SOCIETà IN ROTTAmazione




Il monito di un ex-musulmano: "L'islam concepito come religione è una trappola mortale, è l'arma principale per l'islamizzazione dell'Occidente"
Ali di Libertà
Il monito di un ex-musulmano: "L'islam concepito come religione è una trappola mortale, è l'arma principale per l'islamizzazione dell'Occidente"
Queste sono le riflessioni di un ex-islamico che ama - in silenzio - la civiltà occidentale.
L'islam, totalitarismo guerriero aggressivo, usa la "religione" come cavallo di Troia per tentare la conquista sovversiva dell'Europa, e più in generale dell'Occidente.
1-Estendere la consapevolezza della minaccia e predisporre una controffensiva
Molti elementi testimoniano dell'avanzata dell'islam nei Paesi europei, da quelli in apparenza più insignificanti come la scelta dei nomi di bambini d'immigrati venuti da Maghreb e Mashreq o il diffondersi di particolari abitudini alimentari e di vestiario, fino ai più spettacolari, come la moltiplicazione delle moschee o del "velo" (in realtà spesso un vero e proprio sudario) prevalentemente imposto alle donne e di rado scelto liberamente da loro.
2-Siamo di fronte ad una campagna di islamizzazione?
Se questa ipotesi è vera, chi è che conduce l'offensiva? Chi è che vi partecipa, oggi? Chi è suscettibile di aderirvi a breve e a lungo termine? E' la coesione dei popoli europei minacciata? Esiste un rischio di frattura in seno alle nazioni occidentali? Di tradimento dall'interno della società? Di guerra civile? E' l'avvenire della "nostra" civiltà messo in discussione o no? Queste sono domande che dirigenti pubblici, capi di partiti, intellettuali, giornalisti, etc dovrebbero porsi poiché l'Europa conta sul proprio suolo, una popolazione / comunità musulmana di oltre venti milioni d'individui, per giunta in costante crescita, sia per via interna, sia per apporto esterno: "immigrati" stanziali che -a differenza di tutti gli altri gruppi etnico/religiosi- rifiutano l'assimilazione ai popoli che li hanno accolti, e rivendicano sempre più diritti particolari o addirittura privilegi in contrasto con le leggi locali. Col pretesto di esercitare la "libertà religiosa".
Diciamolo apertamente: è indispensabile cominciare a sbarazzarsi di molti preconcetti a proposito di islam e di musulmani. Sommarie, spesso false, a volte vere e proprie tare mentali o deformazioni di percezione ereditate da un passato lontano, alcune idee sono estremamente nocive non appena si passa alla realtà. E' doveroso fare un po' di pulizia in quella confusione. Largo alle realtà, anche se turbano la tranquillità intellettuale.
3-L'islam definito solo come "religione" è una trappola mortale.
L'ignoranza spinge spesso i popoli ad apporre, sopra fenomeni che sono loro estranei, le proprie idee, il proprio schema di analisi: è l'errore -grave- di etnocentrismo. E' ciò che gli Europei hanno fatto e continuano a fare con l'islam, con una miopia pari solo alla "ignoranza della ignoranza": si crede di conoscere bene questa entità che si contrappone da quindici secoli, che l'Europa ha vinto nel corso dei vari scontri, e che ora è presente sul territorio. E si definisce l'islam come una "religione" senza altri approfondimenti. In questo secolo, in Europa, la parola "religione" ricomprende un culto, dei riti, una tradizione, ma prima di tutto una fede, cioè qualcosa che attiene alla sfera individuale (non già privata) al diritto che ha ognuno di noi di pensare quello che vuole e di credere a ciò che vuole. E si cade nella trappola.
Affermando "l'islam è una religione" come verità riconosciuta da tutti e che non merita commenti, di conseguenza, e in nome dei valori democratici e laici, ci si proibisce di esaminare da vicino la sua vera natura, la sua ideologia, i suoi modi di espressione, i suoi mezzi e i suoi fini, astenendosi dall'interferire nelle pratiche dei suoi fedeli. Ancorché esse pratiche contrastino non tanto coi "costumi" bensì con le leggi e le finalità di una civiltà evoluta. I musulmani, i quali ci conoscono bene, approfittano a fondo della nostra ignoranza soddisfatta, ma anche del nostro rispetto dei "diritti individuali", per rivendicare la libera espansione della loro "religione" in seno alle nazioni occidentali.
L'islam "religione" è l'arma principale dei promotori dell'islamizzazione dell'Europa. E' il cavallo di Troia di un totalitarismo in una guerra di conquista. Un totalitarismo, a fondamento religioso, opposto alla moderna laicità raggiunta a prezzo di tante lotte e fatiche e vittime, durante tanto tempo. Ma l'islam è una cosa molto diversa da ciò che si vuol chiamare "religione". In prima analisi, va detto che si tratta di un insieme indivisibile, che comprende identità (un'identità che prevale su qualunque altra, alla quale è proibito rinunciare, pena la morte), religione, diritto, morale, civiltà, cultura (intesa come mentalità), usando il vocabolario delle lingue indo-europee che definisce in maniera molto imperfetta i componenti dell'islamismo.
Nell'islam, tutto ha un contenuto religioso; tutto assolutamente tutto è posto sotto il segno di Allah, fa riferimento al suo libro (il Corano, immutabile ed eterno come Allah), al suo Profeta.
L'islam disprezza le distinzioni tra il politico e il religioso, il sacro e il profano, il diritto pubblico e il diritto privato, tra il diritto, la morale, i costumi.
E' un totalitarismo a fondamento religioso senza dubbio, ma non certamente una "religione" nel senso che si dà a questa parola oggi in Occidente.
A proposito di diritti e doveri dell'individuo, il totalitarismo islamico è di un estremismo e di un rigore senza equivalenti nella Storia. L'individuo è preso in una trama di divieti e di doveri per tutte le circostanze della sua vita. D'altra parte, in ogni momento, si trova collocato in un sistema incrociato di sorveglianza, delazione e sanzioni affidato, verticalmente, a quadri superiori: imam, ulema (sapienti-dotti), qadi (giudici-arbitri), etc. e, orizzontalmente, a parenti, vicini, musulmani ordinari. Solamente il tenere conto di queste realtà, consente di porre con estrema pertinenza la questione della compatibilità dell'islam con i principi costitutivi delle società moderne. Si pensi ad esempio alle "Ronde di Polizia islamica" che recentemente si sono svolte in Gran Bretagna e in Germania per intimidire la popolazione, nella pressoché totale inerzia delle Autorità costituite. Un segnale di grave minaccia per la libertà.
- Sul piano concettuale, un islam laico è impensabile perché contrario ai dogmi più sacri. Totalmente inimmaginabile. Come un cerchio quadrato o un triangolo a quattro vertici.
- Un musulmano può anche dirsi "laico": ma non lo è, non lo può essere. Un musulmano che si pretende "laico" è un ignorante, un ingenuo, o un cinico dissimulatore, o un falso musulmano.
- Una varietà d'islam che accetti le leggi e i costumi di un paese non musulmano, "restituendo a Cesare, ciò che è di Cesare", in breve un islam che rispetti la laicità di una nazione è altrettanto impossibile. Su punti così essenziali come la collocazione del politico e del religioso o la libertà di coscienza, la scelta è binaria: o la "apostasia" o l'islam.
- La Storia e l'attualità ci forniscono la risposta musulmana a questa domanda sulla compatibilità: non appena ne ha il potere, un'autorità fondata sull'islam ha sempre ridotto i non-musulmani allo stato di soggetti subordinati e ha loro proibito ogni propaganda della loro religione o ideologia. Donde l'importanza della lotta per esigere il rispetto della laicità di fronte alle tracimazioni dell'islam nello spazio civile. Del resto, la laicità è un metro insostituibile per giudicare la minaccia islamica su valori e modi di vita moderni.
Riassumiamo: lasciando che l'islam si accomodi confortevolmente sul "nostro" territorio, con la vana, illusoria speranza di controllarlo, di "occidentalizzarlo", i governanti non fanno posto a una religione (sfera individuale / privata) tra tante, ma a un totalitarismo incompatibile con tutto ciò che fonda la civiltà evoluta.
E questo totalitarismo è costantemente mobilitato per la conquista.
4-L'islam è espansionista.
L'islam nasce e può solo essere espansionista e guerriero.
- L'islam, per nascita, geneticamente, in funzione dei suoi dogmi più sacri, impossibili da riformare, indiscutibili e mai messi in discussione, ingiunge ai suoi adepti il dovere di espansione.
- Tra i mezzi legittimi di tale espansione, figura la guerra (nel Corano, due sinonimi: jihad, qital, che indicano anche uno "sforzo") nella forma violenta, sanguinosa, del confronto armato, ma anche sotto una forma sovversiva; l'islam ammette, anzi raccomanda, tutti i tipi di mezzi: dissimulazione, furbizia, menzogna (taqiyya, kitmân, makr …) Allah garantisce a colui che svolge questo compito, che assolve a quest'obbligo, le più grandi ricompense: quando è in vita è il bottino e, se dovesse morire come "martire" (shah?d) sul "cammino di Allah", è il paradiso (Corano).
Sin dalla nascita, nel VII secolo della nostra era, l'islam ha dichiarato guerra al resto dell'umanità, "una guerra universale e perpetua", dividendo il mondo in Casa dell'islam (dâr al-islâm ) e Casa della guerra (dâr al-harb). Ha smesso di aggredire solo quando è stato dominato o controllato. (In posizione di forza o di parità, un musulmano può firmare con un potere "infedele" soltanto una "pausa" (mohla) nella Casa della tregua "dâr al-hudna" o "dâr al-'ahd" della durata massima di dieci anni, ciò in riferimento ad una azione simile di Maometto di fronte agli abitanti della Mecca, nel 628).
Sul ruolo della guerra nella storia dell'islam, gli specialisti sono unanimi: in ogni epoca, essa fu il mezzo privilegiato della sua espansione. La sua riforma: impossibile; la dinamica: sempre involutiva, fondamentalista, reazionaria, oppressiva.
È un'altra realtà della quale dobbiamo convincerci: l'islam mai ha conosciuto vere riforme e non può essere riformato. Riformarlo significa annientarlo.
Forse una riforma fu la preghiera del tarawiih in moschea, durante il mese di Ramadan, che fu addirittura un'innovazione (bid'ah) accettata unanimemente, ma limitata alla liturgia.
La riproduzione scritta del Corano, fu una riforma (dato che era disapprovata dai tempi di Maometto) ma di tipo strettamente pratico. Effettivamente i Turchi (i famosi Ottomani) riformarono tanto l'islam da determinarne la fine storica.
Una delle più grandi e terribili riforme degli Ottomani fu l'abolizione dell'ijtihad nella giurisprudenza, introducendo il codice penale. Quasi tutti gli storici islamici sostengono che fu questa riforma a causare la caduta del Califfato.
Ciò è ampiamente provato dalla Storia. Fino all'impatto con l'Occidente, tutti i grandi movimenti intellettuali, tutte le rivolte, tutti i cambi di dinastia si sono fissati l'obiettivo non di fare tabula rasa del passato, bensì di ritornare all'islam delle origini, più o meno mitizzato. Si trattava non già di ispirarsi a quest'islam più "puro", più rigoroso, ma di imitarlo. Il peggior crimine-peccato era l'innovazione (bid'ah).
Tali fatti, evidenti, innegabili, significano tra l'altro che la speranza di veder sorgere in Europa un "islam illuminato", ovvero "moderato", (moata'dl), un islam tollerante, civile (islam hadhari) è un'utopia oppure … un mero strumento di propaganda. Anche supponendo che, in uno dei Paesi europei, un ramo dell'islam sviluppi ramoscelli laicizzanti o tolleranti verso gli altri, queste stranezze ereticali sarebbero presto o tardi, ridotte a nulla dall'ortodossia alla quale obbediscono (o per lo meno non si oppongono) un miliardo e trecento milioni circa di individui, i quali, ai giorni nostri comunicano tra di loro da un capo all'altro della Terra, in particolare tramite le televisioni satellitari grazie a ingenti mezzi economici e ad efficaci organizzazioni più e meno evidenti.
