ritiro delle attrezzature pesanti 11:43
Fico: in Ucraina c'è la minaccia di un grave conflitto militare 11:03

"Punta" spuntata da affilare all'occorrenza
All'ultimo incontro dei ministri degli Esteri dei paesi NATO a Bruxelles si è parlato delle misure che l'alleanza intende adottare per arginare la famigerata minaccia dell'Est nelle condizioni della crisi in Ucraina.
La Russia rinuncia al South Stream
La Russia rinuncia al South Stream
Vladimir Putin durante i colloqui in Turchia, il primo dicembre, ha dichiarato che la Russia nelle attuali condizioni non può far proseguire il progetto "South Stream", tra le quali circostanze vi è la posizione non costruttiva dell'Unione europea. Cosa dicono gli esperti?
Mosca cambia la rotta: niente "South Stream" per l'Europa
Mosca cambia la rotta: niente "South Stream" per l'Europa
Il gasdotto "South Stream" non sarà costruito. La decisione è stata resa nota da Vladimir Putin durante la sua visita in Turchia. Secondo il presidente russo, la Russia rinuncia al progetto e intende indirizzare le sue risorse energetiche verso altre regioni del mondo.
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2 dicembre 2014, La fine del South Stream nella geopolitica, È finita, e in questo caso si può dire: l'Europa non ha un tubo da fare, almeno per quanto riguarda il South Stream. Durante la sua visita ufficiale in Turchia Vladimir Putin ha messo il punto finale in questa storia complicata: "la Russia nelle circostanze attuali non può continuare l'attuazione del progetto". Il gasdotto che avrebbe dovuto collegare la Russia all'Europa meridionale, passando sotto il Mar Nero non si costruirà più.
Gazprom punta alla creazione di un nuovo gasdotto in Turchia, la quale da gennaio riceverà più gas russo, e anche scontato. Ma con la fine del South Stream e l'asse strategico Ankara-Mosca come cambierà la cartina geopolitica?
Ne abbiamo parlato con Tiberio Graziani, presidente dell'Istituto di Alti Studi in Geopolitica (IsAG)e Scienze Ausiliarie, direttore della rivista "Geopolitica", che ha gentilmente rilasciato un'intervista a La Voce della Russia.
-Il grandioso progetto "South Stream" finisce qui. Quali potrebbero essere le conseguenze per l'Italia secondo lei?
- Prima di tutto bisogna dire che quando un progetto di così vasta portata fallisce si tratta sostanzialmente di una sconfitta per tutti i partner, per l'Italia in particolare e l'Eni. Sul piano finanziario non ci saranno grandi perdite per l'Eni, perché l'architettura finanziaria dell'intero progetto non lo permette per una serie di salvaguardie. Questo riguarda anche i partner francesi.
C'è un aspetto che va considerato: abbiamo un gasdotto in meno, un'opportunità in meno per un Paese membro dell'Unione Europea di approvvigionarsi. Inoltre, noi sappiamo che il South Stream era il progetto gemello del North Stream. Ebbene l'eliminazione del primo, in effetti, rafforza la posizione della Germania rispetto agli altri Paesi membri dell'Unione Europea, in particolare l'Italia.
- Sono stati firmati accordi bilaterali tra Russia e Turchia, che a proposito riceverà più gas russo da gennaio con uno sconto del 6%. Mosca dirige la sua energia verso altre regioni. Tutto ciò come potrà ridefinire la carta geopolitica mondiale?
- Senza meno la ridefinisce di molto. L'Unione Europea ha giocato male le sue carte sul dossier di Kiev. Quello che vediamo è uno degli esiti: l'UE è andata a rafforzare l'asse Ankara-Mosca. Per il momento questo riguarda il discorso energetico, ma noi sappiamo che lo scenario geopolitico è in grande mutamento. Sul piano strategico l'iniziativa di Putin, in accordo con i vertici di Ankara, potrebbe anche ridisegnare le alleanze nella questione siriana.
- Risalgono a qualche mese fa altri negoziati importanti tra Russia e Cina. Possiamo dire che c'è quindi un cambio di rotta importante per il futuro?