Per secoli, la legge islamica ha proibito a un musulmano di stabilirsi durevolmente in un paese non musulmano -salvo che per compiervi attività specifica di proselitismo (daw'a) o lo spionaggio (ga sus)-, perché gli sarebbe stato impossibile compiere i suoi doveri anche quotidiani e perché i suoi costumi rischiavano di corrompersi stando a contatto con gli infedeli (kuffar) "per oltre quaranta giorni" (had?th). All'epoca attuale, la costituzione di una diaspora musulmana in Europa occidentale una novità nella storia è stata analizzata dai musulmani più attenti verso i loro sacri doveri, come un colpo di fortuna per riprendere la guerra di espansione. Il continente nemico è di nuovo a portata dei Credenti (mo'minin).
Ma questa volta la guerra sarebbe stata non convenzionale. La taqiyya avrebbe sostituito la scimitarra.
5-Una tattica precisa.
Una tattica precisa è stata elaborata ed è attuata sistematicamente. E continua ad accumulare successi, dimostrando così sia la sua realtà, sia la sua efficacia.
In una prima fase, le operazioni si articolano su tre assi:
- Primo, far arrivare in Europa, il maggior numero di musulmani (o di migranti suscettibili di essere islamizzati, come i neri d'Africa).
- Secondo, reislamizzarli, ("khutbah", "tawba") che non significa tanto insegnargli, o re-insegnargli i dogmi e le leggi dell'islam o incitarli a frequentare la moschea per "pregare" (masget lel sal?), quanto dotarli di segni e comportamenti distintivi (più e meno evidenti) della loro appartenenza alla "ummah", dunque rendere impossibile la loro integrazione nel Paese di accoglienza.
 I nomi dei bambini
 Le mutilazioni genitali sui minori
 Il "velo" delle donne
 Gli usi e costumi alimentari in ambito di prodotti e lavorazioni dei cibi ("chi", "come", "quando" sono ammessi, prescritti, praticati e consumati, o vietati.)
 Il "Ramadan"
 Le moschee, che sono ovviamente ben altro che "luoghi di preghiera" = sono allo stesso tempo municipi, anagrafi, luoghi di riunione per la politica e la propaganda (tutti i movimenti di opposizione al "modernismo" sono nati nelle moschee), scuole, biblioteche, centri di formazione permanente, sedi commerciali, tribunali, eventualmente anche caserme se ritenuto necessario. E tutto ciò nell'osservanza della pretesa islamista, la quale tra l'altro afferma come "tutto il territorio che si può abbracciare con lo sguardo dalla vetta di un minareto -ovunque esso sorga- è terra islamica" (had?th).
- Terzo, abituare gli Europei al "fatto musulmano", portarli a considerare la presenza dell'islam come "normale", non disturbante e definitiva, e tanto conduce a lasciare agli invasori ogni comodità per portare a compimento il loro progetto di conquista.
I nomi, le mutilazioni, il velo, le moschee, la preghiera, il Ramadan, i cibi speciali (halal, fard) e quelli proibiti (haram), etc. devono essere a poco a poco da noi banalizzati sul nostro territorio. La rivendicazione per "accordi ragionevoli", in nome della nostra tolleranza, del diritto dell'uomo, del "rispetto dovuto alle religioni", etc sarà metodica, incessante, invasiva: con la separazione di uomini e donne nelle piscine, palestre, spiagge, scuole e altri luoghi pubblici; i cimiteri separati; i "locali per pregare" pubblici vietati ai non islamici, le mense separate; gli abiti imposti, le "eccezioni" per le fotografie sui documenti di identità e per le divise, la subordinazione di determinati capitoli dell'insegnamento pubblico rispetto alla dottrina islamica, le "attenuanti culturali" giudiziarie, la criminalizzazione della "blasfemia", etc .
La seconda fase altrettanto ben programmata sarà la futura la conquista fisica totale del territorio stesso. Non essendo più necessario separarsi dagli autoctoni, i guerrieri di Allah, utilizzeranno allora la violenza armata o quanto meno la minaccia di essa per imporsi.
Gli Europei hanno consentito che i musulmani, che fanno loro la guerra, sviluppassero la loro strategia, senza neanche avere coscienza di essere attaccati. C'è qui un atteggiamento inspiegabile, quasi demenziale, che non è peraltro senza precedenti nella storia (vedi l'atteggiamento delle democrazie di fronte al nazismo e al comunismo degli anni 30 del Novecento).
Quello che c'è di nuovo è che i Paesi europei hanno contribuito attivamente al radicamento del loro nemico, non solo cedendo alle sue richieste, ma addirittura precedendo le sue rivendicazioni, applicando la sua tattica "facendo sempre di piú": per esempio creare posti da "cappellano" nell'esercito o nelle carceri (né la funzione, né il termine stesso esistono nell'islam ancorché l'usanza che un imam vada a trovare in carcere i musulmani sia molto praticata e rappresenti una pericolosa arma di indottrinamento; non vi sono nomi speciali per essa e ciò rientra nella da'wah), o formare degli "imam" (una parola contenitore che permette furbizie le più svariate) con fondi pubblici.
Nelle ragioni generatrici di tutto questo in Occidente, c'è la cattiva coscienza coloniale, la perdita dei valori e degli ideali della civiltà, l'odio di sé stessi che deriva da qualche senso di colpa collettiva. Tali ragioni sono certe, ma non sembrano sufficienti per spiegare un atteggiamento che visto da un osservatore "esterno" -pertanto con un certo distacco- appare quasi letteralmente suicida. Forse occorre allegare il mortale torpore di una generazione di gente sazia che vuole credere ogni guerra oramai impossibile e non ha voglia di combattere, nemmeno per la propria sopravvivenza in parte considerata sicura e immune da minacce, in parte ritenuta non meritevole di tutela.
6-Alcuni luoghi comuni da considerare e confutare.
"L'islam è solo una religione tra tante, una religione di tolleranza e di pace".
Si tratta di pia illusione. La Storia evidenzia il contrario.
"L'islam non ha incoraggiato la schiavitù".
Affermazione che fa il paio con la precedente considerazione: si consideri solo come in arabo la parola "Abd" vuol dire "Schiavo" e il plurale "Abeed" viene spesso utilizzato per indicare i centro-africani Negri, notoriamente a lungo schiavizzati dagli islamici. Essi schiavizzarono anche tante delle popolazioni est-europee, chiamate in arabo "Siqlabi" donde il termine Slavi = Schiavi, e ciò sia in tempi di guerra che in tempi di pace. Dovrebbero ricordarselo, oggi, i "Russi" e i loro vicini.
"È errato parlare dell'islam come se fosse un'entità geopolitica unica; esistono molte varietà d'islam".
Sarà, ma tutti i musulmani, almeno nei 57 paesi membri dell'Organizzazione della Cooperazione islamica (munazzamat al-ta'?wun al-isl?m?), ufficialmente aderiscono agli stessi principi "fondamentali" (cfr. la "Dichiarazione sui diritti umani delle nazioni islamiche" nota anche come Dichiarazione del Cairo), tutti leggono lo stesso Corano (in lingua araba).
Il sentimento di appartenenza dei musulmani ad una "ummah" radicalmente, ontologicamente diversa dal resto dell'umanità è costante dal VII secolo.
E non esistono musulmani "moderati" perché non esiste un Corano "moderato". Esiste il Corano i cui precetti vanno applicati alla lettera, e in caso di contraddizione prevale il precetto cronologicamente più "recente": guarda caso i più "recenti" sono i più violenti.
Oggi esistono soltanto "veri" musulmani e "falsi" musulmani. Quelli "veri" sono coloro che applicano e praticano la legge coranica in pieno; quelli "falsi" sono coloro che non la praticano, pur dicendosi musulmani.
Va osservato come, per buona sorte, la maggior parte del musulmani che troviamo sul territorio europeo sono tendenzialmente "indifferenti" e quindi meno pericolosi.
In base a indagini e interviste in vari paesi dell'Europa Occidentale, si è stimato che solo il 5 % dei musulmani frequenti abitualmente e regolarmente le moschee, e solo un altro 15 % pratichi e imponga rigorosamente norme, usi e costumi islamici. Questi ultimi, implementati anche grazie allo sfruttamento delle reti informatiche globalizzate.
Il che indica come i musulmani da considerare soggetti incompatibili e potenzialmente "pericolosi" in Europa siano indicativamente il 20 % del loro numero totale.
(Ancorché i jihadisti siano esenti dall'obbligo di frequentare moschee poiché il jihadista in missione -o dormiente- è come il viaggiatore nella giurisprudenza islamica, e per ragioni di sicurezza ridurrà al minimo la frequentazione di altri musulmani: questi in genere sono gli ordini impartiti a un jihadista in missione in paesi stranieri).
In sintesi, almeno per quanto è dato percepire attualmente: in molti Paesi islamici vi è l'islam con i musulmani; in Europa vi sono molti sedicenti musulmani senza islam. Il che sarebbe potenzialmente un elemento a favore della libertà.
"I moti aggressivi di masse musulmane, sono facilmente spiegabili dalla povertà, dal sottosviluppo".
Pseudo-spiegazione semplicistica anzi grossolana, con una male intesa ragione di bassa economia; mentre i più infidi intellettuali infiltrati in Occidente e i peggiori terroristi che lo aggrediscono, sono di estrazione alto-borghese e vengono principalmente dalle petrol-dittature ricchissime le quali sognano il dominio del mondo, e per i loro dirigenti le "masse islamiche" sono soltanto carne da cannone utilizzata come tale per i loro scopi;
ci si rifiuta di vedere che il problema è identitario forse perché non si sa più cosa sia un'identità, a cominciare dalla "propria".
7-Come uscire da un meccanismo di distruzione dell'Europa? Alcune indicazioni.
Laddove l'islam giunge a dominare, le civiltà scompaiono.
L'Europa ha iniziato a giocarsi la sua stessa sopravvivenza.
- Imparare l'islam e svelarlo. Riconoscere che si tratta di un totalitarismo che mai si riformerà. Innanzitutto, uscire dalla trappola dell'islam-religione. Quella religione maschera un sistema politico, giuridico, militare e poliziesco spietato, che ignora la libertà dell'individuo, che rifiuta il diverso, che insegna e raccomanda la guerra per la propria espansione.
- Possiamo accordare a un tale sistema, senza alcun controllo, mezzi di propaganda, scuole, trasmissioni col servizio pubblico, ministri di culto nei ranghi dei militari e forze dell'ordine, predicatori nelle carceri, nelle scuole, etc?
- Nulla cedere delle nostre leggi, della nostra etica, dei nostri valori, dei nostri modi di vita, poiché per l'islam (dove tutto ciò che costituisce una "civiltà" dipende da una medesima Legge) ogni cedimento da parte dell'avversario è considerato una vittoria.
La tattica sopra accennata non potrà non provocare lo sdegno di numerosi occidentali "progressisti" e "multiculturalisti" che grideranno: "razzismo! xenofobia! islamofobia!".
Notiamo tra l'altro che l'islam non è una "razza" e argomentare questioni di "razza" in relazione all'islam è insensato.
Ma come sarà giudicata dai musulmani?
Notiamo che la certezza della vittoria dei musulmani su di noi, è principalmente basata sulla nostra attuale incapacità a difendere la nostra civiltà di fronte alle loro intromissioni. Le nostre debolezze, le nostre dimissioni davanti all'islam sono per loro incoraggianti prove della nostra decadenza, della nostra debolezza e persino della nostra codardia.
Ai miei "nuovi concittadini", rinnovo il consiglio: studiate e ricordate la Storia se volete capire l'islam. La strada è quella ed è una strada lunga. Ma non ci sono scorciatoie, tenete presente che i dirigenti musulmani ci studiano e ci conoscono bene e da tempo, a differenza di "noi" che, pur avendolo conosciuto e vinto in passato, abbiamo prevalentemente dimenticato l'islam.
E forse siamo fuorviati da reminiscenze di tipo "romantico". Badate: chi non ricorda bene il passato sarà costretto a riviverlo. Ma non è detto che le faccende vadano bene come andarono in precedenza.
Noi (apostati e occidentali), stando alle cronache recenti, siamo quasi dei "vinti a priori", se con il nostro comportamento non facciamo altro che dimostrare di meritare la sorte che ci attende: quella sorte che ci riservano gli uomini pii, morali, coraggiosi, che operano nel "cammino di All?h".
Riprendiamo in mano il nostro destino di genti libere e il giudizio dei musulmani nei nostri confronti di tutti i musulmani cambierà immediatamente. Rispettando noi stessi, avremo il rispetto dell'altro. Questo vale innanzitutto per coloro che sono di "sinistra" a vario titolo.
Nel contempo, fermando l'impresa di distruzione della nostra civiltà, diminuiremo l'aggressività degli invasori integralisti e libereremo i più tendenzialmente agnostici dall'influenza micidiale degli agenti del totalitarismo.
In assenza di tutto ciò, a meno di un'implosione dell'islam che nulla, almeno per ora, permette di intravedere pur essendo un gigante coi piedi di argilla, ci condanniamo o ad impegnarci in una "Riconquista" lunga e sanguinosa, oppure ad accettare il nostro annientamento identitario e la nostra sottomissione nella "ummah" della barbara tirannia islamica.
di Io amo l'Italia 01/12/2014
http://www.ioamolitalia.it/blogs/verita-e-libeta/il-monito-di-un-ex-musulmano-%E2%80%9Cl%E2%80%99islam-concepito-come-religione-e-una-trappola-mortale-e-l%E2%80%99arma-principale-per-l%E2%80%99islamizzazione-dell%E2%80%99occidente%E2%80%9D.html
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http://www.ioamolitalia.it/editoriale/gerusalemme-6-morti-per-attentato-in-una-sinagoga-hamas--atto-eroico.html
Gerusalemme, 6 morti per attentato in una sinagoga. Hamas: "Atto eroico"
Questa mattina due #terroristici #islamici #palestinesi hanno perpetrato una strage dentro una sinagoga a Gerusalemme. Sei morti e 8 i feriti tra cui alcuni versano in gravi condizioni.
Due terroristi arabi di #Hamas sono entrati nella sinagoga "Kehilat Yaakov" di Shimon Agassi Street, nel quartiere ortodosso di Har Nof a Gerusalemme Ovest, con pistole, coltelli e aste di metallo avventandosi contro i fedeli alle 7, l'ora della preghiera mattutina.
Gli attentatori sono palestinesi di Gerusalemme Est, sono arrivati in auto, e appena entrati hanno iniziato a sparare con delle pistole gridando «Allah hu-Akbar» durante l'attacco ai fedeli, che avevano indosso i tradizionali "tallit" e "tefillin" per le preghiere. Vi sono stati dei corpo a corpo con alcuni fedeli.
Hamas si è felicitato per l'attentato avvenuto oggi in una sinagoga di Gerusalemme. Secondo il portavoce di Hamas Mushir al-Masri "si è trattato di una vendetta eroica e rapida per l'esecuzione di Yusuf al-Rumani", un conducente di autobus palestinese trovato ieri morto a Gerusalemme. L'uomo, secondo le autorità israeliane, si è suicidato. Ma la famiglia ritiene che sia stato ucciso da ultrà ebrei. "E' nostro diritto - ha proseguito al-Masri, da Gaza - vendicare il sangue dei nostri martiri". Al-Masri ha aggiunto che l'attentato odierno è da collegarsi anche alle recenti tensioni nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme. Un messaggio di tono analogo è giunto anche dalla Jihad islamica. Nel frattempo sul web il braccio armato di Hamas ha pubblicato un filmato in cui minaccia in arabo e in ebraico una serie di attentati nella città di Israele. Fra l'altro preannuncia che passanti saranno investiti da automobili guidate da palestinesi o anche pugnalati per strada.
Ora basta! Basta con la legittimazione del terrorismo islamico palestinese sostenendolo quando Israele è costretto a compiere delle rappresaglie per colpire le basi logistiche dei terroristi al fine di salvaguardare il diritto alla vita del popolo ebraico. Basta con il silenzio per le vittime israeliane e l'indignazione solo per le vittime palestinesi! Ora più che mai io difendo il diritto di Israele alla vita e a combattere il terrorismo islamico viene alla vittoria.
di Magdi Cristiano Allam 18/11/2014
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http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/siria-sigla-umanitaria-nei-guai-dava-i-soldi-allisis/
26 novembre 2014 Siria, sigla umanitaria nei guai: dava i soldi all'Isis
Siria1(su Nocristianofobia.org) C'è ong e ong. Indubbiamente. Lo ha scoperto a proprie spese il buon cuore dei Francesi, pronti anche in tempi di ristrettezze a mettersi una mano al cuore e l'altra al portafoglio, convinti di portare così un aiuto ai piccoli devastati dalla guerra in Siria… In realtà, a loro insaputa, hanno soltanto foraggiato la jihad. Senza nemmeno poterlo sospettare.
E' accaduto con l'associazione denominata «Perla della speranza». I suoi manifesti mostravano lo sguardo grande e triste di un bambino. Lo slogan era chiaro: «La Siria ha bisogno di te». Secondo i servizi segreti, sotto le mentite spoglie di una sigla caritativa come tante altre, questo ente raccoglieva in realtà fondi per armare il terrorismo islamico. Di questo, secondo il quotidiano Le Monde, sono stati accusati i suoi vertici, il 22enne Nabil O. e la 34enne Yasmine. Secondo la DSGI-Direzione Generale della Sicurezza interna, i soldi e gli aiuti umanitari raccolti sarebbero, nello specifico, arrivati dritti dritti all'Isis, per sostenere economicamente la sua disumana crudeltà.
E si citano due casi. La scorsa estate un convoglio partito dalla Francia, carico di medicinali, è giunto sino nella roccaforte della Brigata dei Falchi di Cham, affiliata al sedicente Stato Islamico. Il secondo: a settembre era stata avviata una nuova campagna di sensibilizzazione, denominata «Una pecora per Eid». Il 9 ottobre i due responsabili sono partiti per la Turchia. Sono stati controllati alla frontiera di Lione, «ciascuno dei due è stato trovato in possesso di 9.900 euro in contanti, una somma che ha consentito loro di sfuggire all'obbligo di legge di una dichiarazione doganale, obbligo fissato per una cifra pari o superiore a 10 mila euro». Il quotidiano precisa però come «solo 6 mila euro siano stati destinati all'acquisto della bestia, il denaro restante sarebbe finito invece nelle mani dei gruppi dei miliziani islamici».
Secondo Le Monde, il profilo Facebook di Nabil, originario di Argenteuil, sarebbe estremamente inquietante: ha postato «foto che lo mostrano armato, altre che raffigurano decapitazioni, altre ancora che mostrano la bandiera nera dell'Isis». L'uomo si trova ora in carcere, mentre la donna resta sotto stretto controllo giudiziario. Ma quante altre ong come la loro sono ancora attive?
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29 ottobre 2014 http://www.corrispondenzaromana.it/una-profetica-visione-di-padre-pio/
Una profetica visione di padre Pio
Padre Pio(di Cristina Siccardi) Esiste nella storia della Chiesa oltre alla lettura degli accadimenti, realistica o fasulla che sia, anche un'altra lettura, quella dei mistici, i quali hanno il privilegio di poter essere oggetto delle predilezioni divine e, quindi, di essere direttamente informati dal Cielo sugli eventi, facendosi portavoce di annunci soprannaturali e profezie.
Negli attuali tempi di confusione, mistificazione, inganno ed errore della e nella Fede diviene molto interessante leggere che cosa Padre Pio da Pietrelcina scrisse al suo confessore, Padre Agostino, il 7 aprile 1913. In questo sofferto scritto il santo descrive un'apparizione di Cristo, agonizzante a causa del comportamento degli indegni sacerdoti: «Venerdì mattina ero ancora a letto, quando mi apparve Gesù. Era tutto malconcio e sfigurato. Egli mi mostrò una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici; di questi, chi stava celebrando, chi stava parando e chi stava svestendo delle sacre vesti.
La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta n'ebbi. Però il suo sguardo si riportò verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote. Si allontanò da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: "Macellai!".
E rivolto a me disse: "Figlio mio, non credere che la mia agonia sia stata di tre ore, no; io sarò per cagione delle anime da me più beneficate, in agonia sino alla fine del mondo. Durante il tempo della mia agonia, figlio mio, non bisogna dormire.
L'anima mia va in cerca di qualche goccia di pietà umana, ma ohimè mi lasciano solo sotto il peso della indifferenza. L'ingratitudine ed il sonno dei miei ministri mi rendono più gravosa l'agonia. Ohimè come corrispondono male al mio amore! Ciò che più mi affligge è che costoro al loro indifferentismo, aggiungono il loro disprezzo, l'incredulità.
Quante volte ero li per li per fulminarli, se non ne fossi stato trattenuto dagli angioli e dalle anime di me innamorate… Scrivi al padre tuo e narragli ciò che hai visto ed hai sentito da me questa mattina. Digli che mostrasse la tua lettera al padre provinciale…". Gesù continuò ancora, ma quello che disse non potrò giammai rivelarlo a creatura alcuna in questo mondo. Questa apparizione mi cagionò tale dolore nel corpo, ma più ancora nell'anima, che per tutta la giornata fui prostrato ed avrei creduto di morirne se il dolcissimo Gesù non mi avesse già rivelato… Gesù purtroppo ha ragione di lamentarsi della nostra ingratitudine! Quanti disgraziati nostri fratelli corrispondono all'amore di Gesù col buttarsi a braccia aperte nell'infame setta della massoneria!
Preghiamo per costoro acciocchè il Signore illumini le loro menti e tocchi loro il cuore. Fate coraggio al nostro padre provinciale, che copioso soccorso di celesti favori ne riceverà dal Signore. Il bene della nostra madre provincia deve essere la sua continua aspirazione. A questo devono tendere tutti i suoi sforzi. A questo fine devono essere indirizzate le nostre preghiere, tutti a ciò siamo tenuti. Nel riordinamento della provincia non potranno mancare al provinciale le difficoltà, le molestie, le fatiche; si guardi però dal perdersi d'animo, il pietoso Gesù lo sosterrà nell'impresa. La guerra di quei cosacci si va sempre più intensificando, ma non li temerò coll'aiuto di Dio» (Epist. I, 350, in Padre Pio da Pietrelcina, Epistolario I a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni, San Giovanni Rotondo 2004, p. 64).
Fra Pio, come si firmava, dimostra, con questo documento, quanto segue: 1) Nella Chiesa esistono ministri che fanno agonizzare ed adirare (desiderio di fulminarli) il Figlio di Dio 2) Questi ministri dimostrano la loro indifferenza e ingratitudine nei confronti di Chi li ha chiamati a così alto onore; 3) Essi disgustano gravemente il Signore Gesù, tanto da fargli gridare al loro indirizzo «Macellai!» per come si accostano, con indifferenza, disprezzo e incredulità al Santissimo Sacramento; 4) Essi vengono apertamente accusati di entrare a far parte dell' infame setta della massoneria; 5) La guerra scatenata dai massoni nella Chiesa è sempre più incalzante (siamo nel 1913), ma ciò non fa temere Padre Pio perché si affida all'aiuto dell'Onnipotente.
Ciò che noi oggi assistiamo nelle nostre parrocchie, nelle nostre diocesi, nella nostra Roma non può che confermare quello che il Santo di Pietrelcina scrisse un secolo fa. (Cristina Siccardi)
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02 dicembre 2014 http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/la-sinistra-argentina-vuole-un-sussidio-per-trans-e-travestiti/
La Sinistra argentina vuole un sussidio per trans e travestiti
RachidIl Frente para la Victoria è un partito argentino di sinistra, membro dell'Internazionale Socialista. E, come tutti i partiti di sinistra, pare essersi votato a cavalcare tutte le battaglie radicaleggianti immaginabili.