- Certamente. Adesso bisognerà assistere all'evoluzione di questo cambio di rotta. Evidentemente il rapporto privilegiato che la Russia ha intessuto con la Cina negli ultimi mesi, adesso sarà rafforzato anche dal nuovo asse che si sta creando tra Ankara e Mosca. È sempre stato così: ogni volta che la Russia viene allontanata dall'Europa, perché le politiche europee vogliono penalizzare il Cremlino e il presidente Putin, poi trova spazio nella massa eurasiatica, rafforzando i rapporti con la Cina e in questo caso anche con la Turchia
http://italian.ruvr.ru/2014_12_02/La-fine-del-South-Stream-nella-geopolitica-0855/
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Barbiani: "L'Italia non può perdere il mercato russo"
Sono passati più di sei mesi dall'introduzione delle prime sanzioni antirusse dell'Unione Europea cui sono seguite le risposte di Mosca.
Oggi tutta l'Europa, compresa l'Italia, sta freneticamente contabilizzando le perdite. Sulla base delle più recenti ricerche, realizzate da autorevoli soggetti come l'Università "Bocconi", sono state assoggettate all'embargo merci italiane per un valore di 161 milioni di euro. Lo stesso Istituto Nazionale di Statistica, rispetto all'anno precedente, certifica che il commercio tra Italia e Russia è diminuito del 10,1%.
A quanto pare, gli imprenditori italiani non riescono a compensare queste perdite. Hanno, pertanto, espresso la loro preoccupazione durante le due importanti conferenze tenutesi ieri a Milano al "IV Forum Russia-Italia. Scenari per un nuovo sviluppo" e anche diversi incontri all'attrazione di investimenti italiani in Russia.
I risultati sono stati esplicitati in un'intervista a "La Voce della Russia", dal Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-Russa. Leonora Barbiani.
- I risultati di questi incontri li trovo molto positivi, nonostante le contingenti tendenze. Inizierò con una presentazione organizzata dall'Agenzia per le iniziative strategiche. Vi hanno partecipato ben nove rappresentanti delle regioni russe (governatori e vice governatori), tra questi anche la Repubblica di Bashkortostan, la cui delegazione è stata guidata personalmente dal suo presidente Rustem Khamitov. In generale, ho notato un crescente interesse da parte delle regioni russe nel voler attrarre investimenti italiani.
I partner italiani, a loro volta, hanno dimostrato la volontà di rafforzare le relazioni esistenti e la nostra volontà per la creazione di nuovi contatti, ma occorre non dimenticare che, al momento, esiste una serie di problemi oggettivi. Il giorno dopo il Forum Italia-Russia organizzato dall'Università Bocconi, in cui è stato nuovamente evidenziata l'importanza dell'Italia per la Russia e quanto la Russia sia importante per l'economia italiana e le imprese come partner commerciali. Tuttavia, il forum ha menzionato anche le sanzioni europee contro la Russia e la risposta di Mosca che a sua volta ha causato gravi danni all'economia italiana.
- Il famoso marchio "Salvatore Ferragamo" di recente ha aperto nella capitale russa una nuova boutique e il gruppo "Cremonini", specializzato nella produzione e distribuzione di prodotti alimentari, il 24 ottobre ha presentato il suo nuovo stabilimento a Orenburg. Partendo da ciò possiamo affermare, secondo il Suo punto di vista, che in Russia, nonostante le numerose allusioni e speculazioni, vale ancora la pena investire?
- Non ho dubbi al riguardo. Le nostre economie sono molto simili e dipendono l'una dall'altra. A proposito, i rappresentanti di "Cremonini" al forum italo-russo hanno evidenziato che, nonostante le difficoltà, è necessario continuare il percorso intrapreso da molte aziende italiane. In particolare alla "Cremonini" sono convinti che se li perdiamo oggi, i risultati raggiunti non saranno recuperati in futuro. Ci sono altri mercati nella parte orientale dell'Europa e ne beneficiano solo perché al momento tra la Russia e l'Europa vi è un rapporto difficile.
- Secondo lei, che ripercussioni avrà questa cosiddetta "guerra delle sanzioni" sulla partecipazione della Russia a Expo 2015 a Milano, considerato che la maggior parte di questa esposizione sarà dedicata al settore agricolo colpito dalle sanzioni?