Ormai anche a danno dei poveri, quelli veri. Pur di portare avanti l'ideologia del pensiero unico dominante. Per questo, una deputata della Camera di Buenos Aires, Maria Rachid (nella foto, la prima a destra), militante in tale formazione politica, ha presentato una proposta di legge irricevibile, quella per il riconoscimento di un sussidio pubblico a transessuali e travestiti. Incredibile!
E' la prima volta che si invocano privilegi per un comportamento sessuale, oltre tutto gravemente disordinato e contro natura. Il che sarebbe, a suo avviso, motivato dal «dovere storico di riparare a tanti anni di sofferenza».
Prevedibilmente immediate e vaste le polemiche provocate dall'assurda richiesta. Un'altra onorevole, questa volta del Frente Renovador, Mirta Tundis, in un'intervista a Cadena 3 ha evidenziato come simili iniziative dividano la gente, una sorta di guerra tra tapini: «E' una proposta indegna verso i pensionati, che da anni chiedono un bonus per sopravvivere. Gli aumenti strappati, quest'anno, sono stati subito svalutati ed il loro potere d'acquisto è diminuito notevolmente».
E che, per una questione di giustizia sociale, i pensionati debbano venir prima lo ha confermato ai media "bontà" sua anche il travestito Vanesa Show. Ma lo stesso si potrebbe dire anche di molte altre categorie come quelle dei disoccupati, degli invalidi sul lavoro, delle famiglie numerose, che con più motivi e buoni diritti potrebbero reclamare un aiuto economico dallo Stato.
Tra i pareri favorevoli, quello di un funzionario kichnerista, attivista militante gay, Alex Freyre, che ha anzi accusato di «nazismo» chiunque abbia criticato la proposta Rachid. Compresi quindi i molti esponenti politici e di vari partiti! -, i quali hanno già espresso la propria contrarietà. Oggi la richiesta di un sussidio per transessuali e travestiti pare unanimemente assurda. Ma domani? Tornano alla mente, qui, le parole scritte dal Prof. Plinio Corrêa de Oliveira in Rivoluzione e Contro-Rivoluzione: «Si direbbe che i movimenti più veloci [della marcia della Rivoluzione] siano inutili. Ma non è vero. L'esplosione di questi estremismi alza una bandiera, crea un punto di attrazione fisso, che affascina per il suo stesso radicalismo i moderati e verso cui questi cominciano lentamente a incamminarsi. Il fallimento degli estremisti è soltanto apparente. Essi danno il loro contributo indirettamente, ma potentemente, alla Rivoluzione, attirando lentamente verso la realizzazione dei loro colpevoli ed esasperati vaneggiamenti la moltitudine innumerevole dei "prudenti", dei "moderati" e dei mediocri».
Un po' quello che han fatto i Radicali in Italia col divorzio prima, con l'aborto poi, quindi con la fecondazione assistita, con l'eutanasia e via distruggendo. Se ciò è vero come è vero -, appare chiaro come "esternazioni" quale quella in questione siano tutt'altro che da sottovalutarsi.
La stessa Rachid, ora, pare aver iniziato a far timidamente marcia indietro. Prendendo le distanze dal suo testo: che dubita possa davvero giungere mai in aula. E che ora precisa esser stato scritto su pressione ed iniziativa della Federazione Lgbt Argentina. Nel frattempo, è stata in ogni caso lanciata una raccolta-firme on line per bloccare l'incredibile iniziativa sul nascere, rivolgendosi alla Commissione per i Diritti dell'Uomo. Ammesso di trovarvi un aiuto e non un ostacolo…
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28 novembre 2014 Real Madrid: per soldi, via la croce dal logo e lo stadio cambia nome
Real Madrid(su Nocristianofobia.org) Inutile star tanto a questionare: pecunia non olet, rispose Vespasiano a Tito, secondo la tradizione. Per questo lo scudo del Real Madrid splenderà ad Abu Dhabi senza la consueta croce, unita alla corona nella parte superiore del logo sin da quando il Club è stato fondato ovvero 112 anni fa.
E tutto questo per non urtare la sensibilità islamica. Tanto rispetto umano, benché fuori luogo, non è gratis: lo si è capito chiaramente alla presentazione delle nuove carte di credito del Bnad, Banco Nazionale di Abu Dhabi. Sarà questo, d'ora in poi, a sponsorizzare la squadra iberica. Non a caso: si tratta del più grande istituto di credito degli Emirati Arabi Uniti. Così, tra raccattar fondi e ferire la sensibilità cattolica, il famoso Club calcisitico non ha avuto alcun dubbio: ha scelto i primi, infischiandosene della seconda.
A diffondere l'incredibile notizia, è stato il quotidiano sportivo on line Marca. Che ha precisato come l'accordo sia triennale. Il Presidente del Real Madrid, Florentino Perez, e l'amministratore delegato di Bnad, Alex Thursby, si son messi in posa dinanzi ad una targa gigante, ove si vede bene lo scudo modificato (nella foto). Anche perché l'accordo sottoscritto non riguarda soltanto la società calcistica, ma si estende allo storico stadio Santiago Bernabeu.
Nome, che dovremo dimenticare, perché presto lo cambierà in Ipic Bernabeu oppure in Cepsa Bernabeu in ossequio al fondo d'investimento firmato con l'islamico IPIC-Petroleum Investment Company. Incredibile! L'identità è stata svenduta al prezzo di 400 milioni di euro, erogati nel corso dei prossimi 15, 20 anni al massimo.
Tra l'altro, il Presidente del Real, Pérez, ha precisato come non si tratti soltanto di un'intesa, bensì di «un'alleanza strategica con una delle organizzazioni più prestigiose al mondo. Spero che tale collaborazione ha aggiunto possa divenire un'alleanza stabile». Non è la prima volta che il Real Madrid si consegna alla finanza islamica: era già capitato l'anno scorso, quando intascò 130 milioni di euro dalla compagnia aerea Fly Emirates. Ma è la prima volta che, per questo, la società sportiva si è dimostrata disposta anche a mettere tra parentesi la propria identità ed a tradire la propria storia, le proprie radici, i propri valori.
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24 novembre 2014 Attivista Lgbt, vicino al Presidente Obama, in carcere per pedofilia
Lgbt(su Nocristianofobia.org) Un altro leader dell'attivismo gay e pro-choice è stato arrestato per pedofilia. E' l'ennesimo caso verificatosi, è l'ennesimo caso vergognosamente passato sotto silenzio dalla grande stampa internazionale (quella italiana compresa).
Ancora non si sono sopite le reazioni per la condanna a 5 anni di galera ed a 60 mila euro di multa inflitta a Stefan Johansson, il 44enne ex-presidente della Federazione svedese per l'eguaglianza sessuale di Halland, una Ong Lgbt, che già è scoppiato un nuovo scandalo. Questa volta nei guai nella galassia omosessista è caduto Terrence Bean, di 66 anni: è accusato d'aver violentato un 15enne.
A far scattare le manette ai polsi dell'uomo ha provveduto l'Unità Crimini Sessuali del Dipartimento di Polizia di Portland, che lo ha raggiunto nella sua abitazione dopo il provvedimento emesso nei suoi confronti dal giudice della Contea di Lane per «presunto abuso ai danni di un adolescente, consumato nel 2013». E' quanto ha annunciato la televisione locale KOIN6.
Il primo a dar notizia del drammatico episodio è stato, però, il periodico on line Willamette Week, che ha specificato come le indagini fossero in corso da circa sei mesi e fossero state condotte, servendosi anche di sistemi di rilevazione ambientale, tra cui una telecamera nascosta nella sua camera da letto. Questo ha consentito agli agenti di tener monitorate le attività del sospettato ed, al contempo, anche di registrare quelle che sarebbero poi divenute le prove a suo carico.
Secondo l'avvocato di Bean, Kristen Winemiller, l'uomo avrebbe collaborato con gli inquirenti e si sarebbe detto «vittima di un'estorsione». Ciò che tuttavia non nega le imputazioni, semmai ne azzarda soltanto una differente spiegazione, tutta da verificare e spunto per nuove indagini.
Il Viceprocuratore capo distrettuale, Patricia Perlow, non ha rilasciato ulteriori informazioni in merito, sebbene fonti vicine agli inquirenti confermerebbero come le accuse possano condurre, in realtà, a più vittime. Bean è considerato un "pioniere" del mondo Lgbt, nonché co-fondatore della Human Rights Campaign, promotrice accanita dell'aborto, ed uno dei principali punti di riferimento per il Partito Democratico. Ha sostenuto, fattivamente ed anche economicamente, la campagna del Presidente Obama ed ha spesso accolto in casa propria personaggi del calibro di Bill Clinton e Al Gore. Per le sue "battaglie" omosessiste e politiche si è prodigato in un'incessante raccolta fondi ed ha esercitato forti pressioni sul Congresso, affinché eliminasse qualsiasi finanziamento federale alle realtà, che educassero i giovani all'astinenza sessuale.
Bean si è recato più volte alla Casa Bianca, ha posato col Presidente in carica e con la first lady, Michelle Obama, nonché con numerosi altri leader democratici. Attualmente Bean, uscito dal carcere solo versando una cauzione di 5 mila dollari, è in attesa di processo.
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FFI: la CEI scrive ai vescovi…
FFI(di Marco Tosatti su La stampa) Continua la saga dei Frati Francescani dell'Immacolata, la Congregazione commissariata e il cui caso non sembra ancora trovare né una spiegazione chiara (sulle motivazioni del commissariamento) né sugli sbocchi eventuali, cioè dell'apertura di un nuovo Capitolo in cui i frati facciano le loro scelte.
Nei giorni scorsi abbiamo riportato della presenza ad Assisi, all'Assemblea dei vescovi italiani, di padre Fidenzio Volpi, il Commissario.
Ora ci giunge notizia che il Segretario Generale della CEI, mons. Galantino, avrebbe inviato una lettera a tutti i vescovi italiani, ordinari di diocesi, chiedendo che a fronte di una richiesta di incardinamento nella loro diocesi da parte di un religioso dell'FFI che voglia uscire dall'ordine si mettano in contatto con il Commissario.
Un sito che crediamo sia vicino al Commissario e alla nuova gestione dei FFI, impersonata dal segretario e portavoce, padre Alfonso Bruno, spiega così la situazione, attribuendo intenzioni e perplessità a terzi, in un sostanziale "processo alle intenzioni" che getta qualche luce sul clima spirituale in cui pare svolgersi il commissariamento.
http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/ffi-la-cei-scrive-ai-vescovi/
"Un gruppo (25+25) di presbiteri ed ex studenti dei Frati Francescani dell'Immacolata cerca da mesi accoglienza presso qualche Diocesi. La richiesta sta suscitando riserve e perplessità nei pastori delle Chiese locali perché si è rivelata non conforme al naturale disegno di rimodellare la propria vocazione come prete secolare, ma stratagemma per sottrarsi intanto all'autorità della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e dello stesso Commissario Apostolico in una fase di verifica canonica, dottrinale, disciplinare e finanziaria. Lo scopo finale delle richieste d'incardinazione in Diocesi appare chiaro: è la costituzione di una piattaforma di lancio, magari off shore come quella dell'Arcidiocesi di Lipa nelle Filippine o in diocesi di minoranza cattolica come in Inghilterra, per raggruppare chierici ordinati in sacris ed ex seminaristi FFI nella speranza di un ribaltone nell'attuale governo della Chiesa universale che può solo contare su miraggi mentali ai quali non si sottraggono polemisti come Antonio Socci nel suo recente e noiosissimo libro "Non è Francesco".
Come già notato sia su questo spazio che da altri, il Commissariamento dei Francescani dell'Immacolata si contraddistingue sia per la vaghezza delle motivazioni in realtà non è mai stato detto per quali motivi concreti la Congregazione per i Religiosi abbia deciso il provvedimento, salvo un'accusa di deriva "criptolefebvrista" sia per il grado di conflittualità interna che ha provocato, e la severità della reazione, di cui questo ultimo episodio è un'ulteriore conferma.

Osservando la questione da un punto di vista laico e civile, non è facile capire perché un religioso che non si sente più di continuare all'interno di una congregazione debba essere quasi costretto a rimanere, o ad abbandonare totalmente il suo cammino spirituale, invece di rimodellare in una diocesi la sua vita, in un momento in cui le vocazioni, fra l'altro, sono scarse.
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17 novembre 2014 Pannella, Scalfari e Bertinotti si sono convertiti? o è il contrario?
bertinotti pannella(di Antonio Socci su Libero del 16-11-2014) Insieme a Fausto Bertinotti e a Eugenio Scalfari è Marco Pannella il più elettrizzato fan di papa Bergoglio ("viva il Papa!", "noi radicali lo amiamo molto", "vorrei diventare un cittadino del Vaticano").
Una "stupefacente" conversione all'"oppio dei popoli", la religione, come ultimo approdo consigliabile in vecchiaia, perché non si sa mai di là si potrebbe anche trovare la sorpresa di Dio?
No. Non c'è traccia di ritorno alla Chiesa cattolica, né di pentimento, né di cambiamento di vita, in questo colpo di fulmine che ha investito il leader di Rifondazione comunista e i due simboli dell'anticlericalismo, del laicismo e della scristianizzazione dell'Italia.
Anzi. C'è l'esatto contrario. C'è da parte loro la sensazione di un trionfo inaudito della cultura radicale e laicista dopo la società italiana addirittura nella Chiesa.
E da parte di Bertinotti c'è l'entusiasmo per un papa che si pone come nuovo leader rivoluzionario e noglobal del mondo.
Ma è proprio così? Non sarà che Scalfari e Pannella sono semplicemente gratificati dalle telefonate e dai colloqui, visto il loro Ego da sempre arroventato?
E Bertinotti non avrà equivocato l'invito alla "lotta" fatto da Bergoglio al Leoncavallo e compagni?
Ricordo che di intellettuali, giornalisti o politici rimasti folgorati dai papi ce ne sono state molte anche in precedenza. In particolare per il carismatico Giovanni Paolo II e per il sapiente Benedetto XVI.
In quei casi però si trattava di veri e propri ritorni alla fede cattolica o di "conversioni" culturali che inducevano ad aderire almeno all'insegnamento culturale ed etico della Chiesa.
Invece, ha spiegato Sandro Magister, la popolarità di Francesco "non provoca ondate di convertiti. Anzi, con lui c'è un certo compiacimento nella cultura estranea o ostile al cristianesimo".
In che senso? "Nel vedere che il capo della Chiesa si sposta verso le loro posizioni, che sembra di comprendere e persino accettare".
Quindi l'esultanza dei vari Scalfari, Pannella e Bertinotti non è quella di chi ha ritrovato la fede, ma di chi ritiene di aver "conquistato" perfino il Vaticano.
DICO E DISDICO
Eppure, si dirà, Bergoglio ieri ha parlato ai medici cattolici contro l'aborto e l'eutanasia. Dunque come può essere acclamato dai Pannella e dagli Scalfari? Non è la prova che han preso un abbaglio?