- Per le informazioni in nostro possesso su questo argomento, al momento non ci sono piani per una "recensione" del padiglione russo. Speriamo sinceramente che prima dell'Expo a maggio 2015, la situazione sulle sanzioni sarà risolta in modo positivo. Tanto più che, come sottolineato il 27 novembre dall'ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, nei prossimi giorni a margine del vertice del Consiglio dei ministri degli Affari esteri OSCE potrebbe tenersi un incontro tra il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e l'Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini. Ci auguriamo che saranno trovate le giuste soluzioni per una via d'uscita onorevole. Inoltre nel mese di marzo 2015 i Paesi europei devono risolvere il problema di una possibile revisione delle misure delle sanzioni.
- La Camera di Commercio italo-russa esiste da 50 anni e per mezzo secolo essa ha avuto ruolo di "ponte" che collega il business italiano e quello russo. Quali passi ha intenzione di intraprendere in futuro per rafforzare i piloni attualmente un po' traballanti?
- Abbiamo intenzione di continuare ad andare avanti per molti anni ancora e impegnarci attivamente così come siamo stati abituati a farlo durante i numerosi periodi storici, per raggiungere una cooperazione reciprocamente vantaggiosa tra l'Italia e la Federazione Russa. La Camera di Commercio Italo-Russa, per il nuovo anno, sta preparando una serie di incontri per i rappresentanti del mondo economico russo e italiano, cui sarà data la possibilità di approfondire ancora di più i legami e di sviluppare più attivamente la cooperazione bilaterale.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_12_03/Barbiani-LItalia-non-puo-perdere-il-mercato-russo-6966/
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la becera ricostruzione politica del filosofo Walzer Michael, Corriere della Sera mercoledì 3 dicembre, p.17, è unicamente faziosa, CON MENZOGNE PLATEALI, MISCELATE A REALISTICI EVENTI STORICI, per cercare di decriminalizzare l'Occidente massonico ed usurocratico, che, ha quasi tutte le responsabilità al 90%, di questa crisi internazionale, aperta con la complicità: della LEGA ARABA nazi shariah Onu, in Iraq, Siria, Ucraina, ecc.. perché, ISRAELE DEVE SPARIRE DALLE CARTINE GEOGRAFICHE, E CON LUI DEVE SPARIRE ANCHE, L'UMANESIMO BIBLICO, IN FAVORE DEI MOSTRI ISLAMICI, PERCHé CHI USA LA VIOLENZA ED IL NAZISMO è UNA BESTIA! INFATTI, IL LAVORO DEI ROTHSCHILD MERKEL BILDENBERG è QUELLO DI SOLLEVARE L'ERA DI SATANA SUL MONDO: IN NUOVO ORDINE MONDIALE DI NAPOLITANO! di fatto: Le sanzioni non manderebbero la Russia in recessione: DATE LE ENORMI RISORSE CHE POSSONO ESSERE RECUPERATE IN ORIENTE E NEI TANTI ALLEATI.. se, complice di questo crimine DI TRADIMENTO CONTRO LA RUSSIA, non fosse la Banca Mondiale ed il Fmi SPA, sempre di proprietà privata del Spa sig. Rothschild! infatti, la Procura russa, chiede chiarimenti alla Banca Centrale, per la caduta del Rublo.. QUESTA è la posa in accusa della usurocrazia bancaria BANCARIA: PARASSITARIA E DEVITALIZZANTE: come nemica della Russia, E NEMICA DEL GENERE UMANO!
ECCO PERCHé, NON C'è NESSUNA SPERANZA DI POTER EVITARE LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE, SE, IL FONDO MONETARIO INTENAZIONALE NON VERRà ABBATTUTO! MA, I SIMBOLI MONETARI VENGONO SOSTITUITI, E LE RICCHEZZE REALI NON VENGONO DISINTEGRATE!
SI TRATTA DI DISTRUGGERE LE SPECULAZIONI BANCARIE, BOLLE FINANZIARIE DEI PARASSITI, SOLTANTO, LORO SARANNO I DANNEGGIATI, CHE, SONO LORO, CHE, PORTANO I POPOLI AL SOFFOCAMENTO ED IL GENERE UMANO TUTTO, AD UNA INELUTTABILE DISTRUZIONE BELLICA!
TUTTI COLORO, CHE, IMPEDIRANNO IL CROLLO DI BANCA MONDIALE, E SUO 322 FONDO MONETARIO 666, SARANNO INCRIMINATI DA ME: UNIUS REI, COME RESPONSABILI DI GENOCIDIO IDEOLOGICO E PRATICO DEL GENERE UMANO!