In realtà il discorso di ieri non raffredderà affatto il loro entusiasmo bergogliano.

Anzitutto perché gli interventi di Francesco su questi temi sono molto rari, mentre erano frequenti nei suoi predecessori in quanto volevano suonare l'allarme per un'umanità che secondo la Chiesa è in piena "emergenza umana", avendo smarrito (come ripeteva Madre Teresa di Calcutta) perfino l'abc dell'umanità.

Bergoglio ha subito avvertito che non aderiva alla battaglia sui "principi non negoziabili" (la sua è stata una rottura pesante nel magistero) e ha giudicato addirittura "ossessionata" questa scelta del magistero precedente.

Ma per quale motivo i discorsi di papa Bergoglio sembrano così contraddittori fra di loro.

Nell'autunno del 2013 una nota intellettuale cattolica sudamericana, docente universitaria, Lucrecia Rego de Planas, che conosce bene Bergoglio e ha collaborato con lui, fece un ritratto dell'uomo dove fra l'altro scriveva:

"(Bergoglio) ama essere amato da tutti e piacere a tutti. In tal senso potrebbe un giorno fare un discorso in tv contro l'aborto e il giorno dopo, nello stesso show televisivo, benedire le femministe pro-aborto in Plaza de Mayo; potrebbe fare un discorso meraviglioso contro i massoni e, ore dopo, mangiare e brindare con loro al Rotary Club… questo è il Card. Bergoglio che ho conosciuto da vicino. Un giorno intento a chiacchierare animatamente con il vescovo Duarte Aguer sulla difesa della vita e della liturgia e lo stesso giorno, a cena, a chiacchierare sempre animatamente con Mons. Ysern e Mons. Rosa Chávez sulle comunità di base e i terribili ostacoli che rappresentano 'gli insegnamenti dogmatici' della Chiesa. Un giorno amico del Card. Cipriani e del Card. Rodríguez Maradiaga a parlare di etica aziendale e contro le ideologie del New Age e poco dopo amico di Casaldáliga e Boff a parlare di lotta di classe e della 'ricchezza' che le tecniche orientali potrebbero donare alla Chiesa".
Dunque un vuoto di pensiero teologico e filosofico? Una sorta di peronismo pastorale che contiene tutto e il suo opposto? Il suo retroterra culturale è davvero misero (lui stesso lo chiama "pensiero incompleto"), ma la strategia pastorale c'è ed è molto evidente.
CARNEVALATE
L'incoerenza dei contenuti è una scelta politica che serve a perseguire uno scopo preciso. I fans lo acclamano: finalmente questo è un papa moderno e laico. In effetti la bussola strategica di questo pontificato sembra la "desacralizzazione".
E' questo che spiega oltre all'abbandono dei "principi non negoziabili" tante piccole e grandi scelte, apparentemente senza nesso logico fra loro.
Fin dalla prima apparizione sulla loggia di San Pietro, la sera del 13 marzo 2013, quando rifiutò la stola sacerdotale e la mozzetta rossa (simbolo del martirio di Pietro e della giurisdizione) definendole "carnevalate".
Subito i media elogiarono la "desacralizzazione" del papato colta anche in altri segnali, come il "buonasera" anziché "sia lodato Gesù Cristo" e l'essersi definito quattro volte "vescovo di Roma" e mai papa.
Una desacralizzazione del papato (mentre iniziava la mitizzazione dell'uomo Bergoglio) proseguita poi con altre scelte piccole (come il rifiuto dell'appartamento pontificio) e più gravide di conseguenza (sebbene ambigue), come la frase "chi sono io per giudicare?", la condanna del proselitismo cattolico e della cosiddetta "ingerenza spirituale" (cioè dell'influenza cristiana nel mondo).
E il Sinodo non è una clamorosa desacralizzazione della famiglia? E il non genuflettersi dinanzi al Tabernacolo o durante la consacrazione? E l'ammissione di tutti all'eucarestia già praticata a Buenos Aires?
E dire che per i cristiani non c'è nessuna "verità assoluta"?
E le affermazioni sul Bene e sul Male come opinioni soggettive fatte a Scalfari non "relativizzano" forse l'oggettività della morale?
E annunciare che "non esiste un Dio cattolico" non è un relativizzare la fede? E il discorso di Caserta?
E insinuare come ha fatto nell'omelia del 20 dicembre 2013 che la Madonna sotto la Croce "forse aveva voglia di dire: sono stata ingannata" perché le promesse messianiche le apparivano "bugie"?
Non è una desacralizzazione della figura della Madre di Dio? La dottrina cattolica ha sempre affermato che come si legge nel Catechismo "la sua fede non ha mai vacillato, Maria non ha cessato di credere 'nell'adempimento' della parola di Dio. Ecco perché la Chiesa venera in Maria la più pura realizzazione della fede".
Si potrebbe continuare con le battute sarcastiche (e a volte sprezzanti) sui cristiani, su chi prega il rosario, sui preti in talare, sulle suore che digiunano. Con la prospettiva di desacralizzazione della liturgia e della vita claustrale.
E poi i luoghi: l'Imam chiamato a pregare in Vaticano (dove ha invocato Allah per la vittoria sui miscredenti), la Cappella Sistina concessa alla Porsche per un evento aziendale, il Leoncavallo (e altre gruppi marxisti) ricevuti e arringati dal Papa il 28 ottobre scorso (torneranno), Patty Smith chiamata al concerto di Natale in Vaticano. Manca solo Vladimir Luxuria a Tv2000 (rimandato). A quando una partita di basket in San Pietro?
NAUFRAGIO
C'è invece con Bergoglio una sacralizzazione dei temi sociali, tipici della sinistra. E' per questo che la Chiesa sudamericana da decenni è allo sbando, è la più in crisi del pianeta: gli ultimi dati, appena diffusi, del "Pew Research Center", confermano questo crollo verticale dell'appartenenza alla Chiesa cattolica in America latina.
Ora quella ricetta fallimentare viene applicata a tutta la Chiesa. E presto vedremo le stesse rovine. Effetto Bergoglio.
Antonio Socci
Da "Libero", 16 novembre 2014
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questo: COGLIONE DI MAOMETTO: è troppo criminale: per essere divertente: PRIMA NELLA LEGA ARABA SHARIAH, HANNO FINANZIATO, ARMATO: ADDESTRATO: SHARIAH AL-NURSA, ISIS SHARIAH, ED ORA: LI BOMBARDANO QUEI RAGAZZI: CHE: SONO COSì INCAZZATI, DA TAGLIARE LA TESTA A TUTTI... MA, SE LA TEOLOGIA wahhabita, DELLA ARABIA SAUDITA: NON FOSSE MERDA? LORO NON LO AVREBBERO MAI FATTO, UN CALIFFATO DI NAZISTI TAGLIAGOLE, CHE, STA PER FINIRE DRAMMATICAMENTE, IN UNA GUERRA MONDIALE, IN OGNI MODO! ... ED INTANTO: TUTTI I MARTIRI CRISTIANI DI: 2MILIONI DI ARMENI, OTRANTINI, BIZANTINI, ecc... ecc.. ecc... così, come e perché, si è formata una LEGA ARABA, di assassini seriali Onu: nuovi dritti pedofili poligami: shariah maniaci religiosi! SONO ANCORA A CHIEDERE A DIO: LA LORO VENDETTA GENOCIDIO: quallo che a loro è stato promesso dai profeti: IL VOTO DI STERMINIO! ] [ NEW YORK, 3 DIC - Anche i caccia iraniani sono impegnati in una campagna di bombardamenti sulle postazioni dell'Isis in Iraq. La conferma arriva dal Pentagono. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/12/03/isis-pentagonoraid-caccia-iran-in-iraq_0a3989bf-8a15-49e4-b12d-d2bd8ef2f235.html