dice il diavolo: "E' la fede che mi scaccia. Non il legno di barcaccia!". ] Nella Lucchesia circolava una storia. Molti secoli fa due genitori avevano un figlio molto malato, che nessun rimedio era riuscito a guarire. Con fede chiesero a un loro servo di recarsi a Roma e chiedere la reliquia della Santa Croce che avrebbe sicuramente guarito il loro foglio. Il servo partì, ma giunto a Marina di Pisa invece di imbarcarsi per Roma sperperò il denaro avuto per viaggio divertendosi. Quando giunse il momento in cui sarebbe dovuto tornare tagliò da una barca una scheggia di legno e la portò ai suoi padroni che subito, con grande devozione la posero sulla fronte del figlio malato. Istantaneamente il ragazzo guarì. In quel momento però apparve il diavolo che dichiarò: "E' la fede che mi scaccia. Non il legno di barcaccia!".
A.M.D.G. ] [ Drink your poison made by yourself! ] THIS IS ISLAM SHARIA Onu nazi! [ COME SI CHIAMA IL DEMONE INFERNALE, Luridoporc0, CHE SI è INSEDIATO, alla guida, della LEGA ARABA SHARIAH Onu nazi? SI CHIAMA Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah la BesTIA. IO NON HO MAI CONOSCIUTO UN CRIMINALE INDEGNO DI VIVERE SU QUESTO PIANETA COME TE, E ROTHSChILD IL FARISEo SATANISTA CANNIBALE talmud, soltanto che, ti può superare in malvagità! E ONESTAMEnTE, IO CREDO CHE L'INFERNO SIA STATA UNA BUONA INVENZIONE, per voi! KANO (NIGERIA), 1 NOVembre. Le famiglie delle 219 liceali rapite ad aprile a Chibok, in Nigeria, si dicono "scioccate" ma non sorprese dall'annuncio che le loro figlie siano state "convertire all'Islam e date in sposa". Annuncio contenuto in un video diffuso da Boko Haram in cui il gruppo nega il cessate il fuoco e qualsiasi prospettiva di negoziazione. "Siamo scioccati ma non sorpresi: non abbiamo mai creduto nella possibilità di trattare con loro, sono inaffidabili", ha detto il capo degli anziani di Chibok. Corte Israele sospende demolizione case ]] CHE SENSO HA TUTTO QUESTO? TUTTI I MUSULMANI DI PALESTINA STANNO PER PARTIRE! non è possibile, dissociare i palestinesi dalla politica, espansionistica, imperialistica della LEga ARABA shariah, che, produce centinaia di martiri cristiani innocenti, ogni giorno! questa storia di nazisti shariah della LEGA ARABa, senza: diritti umani, senza: reciprocità, senza: libertà di religione... è destinata a finire in tragedia! oggi: i satanisti massoni fingono di essere complici di tutto questo, ma, domani possono iniziare i fuochi di artificio! i signori della guerra Rothschild, Fmi spa, sono i padroni di tutti: e di tutto, quindi, il copione, che, deve essere recitato, sul palcoscenico: del mondo è stato già scritto! la Sangre de Jesus: reconcilia, redime, purifica, limpia, santifica, retaura.. amen, alleluia! Dios Es Amor Y Perdon, Romanos, 15:4 - Porque las cosas que antes fueron escritas, para nuestra enseñanza fueron escritas; para que por el padecer con paciencia, y por la consolación de las Escrituras, tengamos esperanza. Amen Gloria a Ti Señor Jesus. Ho adorable Sangre deJESUS limpia nuestra mente y corazón amén.
certo: nessuna Costituzione può prevedere la cessione: della sovranità monetaria e le associazioni segrete massoniche: "ma, noi siamo impregnati di tutto questo satanismo!"
C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux
Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO: (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto
Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
WELCOME in my holy JHWH holy! This is Faith that give the victory it has conquered the world; the Our Faith! 1 Giov 54 [MENE TECHEL PERES] PAX CSPB CSSMLNDSM DVRSNSMVSMQLIVB "Drink your poisons made by yourself". Rei Unius King Israel Mahdì . C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas Ciò che mi offri è cattivo I.V. B. Ipsa Venena Bibas Bevi tu stesso i tuoi veleni. + In nomine Patris et Filii et Spiritui Sancto Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!