Stefano Vargiu Top Commentator
Lorenzo Scarola fai di un filo d'erba un un intero fascio, facendo così diventi estremista tanto quanto quelli che condanni.
 8 agosto alle ore 16.27
Lorenzo Scarola Teologico dell'Italia Meridionale
https://www.facebook.com/stefano.vargiu.96 Stefano Vargiu IL TUO PROBLEMA UNICO: è CHE, NON HANNO TAGLIATO LA TESTA A TE! NEL GIORNO DEL GIUDIZIO: IO CHIEDERò CONTO A TE: DEL SANGUE, DEI 400 MARTIRI CRISTIANI, CHE, SONO STATI UCCISI OGNI GIORNO, IN QUESTI ULTIMI 20 ANNI.. NOI ABBIAMO ASSISTITO NELLA INDIFFERENZA AL MARTIRIO GENOCIDIO DI 1200.000 CRISTIANI DI iRAQ, 2.000.000 DI CRISTIANI IN SIRIA, ED AL GENOCIDIO DI TUTTI I CRISTIANI DEL KOSOVO: dove 3000, tra chiese, cimiteri, e monasteri sono stati rasi al suolo, e non ci hanno detto niente! IN VERITà: I VERI NEMICI DI ISRAELE E DEI CRISTIANI, SONO I FARISEI ILLUMINATI ROTHSCHILD 322 BUSH, FMI NWO BCE, BANCA MONDIALE: TUTTI NELLA NATO, USA UE, SONO I MASSONI SATANISTI DEI POTERI OCCULTI ESOTERICI... per avermi insultato? ora tu avrai dei problemi!
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Qaraqosh falls, thousands flee. Published: August 08, 2014. Map of IS occupation in Iraq as of August 7 2014. Courtesy of Open Doors International. Armed jihadists of the so-called "Islamic State" took over Iraq's largest Christian town, Qaraqosh, and nearby Christian settlements early Thursday, forcing thousands of Christians to flee to Kurdish-controlled areas. Statements of anguish and calls for intervention have been issued by Pope Francis and other Christian leaders. The US President Barack Obama has authorised two operations to prevent genocide in Iraq. One operation is targeted airstrikes to protect US personnel and the other is a humanitarian effort to help the thousands of displaced Iraqi civilians, mostly religious minorities, who have been forced out of their homes by the Islamic State, IS. In addition to Christians, tens of thousands of ethnic Yazidis have fled to the mountains outside Qaraqosh, where they are surrounded by the Sunni militants and exposed to temperatures well over 100 degrees Fahrenheit (38 Celsius) without access to water or other supplies. The United Nations' children -relief agency, UNICEF, says at least 40 Yazidi children have died. As many as a quarter of Iraq's remaining Christians are reported to be on the run, according to the BBC. Louis Sako, patriarch of the Chaldean Church in Iraq, told Agence France-Press the advancing Sunni militants have occupied churches, ripped down crosses and destroyed manuscripts. The Islamic State, which previously called itself the Islamic State in Iraq and Syria, IS or ISIS, also has captured Mosul Dam, Iraq's largest, after driving off the Peshmerga defense forces of Kurdistan, the autonomous region of northern Iraq. Qaraqosh, a city of about 50,000 people in Iraq's Nineveh Province, sits between Mosul, Iraq's second-largest city, and Erbil, the capital of the Kurdish region, to the east. The Islamic State took over Mosul in July, and many of the city's remaining Christians fled eastward to Qaraqosh, sometimes called the Christian capital of Iraq. Kurdish Peshmerga troops had been pushed back from several points surrounding Mosul during an IS offensive during the weekend, including the town of Sinjar and Zumar, west of Mosul. The BBC reported that the Peshmerga commander in Qaraqosh informed the archbishop late Wednesday that the Kurdish forces would withdraw. There were reports of mortars being fired into Christian towns near the front lines east of Mosul, and Qaraqosh fell during the early hours of Thursday. "I now know that the towns of Qaraqosh, Tal Kayf, Bartella and Karamlesh have been emptied of their original population and are now under the control of the militants," Joseph Thomas, the Chaldean archbishop of Kirkuk and Sulaimaniyah, told AFP. Following the capture of Sinjar and Zumar during the weekend, tens of thousands of residents fled into the hills between the two cities. Many are Yazidi, a Kurdish group with links to Zoroastrianism, and whose beliefs are regarded by some Sunni Muslims as satanic. They have been stuck without food or water. "Many of the displaced are in immediate need of essential life-saving humanitarian items, including water, food, shelter and medicine," said UN spokesman David Swanson. Archbishop Thomas called the situation a "catastrophe." "Tens of thousands of terrified people are being displaced as we speak, it cannot be described," Thomas told AFP. Chaldean Patriarch Louis Sako told AFP said the jihadist advance has touched off a frantic dash for Kurdistan. "There are 100,000 displaced Christians who have fled with nothing but their clothes, some of them on foot, to reach the Kurdistan region," AFP quoted him as saying. "This is a humanitarian disaster. The churches are occupied, their crosses were taken down."
"But fights started in Telkif," she continued, "and we jumped out to escape but my husband stumbled and his leg broke in two more places." The church members who heard this story told World Watch Monitor they were thankful the couple had made it to Erbil. "They were scared when they told their story, but they need others to listen otherwise they will remain traumatized." Sources also report an increase in threatening behaviour, which is frightening Christians and creating a sense of instability. Before the recent Eid, members of IS sent messages to monasteries in the Nineveh Plain saying that "we will celebrate Eid" in your town. IS has turned St Michael's monastery into a barn to keep animals. The fourth century building is near the River Tigris. A young family of five were attempting to flee Mosul when they were stripped of nearly all their possessions, including clothes for their children. The mother said: "They stole our car with everything I had brought for my children their clothes, a washing machine, food, medicine, jewellery for the girls. I hid my wedding ring in the diaper of my 10-month-old baby but they took my new phone. "My 80-year-old father in law got angry and demanded they return our things but they said to him: 'Do not speak or we are going to hurt you'. ÄS they were taking our car I managed to grab two bags of the girls' clothes and then we ran away." The family have now relocated to Erbil and the mother, who is a graduate Chemist, will try to find work there. They will try to rent a house and place the children in schools, but she is questioning whether even Erbil is safe: "Do you think IS will enter Erbil? Is it safe here because people from Mosul are still afraid?" As well as valuable items, IS took IDs, marriage certificates and land and property registration documents as Christians were leaving Mosul. They tore up these documents. Sources have also revealed that IS had already stated that any property left empty will become the property of the IS armed group.
Rispondi Mi piace Non seguire più il post 8 agosto alle ore 16.26

Lorenzo Scarola Teologico dell'Italia Meridionale
Price rises are foreshadowing economic collapse in Mosul. In July blocks of ice were selling at 10,000 Iraqi Dinars (8.5 USD or 5 British pounds at current rates), one litre of car fuel was 2,500 ID. It is feared the supply of goods will become even worse if routes through Kurdistan are cut off. Other services are suffering electricity is only on for two hours each day, water is not available across the city anymore and medicines are becoming scarce. Early July sources revealed a scam from estate agents in Baghdad. Christians were receiving letters containing a bullet and a demand saying "leave you crusaders". The agents were exposed and arrested by Iraq's Ministry of the Interior. They confessed to wanting to persuade Christians to sell property at a cut price so it could be bought cheap. The agents also confessed to supplying home-owners' details to militants. World Watch Monitor has also been told that IS had informed Muslims living near the Holy Spirit Church, east of Mosul, to leave their homes because the church would be bombed. Families were told to leave their houses after Iftar (eating after a Muslim fast) for their own protection. The explosions raised the church building to the ground. Earlier in July IS had set fire to a room attached to the altar of 'Noah's Ark church', as it was also known because it is designed to look like a ship. Bishop Faraj Rahho opened Holy Trinity Church in 2005 but he was killed in 2008 after a widely publicized kidnapping. When he was ordained Archbishop of Mosul in 2001 he had responsibility for 20,000 Catholics. Rahho had expressed unease at moves to incorporate Sharia law into the Iraqi constitution. He often led worship in difficult situations and had been threatened before by gunmen. One of the demands made by the kidnappers was that Iraqi Christians form a militia to fight US forces based in Iraq at the time. The Archbishop's body was found in a shallow grave in March 2008. On 24 July, many of the Iraqi Christians who had already left Mosul marched in protest from their refugee camp in Ankawa to the UN base in Erbil. The demonstrators braved temperatures of 50 degrees centigrade to demand the UN help protect them against IS militants. Sahar Mansour, a Chaldean Catholic who fled Mosul in June, told the Catholic News Service that she had heard horrific accounts of violent forced conversions of Christians who were unable to flee Mosul because of ill health or disability. "I did not imagine that one day I would live like this, without human rights, drinking salty water out of wells, without electricity and a house, in this heat," she said. Mansour and her family are among 3,500 Christian families encamped around Ankawa, on the outskirts of Erbil.

Lorenzo Scarola Teologico dell'Italia Meridionale
soltanto mettendo in stato di accusa, la sharia criminale della LEGA ARABA, soltanto in questo modo tutto questo orrore finirà! Chi si interessa di un imminente genocidio in Iraq? In mezzo assordante silenzio internazionale, decine di migliaia di Yazidi stanno morendo per mano dello 'Stato islamico': 2014/08/07, combattenti ISIS parata carri armati catturati. ISIS combattenti parata tanksReuters catturato. Un parlamentare iracheno e membro dell'antica religione yazidi scoppiò in lacrime all'inizio di questa settimana, come ha descritto il massacro di migliaia di sua gente all'inizio di questa settimana. Display straziante di MP Fiyan Dakheel di disperazione ha evidenziato i progressi allarmanti effettuate dal gruppo "Stato Islamico" (ex ISIS) nelle ultime settimane, e il silenzio schiacciante dei leader internazionali e degli organismi per i diritti umani. Un numero indeterminato di yazidi nel nord dell'Iraq - la maggior parte dei quali sono di etnia curda e la cui presenza è anteriore sia l'Islam e il Cristianesimo nella regione - sono stati uccisi da avanzare jihadisti. Più di 200.000 altre Yazidi sono stati costretti a fuggire in una campagna di pulizia etnica e, alcuni hanno accusato, tentativo di genocidio di una delle più antiche comunità irachene. Nel video, Dakheel si deduce che non meno di un "genocidio" è in fase di perpetua contro il suo popolo sotto la bandiera dell'Islam. "Parlo qui in nome dell'umanità! Prego salvaci! Salvaci!" gridò, poco prima di crollare dal dolore. Alcuni di 147.000 rifugiati hanno reso alle regioni curde controllata del nord iracheno, ma circa 50.000 sono rimasti bloccati in Monti Sinjar senza cibo, acqua o forniture mediche, dopo che le forze curde si ritirarono di fronte islamista avanza. Forze di Stato islamici hanno circondato il piede della montagna, tagliandoli fuori nel tentativo di farli morire di fame fuori. Come un risultato, decine potenzialmente centinaia, sono già morti di sete - soprattutto donne, bambini, anziani e deboli. E 'solo l'ultimo episodio tragico nel marzo dello Stato islamico attraverso l'Iraq e la Siria. L'elenco delle atrocità è già lunga: sciiti e Allawites che non riescono a fuggire forze islamiste sono sommariamente giustiziati, i loro santuari e moschee sistematicamente la dinamite; I cristiani sono stati completamente espulsi dalle zone sotto controllo "Stato islamico", più di recente da Mosul; altri santuari antichi - Sufi, quelle ebraiche e anche sunniti che sono considerate eretiche dai jihadisti - sono stati demoliti. E in mezzo a tutto questo, le vittime delle ultime atrocità si domanda alla indifferenza del mondo. Come un rifugiato, "Karim", messo in una recente intervista con The New Yorker: "Non vedo alcuna attenzione dal resto del mondo," ", ha detto. "In un giorno, hanno ucciso più di duemila Yazidi in Sinjar, e il mondo intero dice, 'Save Gaza, salvare Gaza.'"
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ROMA, 2 DIC - "Destra e mafia. Una coppia di fatto. #MafiaCapitale". Lo scrive su twitter Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà. ] [ la indignazione, non è lo strumento adeguato per punire: adeguatamente: un crimine di vilipendio: E DI MASSIMALISMO IDEOLOGICO, POSTO IN ESSERE, contro, lo Stato di Diritto, CONTRO IL PATTO DEMOCRATICO: un crimine di queste proporzioni! dove i Prodi, Dalema, Veltroni: Mario MONTI, ecc.. sono la agenzia italiana, degli Illuminati Rothschild: gli usurai legalizzati, strozzini: Fmi Bce Spa: che hanno portato il costo del denaro al 270%(scienziato Giacinto AURITI ), tutti gli stupratori della costituzione, che, ci hanno rubato la sovranità monetaria! il PEGGIORE CRIME DI ALTO TRADIMENTO: MASSONICO DI TUTTE LE FALESE DEMOCRAZIE MASSONICHE SENZA SOVRANITà MONTARIA E POLITICA DIRETTE, CHE QUESTO SI è UN DELITTO DA PENA DI MORTE! ... tutti gli scellerati, anticristi: che, consciamente hanno rinunciato alla vita eterna! http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/12/02/vendola-destra-e-mafia-coppia-di-fatto_325669f3-8860-4e5f-886d-c6ba39da3aea.html

Marco Kiev Top Commentator Kiev
caro vendola.. io credo che ti prude il culetto....

Giannantonio Zanchetta Schio
Ma che discorsi sono questi? allora sinistra uguale culattoni?iMa dai vendola che cazzo dici? sei a corto di argomenti!

Massimo Angelucci Top Commentator Reggio Calabria
forse non ha letto bene l'elenco completo degli arrestati e degli inquisiti! il solito zuzzerellone superficiale!

Vincenzo Scarano Segui Top Commentator Università degli studi g. d'annunzio
la mafia va ovunque si guadagni e ci sia potere, destra o sinistra...
cmq date le elezioni vicine deve spararla grossa!

Giuseppe Mancini Segui Top Commentator Udine
il colpo di genio di un coglione.... Vendola, vai a battere sul lungomare di Bari invece di sparare cazzate... fanculo te e i rossi...

 Libertango Solstitialis Top Commentator Campobasso
 ... E i neri e i grigi ed ai rimbecilliti che vanno solo dietro al calcio mentre li riducono alla fame.

Vito Catalano Segui Lavora presso Ministero della Difesa. e mi pare che, qualche problemino, c'e' l'hai pure te:

Leonardo Scaringi Top Commentator ITC Galileo Galilei Firenze
A parte che Vendola ha detto una stronzata clamorosa, ma allora dei centri sociali cosa dovremmo dire? terroristi?

Angelo Salinitro Top Commentator Lavora presso Me stesso
caro vendola non ti ho mai votato non ti votero' mai ma sono d'accordo con te.

Minamoto Kobayashi Top Commentator
Anche sinistra-depravati e' sempre stata una coppia di fatto. Anche sinistra-pedofili, sinistra-culirotti, sinistra-assassini, sinistra-stragisti, sinistra-ipocriti, sinistra-falsi, sinistra-scimmienere, sinistra-mangiamerdedicammello, sinistra-carocompagnotivotachemimagno, e via dicendo ...

Patrizia Atla Top Commentator
Bene, allora dobbiamo riconoscere loro i diritti delle coppie di fatto, DIRITTI PER I QUALI NICOLETTA SI BATTE DA SEMPRE !

Libertango Solstitialis Top Commentator Campobasso
Non sono mai stato di destra ma temo che facciate tutti parte della stessa mandria di parassiti incapaci.

Davide Mancori Top Commentator Somewhere presso Everywhere I Go
Lo dice quello che utilizzava i voli di stato a spese dei contribuenti. Ladro della sacra corona unita

Luca Leoni Top Commentator Ottimista presso Libero professionista
se lo dice lei siamo tranquilli.
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oltre, A REALIZZARE UN GOLPE, ATTRAVERSO, I CECCHINI DELLA CIA, HANNO ABBATTUTO UN ALTRO AEREO MALESE! QUESTI DELLA CIA MERKEL NATO, MOGHERINI, ONU SHARIAH, UE USA: SONO UNA MINACCIA TROPPO GRANDE PER LA SOPRAVVIVENZA DEL GENERE UMANO! 13 LUGLIO! [ SOLTANTO UNIUS REI: PUò FERMARE LA GUERRA MONDIALE A QUESTO PUNTO ]Mosca ha messo in guardia l'Ucraina contro "conseguenze irreversibili" di fronte al lancio di una granata dal territorio ucraino che ha colpito una cittadina di confine russa provocando un morto. "In Russia consideriamo questa provocazione come un atto di aggressione aggiuntivo dell'Ucraina", ha detto il ministro degli esteri russo.
GLI STURATORI DI OGNI COSTITUZIONE, I VIOLATORI DELLA SOVANITà MONETARIA, E VIOLATORI: DI OGNI DIRITTO INTERNAZIONALE, I VERI TERRORISTI DELLA STORIA 322, NWO BUSH LAVEY KERRY, COME, PROPRIO LORO POSSONO IMPUGNARE LA COSTITUZIONE, CHE HANNO STUPRATO A KIEV, PER FARE IL GENOCIDIO DEI RUSSOFONI, CHE, SONO SOLTANTO LORO IL POPOLO SOVRANO DEL DONBASS?
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/07/13/mosca-a-kiev-conseguenze-irreversibili_cca0f8a3-b13e-49ba-b4d4-d3917dd12162.html

DA QUANDO IN GERMANIA SI OTTENGONO: 30.000 SACRIFICI UMANI ALL'ANNO SULL'ALTARE DI SATANA? POI: è NORMALE CHE SATANISTI PER ESSERE ACCREDITATI DEBBANO COMETTERE DELITTI, IN MODO GRATUITO, CHE, NON HANNO NESSUNA CONNESSIONE CON LA CRONACA CRIMINALE! OGNI TANTO IN GERMANIA, COME NEGLI USA, QUALCUNO VIENE UCCISO SENZA NESSUN MOTIVO REALE! VASTO (CHIETI), 3 DIC - Un italiano originario della zona di Vasto, nella provincia di Chieti, Domenico Antonio Battista, 51 anni, è stato ucciso a colpi di pistola in Germania, davanti al suo ristorante-pizzeria. L'omicidio sarebbe avvenuto sabato notte a Nieirstein, in Renania vicino Mainz. La polizia tedesca avrebbe arrestato un 36enne del posto, sospettato di essere l'assassino. Sul profilo Facebook di Battista compaiono commenti di cordoglio e foto di chi sul posto ha organizzato anche una veglia. http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/12/03/germania-ucciso-ristoratore-italiano_29e366fe-de26-4bf9-ae1e-16c1b8fe73ba.html